Prima mi registro, poi capisco dove sono

danny

Utente di lunga data
Ma tu pensi che, alla fine della fiera, la spiegazione possa influire sulla percezione del tradito per ciò che "subisce"?
No, penso che influisca semplicemente su di noi, sulla percezione che abbiamo delle nostre scelte e dei nostri bisogni.
Il tradito è in un'altra dimensione. Se io sono attratto da una donna, nemmeno mi interessa del marito.
 

ivanl

Utente di lunga data
No, penso che influisca semplicemente su di noi, sulla percezione che abbiamo delle nostre scelte e dei nostri bisogni.
Il tradito è in un'altra dimensione. Se io sono attratto da una donna, nemmeno mi interessa del marito.
Io parlavo della quantità di botte che riceveresti da tua moglie :) cambierebbe?
 

ParmaLetale

Utente cornasubente per diritto divino
Le emozioni che mi dava "Ogni volta" di Vasco Rossi a 15 anni non sono le stesse che provo oggi ascoltandola.
E i King Crimson come tutta la Progressive anni fa la trovavo noiosa.
In realtà si cambia, o forse sono cambiato io.
Invece a me Vasco stava sulle balle quando andavo alle medie ('83-'86) e mi sta sulle balle oggi tanto uguale (non me ne voglia @bravagiulia75)
 

ParmaLetale

Utente cornasubente per diritto divino
Se mi piacesse, sì.
Non me la sento di usare questo come un parametro essenziale.
Però è vero che apprezzerei di più la seconda, perché molto più cosciente di sé.
Sto pensando, ma la seconda credo di non averla mai conosciuta.
In realtà secondo me la spiegazione più corretta non è la relazione deterministica causa effetto, che non sta in piedi come hai giustamente osservato, bensì un aumento delle probabilità che una cosa accada, per cui non è "mi piaci perchè va male con mio marito", ma "mi piaci e il fatto che va male con mio marito ha reso il terreno più fertile affinchè ora io voglia piantarti la lingua in bocca"
 

Brunetta

Utente di lunga data
È il rapporto causa effetto univoco che è discutibile, in realta'.
Se fosse realmente così, tutte le situazioni di crisi vedrebbero lo stesso esito.
Eppure, lo vediamo per qualsiasi evento, le reazioni non sono mai le stesse.
E dipendono, appunto, dalla persona, non dal contesto, che è semplicemente ciò che scatena la reazione individuale.
Non tutti i tradimenti nascono da situazioni di crisi, infatti, così come non tutte le crisi producono tradimenti.
È diverso sentirsi dire 'Sono attratta/o da te perché sono in crisi con mio marito' da 'Sono attratta/o da te da quando ti ho visto'.
Eppure, molto spesso, è la prima spiegazione a essere la più utilizzata.
Una cosa non gradevolissima da sentirsi dire.
 

Brunetta

Utente di lunga data
E' pura semantica (il termine non è corretto, lo so), la mia. I motivi nascono dentro di noi, alimentati dal contesto, ovvero dalla relazione.
E' per me andare oltre nel comprendere una scelta, non limitarsi alla sola origine all'interno di una crisi di coppia.
La mia attrazione per la collega, anni fa, non nacque come risposta al tradimento di mia moglie, come qualcuno sostenne anni fa.
Anzi, posso dire che lo stato di inquietudine derivante da quella situazione mise più i bastoni tra le ruote che altro.
E' qualcosa che nasce separatamente, in uno spazio a sé, ma che può trovare, eventualmente, una sua giustificazione al compimento nella condizione della coppia.
Per dire, è più facile dire "Sono in un matrimonio casto, per cui è accettabile che io accetti il sesso al di fuori della relazione" che ammettere "quella persona mi piace più di qualsiasi aderenza al "patto" di fedeltà che non mi faccio problemi a infrangere".
A me piace di più la seconda spiegazione, perché separa nettamente una relazione dall'altra.
È questo l’aspetto che credo il più frequente.
 

danny

Utente di lunga data
In realtà secondo me la spiegazione più corretta non è la relazione deterministica causa effetto, che non sta in piedi come hai giustamente osservato, bensì un aumento delle probabilità che una cosa accada, per cui non è "mi piaci perchè va male con mio marito", ma "mi piaci e il fatto che va male con mio marito ha reso il terreno più fertile affinchè ora io voglia piantarti la lingua in bocca"
Non è un rapporto causale stretto, ma è una giustificazione molto valida per decidere di tradire.
 

