Etero/Omo/Bi...diversamente sessuali?

Stato
Discussione chiusa ad ulteriori risposte.

Fedifrago

Utente di lunga data
Secretary

Altro discorso farei invece per quello che riguarda la tua attuale posizione, dove cerchi di far chiarezza nel tuo sentire e nella tua vera natura...immergendoti in situazioni sempre più incasinate e contradittorie...

Credo che una pausa da tutti non ti farebbe male, che startene un pò da sola forse aiuterebbe ad avere le idee un minimo più chiare, dovendoti preoccupare solo di te stessa e non anche delle persone che standoti vicine in questo momento possono solo subire la tua mutevolezza nel sentire, con conseguenti preoccupazioni e sensi di colpa anche nei loro confronti...
 
O

Old Anna A

Guest
Troviamo estremamente risibile, limitato, strumentale e fuori luogo richiedere l'intervento dello Staff contro chi ha espresso proprie opinioni senza chiari intenti offensivi rivolt a chi sta discutendo.

Per chiarire, qualora fosse necessario, faremo un esempio:

Se un utente entra e dice di tradire il marito da decenni o chi con chiunque incontri per la strada, sanzioneremo chi per tutta risposta darà loro delle zoccole, non chi dirà che stanno sbagliando e cercherà di farla riflettere sui perchè e per come.
Per la semplice ragione che il primo atteggiamento sarà ostativo ad una possibile discussione pacata e ragionata e probabilmente ingenererà solo altri insulti.

Lo Staff non entra nel merito delle discussioni nè per avvallare nè per dissentire, ma solo per mantenere le stesse entro binari di correttezza e rispetto reciproco.

Saluti
Staff, allora non dire più che tasti il polso del forum prima di esprimere una tua opinione; dì, piuttosto, che tasti il tuo di polso.
 
O

Old giobbe

Guest
cominciamo col dire che io non ho parlato delle TUE cazzate religiose, ma delle cazzate religiose. punto. tu non c'entri nulla. che ti piaccia o no, tu ai miei occhi non sei la chiesa.


Qui non ho proprio capito cosa vuoi dire. Che io non faccio parte della Chiesa? Che non ho il diritto di parlare in nome della Chiesa? Che per Chiesa intendi la gerarchia ecclesiastica? Comunque non è importante.


non ti ho chiesto di discutere la tua tesi di laurea, ma se ci dici che gli omosessuali sono confusi, sarebbe carino che ci spiegassi anche il perché; diversamente rimane esattamente ciò che appare: una frase senza senso buttata lì tanto per dire qualcosa e scrivere una riga in più in un post già di per sè offensivo.


L'ho detto fin dal primo post e te l'ho pure ripetuto che è una impressione personale che deriva dalle persone omosessuali che ho conosciuto.


ma che cazzo di esempi fai? cosa c'entrano tetra e paraplegici, nativi dell'africa più povera, portatori di gravi malattie o chissà che altro?


La vita impone delle rinunce a tutti, non è la fine del mondo. Mi sembrava un concetto chiaro.


che paragoni fai? l'omosessuale, al contrario del traditore, non manca di rispetto a nessuno, non fa del male a nessuno, contrariamente a un traditore che manca di rispetto alla persona a cui dovrebbe essere fedele e causa sofferenze a questa, nel momento in cui dovesse venire a saperlo.


Il tuo metro di giudizio è questo: puoi fare tutto quello che vuoi, basta che questo non nuoccia agli altri. Il mio non è questo, l'ho già detto. Esistono un fracasso di peccati che sono contro Dio e non contro gli uomini. Per esempio, un drogato senza famiglia non nuoce a nessuno ma fa del male a se stesso e di riflesso anche alla società. Lui è libero di drogarsi quanto gli pare e piace e non lo discrimino per questo, ma il mio giudizio morale sul suo comportamento non può essere positivo (faccio questi paragoni per spiegarmi meglio, per favore cerca di distorcere quello che voglio dire).


ma chi ti credi di essere per dire a una persona che le sue "pulsioni" omosessuali potrebbero farlo soffrire? ma come ti permetti?


Per un mussulmano bere alcol è peccato. Il salario del peccato è la morte, cioè l'infelicità. Tu fermi i mussulmani per strada e gli dici “Ma come ti permetti? Chi ti credi di essere per dire che se bevo alcol sarò infelice?”. Sicuramente no, ti fai i cazzi tuoi e continui a bere alcol senza rompere le balle e rispettando chi la pensa diversamente da te. Funziona così da un sacco di anni in tutti i Paesi civilizzati.



