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Old matilde
Guest
in totale accordo con quello che scrivi in tutti i post, ma prendo questo perchè ho fatto il cambiamento di vita per odio verso lo stipendio che poi ti consente di vivere come se fossimo le barrettine dell'indice del PIL.carissima, io non ne facevo una questione di positivo o meno. Io in genere sono molto positiva. Mi domandavo solo che senso ha tutto questo correre, fare fatica, sacrificarsi , per cosa lo facciamo se arriviamo a fine giornata talmente stanchi e stressati da non poterci godere veramente le altre ore che restano della giornata. Mi sembra un'enorme catena di montaggio che non smette mai di funzionare. E leviamo tempo a chi amiamo, non ci dedichiamo ai nostri talenti, non godiamo abbastanza di musica, arte, lettura, non visitiamo abbastanza luoghi lontani. Non mi da noia la coda, la fatica ma se fosse mirata ad arrivare la sera avendo raggiunto qualcosa che non sia solo uno stipendio che finisce inevitabilmente in affitto, mangiare e cazzatine che crediamo arricchirci la vita.
E lo siamo se non invertiamo la rotta.
Faccio la contadina, vigne, olivi e orto, qualche albero da frutta.
Senza televisione.
in una casa dove la mattina ti alzi a 9 gradi, accendi il fuoco con il legno spaccato durante l'anno, portato con il trattore ed accatastato. La sera torni a casa ed è freddo di nuovo. C'è da lavorare faticosamente, mai a caso ma ragionando per il futuro, per ogni cosa che fai.
NON TORNEREI INDIETRO, vorrei sempre meno dipendere dal supermercato, dalla benzina, da tutto quello che ci hanno insegnato come valore necessario per vivere ma che è un 90% soffocare la vita.
devo comunque lavorare perchè la terra non consente di comprare quello che non puoi produrre da te, quindi faccio questo e quello. Il meccanismo di consumo che abbiamo oggi ostacola il totale abbandono del lavoro "stipendiato"... io ci stò studiando per mandare affanc++ il PIL!
LA SERA MI SENTO RICCA del senso di questa VITA