scusate, non voglio fare la voce fuori dal coro, ma non capisco perchè siate tutti così ingiusti e spietati con gli uomini che scelgono di imbarcarsi in una storia con una donna molto più giovane, chiamandoli squallidi e via dicendo.
io ho 25 anni, ed ho una storia (clandestina) con un uomo di 44. capisco che già siano 18 anni di differenza invece che 25, ma la sostanza cambia poco. certo non condivido il modo di agire del 45enne in questione, perchè non credo sia una buona cosa sfasciare una famiglia per costruire una relazione che, come dice lui stesso, non può dare a lei certezze per il futuro, ma ho imparato a non giudicare più così severamente gli altri, anche perchè il fatto che un uomo di mezza età possa essere attratto da una ragazza ventenne è più che normale, e non c'è proprio nulla di così disgustoso ed orribile, visto che si presuppone che, quando nasce una storia di questo tipo, la ragazza sia consenziente. tra l'altro, per la cronaca, storie del genere sono sempre più frequenti e, a quanto sento, sono più spesso le ragazze a cercare nel compagno (o amante) una figura genitoriale, piuttosto che gli uomini in cerca di quel qualcosa che li faccia sentire di nuovo giovani.
se poi ci si vuole attenere strettamente a quanto ha raccontato VirtuteST, posso anche trovarmi d'accordo sul fatto che potrebbe non essere stato sincero con lei, però non capisco quando leggo "oh mio dio, se succedesse a mia figlia??" o "pensa se tuo padre fosse attratto da una della tua età", come se storie d'amore sofferte non potessero avere luogo anche con un ragazzo loro coetaneo, o come se i nostri genitori fossero asessuati e privi di impulsi di questo genere.
a 21 anni una persona è perfettamente in grado di intendere e di volere, salvo poi essere ingenua e condizionabile per sua natura. quindi non trattate questa ragazza come una povera bambinetta che non si rende conto della realtà, perchè quando hanno deciso all'unanimità di "stare insieme" credo sapesse già a che tipo di storia andava incontro...