è vero, ci sono dei comportamenti che anche io non approvo e quindi condanno, ma se ci fai caso, tutti gli esempi che ti ho fatto, sono esempi di persone che con il loro comportamento fanno o potrebbero fare del male a chi gli sta accanto... se ti manco di rispetto, se ti faccio soffrire, se ti gonfio di botte, se vado a troie e rischio tra le altre cose di passarti una simpatica malattia, sono un pezzo di merda nei confronti di almeno una persona... se qualcuno mi consiglia di non assumere certi atteggiamenti, non lo fa per il mio bene, ma per quello della persona che mi sta accanto dato che io in tal caso sarei, in maniera più che assodata, un gran pezzo di merda. cosa che non è l'omosessuale, che ha la sola colpa di urtare la sensibilità dei bigotti.


Ti ho risposto sopra. Non è peccato solo quello che nuoce alle altre persone.




A me fa cagare la posizione della chiesa nei confronti degli omosessuali proprio per questa ragione: la chiesa perdona e dà l'assoluzione, in nome del tuo Dio, alle peggiori merde esistenti al mondo, dagli assassini, agli stupratori, ai pedofili, offrendo perfino protezione e copertura ai merdosissimi preti pedofili. Però condanna l'omosessuale che, fino a prova contraria, fino a quando si comporta come una qualsiasi persona (qual'è) scevra da istinti violenti o malsani come quelli citati, è una persona meritevole quanto e più di te, che punti il dito e condanni. Tu che tanto sei condizionato dalla chiesa, dovresti amare il tuo prossimo come te stesso, a prescindere dai propri gusti sessuali.
A proposito... essere omosessuale, non è una scelta.


Il concetto è di una semplicità elementare, mi meraviglio che tu non lo capisca.
Gesù pranzava con prostitute, esattori delle tasse corrotti e con la peggior specie di personaggi esistenti a quell'epoca.
Perdonava l'adultera, ma in contropartita questa smetteva di peccare, l'esattore delle tasse smetteva di rubare ecc. Praticamente l'incontro con Gesù rappresentava un cambiamento radicale di vita per queste persone. Gesù ha perdonato il buon ladrone sulla croce (sicuramente era un assassino) solo perché questo si era pentito.
Se tu sei un sicario e vai a confessarti dicendo che vuoi continuare ad uccidere, col cavolo che il prete ti da l'assoluzione. Ma se sei pentito e vuoi cambiare vita, il prete di assolve all'istante.
Gli sposati in seconde nozze non possono ricevere la comunione e l'assoluzione perché sono nella condizione di peccato permanente: ogni notte commettono il peccato di adulterio e non hanno nessuna intenzione di pentirsi.
Gesù condanna il peccato, non le persone che lo commettono. La Chiesa fa la stessa cosa.
Molti diventano assassini anche per causa dell'ambiente in cui crescono. Solo Dio conosce tutti i dettagli che portano una persona a peccare. Per questo la Chiesa non giudica e non condanna nessuno ma perdona tutti.
La Chiesa condanna solo il peccato, non il peccatore.
Sinceramente a me sembra una cosa semplicissima e bellissima, non capisco perché tutti si impantanano e interpretano alla cazzo di cane questo atteggiamento della Chiesa.
 
O

Old giobbe

Guest
Quelli evidenziati sono 2 insulti mascherati (per lo più molto pesanti), che solo tu non ci vedi perchè sei un ipocrita paraculo (anche questo è un insulto e non mascherato), mentre tutti gli altri utenti la pensano come me. Allora come la mettiamo? Sono io che vedo il problema dove non c'è?
Ora mi becco la mia sanzione, ma di fronte a cotanta ignoranza è difficile non incazzarsi come una biscia.
Io davanti allo schifo di certe cose che si scrivono non ce la faccio a stare zitto.
A proposito poi della frase che ti fidi della parola di Dio. Ricordati che quel signore che hanno condannato a morte poco più di 2000 anni fa usava altre parole. Tu non ti fidi della parola di Dio. Queste non sono e non potranno mai essere le parole di Dio, ma solo le parole di chi ha deciso che la Chiesa debba essere così: il clero.

Buscopann

Per essere ipocrita dovrei scrivere il contrario di quello che penso veramente: non mi pare proprio.
Gli insulti son talmente pesanti che applico un generico "stato confusionale" al 100% dell'umanità, me compreso.
 
