L'amore rubato, saccheggiato, scippato.

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Mari'

Utente di lunga data
Dubito E fai bene che Micio o Mari' potessero intendere a uno scippo compiuto da un'amante.
Mi sembra una trasposizione da Prevert ...quest'amore così disperato ...ecc... per intendere l'amore maltrattato da chi avrebbe dovuto proteggerlo. Quindi semmai vi vedo un riferimento al traditore o a entrambi i componenti della coppia.

Brava Persa! ... almeno una volta mi hai capita, grazie.
 
O

Old Vulvia

Guest
Dubito che Micio o Mari' potessero intendere a uno scippo compiuto da un'amante.
Mi sembra una trasposizione da Prevert ...quest'amore così disperato ...ecc... per intendere l'amore maltrattato da chi avrebbe dovuto proteggerlo. Quindi semmai vi vedo un riferimento al traditore o a entrambi i componenti della coppia.
Beh, sai com'è.. mi ha tratto in inganno che fosse il titolo di questo thread qui sotto con la descrizione dell'amante tipica.

Questo tiranno, a cui nessuno (o quasi) sfugge ... tutto si fa per lui.



Da un settimanale francese:




Vive da sola. Nella maggior parte dei casi è single, per scelta o per caso. Si considera forte e indipendente, ma quando torna a casa, dopo una lunga giornata di lavoro, diventa triste e depressa. A farle compagnia sono solo l'inseparabile animale domestico e il telefonino.
Nonostante il proprio compagno condivida la vita con un'altra persona. Per lui accetta qualunque compromesso, diventa la partner del tempo libero, vissuto lontano dagli impegni familiari e dagli occhi indiscreti del mondo esterno. Si accontenta di piccoli attimi rubati, in attesa di un futuro felice insieme.
Che il ruolo dell'amante non sia semplice è cosa nota. Che le cosiddette «rovina famiglie» se la passino peggio delle mogli tradite è una novità inattesa. La raccontano le dirette protagoniste, le cinquemila donne che hanno risposto a un sondaggio.
La maggior parte di loro dichiara che le amanti sono più depresse, deboli e insicure delle compagne ufficiali, quelle che hanno subito il tradimento. Loro malgrado, si innamorano della persona sbagliata e sono incapaci di farne a meno. Vivono i propri sentimenti in clandestinità e perseverano sperando che il proprio compagno si penta e scelga loro. E se questo non succede, e la relazione viene scoperta, subiscono anche l'onta di essere additate. Guardate i destini delle "tradite" note a tutti: Hillary si è ripresa la sua famiglia e ha moltiplicato i successi in campo politico. La modella Liz Hurley ha dovuto sopportare il tradimento peggiore, quello che il suo fidanzato Hugh Grant consumò nel 1995 con la prostituta Divine Brown. La bella Liz non ha esitato a reagire. Ha troncato la storia e continuato per la sua strada, diventando attrice, produttrice e moglie del miliardario indiano Arun Nayar. Insomma, lungi dall'essere distrutte dal tradimento, mogli e fidanzate si riprendono la propria vita. Il ruolo delle deboli e depresse lo lasciano alle rivali.
È prima di tutto la clandestinità dei sentimenti che rende le amanti insicure. Costrette, come sono, a sopportare una vita da comprimarie, a rivestire un ruolo subalterno, fatto di frustrazioni e sacrifici.
Il 66 per cento delle donne intervistate ritiene che l'amante sia più debole rispetto alla moglie tradita, che sia destinata a sentirsi come una specie di terzo incomodo. Il 62 per cento ammette di temere le relazioni tradizionali, considerate troppo poco avventurose. Nonostante questo, più di otto donne su dieci (l'82 per cento) descrivono la condizione dell'amante come deprimente e non si fidano della persona con la quale hanno scelto di stare. Per l'87 per cento del campione, infatti, un uomo mente alla propria moglie ma non é totalmente sincero con l'amante e per questo è considerato bugiardo. Il popolo delle «rovina famiglie» dimostra comunque anche un po' di orgoglio. Le amanti non sono disposte ad aspettare in eterno che il proprio partner abbandoni il tetto coniugale (lo dichiara il 77 per cento del campione). Anzi, per il 60 per cento di loro chi è disposto a continuare il rapporto nella speranza di una relazione normale dimostra un atteggiamento «masochista» o non è in grado di accettare una situazione «stabile». Inoltre esiste anche la convinzione, nonostante il nome, che le amanti non siano in grado di amare davvero. A condurle nelle braccia del partner non sarebbe l'amore, ma «l'impossibilità di averlo», la ricerca del proibito. Insomma, nel tradimento non ci sarebbe nulla di romantico, ma solo l'insana tendenza a rovinarsi la vita.