Nicky

Utente di lunga data
Quindi tradisci perché ci tieni di meno alla relazione e quindi il rischio è più tollerabile?
Sicuramente la questione del rischio è importante.
Tanti rinunciano a tradire per questo fattore.
Io non posso parlare in generale. So che essere attratta da altre persone è, per me, normale, anche se sto bene con qualcuno.
Ma tradire, per me, è stata una scelta, non un caso, e non è stata determinata solo dall'attrazione. Le ragioni, nel mio caso, sono legate a un disinvestimento dalla relazione con mio marito.
 

Brianna

Utente di lunga data
Io mi sono chiesta se, a volte, non ci si fissi troppo a cercare la causa nell’altro o solo negli equilibri della coppia, che per carità, contano eccome.
Secondo me certe cose arrivano anche da molto prima. Da quello che eravamo prima di sposarci, dalla famiglia, dalle radici, da quello che abbiamo vissuto e che ci siamo portati dietro, magari senza nemmeno rendercene conto. Nessuno entra in una relazione completamente “pulito”, senza passato. Ci portiamo dentro mancanze, paure, modi di cercare conferme, vuoti che magari esistevano già prima e che poi nella coppia saltano fuori, o si amplificano. Poi, neh, il comportamento resta comunque quello di uno stronzo, su questo non si discute. Capire da dove nasce una cosa non significa giustificarla. Però non sempre uno riesce davvero a spiegarsi perché fa certe cose. Magari cerca qualcosa che gli manca, ma che gli mancava già da prima. Una specie di vuoto che prova a riempire come può, anche nel modo più sbagliato.
Secondo voi, quanto pesa quello che siamo stati prima di diventare coppia?
 

Jim Cain

Utente di lunga data
È diverso sentirsi dire 'Sono attratta/o da te perché sono in crisi con mio marito' da 'Sono attratta/o da te da quando ti ho visto'.
Eppure, molto spesso, è la prima spiegazione a essere la più utilizzata.
Mi è sempre parso molto difficile che una crisi con il proprio partner generi di per sé un'attrazione verso un'altra persona. Più spesso l'attrazione c'è già e la crisi, semmai, abbassa i freni.
E, per inciso, ci si può sentire attratti da qualcun altro anche quando il rapporto con il proprio partner va benissimo.
O benino.
Comunque non in modo tale da giustificare in alcun modo una relazione extra.

Quanto alla teoria del 'mi sono innamorato perché ero in crisi', dubito fortemente che venga raccontata alla persona con cui si inizia una relazione.
Sarebbe come dirle: 'Guarda, in fondo sei solo il sottoprodotto dei miei problemi di coppia', che non è proprio il modo migliore per far sentire qualcuno speciale.
Al massimo è una spiegazione che ci si racconta da soli o che si rifila agli amici per razionalizzare quello che è successo.

Io ho tradito la mia ex moglie non perché non mi piacesse più: mi piaceva eccome. Semplicemente vivevo da anni in una situazione di semicastità.
Dopo tanto tempo così, ho cercato altrove quello che nel rapporto mancava. Ma attenzione: questo non significa che la crisi abbia creato l'attrazione. Mi ha spinto a guardarmi intorno, non a provare automaticamente attrazione per una persona specifica. Quella, quando nasce, nasce perché quella persona ti attrae davvero, non perché il tuo matrimonio è in crisi.
 
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