O

Old giobbe

Guest
ma poi dire che intraprendere la strada dell'omosessualità porti all'infelicità lo trovo di una superficialità inaudita...ci sono miliardi di eterosessuali infelici e milioni (visto che pare che la % di omosessuali si aggiri intorno al 3% della popolazione) di omosessuali infelici allo stesso modo...e gli omosessuali che vogliono sposarsi o che lo hanno fatto cosa sono? infelici masochisti che oltre a prenderlo in quel posto si impelagano in storie "normali" di convivenza e affetto perchè non hanno nulla che fare di meglio?
non voglio certo fare cambiare idea a giobbe e non mi interessa...ma trovo che dire che quello chescrivee giobbe è insultante e fastidioso da leggere credo che mi si possa permettere di dirlo...fosse anche scritto (e posso pure crederci, ma la sostanza non cambia) senza cattiveria...

L'ho spiegato sopra, l'infelicità è frutto del non fare la volontà di Dio.
 
O

Old giobbe

Guest
al di là del fatto che non me ne frega niente che sanzioniate o meno giobbe, questa discussione non è nei binari del rispetto, assolutamente. gli omosessuali, in questo contesto, sono stati malamente mancati di rispetto. il fatto che voi non vediate questo, è un peccato. è di risibile, c'è proprio niente... così come non lo sarebbe chiedere l'intervento dello staff davanti a chi palesa pensieri xenofobi, non lo è chiederlo nei confronti di pensieri omofobi.

Io ho manifestato pensieri omofobi?
 
O

Old giobbe

Guest
Credo che i presupposti da cui parti siano "ingenuamente" errati e cerco di spiegartene le ragioni:

[/size]

Se fai un'affermazione come quella evidenziata, non puoi condannare chi sente attrazione per una persona, chiunque essa sia, maschio o femmina che sia, e non puoi dire che non stia facendo la volontà di Dio, perchè se no non si spiegherebbe perchè Dio fa si che si amino persone del proprio sesso o perchè faccia ad esempio nascere persone handicappate (e non entrerei nell'ennesima discussione filosifica su questi perchè, perchè non porterebbe a molto...)







Non è che sia una volontà o una scelta (e probabilmente è questo, come dirò e dimostrerò dopo, che fai fatica ad intendere) ed accettare la propria natura è proprio quello di assecondarla, mentre la cosa sbagliata è castrarsi o vergognarsi di far ciò che si sente perchè gli altri, la società (o la stragrande maggioranza di essa) ritiene giusto, corretto solo un rapporto eterosessuale...




L'omosessualità non è un'opzione, un cammino che uno "sceglie" di fare mentre ne potrebbe fare tranquillamente un altro...se mai il cammino corretto da fare è quello di capire esattamente la nostra natura, chi si è e quale sia il nostro reale orientamento sessuale, scevro dai mille condizionamenti che si son ricevuti fin dalla più tenera età...

Vedi, è un pò come quei mancini che in altre epoche da piccoli son stati forzati a scrivere con la destra...oggi non esiste scuola di pensiero pedagogico che non condanni tali pratiche...ma anche allora, nonostante le forzature, se tiravi una pallina ad un mancino, quello l'avrebbe presa istintivamente con la sinistra, così come le sue attività cerebrali, misurate con strumenti idonei, avrebbero comunque visto un'attività del lobo temporale destro e non di quello sinistro come avviene per la maggioranza solo perchè non è mancina...ma ciò non significa che abbia "deficit" cognitivi...

Per dirla con una famosa pubblicità...qui parliamo di scienza, non di fantascienza...

Continuare a voler considerare come "correggibile" un omosessuale nonostante le attuali conoscenze è appunto fantascienza, o, nel minimo, faciloneria, come quella degli uomini primitivi davanti al fuoco o al fulmine, interpretato come manifestazioni del divino...



Credo che Dio abbia creato solo cose buone e che “il male” sia conseguenza del peccato. Poi Dio è capace di estrarre il bene anche dal male.
Molte cose che ci sembrano invalidanti, alla fine si dimostrano dei punti di forza che ci spingono a migliorare.



Non credo sia giusto “castrarsi” per paura di quello che possono pensare gli altri, ma penso che rinunciare a qualcosa per fare “la cosa giusta” sia uno sforzo che alla fine verrà premiato.