Cio' nonostante ...

Buona domenica!
 

Miciolidia

Utente di lunga data
ma davvero non so come possiate dire che l'amore è "rubato, saccheggiato, scippato" ovviamente dalle solite amanti (e via di epiteto)...

Possibile che non vi venga in mente che quell'amore non fosse già più rivolto a voi (e non di "vostra" proprietà), per mille motivi, e cercasse o fosse anche solo in attesa di un altro "oggetto" da investire??
e lo dici a me?

lo predico da anni.

i sottotitoli pero' ci stanno bene...lo confezionano in maniera meno dura...non so se riesco a spiegarmi Vulvia.
 

Miciolidia

Utente di lunga data
Dubito che Micio o Mari' potessero intendere a uno scippo compiuto da un'amante.
Mi sembra una trasposizione da Prevert ...quest'amore così disperato ...ecc... per intendere l'amore maltrattato da chi avrebbe dovuto proteggerlo. Quindi semmai vi vedo un riferimento al traditore o a entrambi i componenti della coppia.
ecco..perfetto...grazie Persa.
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
Beh, sai com'è.. mi ha tratto in inganno che fosse il titolo di questo thread qui sotto con la descrizione dell'amante tipica.
Beh amanti simili esistono e il fatto che vogliano o accettino essere amanti in quel modo è già strapazzare l'idea di amore.
Comunque io commentavo rispetto al titolo non tenendo presente tutto...
 

Lettrice

Utente di lunga data
Beh amanti simili esistono e il fatto che vogliano o accettino essere amanti in quel modo è già strapazzare l'idea di amore.
Comunque io commentavo rispetto al titolo non tenendo presente tutto...

Bha', anche tenersi un marito traditore e' strapazzare l'idea d'amore... eppure non leggo una simile ciofecata a rispetto delle mogli tradite.

Quoto Vulvietta in toto e aggiungo che l'articolo manca totalmente di tatto e imparzialita'.
 
