La storia Giusy, il contesto storico sociale.
Quindi benedici Hitler perche' il suo contesto storico sociale andava a sfavore degli ebrei?
La storia Giusy, il contesto storico sociale.
terrificanteQuindi benedici Hitler perche' il suo contesto storico sociale andava a sfavore degli ebrei?
Allora hai usato un verbo inadatto.La storia Giusy, il contesto storico sociale.
Certo che no.Quindi benedici Hitler perche' il suo contesto storico sociale andava a sfavore degli ebrei?
Pero' comprendi il perche' abbia sterminato 6milioni di ebrei, secondo la tua logica...Certo che no.
Allora hai usato un verbo inadatto.
Non si può parlare di comprensione, al massimo si possono rintracciare le motivazioni storico-sociali di certe azioni.
Rifletti sul significato del "comprehendo" latino, letteralmente "io abbraccio"....
me too. 'gnurantina
I too.....![]()
e allora rispondi in latino![]()
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So il latino ma non l'inglese.....![]()
che capretta
I too.....![]()
Io direi che per ogni fenomeno storico, ciò è doveroso. Che si parli di terrorismo, di nazismo o di qualunque altra cosa. Niente nasce dal niente, ed uno storico (o qualunque persona voglia usare il cervello) deve quantomeno provare a inquadrare logicamente eventi anche molto tragici.Allora hai usato un verbo inadatto.
Non si può parlare di comprensione, al massimo si possono rintracciare le motivazioni storico-sociali di certe azioni.
Rifletti sul significato del "comprehendo" latino, letteralmente "io abbraccio"....
Io direi che per ogni fenomeno storico, ciò è doveroso. Che si parli di terrorismo, di nazismo o di qualunque altra cosa. Niente nasce dal niente, ed uno storico (o qualunque persona voglia usare il cervello) deve quantomeno provare a inquadrare logicamente eventi anche molto tragici.
Questo nulla toglie alla condanna di atti esecrabili e criminali.
Ed e' quello che si diceva... posso rintracciare le ragioni storico-politiche di Hitler o dei vari rincoglioniti russi... ma ancora non arrivo a comprendere.
Come dicevi tu per il male... ci vedo assenza; di ragione, luce, casso ti pare ma rimane pur sempre assenza.
Non arrivo a comprendere, ne in grande scala ne in piccolo...
Guarda che ho scritto come dicevi tu![]()
Però vedo che almeno un pochino hai cambiato idea sul male... ti ricordi quanto tempo fa ne avevamo parlato, e non eri assolutamente d'accordo sull'assenza?
C'è anche da dire siamo due bastian contrari...![]()
La storia Giusy, il contesto storico sociale.
non usare parole difficili please..la logica non esiste..esiste il momento, domani potrebbe essere diametralmente diverso..Pero' comprendi il perche' abbia sterminato 6milioni di ebrei, secondo la tua logica...
il gioielliere e il macellaio erano "nemici del popolo", vuoi mettere?Battisti Cesare, nato a Cisterna di Latina il 18 dicembre 1954, rapinatore e delinquente comune, ex membro dei Pac (Proletari armati per il comunismo) ovvero l'avanguardia armata di un'«autonomia» errabonda tra Lombardia e Veneto che tra il '78 e il '79 trasformo' le rapine ai supermercati in sovversione politica, e' condannato all'ergastolo per quattro omicidi: in due casi (il maresciallo capo delle guardie del carcere di Udine e l'agente della Digos milanese Andrea Campagna) e' accusato di essere stato il killer; in un terzo caso (il macellaio di Mestre Lino Sabadin) di aver partecipato all'esecuzione; nel quarto caso (il gioielliere milanese Pierluigi Torregiani) di aver organizzato e deciso l'agguato.
Questo era già un delinquente che si è convertito a terrorista.
Ha ammazzato un maresciallo della polizia penitenziaria, un poliziotto della Digos, un macellaio e un gioielliere.
Battisti Cesare, nato a Cisterna di Latina il 18 dicembre 1954, rapinatore e delinquente comune, ex membro dei Pac (Proletari armati per il comunismo) ovvero l'avanguardia armata di un'«autonomia» errabonda tra Lombardia e Veneto che tra il '78 e il '79 trasformo' le rapine ai supermercati in sovversione politica, e' condannato all'ergastolo per quattro omicidi: in due casi (il maresciallo capo delle guardie del carcere di Udine e l'agente della Digos milanese Andrea Campagna) e' accusato di essere stato il killer; in un terzo caso (il macellaio di Mestre Lino Sabadin) di aver partecipato all'esecuzione; nel quarto caso (il gioielliere milanese Pierluigi Torregiani) di aver organizzato e deciso l'agguato.
Questo era già un delinquente che si è convertito a terrorista.
Ha ammazzato un maresciallo della polizia penitenziaria, un poliziotto della Digos, un macellaio e un gioielliere.
Per poter analizzare a livello storico il fenomeno del terrorismo (rosso e nero), bisognerà aspettare ancora diversi decenni, IMHO. E' ancora troppo fresco il dolore per tante vittime innocenti.
E' giusto che chi si è macchiato di certi feroci delitti e sia stato condannato, sconti la pena. E' anche giusto però riconoscere che ogni paese si possa dare leggi e ordinamenti particolari, che vanno comunque rispettati.
Altrimenti non pretendiamo che chi venga a casa nostra debba seguire le leggi italiane.