Da quel poco che ho inteso io in base alla mia esperienza (senza dubbio limitata) dividerei le persone con tendenze omosessuali grossomodo in due categorie:



  1. 1) Alcuni sono “viziosi”: estremamente promiscui, infedeli, molte volte vanno sia con gli uomini che con le donne e più ce n'è meglio è. Conosco solo omosessuali maschi che appartengono a questa categoria. Per queste persone credo che l'omosessualità sia una scelta.
    2) Per altri mi sembra che l'amore per il “vizio” non c'entri proprio per nulla. Sembra che siano così dalla nascita o dalla tenera infanzia. Pare quasi che siano geneticamente predisposti all'omosessualità e potrebbe sembrare un abuso costringerli a diventare diversi da ciò che “realmente” sono.




    Per quel che riguarda i “viziosi”, siano essi omosessuali o eterosessuali, il mio giudizio morale è negativo. Sono chiaramente liberi di fare quel che vogliono, ma non è un comportamento che desidererei per me o per le persone che amo perché ritengo che porti ad una vita infelice.
    Le persone con tendenze omosessuali della seconda categoria non hanno alcuna “responsabilità” al riguardo, ma secondo me dovrebbero lo stesso sforzarsi per non avere relazioni con persone dello stesso sesso.
    Perché? Perché sta scritto nella Bibbia e di conseguenza anche nel profondo del loro cuore.
    Ribellarsi alle regole che sono scritte nel nostro cuore e trasgredirle genera infelicità.
    Questa “obbedienza” a Dio invece produce frutti meravigliosi e spesso diventa la leva che fa progredire la nostra vita.
    Per esempio ho visto famiglie salvate dal figlio handicappato: quello che sembrava l'anello debole è diventato il punto di forza e di unione della famiglia.
    Don Bosco è rimasto orfano di padre quando era un neonato. Avrebbe avuto la scusa buona per diventare un alcolizzato o un delinquente ed invece ha fatto leva su questa sofferenza per diventare lui “padre” dei milioni di ragazzi che hanno frequentato gli oratori.




Se fai una ricerca in internet sulle cause scientifiche dell'omosessualità vedrai che di certo e di assodato non c'è proprio nulla. Ci sono decine di studi (anche su gemelli identici separati alla nascita) con risultati completamente contrastanti.
 
O

Old secretary

Guest
Ciao a tutti. Ho letto veramente con interesse i vostri numerosi post partiti dall'argomento che ho iniziato io (anche se non pensavo di scatenare un tale putiferio...).
Giobbe caro,io non ti conosco,non so se sei realmente "uomo di chiesa" cioè prete, sacerdote, frate o che altro, ma il Dio che ho imparato a conoscere io da bambina non è come lo dipingi tu. La Bibbia e Dio per me sono due cose che si possono tranquillamente scindere. Del resto è stato provato più e più volte che la Bibbia è stata SCRITTA DAGLI UOMINI e che del vero Dio c'è dentro molto poco...putroppo non me intendo abbastanza per approfondire l'argomento, ma sento che c'è qualcosa di molto sbagliato nel chiamare "confuse" le persone omosessuali, e nell'asserire che dovrebbero sforzarsi di andare contro la loro natura mettendo su famiglia con persone del sesso opposto. L'amore non è a comando e non si può decidere di chi innamorarsi o da chi venire attratti (è una frase fatta,lo so,ma è giusta!). A volte persino le persone coinvolte rimangono "sorprese" nell'avvertire certi impulsi, certi desideri,che magari prima non si erano mai manifestati (non è il mio caso, viste le mie precedenti esperienze,ma un pò sorpresa sono rimasta comunque).
Se la Bibbia venisse riscritta adesso probabilmente, anzi sicuramente, conterrebbe degli aspetti diversi, degli argomenti diversi, magari anche delle parabole diverse.

C'è una frase che ho letto,era una poesia mi pare, e si concludeva con:
"FAI DI TUTTO PER ESSERE FELICE"
per me questa frase è la risposta a tutto quanto.
(legalmente parlando)
 
O

Old secretary

Guest
@fedifrago: hai ragione a dirmi di prendermi una pausa da tutto. Razionalmente parlando sono d'accordo con te. Poi emozionalmente parlando...la cosa è diversa...
Non sono una persona che si butta senza pensarci, anzi mi ritengo piuttosto cervellotica, analizzo tutto, la sera prima di dormire,quasi si sente il rumore dei miei pensieri che vorticano e vorticano e vorticano...
Quindi si, ci penserò e penserò e penserò ancora,ma penso che la risposta a tutti i miei quesiti mi arriverà quando avrò di fronte una donna che mi piace e che ci prova con me.Ecco, penso che in quell'occasione deciderò da che parte svoltare. Deciderò se rimanere nella mia vita etero,tranquilla e senza "sorprese" oppure deciderò di svoltare nella vita lesbo, che a parte esperienze già descritte, per me sarà una strada tutta nuova.
Ma dovrò trovarmi nella situazione di scegliere. Perchè a parole sono capaci tutti di dire "io farei così, io farei cosà" ma poi, a caldo, quando si tratta veramente di stare davanti ad una scelta... lì viene il difficile!
 