O

Old Vulvia

Guest
Beh amanti simili esistono e il fatto che vogliano o accettino essere amanti in quel modo è già strapazzare l'idea di amore.
Comunque io commentavo rispetto al titolo non tenendo presente tutto...
Come per ogni thread, ho creduto che il titolo avesse attinenza diretta con il contenuto espresso... Ma se il titolo vuol riferirsi invece a quell'amore (alla Prevert) tanto bello, "alto" ma disperato, maltrattato, folle che non è stato protetto e curato da chi doveva farlo (la coppia) la descrizione seguente mi appare perfino più eccessiva, se non insultante, di quanto avessi colto prima perchè è come dire: guardate! a quell'Amore è stato preferito (seppure temporaneamente) qualcuno o qualcosa di tanto "inferiore e parassitario, probabilmente un po' malato".
Ma non è la prima volta che si passa un bel randello verbale sulle/gli amanti che li "rimetta al loro posto". E si intuisce che è solo una minima parte di quel che si direbbe se il senso di civiltà non imponesse di contenere entro limiti accettabili la rabbia, il disprezzo, la delusione e il dolore, tanto dolore.
A me dispiace solo che dopo fiumi di parole spesi su questi argomenti, spesso non si veda la persona oltre la pesante caricatura fatta in un giornale.
Quelli che accettano di essere amanti in quel modo a vita, non strapazzano l'idea dell'amore alla Prevert, vivono piuttosto un più prosaico inferno chiamato dipendenza, che peraltro è trasversale ai vari stati civili, come ricordato da Lettrice.
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
Come per ogni thread, ho creduto che il titolo avesse attinenza diretta con il contenuto espresso... Ma se il titolo vuol riferirsi invece a quell'amore (alla Prevert) tanto bello, "alto" ma disperato, maltrattato, folle che non è stato protetto e curato da chi doveva farlo (la coppia) la descrizione seguente mi appare perfino più eccessiva, se non insultante, di quanto avessi colto prima perchè è come dire: guardate! a quell'Amore è stato preferito (seppure temporaneamente) qualcuno o qualcosa di tanto "inferiore e parassitario, probabilmente un po' malato".
Ma non è la prima volta che si passa un bel randello verbale sulle/gli amanti che li "rimetta al loro posto". E si intuisce che è solo una minima parte di quel che si direbbe se il senso di civiltà non imponesse di contenere entro limiti accettabili la rabbia, il disprezzo, la delusione e il dolore, tanto dolore.
A me dispiace solo che dopo fiumi di parole spesi su questi argomenti, spesso non si veda la persona oltre la pesante caricatura fatta in un giornale.
Quelli che accettano di essere amanti in quel modo a vita, non strapazzano l'idea dell'amore alla Prevert, vivono piuttosto un più prosaico inferno chiamato dipendenza, che peraltro è trasversale ai vari stati civili, come ricordato da Lettrice.
Hai ragione.
Ho interpretato male.
 

Mari'

Utente di lunga data
Scrivere e' una forma d'arte e leggere, crea/provoca in noi sensazioni, emozioni e' risaputo.​
Che l'articolo sia stato trattato/scritto con toni ironici-sarcastiti non vi e' dubbio ... evidentemente l'autore/trice sara' stato/a un/una tradito/ta, francamente lo ritengo poco importante questo punto, son voluta andare oltre.​

Come per ogni thread, ho creduto che il titolo avesse attinenza diretta con il contenuto espresso...E lo ha, ameno per me. Ma se il titolo vuol riferirsi invece a quell'amore (alla Prevert) tanto bello, "alto" ma disperato, maltrattato, folle che non è stato protetto e curato da chi doveva farlo (la coppia) la descrizione seguente mi appare perfino più eccessiva, se non insultante, di quanto avessi colto prima perchè è come dire: guardate! a quell'Amore è stato preferito (seppure temporaneamente) qualcuno o qualcosa di tanto "inferiore e parassitario, probabilmente un po' malato". Parli cosi perche' forse sei stata amante? ... non conosco la tua storia e con credo sia importante in questo momento, pero', perche' non cerchi di leggerla dalla parte di una donna "tradita" o, al massimo da "Spettatrice"? Io sono stata tradita eppure ho preso le distanze da tutte quelle cifre del sondaggio, e' fuffa, non contano niente ... dal mio piccolo/breve commento/battuta a fondo pag. affermo: -Cio nonostante- ... come per dire, tutto si fa e si continuera' a fare per l'amore, il vero "Tiranno".
Ma non è la prima volta che si passa un bel randello verbale sulle/gli amanti che li "rimetta al loro posto". E si intuisce che è solo una minima parte di quel che si direbbe se il senso di civiltà non imponesse di contenere entro limiti accettabili la rabbia, il disprezzo, la delusione e il dolore, tanto dolore.
A me dispiace solo che dopo fiumi di parole spesi su questi argomenti, spesso non si veda la persona oltre la pesante caricatura fatta in un giornale.
Quelli che accettano di essere amanti in quel modo a vita, non strapazzano l'idea dell'amore alla Prevert, vivono piuttosto un più prosaico inferno chiamato dipendenza, che peraltro è trasversale ai vari stati civili, come ricordato da Lettrice.
Ora: Dall'articolo ho estrapolato il vero e solo protagonista: L'Amore!

