Della questione all'origine del 3d pare non si sappia più nulla, e questo mi da da paensare che sia stata una grossa bolla di sapone dettata dalla psicosi del momento. CHe sia stata la bambina, magari sobillata dai genitori e dalla televisione, a darsi a fantasie, oppure che sia stato uno dei genitori a travisare la situazione, o chissà che, il silenzio attuale mi fa sperare che la storia non abbia avuto fondamento. Come già ha scritto qualcuno, se ci fosse carne da addentare, i giornalisti ci sarebbero attaccati come sanguisughe.
A cosa samo giunti, quindi, in 15 pagine di confronti?
- A dire, e credo siate tutti d'accordo, che i bambini vanno curati e protetti, ma anche responsabilizzati e resi autonomi tanto praticamente quanto emotivamente. Il tutto gradualmente in funzione dell'età.
- A dire che oggi la situazione dei rischi non è cambiata molto rispetto al passato, ma la percezione da parte della gente è acuita dall'informazione, quella veritiera e quella montata, pertanto è generalmente maggiore il livello di atenzione, ma si può pure arrivare al punto che le fobie sfocino nella costruzione di situazioni prive di fondamento reale.
Alla fine, comunque, non sappiamo ancora cosa è successo in realtà.....