Sarebbe interessante sapere, più che il numero di stupri commessi in italia il numero di quelli commessi in Romania il che, forse, potrebbe farci capire se si tratta di una sorta di questione "culturale" di mancanza di rispetto per la figura femminile...
Non è così semplice: da quanto ho capito nei paesi dell'Est la figura femminile non è molto considerata, anche se è in fondo quella che nel mondo del lavoro mantiene un paese di maschi alcoolisti e fancazzisti.
Il modo di applicare le pene in Romania, però, è più determinato che in Italia, cosicchè, al di là delle questioni culturali, sembra che da loro ci siano meno casi. Non perchè più rispettosi delle donne, quindi, ma perchè consapevoli di rischiare pene severe ed applicate per intero, senza i tipici sconti italiani.
Comunque è logico, per pure questioni statistiche, che in un paese la maggior parte di chi commette un reato sia cittadino del paese stesso.
Certo che farsi carico pure dei latitanti esteri fa girare i coglioni mica poco.