Questo maledetto&benedetto amore che dona e, allo stesso tempo prende&procura tanta felicita' e dolore: LUI, il colpevole di tutto.

Ecco perche' mi sono ricordata di questa particolare poesia (che Persa ha intuito) e, ho dato questo titolo al 3d ... e mo godiamocela ... ce la siamo meritata tutte/i.




Questo amore

Questo amore
Questo amore
Così violento
Così fragile
Così tenero
Così disperato
Questo amore
Bello come il giorno
E cattivo come il tempo
Quando il tempo è cattivo
Questo amore così vero
Questo amore cosí bello
Così felice
Così gaio
E così beffardo
Tremante di paura come un bambino al buio
E così sicuro di sé
Come un uomo tranquillo nel cuore della notte
Questo amore che impauriva gli altri
Che li faceva parlare
Che li faceva impallidire
Questo amore spiato
Perché noi lo spiavamo
Perseguitato ferito calpestato ucciso negato dimenticato
Perché noi l'abbiamo perseguitato ferito calpestato ucciso negato dimenticato
Questo amore tutto intero
Ancora così vivo
E tutto soleggiato
E' tuo
E' mio
E' stato quel che è stato
Questa cosa sempre nuova
E che non è mai cambiata
Vera come una pianta
Tremante come un uccello
Calda e viva come l'estate
Noi possiamo tutti e due
Andare e ritornare
Noi possiamo dimenticare
E quindi riaddormentarci
Risvegliarci soffrire invecchiare
Addormentarci ancora
Sognare la morte
Svegliarci sorridere e ridere
E ringiovanire
il nostro amore è là
Testardo come un asino
Vivo come il desiderio
Crudele come la memoria
Sciocco come i rimpianti
Tenero come il ricordo
Freddo come il marmo
Bello come il giorno
Fragile come un bambino
Ci guarda sorridendo
E ci parla senza dir nulla
E io tremante l'ascolto
E grido
Grido per te
Grido per me
Ti supplico
Per te per me per tutti coloro che si amano
E che si sono amati
Sì io gli grido
Per te per me e per tutti gli altri
Che non conosco
Fermati là
Là dove sei
Là dove sei stato altre volte
Fermati
Non muoverti
Non andartene
Noi che siamo amati
Noi ti abbiamo dimenticato
Tu non dimenticarci
Non avevamo che te sulla terra
Non lasciarci diventare gelidi
Anche se molto lontano sempre
E non importa dove
Dacci un segno di vita
Molto più tardi ai margini di un bosco
Nella foresta della memoria
Alzati subito
Tendici la mano
E salvaci.

Tutto qua!
 
O

Old Vulvia

Guest
marì

Senza polemica.

Marì, per favore, se da un simile articolo davvero estrapolassi l'amore, mi preoccuperei. Ma non credo che questo sia il tuo caso.

Inoltre poiché l'articolo non si è pubblicato da solo, devo necessariamente dedurre un'intenzionalità in te che lo hai messo online incurante del suo sarcasmo.. infatti si è ben colto il tentativo di presa per i fondelli (alle amanti) ammantato di poesia peraltro in forma postuma (voglio farti notare tra l'altro che Prevert scrive di un amore "perseguitato ferito calpestato ucciso negato dimenticato" e non certo "rubato, saccheggiato, scippato"): su questo sono libera di dire la mia ed ho cercato di trasformare questa sorta di "rivincita al vetriolo" in un confronto, che non ti piace perché forse pensi di non averne bisogno.