O

Old giobbe

Guest
Ciao a tutti. Ho letto veramente con interesse i vostri numerosi post partiti dall'argomento che ho iniziato io (anche se non pensavo di scatenare un tale putiferio...).
Giobbe caro,io non ti conosco,non so se sei realmente "uomo di chiesa" cioè prete, sacerdote, frate o che altro, ma il Dio che ho imparato a conoscere io da bambina non è come lo dipingi tu. La Bibbia e Dio per me sono due cose che si possono tranquillamente scindere. Del resto è stato provato più e più volte che la Bibbia è stata SCRITTA DAGLI UOMINI e che del vero Dio c'è dentro molto poco...putroppo non me intendo abbastanza per approfondire l'argomento, ma sento che c'è qualcosa di molto sbagliato nel chiamare "confuse" le persone omosessuali, e nell'asserire che dovrebbero sforzarsi di andare contro la loro natura mettendo su famiglia con persone del sesso opposto. L'amore non è a comando e non si può decidere di chi innamorarsi o da chi venire attratti (è una frase fatta,lo so,ma è giusta!). A volte persino le persone coinvolte rimangono "sorprese" nell'avvertire certi impulsi, certi desideri,che magari prima non si erano mai manifestati (non è il mio caso, viste le mie precedenti esperienze,ma un pò sorpresa sono rimasta comunque).
Se la Bibbia venisse riscritta adesso probabilmente, anzi sicuramente, conterrebbe degli aspetti diversi, degli argomenti diversi, magari anche delle parabole diverse.

C'è una frase che ho letto,era una poesia mi pare, e si concludeva con:
"FAI DI TUTTO PER ESSERE FELICE"
per me questa frase è la risposta a tutto quanto.
(legalmente parlando)
Io ti auguro di essere felice!
E non ti preoccupare che alla fine tutto si sistema e finisce bene.

 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
Io ti auguro di essere felice!
E non ti preoccupare che alla fine tutto si sistema e finisce bene.

Taralluci e vino....






Giobbe la questione è che tu hai definito confuse le persone omosessuali sulla base della tua esperienza di uno sola persona che hai conosciuto.
Ma anche se ne avessi conosciute trecento o mille sarebbe sempre una generalizzazione e come tale di tipoo razzista.
Riconosci questo e basta.
Mi sembra che ripetere le posizioni della Chiesa, tra l'altro semplificandole come hai fatto tu, c'entri come i cavoli a merenda e anzi fiìnisca per spostare il discorso da te alla Chiesa...con cui non stiamo certo discutendo.
Capita a tutti di dire fesserie o di essere involontariamente razzisti (magari dicendo che i neri hanno il senso del ritmo...) basta riconoscerlo e non arrampicarsi inutilmente su superfici lisce.
 
O

Old angelodelmale

Guest
Qui non ho proprio capito cosa vuoi dire. Che io non faccio parte della Chiesa? Che non ho il diritto di parlare in nome della Chiesa? Che per Chiesa intendi la gerarchia ecclesiastica? Comunque non è importante.
insisto: per me non sei la chiesa. come altro posso spiegartelo senza offendere la tua suscettibilità? e, no, secondo me non puoi parlare in nome della chiesa. puoi parlare in quanto fedele.

giobbe ha detto:
L'ho detto fin dal primo post e te l'ho pure ripetuto che è una impressione personale che deriva dalle persone omosessuali che ho conosciuto.
e tu esprimi una tua impressione su tutta la "categoria" omosessuali, sulla base della conoscenza che equivale a DUE persone??? ammazza oh. quindi se conosci due inglesi, puoi fare una approfondita analisi del popolo anglosassone? gajardo...

giobbe ha detto:
La vita impone delle rinunce a tutti, non è la fine del mondo. Mi sembrava un concetto chiaro.
PREGO?


giobbe ha detto:

Il tuo metro di giudizio è questo: puoi fare tutto quello che vuoi, basta che questo non nuoccia agli altri. Il mio non è questo, l'ho già detto. Esistono un fracasso di peccati che sono contro Dio e non contro gli uomini. Per esempio, un drogato senza famiglia non nuoce a nessuno ma fa del male a se stesso e di riflesso anche alla società. Lui è libero di drogarsi quanto gli pare e piace e non lo discrimino per questo, ma il mio giudizio morale sul suo comportamento non può essere positivo (faccio questi paragoni per spiegarmi meglio, per favore cerca di distorcere quello che voglio dire).
perché continui a paragonare gli omosessuali a drogati, handicappati, come a volerli per forza incanalare in qualcosa di malsano o sfortunato?

giobbe ha detto:
Per un mussulmano bere alcol è peccato. Il salario del peccato è la morte, cioè l'infelicità. Tu fermi i mussulmani per strada e gli dici “Ma come ti permetti? Chi ti credi di essere per dire che se bevo alcol sarò infelice?”. Sicuramente no, ti fai i cazzi tuoi e continui a bere alcol senza rompere le balle e rispettando chi la pensa diversamente da te. Funziona così da un sacco di anni in tutti i Paesi civilizzati.
ma dico, ti stai leggendo??? secondo il tuo esempio, per la stessa ragione dovresti farti i cazzi tuoi e continuare a bere la tua birra, no?

giobbe ha detto:
Ti ho risposto sopra. Non è peccato solo quello che nuoce alle altre persone.



non era S. Agostino che diceva "ama e fai ciò che vuoi"?






giobbe ha detto:
Il concetto è di una semplicità elementare, mi meraviglio che tu non lo capisca.
Gesù pranzava con prostitute, esattori delle tasse corrotti e con la peggior specie di personaggi esistenti a quell'epoca.
Perdonava l'adultera, ma in contropartita questa smetteva di peccare, l'esattore delle tasse smetteva di rubare ecc. Praticamente l'incontro con Gesù rappresentava un cambiamento radicale di vita per queste persone. Gesù ha perdonato il buon ladrone sulla croce (sicuramente era un assassino) solo perché questo si era pentito.
Se tu sei un sicario e vai a confessarti dicendo che vuoi continuare ad uccidere, col cavolo che il prete ti da l'assoluzione. Ma se sei pentito e vuoi cambiare vita, il prete di assolve all'istante.
Gli sposati in seconde nozze non possono ricevere la comunione e l'assoluzione perché sono nella condizione di peccato permanente: ogni notte commettono il peccato di adulterio e non hanno nessuna intenzione di pentirsi.
Gesù condanna il peccato, non le persone che lo commettono. La Chiesa fa la stessa cosa.
Molti diventano assassini anche per causa dell'ambiente in cui crescono. Solo Dio conosce tutti i dettagli che portano una persona a peccare. Per questo la Chiesa non giudica e non condanna nessuno ma perdona tutti.
La Chiesa condanna solo il peccato, non il peccatore.
Sinceramente a me sembra una cosa semplicissima e bellissima, non capisco perché tutti si impantanano e interpretano alla cazzo di cane questo atteggiamento della Chiesa.
non è che non lo capisco, non lo condivido. possibile che tu non riesca a capire questo?

scusa ma la lezione di religione non ce la posso fare a sopportarla.
 

Old reale

Utente di lunga data
L'ho spiegato sopra, l'infelicità è frutto del non fare la volontà di Dio.

mi spieghi come fai a decidere (secondo i tuoi parametri che derivano dalle posizioni espresse dalla chiesa-che per lo più nei suoi rappresentanti più alti, che ne dovrebbero essere l'inteligentia, predica bene e razzola ancora peggio) che un omosessuale che segue la sua inclinazione (e non una sua scelta che presuppone poterne fare indistintamente un'altra, cosa che un omosessuale ti smentirebbe) è infelice/confuso/perso?

tutti gli omosesuali con relazioni stabili, conviventi e con un progetto di vita, secondo te, fingono?
 
O

Old angelodelmale

Guest
Credo che Dio abbia creato solo cose buone e che “il male” sia conseguenza del peccato. Poi Dio è capace di estrarre il bene anche dal male.
Molte cose che ci sembrano invalidanti, alla fine si dimostrano dei punti di forza che ci spingono a migliorare.



Non credo sia giusto “castrarsi” per paura di quello che possono pensare gli altri, ma penso che rinunciare a qualcosa per fare “la cosa giusta” sia uno sforzo che alla fine verrà premiato.




