marì
Senza polemica.
Marì, per favore, se da un simile articolo davvero estrapolassi l'amore, mi preoccuperei. Ma non credo che questo sia il tuo caso.
Inoltre poiché l'articolo non si è pubblicato da solo, devo necessariamente dedurre un'intenzionalità in te che lo hai messo online incurante del suo sarcasmo.. infatti si è ben colto il tentativo di presa per i fondelli (alle amanti) ammantato di poesia peraltro in forma postuma (voglio farti notare tra l'altro che Prevert scrive di un amore "perseguitato ferito calpestato ucciso negato dimenticato" e non certo "rubato, saccheggiato, scippato"): su questo sono libera di dire la mia ed ho cercato di trasformare questa sorta di "rivincita al vetriolo" in un confronto, che non ti piace perché forse pensi di non averne bisogno.
Non vedo perchè si dovrebbe essere distaccati circa qualcosa che ci ha colpiti tanto profondamente sia come amanti che come traditi. Nella scelta di pubblicare quell'articolo (e nel tuo invito a mettermi nei panni di una tradita, come dichiari d'essere stata) non vedo proprio alcun "distacco" da parte tua, com'è giusto che sia. Perchè dovresti tacere la tua rabbia, il tuo disprezzo, la tua delusione, il tuo dolore e il tuo rancore? Sono la prima a dirti che dovresti urlarli direttamente al mondo intero e sottovaluti le mie capacità se pensi che questo io non lo capisca e che quantomeno non mi sappia porre da "spettatrice".
Quel che voglio dire è che so quanto possa essere consolatorio pensare che chi ci ha fatto del male corrisponda a quella caricatura ma, vado oltre anch'io, non penso sia una soluzione valida per lenire la ferita, anzi penso che alla lunga si riveli un balsamo beffardo. E il senso dei miei interventi è proprio questo: ho espresso, se vuoi, una certa sorpresa, per come anni di chiacchiere sulla contrapposizione amanti-traditi spesso non spostino di un millimetro il baricentro del proprio "trauma" che, quando può, prende vie di esternazione che hanno la stessa carica di "violenza" originaria. E chi ti può dare un'idea della portata dell' "odio" che hai ancora dentro se non chi, simbolicamente ma proprio perché non si identifica con il contenuto di quell'articolo, se ne sente investito?
Parla del tuo dolore ancora vivo, Marì non della "categoria statistica" delle amanti, definendola "fuffa" quando ti serve per salvarti in corner.
E sappi che in queste mie parole c'è molta più sincerità, empatia e rispetto di quanto tu sia disposta ad accogliere.
Tutto qui.