Non vedo perchè si dovrebbe essere distaccati circa qualcosa che ci ha colpiti tanto profondamente sia come amanti che come traditi. Nella scelta di pubblicare quell'articolo (e nel tuo invito a mettermi nei panni di una tradita, come dichiari d'essere stata) non vedo proprio alcun "distacco" da parte tua, com'è giusto che sia. Perchè dovresti tacere la tua rabbia, il tuo disprezzo, la tua delusione, il tuo dolore e il tuo rancore? Sono la prima a dirti che dovresti urlarli direttamente al mondo intero e sottovaluti le mie capacità se pensi che questo io non lo capisca e che quantomeno non mi sappia porre da "spettatrice".
Quel che voglio dire è che so quanto possa essere consolatorio pensare che chi ci ha fatto del male corrisponda a quella caricatura ma, vado oltre anch'io, non penso sia una soluzione valida per lenire la ferita, anzi penso che alla lunga si riveli un balsamo beffardo. E il senso dei miei interventi è proprio questo: ho espresso, se vuoi, una certa sorpresa, per come anni di chiacchiere sulla contrapposizione amanti-traditi spesso non spostino di un millimetro il baricentro del proprio "trauma" che, quando può, prende vie di esternazione che hanno la stessa carica di "violenza" originaria. E chi ti può dare un'idea della portata dell' "odio" che hai ancora dentro se non chi, simbolicamente ma proprio perché non si identifica con il contenuto di quell'articolo, se ne sente investito?
Parla del tuo dolore ancora vivo, Marì non della "categoria statistica" delle amanti, definendola "fuffa" quando ti serve per salvarti in corner.
E sappi che in queste mie parole c'è molta più sincerità, empatia e rispetto di quanto tu sia disposta ad accogliere.
Tutto qui.
 

Mari'

Utente di lunga data
Vulvia

Sapessi quanto ci ho pensato prima di postarlo ... sapevo che avrebbe alzato un polverone per qualcuno, cio nonostante volevo discutere dell'argomento da lati opposti/contrari, volevo rivoltarlo come si fa con un calzino ... e non la solita banalita' della figura dell'amante cattiva "la sfascia-famiglia" ... da donna a donna.

Il mio antagonista/nemico/rivale non l'ho mai visto rappresentato da lei (l'amante), per me la "lei" era e resta una estranea, ed una estranea non puo' farmi del male volutamente ... nel mio caso: Manco la conoscevo.

Per lei non provo nessun impulso o istinto, lei o un'altra ...

Chi mi ha ferita a morte e' stato LUI, il mio amato.

Quel lui a cui mi ero aperta e consegnata completamente per 20anni ... il compagno di viaggio nella giungla della vita, quello a cui poter dare le spalle senza timore di essere pungnalata ... quell'uomo che oltre a tanta felicita' avevo condivisto i miei ed i suoi dolori ... la mia meta'.
Nel mio caso il riferimento a "rubato, saccheggiato, scippato" ci sta tutto perche' e' cosi che mi sono sentita ... con il suo tradimento io ho perduto la mia "innocenza".

Con l'articolo credimi non c'era da parte mia nessuna rivalsa e alcun odio, o "rivincita al vetriolo" ... voleva essere uno spunto per parlare del "dolore" (qualsiasi sia il nostro ruolo) che ognuno di noi attraversa dopo o durante un tradimento.

Tutto qua.
 
O

Old amarax

Guest
Sapessi quanto ci ho pensato prima di postarlo ... sapevo che avrebbe alzato un polverone per qualcuno, cio nonostante volevo discutere dell'argomento da lati opposti/contrari, volevo rivoltarlo come si fa con un calzino ... e non la solita banalita' della figura dell'amante cattiva "la sfascia-famiglia" ... da donna a donna.

Il mio antagonista/nemico/rivale non l'ho mai visto rappresentato da lei (l'amante), per me la "lei" era e resta una estranea, ed una estranea non puo' farmi del male volutamente ... nel mio caso: Manco la conoscevo.

