Old Giusy
Utente di lunga data
Ieri sera siamo stati al cinema a vedere "Un giorno perfetto".
Avevo letto l'anno scorso il libro della Mazzucco, e devo dire che la realizzazione cinematografica è abbastanza fedele al libro, riesce a riproporne l'inquietudine di fondo.
Gli spunti di riflessione possono essere tanti, ma ciò che più mi ha impressionato è il modo folle, ma con una sua lucidità di fondo, con cui Antonio Bonocore, poliziotto separato, ama e odia sua moglie, a tal punto da cercare di violentarla fino ad arrivare ad uccidere i loro figli.
Fino a che punto l'amore può essere desiderio di arrecare dolore alla persona amata? E quanto tragico diventa essere respinti quando si ha una personalità fragile?
Avevo letto l'anno scorso il libro della Mazzucco, e devo dire che la realizzazione cinematografica è abbastanza fedele al libro, riesce a riproporne l'inquietudine di fondo.
Gli spunti di riflessione possono essere tanti, ma ciò che più mi ha impressionato è il modo folle, ma con una sua lucidità di fondo, con cui Antonio Bonocore, poliziotto separato, ama e odia sua moglie, a tal punto da cercare di violentarla fino ad arrivare ad uccidere i loro figli.
Fino a che punto l'amore può essere desiderio di arrecare dolore alla persona amata? E quanto tragico diventa essere respinti quando si ha una personalità fragile?