Eluana

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Old cornofrancese

Guest
Avete già parlato di lei?
nn mi sembra di aver visto thread... cmq l'argomento finirà presto in scannatoio...


dopo queste premesse dico la mia: è scandaloso che su un caso così importante si siano dovuti pronunciare dei giudici, il problema più grosso è la mancanza di una legge che regoli queste cose; in ogni caso appoggio suo padre e lei, io nn vorrei mai trovarmi nella situazione di quella ragazza.
 

soleluna80

Utente di lunga data
nn mi sembra di aver visto thread... cmq l'argomento finirà presto in scannatoio...


dopo queste premesse dico la mia: è scandaloso che su un caso così importante si siano dovuti pronunciare dei giudici, il problema più grosso è la mancanza di una legge che regoli queste cose; in ogni caso appoggio suo padre e lei, io nn vorrei mai trovarmi nella situazione di quella ragazza.
quoto perfettamente. Non solo un paese che si definisce "civile" non osa prendere una posizione univoca con una legge ma addirittura si elabora una sentenza che lascia morire di fame e sete un essere umano. Non sarebbe forse maglio la famosa "dolce morte"?
 

Old Giusy

Utente di lunga data
Vi confesso che sull'argomento mi è davvero difficile assumere una posizione ferma....
 
O

Old fay

Guest
Invece io credo che al silenzio bisogna dar voce quando non può gridare..lo pensavo sempre quando mi trovavo in terapia intensiva neonatale...
 

Mari'

Utente di lunga data
nn mi sembra di aver visto thread... cmq l'argomento finirà presto in scannatoio...


dopo queste premesse dico la mia: è scandaloso che su un caso così importante si siano dovuti pronunciare dei giudici, il problema più grosso è la mancanza di una legge che regoli queste cose; in ogni caso appoggio suo padre e lei, io nn vorrei mai trovarmi nella situazione di quella ragazza.
Niente affatto, lo postai proprio io piu' di un anno fa


http://www.tradimento.net/forum2/showthread.php?t=2800


ma spesso questi argomenti suscitano poco interessi
peccato, sarebbe interessante soffermarci su argomenti seri invece di tante stronzate che a volte vengono postate.
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
Niente affatto, lo postai proprio io piu' di un anno fa


http://www.tradimento.net/forum2/showthread.php?t=2800


ma spesso questi argomenti suscitano poco interessi
peccato, sarebbe interessante soffermarci su argomenti seri invece di tante stronzate che a volte vengono postate.
Forse si preferisce un rispettoso silenzio?
Forse si può pensare che il caso sia privato e utilizzarlo per una questione di principio (rivendicando il diritto a morire o portando bottigliette d'acqua in duomo) sia irrispettoso?
Poi si può discutere del testamento biologico in linea generale ...se ci si sente competenti in merito.
 

Mari'

Utente di lunga data
Forse si preferisce un rispettoso silenzio?
Forse si può pensare che il caso sia privato e utilizzarlo per una questione di principio (rivendicando il diritto a morire o portando bottigliette d'acqua in duomo) sia irrispettoso?
Poi si può discutere del testamento biologico in linea generale ...se ci si sente competenti in merito.
Non interessa manco questo, me ne sono accorta l'anno scorso quando l'ho postato ... si sa quali argomenti interessano principalmente qua dentro
senza polemica alcuna sia chiaro.
 
O

Old stellamarina

Guest
io rispetto profondamente il dolore della famiglia ma non si può tacere
Anche perchè è la famiglia a gridare a gran voce, chiede solo che venga rispettata una volontà della ragazza.
E' indubbiamente un argomento delicatissimo, ma trovo che l'accanimento terapeutico sia la cosa più disumana e contro natura che c'e'.
 

soleluna80

Utente di lunga data
Anche perchè è la famiglia a gridare a gran voce, chiede solo che venga rispettata una volontà della ragazza.
E' indubbiamente un argomento delicatissimo, ma trovo che l'accanimento terapeutico sia la cosa più disumana e contro natura che c'e'.

perfettamente d'accordo. dev'essere una sofferenza immane vedere un tuo caro ridotto in quelle condizione ed essere consapevole che onn ha alcuna possibilità di miglioramento. e' una falsa pietà che va a braccetto con empietà
 

Iris

Utente di lunga data
Perchè il silenzio? Perchè certi argomenti devono restare tabù? Non capisco... Comunque io sono per la libertà di scelta. Quella ci deve essere.

Non perchè è tabù, ma perchè bisogna evitare che Eluana diventi lo stendardo di miserabili che ne fanno oggetto di scontro politico.
Che su Eluana si taccia.

In parlamento poi inizino i lavori per il cd testamento spirituale.

Ma In Italia è avvenuto il contrario. nessuna iniziativa normativa, tante ciance inutili, su di lei e su Welby. E' vergognoso.
 

tatitati

Utente di lunga data
nn mi sembra di aver visto thread... cmq l'argomento finirà presto in scannatoio...


dopo queste premesse dico la mia: è scandaloso che su un caso così importante si siano dovuti pronunciare dei giudici, il problema più grosso è la mancanza di una legge che regoli queste cose; in ogni caso appoggio suo padre e lei, io nn vorrei mai trovarmi nella situazione di quella ragazza.

più che nella posizione di lei io non vorrei trovarmi in quella di suo padre.
 
O

Old ASTRA

Guest
Non perchè è tabù, ma perchè bisogna evitare che Eluana diventi lo stendardo di miserabili che ne fanno oggetto di scontro politico.
Che su Eluana si taccia.

