Prima mi registro, poi capisco dove sono

Nicky

Utente di lunga data
E' pura semantica (il termine non è corretto, lo so), la mia. I motivi nascono dentro di noi, alimentati dal contesto, ovvero dalla relazione.
E' per me andare oltre nel comprendere una scelta, non limitarsi alla sola origine all'interno di una crisi di coppia.
La mia attrazione per la collega, anni fa, non nacque come risposta al tradimento di mia moglie, come qualcuno sostenne anni fa.
Anzi, posso dire che lo stato di inquietudine derivante da quella situazione mise più i bastoni tra le ruote che altro.
E' qualcosa che nasce separatamente, in uno spazio a sé, ma che può trovare, eventualmente, una sua giustificazione al compimento nella condizione della coppia.
Per dire, è più facile dire "Sono in un matrimonio casto, per cui è accettabile che io accetti il sesso al di fuori della relazione" che ammettere "quella persona mi piace più di qualsiasi aderenza al "patto" di fedeltà che non mi faccio problemi a infrangere".
A me piace di più la seconda spiegazione, perché separa nettamente una relazione dall'altra.
Ma per me non è così. Non infrangerei un patto per attrazione.
È normale essere attratti da altri. Ma non metto a rischio ciò a cui tengo senza altre ragioni.
Sarebbe stupido.
 

ivanl

Utente di lunga data
E' pura semantica (il termine non è corretto, lo so), la mia. I motivi nascono dentro di noi, alimentati dal contesto, ovvero dalla relazione.
E' per me andare oltre nel comprendere una scelta, non limitarsi alla sola origine all'interno di una crisi di coppia.
La mia attrazione per la collega, anni fa, non nacque come risposta al tradimento di mia moglie, come qualcuno sostenne anni fa.
Anzi, posso dire che lo stato di inquietudine derivante da quella situazione mise più i bastoni tra le ruote che altro.
E' qualcosa che nasce separatamente, in uno spazio a sé, ma che può trovare, eventualmente, una sua giustificazione al compimento nella condizione della coppia.
Per dire, è più facile dire "Sono in un matrimonio casto, per cui è accettabile che io accetti il sesso al di fuori della relazione" che ammettere "quella persona mi piace più di qualsiasi aderenza al "patto" di fedeltà che non mi faccio problemi a infrangere".
A me piace di più la seconda spiegazione, perché separa nettamente una relazione dall'altra.
Ma tu pensi che, alla fine della fiera, la spiegazione possa influire sulla percezione del tradito per ciò che "subisce"?
 

danny

Utente di lunga data
Ma per me non è così. Non infrangerei un patto per attrazione.
È normale essere attratti da altri. Ma non metto a rischio ciò a cui tengo senza altre ragioni.
Sarebbe stupido.
Quindi tradisci perché ci tieni di meno alla relazione e quindi il rischio è più tollerabile?
Sicuramente la questione del rischio è importante.
Tanti rinunciano a tradire per questo fattore.
Però... però... Se io ci tengo alla relazione, ovvero "sto bene" all'interno di essa teoricamente non dovrei nemmeno essere attratto in maniera viscerale da una persona in grado di portarmi vicino a una situazione di rischio.
O no?
 

danny

Utente di lunga data
Ma tu pensi che, alla fine della fiera, la spiegazione possa influire sulla percezione del tradito per ciò che "subisce"?
No, penso che influisca semplicemente su di noi, sulla percezione che abbiamo delle nostre scelte e dei nostri bisogni.
Il tradito è in un'altra dimensione. Se io sono attratto da una donna, nemmeno mi interessa del marito.
 

ivanl

Utente di lunga data
No, penso che influisca semplicemente su di noi, sulla percezione che abbiamo delle nostre scelte e dei nostri bisogni.
Il tradito è in un'altra dimensione. Se io sono attratto da una donna, nemmeno mi interessa del marito.
Io parlavo della quantità di botte che riceveresti da tua moglie :) cambierebbe?
 

ParmaLetale

Utente cornasubente per diritto divino
Le emozioni che mi dava "Ogni volta" di Vasco Rossi a 15 anni non sono le stesse che provo oggi ascoltandola.
E i King Crimson come tutta la Progressive anni fa la trovavo noiosa.
In realtà si cambia, o forse sono cambiato io.
Invece a me Vasco stava sulle balle quando andavo alle medie ('83-'86) e mi sta sulle balle oggi tanto uguale (non me ne voglia @bravagiulia75)
 

ParmaLetale

Utente cornasubente per diritto divino
Se mi piacesse, sì.
Non me la sento di usare questo come un parametro essenziale.
Però è vero che apprezzerei di più la seconda, perché molto più cosciente di sé.
Sto pensando, ma la seconda credo di non averla mai conosciuta.
In realtà secondo me la spiegazione più corretta non è la relazione deterministica causa effetto, che non sta in piedi come hai giustamente osservato, bensì un aumento delle probabilità che una cosa accada, per cui non è "mi piaci perchè va male con mio marito", ma "mi piaci e il fatto che va male con mio marito ha reso il terreno più fertile affinchè ora io voglia piantarti la lingua in bocca"
 

Brunetta

Utente di lunga data
È il rapporto causa effetto univoco che è discutibile, in realta'.
Se fosse realmente così, tutte le situazioni di crisi vedrebbero lo stesso esito.
Eppure, lo vediamo per qualsiasi evento, le reazioni non sono mai le stesse.
E dipendono, appunto, dalla persona, non dal contesto, che è semplicemente ciò che scatena la reazione individuale.
Non tutti i tradimenti nascono da situazioni di crisi, infatti, così come non tutte le crisi producono tradimenti.
È diverso sentirsi dire 'Sono attratta/o da te perché sono in crisi con mio marito' da 'Sono attratta/o da te da quando ti ho visto'.
Eppure, molto spesso, è la prima spiegazione a essere la più utilizzata.
Una cosa non gradevolissima da sentirsi dire.
 

Brunetta

Utente di lunga data
E' pura semantica (il termine non è corretto, lo so), la mia. I motivi nascono dentro di noi, alimentati dal contesto, ovvero dalla relazione.
E' per me andare oltre nel comprendere una scelta, non limitarsi alla sola origine all'interno di una crisi di coppia.
La mia attrazione per la collega, anni fa, non nacque come risposta al tradimento di mia moglie, come qualcuno sostenne anni fa.
Anzi, posso dire che lo stato di inquietudine derivante da quella situazione mise più i bastoni tra le ruote che altro.
E' qualcosa che nasce separatamente, in uno spazio a sé, ma che può trovare, eventualmente, una sua giustificazione al compimento nella condizione della coppia.
Per dire, è più facile dire "Sono in un matrimonio casto, per cui è accettabile che io accetti il sesso al di fuori della relazione" che ammettere "quella persona mi piace più di qualsiasi aderenza al "patto" di fedeltà che non mi faccio problemi a infrangere".
A me piace di più la seconda spiegazione, perché separa nettamente una relazione dall'altra.
È questo l’aspetto che credo il più frequente.
 

danny

Utente di lunga data
In realtà secondo me la spiegazione più corretta non è la relazione deterministica causa effetto, che non sta in piedi come hai giustamente osservato, bensì un aumento delle probabilità che una cosa accada, per cui non è "mi piaci perchè va male con mio marito", ma "mi piaci e il fatto che va male con mio marito ha reso il terreno più fertile affinchè ora io voglia piantarti la lingua in bocca"
Non è un rapporto causale stretto, ma è una giustificazione molto valida per decidere di tradire.
 
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