Da quel poco che ho inteso io in base alla mia esperienza (senza dubbio limitata) dividerei le persone con tendenze omosessuali grossomodo in due categorie:



  1. 1) Alcuni sono “viziosi”: estremamente promiscui, infedeli, molte volte vanno sia con gli uomini che con le donne e più ce n'è meglio è. Conosco solo omosessuali maschi che appartengono a questa categoria. Per queste persone credo che l'omosessualità sia una scelta.
    2) Per altri mi sembra che l'amore per il “vizio” non c'entri proprio per nulla. Sembra che siano così dalla nascita o dalla tenera infanzia. Pare quasi che siano geneticamente predisposti all'omosessualità e potrebbe sembrare un abuso costringerli a diventare diversi da ciò che “realmente” sono.




    Per quel che riguarda i “viziosi”, siano essi omosessuali o eterosessuali, il mio giudizio morale è negativo. Sono chiaramente liberi di fare quel che vogliono, ma non è un comportamento che desidererei per me o per le persone che amo perché ritengo che porti ad una vita infelice.
    Le persone con tendenze omosessuali della seconda categoria non hanno alcuna “responsabilità” al riguardo, ma secondo me dovrebbero lo stesso sforzarsi per non avere relazioni con persone dello stesso sesso.
    Perché? Perché sta scritto nella Bibbia e di conseguenza anche nel profondo del loro cuore.
    Ribellarsi alle regole che sono scritte nel nostro cuore e trasgredirle genera infelicità.
    Questa “obbedienza” a Dio invece produce frutti meravigliosi e spesso diventa la leva che fa progredire la nostra vita.
    Per esempio ho visto famiglie salvate dal figlio handicappato: quello che sembrava l'anello debole è diventato il punto di forza e di unione della famiglia.
    Don Bosco è rimasto orfano di padre quando era un neonato. Avrebbe avuto la scusa buona per diventare un alcolizzato o un delinquente ed invece ha fatto leva su questa sofferenza per diventare lui “padre” dei milioni di ragazzi che hanno frequentato gli oratori.


Se fai una ricerca in internet sulle cause scientifiche dell'omosessualità vedrai che di certo e di assodato non c'è proprio nulla. Ci sono decine di studi (anche su gemelli identici separati alla nascita) con risultati completamente contrastanti.
eh???????????
 
Ultima modifica:

Old reale

Utente di lunga data
Credo che Dio abbia creato solo cose buone e che “il male” sia conseguenza del peccato. Poi Dio è capace di estrarre il bene anche dal male.
Molte cose che ci sembrano invalidanti, alla fine si dimostrano dei punti di forza che ci spingono a migliorare.



Non credo sia giusto “castrarsi” per paura di quello che possono pensare gli altri, ma penso che rinunciare a qualcosa per fare “la cosa giusta” sia uno sforzo che alla fine verrà premiato.




Da quel poco che ho inteso io in base alla mia esperienza (senza dubbio limitata) dividerei le persone con tendenze omosessuali grossomodo in due categorie:



  1. 1) Alcuni sono “viziosi”: estremamente promiscui, infedeli, molte volte vanno sia con gli uomini che con le donne e più ce n'è meglio è. Conosco solo omosessuali maschi che appartengono a questa categoria. Per queste persone credo che l'omosessualità sia una scelta.
    2) Per altri mi sembra che l'amore per il “vizio” non c'entri proprio per nulla. Sembra che siano così dalla nascita o dalla tenera infanzia. Pare quasi che siano geneticamente predisposti all'omosessualità e potrebbe sembrare un abuso costringerli a diventare diversi da ciò che “realmente” sono.




    Per quel che riguarda i “viziosi”, siano essi omosessuali o eterosessuali, il mio giudizio morale è negativo. Sono chiaramente liberi di fare quel che vogliono, ma non è un comportamento che desidererei per me o per le persone che amo perché ritengo che porti ad una vita infelice.
    Le persone con tendenze omosessuali della seconda categoria non hanno alcuna “responsabilità” al riguardo, ma secondo me dovrebbero lo stesso sforzarsi per non avere relazioni con persone dello stesso sesso.
    Perché? Perché sta scritto nella Bibbia e di conseguenza anche nel profondo del loro cuore.
    Ribellarsi alle regole che sono scritte nel nostro cuore e trasgredirle genera infelicità.
    Questa “obbedienza” a Dio invece produce frutti meravigliosi e spesso diventa la leva che fa progredire la nostra vita.
    Per esempio ho visto famiglie salvate dal figlio handicappato: quello che sembrava l'anello debole è diventato il punto di forza e di unione della famiglia.
    Don Bosco è rimasto orfano di padre quando era un neonato. Avrebbe avuto la scusa buona per diventare un alcolizzato o un delinquente ed invece ha fatto leva su questa sofferenza per diventare lui “padre” dei milioni di ragazzi che hanno frequentato gli oratori.