In parlamento poi inizino i lavori per il cd testamento spirituale.

Ma In Italia è avvenuto il contrario. nessuna iniziativa normativa, tante ciance inutili, su di lei e su Welby. E' vergognoso.

Quoto, se ne fregano della sofferenza altrui e pensano unicamente a fare propaganda politica utilizzando qualsiasi mezzo, è vergognoso!
 

Mari'

Utente di lunga data
Qualcosa si muove, guarda caso e' una donna

Vi posto l'articolo del Corriere di oggi che parla di una suora "Suor Ilda" che accudisce i malati del don Orione:



Genova La richiesta inoltrata ai superiori

Il convento vuole il testamento biologico «Non si può vivere come vegetali»

Suor Ildefonsa: ho visto tanta sofferenza, aspetto il permesso insieme con tre sorelle


Suor Ilda accudisce i malati del Don Orione (Pambianchi)
GENOVA
- Suor Ildefonsa ha settantaquattro anni, ha preso il velo a diciassette e da allora non ha mai smesso di dedicarsi agli altri, ai più sfortunati: per venticinque anni si è presa cura dei ricoverati del Don Orione, è vissuta a contatto della sofferenza più profonda. Ieri suor Ildefonsa, per tutti suor Ilda, ha ricevuto a Genova un premio come «donna fuori dal coro», e ha mantenuto fede al suo carattere. «Ho chiesto ai miei superiori — rivela — di poter fare il testamento biologico. È stata una richiesta verbale, non l'ho messo per scritto, sono in attesa». Rispetta l'obbedienza suor Ilda, e con serenità ripete «sono dentro alla Chiesa», ma con umiltà ha posto un problema: «Non voglio essere ridotta come un vegetale. Se questo fosse il mio destino vorrei che mi lasciassero andare via in pace, ho letto che anche Papa Giovanni Paolo II avrebbe detto, arrivato il suo momento, "lasciatemi andare"». «Questa richiesta non mi risulta », ha detto brevemente ieri sera il cardinale di Genova Angelo Bagnasco, «in ogni caso — ha aggiunto riferendosi al testamento biologico e al caso di Eluana Englaro di cui aveva appena parlato per ribadire le posizioni della Chiesa — non credo che si tratterebbe di una richiesta in questa prospettiva». Suor Ilda non è la sola, nel suo ordine, ad aver riflettuto sulla fine della vita e a voler mettere per scritto le proprie volontà: «Siamo in quattro sorelle. Chiediamo se possiamo fare il testamento biologico per respingere ogni accanimento terapeutico». La decisione, come ha raccontato ieri Il Secolo XIX, è di poco tempo fa: «È successo questo — racconta suor Ilda —. Una sorella è stata male e si è accasciata a terra nel cortile, aveva avuto un ictus. È arrivata l'ambulanza ed è stata intubata subito, sul posto, e poi ricoverata al Galliera».
L'ospedale Galliera di Genova è di una Fondazione presieduta per statuto dal vescovo della città, oggi monsignor Bagnasco. «La sorella è rimasta intubata, attaccata alle macchine quasi tre mesi», continua suor Ilda, «e io ho sofferto tanto vedendola in quello stato. Poi una notte mi hanno chiamato, aveva un febbrone ed è finita. Io ho pensato: non voglio essere attaccata alle macchine, non voglio che la fine sia così. Perché prolungare la sofferenza per sé e per gli altri?». Ha visto tante sofferenze, suor Ilda, ha accompagnato molte persone nell'ultimo viaggio, e parla con grande sincerità: «Ho perso da poco il mio unico fratello. L'ho assistito in ospedale e insieme abbiamo detto tante volte il rosario. Soffriva e mi confidava: sono stanco, basta. Ho pregato perché il Signore aprisse le sue braccia e lo accogliesse a sé. Si dice che gli ultimi giorni di sofferenza possono avvicinare a Dio ed essere una benedizione, ma io non so se portano veramente alla salvezza o alla dannazione. Anche la scienza, la medicina, possono sbagliare. È meglio che la Provvidenza faccia il suo corso ». Questa piccola suora dal carattere intrepido ha fiducia nella Chiesa: «È in cammino, come tutti noi, nel buio e con sprazzi di luce: ma la luce arriva sempre. C'è bisogno di tempo. Sono stata fra le prime a fare atto notarile per poter donare gli organi, ora, per il testamento biologico aspetterò ». Suor Ildefonsa, vuole chiarire il suo pensiero: «Io credo fermamente nella vita. Fin dal primo istante del concepimento. Ho accudito al Don Orione bambini senza alcuna facoltà mentale, senza arti, a volte qualche visitatore diceva: ma a chi serve una vita così? Io rispondevo: serve a te, perché tu ti possa chiedere che cosa sai fare per loro».


Erika Dellacasa
Corriere 18/ii/08

***

Per me questa donna piu' che una semplice suora, e' Suor Coraggio
con l'aria che tira in Vaticano riguardo la questione del testamento biologico merita tutta la nostra solidarieta'.
 

soleluna80

Utente di lunga data
Per me questa donna piu' che una semplice suora, e' Suor Coraggio
con l'aria che tira in Vaticano riguardo la questione del testamento biologico merita tutta la nostra solidarieta'.[/quote]



eppure a me sembra così chiaro..... Dio ci ama, questo ci hanno sempre insegnato, e chi ama no ndesidera vedere suo figlio come un vegetale attaccato ad una macchina
 
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