Per lei non provo nessun impulso o istinto, lei o un'altra ...

Chi mi ha ferita a morte e' stato LUI, il mio amato.

Quel lui a cui mi ero aperta e consegnata completamente per 20anni ... il compagno di viaggio nella giungla della vita, quello a cui poter dare le spalle senza timore di essere pungnalata ... quell'uomo che oltre a tanta felicita' avevo condivisto i miei ed i suoi dolori ... la mia meta'.
Nel mio caso il riferimento a "rubato, saccheggiato, scippato" ci sta tutto perche' e' cosi che mi sono sentita ... con il suo tradimento io ho perduto la mia "innocenza".

Con l'articolo credimi non c'era da parte mia nessuna rivalsa e alcun odio, o "rivincita al vetriolo" ... voleva essere uno spunto per parlare del "dolore" (qualsiasi sia il nostro ruolo) che ognuno di noi attraversa dopo o durante un tradimento.

Tutto qua.

capisco appieno e quoto. Marì quanti anni avevi?
a me è successo a 49 anni di... crescere
 

Mari'

Utente di lunga data

Mari'

Utente di lunga data

Pocahontas

Utente di lunga data
Senza polemica.

Marì, per favore, se da un simile articolo davvero estrapolassi l'amore, mi preoccuperei. Ma non credo che questo sia il tuo caso.

Inoltre poiché l'articolo non si è pubblicato da solo, devo necessariamente dedurre un'intenzionalità in te che lo hai messo online incurante del suo sarcasmo.. infatti si è ben colto il tentativo di presa per i fondelli (alle amanti) ammantato di poesia peraltro in forma postuma (voglio farti notare tra l'altro che Prevert scrive di un amore "perseguitato ferito calpestato ucciso negato dimenticato" e non certo "rubato, saccheggiato, scippato"): su questo sono libera di dire la mia ed ho cercato di trasformare questa sorta di "rivincita al vetriolo" in un confronto, che non ti piace perché forse pensi di non averne bisogno.

Non vedo perchè si dovrebbe essere distaccati circa qualcosa che ci ha colpiti tanto profondamente sia come amanti che come traditi. Nella scelta di pubblicare quell'articolo (e nel tuo invito a mettermi nei panni di una tradita, come dichiari d'essere stata) non vedo proprio alcun "distacco" da parte tua, com'è giusto che sia. Perchè dovresti tacere la tua rabbia, il tuo disprezzo, la tua delusione, il tuo dolore e il tuo rancore? Sono la prima a dirti che dovresti urlarli direttamente al mondo intero e sottovaluti le mie capacità se pensi che questo io non lo capisca e che quantomeno non mi sappia porre da "spettatrice".
Quel che voglio dire è che so quanto possa essere consolatorio pensare che chi ci ha fatto del male corrisponda a quella caricatura ma, vado oltre anch'io, non penso sia una soluzione valida per lenire la ferita, anzi penso che alla lunga si riveli un balsamo beffardo. E il senso dei miei interventi è proprio questo: ho espresso, se vuoi, una certa sorpresa, per come anni di chiacchiere sulla contrapposizione amanti-traditi spesso non spostino di un millimetro il baricentro del proprio "trauma" che, quando può, prende vie di esternazione che hanno la stessa carica di "violenza" originaria. E chi ti può dare un'idea della portata dell' "odio" che hai ancora dentro se non chi, simbolicamente ma proprio perché non si identifica con il contenuto di quell'articolo, se ne sente investito?
Parla del tuo dolore ancora vivo, Marì non della "categoria statistica" delle amanti, definendola "fuffa" quando ti serve per salvarti in corner.
E sappi che in queste mie parole c'è molta più sincerità, empatia e rispetto di quanto tu sia disposta ad accogliere.
Tutto qui.

Porca vacca. Ma chi sei...!?
 
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