Se fai una ricerca in internet sulle cause scientifiche dell'omosessualità vedrai che di certo e di assodato non c'è proprio nulla. Ci sono decine di studi (anche su gemelli identici separati alla nascita) con risultati completamente contrastanti.
eh???????????
 
Ultima modifica:

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
Credo che Dio abbia creato solo cose buone e che “il male” sia conseguenza del peccato. Poi Dio è capace di estrarre il bene anche dal male.
Molte cose che ci sembrano invalidanti, alla fine si dimostrano dei punti di forza che ci spingono a migliorare.



Non credo sia giusto “castrarsi” per paura di quello che possono pensare gli altri, ma penso che rinunciare a qualcosa per fare “la cosa giusta” sia uno sforzo che alla fine verrà premiato.




Da quel poco che ho inteso io in base alla mia esperienza (senza dubbio limitata) dividerei le persone con tendenze omosessuali grossomodo in due categorie:



  1. 1) Alcuni sono “viziosi”: estremamente promiscui, infedeli, molte volte vanno sia con gli uomini che con le donne e più ce n'è meglio è. Conosco solo omosessuali maschi che appartengono a questa categoria. Per queste persone credo che l'omosessualità sia una scelta.
    2) Per altri mi sembra che l'amore per il “vizio” non c'entri proprio per nulla. Sembra che siano così dalla nascita o dalla tenera infanzia. Pare quasi che siano geneticamente predisposti all'omosessualità e potrebbe sembrare un abuso costringerli a diventare diversi da ciò che “realmente” sono.




    Per quel che riguarda i “viziosi”, siano essi omosessuali o eterosessuali, il mio giudizio morale è negativo. Sono chiaramente liberi di fare quel che vogliono, ma non è un comportamento che desidererei per me o per le persone che amo perché ritengo che porti ad una vita infelice.
    Le persone con tendenze omosessuali della seconda categoria non hanno alcuna “responsabilità” al riguardo, ma secondo me dovrebbero lo stesso sforzarsi per non avere relazioni con persone dello stesso sesso.
    Perché? Perché sta scritto nella Bibbia e di conseguenza anche nel profondo del loro cuore.
    Ribellarsi alle regole che sono scritte nel nostro cuore e trasgredirle genera infelicità.
    Questa “obbedienza” a Dio invece produce frutti meravigliosi e spesso diventa la leva che fa progredire la nostra vita.
    Per esempio ho visto famiglie salvate dal figlio handicappato: quello che sembrava l'anello debole è diventato il punto di forza e di unione della famiglia.
    Don Bosco è rimasto orfano di padre quando era un neonato. Avrebbe avuto la scusa buona per diventare un alcolizzato o un delinquente ed invece ha fatto leva su questa sofferenza per diventare lui “padre” dei milioni di ragazzi che hanno frequentato gli oratori.




Se fai una ricerca in internet sulle cause scientifiche dell'omosessualità vedrai che di certo e di assodato non c'è proprio nulla. Ci sono decine di studi (anche su gemelli identici separati alla nascita) con risultati completamente contrastanti.
eh???????????
 
O

Old amarax

Guest
quindi il libero arbitrio è una cazzata?
cioè Dio ce l'avrebbe dato per poi dire "tanto se non fate la mia volontà col cazz.o che siete felici?...
Quando leggo il vangelo resto sempre colpita dalla saggezza. È di certo un Essere Superiore a parlare. Siamo noi esseri umani che, in balìa della vita, ci affanniamo a trovare risposte su quello che è giusto fare.Per noi, per gli altri.La nostra felicità non dipende solo da noi. Più spesso dipende dagli altri.
 

emmanuelle arsan

Utente di lunga data
quindi il libero arbitrio è una cazzata?
cioè Dio ce l'avrebbe dato per poi dire "tanto se non fate la mia volontà col cazz.o che siete felici?...
Quando leggo il vangelo resto sempre colpita dalla saggezza. È di certo un Essere Superiore a parlare. Siamo noi esseri umani che, in balìa della vita, ci affanniamo a trovare risposte su quello che è giusto fare.Per noi, per gli altri.La nostra felicità non dipende solo da noi. Più spesso dipende dagli altri.
più che dagli altri io credo che la nostra felicità dipenda da quanto andiamo a dormire sereni la sera....ma dire che non siam felici perchè non facciamo la volontà di Dio....mi sembra una mezza bestemmia
 
Stato
Discussione chiusa ad ulteriori risposte.
Top