danny
Utente di lunga data
È il rapporto causa effetto univoco che è discutibile, in realta'.Non sono del tutto d'accordo.
Tu dici che si tradisce per avere qualcosa di nuovo e che non c'entra la relazione o il comportamento dell'altro.
Quindi, siamo responsabili non solo del tradimento, ma pure di ciò che ha reso la relazione problematica, perchè è colpa nostra non avere visto com'era l'altro o non siamo riusciti a portarlo a soddisfare i nostri bisogno o non ci siano adeguati rinunciando alle nostre esigenze.
Ora, io penso che questo sia discutibile.
Io sono responsabile, ma non delle scelte che ha fatto mio marito. Se mio marito ha scelto di fare alcune scelte, che come conseguenza hanno privato me di alcuni elementi importanti, che sono parte essenziale del matrimonio, come la possibilità di vivere la sfera più intima della relazione, quella è una scelta sua e ho tutti i diritti di vederla come una delle cause delle mie scelte successive.
E il mio tradimento non trova affatto le radici nella volontà di cambiare o in esigenze sopraggiunte, che non erano già presenti innme da sempre e quindi conosciute e conoscibili.
Le esigenze in una coppia a volte diventano personali perchè l'altro ti nega la condivisione, non perchè sono personali in origine.
Quindi la tua teoria è una teoria, ma poi esiste la storia personale di ognuno e quella và indagata e ricostruita.
Se fosse realmente così, tutte le situazioni di crisi vedrebbero lo stesso esito.
Eppure, lo vediamo per qualsiasi evento, le reazioni non sono mai le stesse.
E dipendono, appunto, dalla persona, non dal contesto, che è semplicemente ciò che scatena la reazione individuale.
Non tutti i tradimenti nascono da situazioni di crisi, infatti, così come non tutte le crisi producono tradimenti.
È diverso sentirsi dire 'Sono attratta/o da te perché sono in crisi con mio marito' da 'Sono attratta/o da te da quando ti ho visto'.
Eppure, molto spesso, è la prima spiegazione a essere la più utilizzata.
Ultima modifica:
