Sensibilità, brutta bestia.

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@lex

Escluso
scusate ma credo si faccia un pò di confusione. pare che essere particolarmente sensibili sia sinonimo di forza. non è così per me. senza scendere troppo in particolari la mia convivenza sfociata poi in matrimonio è costellata di episodi in cui se non fossi stato forte e mi fossi fermato a soffrire non so dove sarei/emmo arrivati. ho affrontato situazioni e persone che la maggioranza delle persone non si sognerebbe di affrontare e tutto questo con un disagio interiore che mi sono portato dentro da tutta la vita e che solo da poco tempo sto risolvendo. quindi essere sensibili, empatici va bene ma si può esserlo senza farsi sopraffarre. se non si reagisce non si è forti. e per reazione non intendo che la vita comunque va avanti, si continua a respirare, mangiare, lavorare etc..., ma un'elaborazione più o meno profonda che non può e non deve essere , SECONDO ME, parlarsi adosso e dirsi sono fatto così, sono troppo sensibile e soffro.
 
O

Old Airforever

Guest
Credo che...

...la sensibilità, la troppa sensibilità, l'esagerata sensibilità può considerarsi sia cosa positiva che negativa. Dipende verso chi si è sensibili. Se si è sensibili verso una persona che ti ama e che ti vuole bene, è cosa positiva. Se si è sensibili verso chi non ti ama e non ti vuole bene, poi, è un dramma quando si scopre che la si sta solo prendendo nel c..o.
Ora, per me, da tradito quale sono stato e da single quale sono, questa sensibilità mi smangia. Questa sensibilità è questione negativa. Credo invece che, se stessi con una fanciulla seria, che mi rispettasse, questa spropositata caratteristica non farebbe male.
Nella vita possiamo migliorare e correggerci...ma non cambiare una caratteristica che ci portiamo dietro sin dalla nascita. Perchè è dentro di noi e ci accompagnerà alla tomba.
Marco
 

@lex

Escluso
...la sensibilità, la troppa sensibilità, l'esagerata sensibilità può considerarsi sia cosa positiva che negativa. Dipende verso chi si è sensibili. Se si è sensibili verso una persona che ti ama e che ti vuole bene, è cosa positiva. Se si è sensibili verso chi non ti ama e non ti vuole bene, poi, è un dramma quando si scopre che la si sta solo prendendo nel c..o.
Ora, per me, da tradito quale sono stato e da single quale sono, questa sensibilità mi smangia. Questa sensibilità è questione negativa. Credo invece che, se stessi con una fanciulla seria, che mi rispettasse, questa spropositata caratteristica non farebbe male.
Nella vita possiamo migliorare e correggerci...ma non cambiare una caratteristica che ci portiamo dietro sin dalla nascita. Perchè è dentro di noi e ci accompagnerà alla tomba.
Marco
non sono particolarmente intelligente nè particolarmente dotato di chissà quali caratteristiche sovrannaturali, ma si può benissimo cambiare atteggiamento a seconda delle situazioni. e la sofferenza/disagio diminuisce sempre di +. cose che mi facevano soffrire anni fa mi creano solo tristezza. sono riuscito anestetizzarmi un pò e credo questo per me sia sinonimo di forza e forse per qualcuno potrà sembrare una perdita. per me non lo è.
se ce l'ho fatta io chiunque può riuscirci. che sia solo questione di fortuna?
 

Verena67

Utente di lunga data
...la sensibilità, la troppa sensibilità, l'esagerata sensibilità può considerarsi sia cosa positiva che negativa. Dipende verso chi si è sensibili. Se si è sensibili verso una persona che ti ama e che ti vuole bene, è cosa positiva. Se si è sensibili verso chi non ti ama e non ti vuole bene, poi, è un dramma quando si scopre che la si sta solo prendendo nel c..o.
Ora, per me, da tradito quale sono stato e da single quale sono, questa sensibilità mi smangia. Questa sensibilità è questione negativa. Credo invece che, se stessi con una fanciulla seria, che mi rispettasse, questa spropositata caratteristica non farebbe male.
Nella vita possiamo migliorare e correggerci...ma non cambiare una caratteristica che ci portiamo dietro sin dalla nascita. Perchè è dentro di noi e ci accompagnerà alla tomba.
Marco

Mi domando seriamente perché vivo circondata di donne single, piene di virtu', veramente belle dentro e fuori - tra i 20 e i 40 anni e oltre - che non trovano NESSUNO che se le fili, e perché uomini come te siano single, Marco


Qualcosa si è "spezzato" forse inesorabilmente nella comunicazione uomo - donna....




Bacio!
 

dererumnatura

Utente di lunga data
Mi domando seriamente perché vivo circondata di donne single, piene di virtu', veramente belle dentro e fuori - tra i 20 e i 40 anni e oltre - che non trovano NESSUNO che se le fili, e perché uomini come te siano single, Marco


Qualcosa si è "spezzato" forse inesorabilmente nella comunicazione uomo - donna....




Bacio!
Quello che tu dici è vero, ma è anche vero che Marco non sarebbe single se non gli fosse successo quello che è successo....
 
S

sorry

Guest
La vita va presa di petto. Uno non può stare mesi a rimuginare su qualcosa di finito, ma deve aprirsi sempre nuove possibilità. Soprattutto da giovane puoi/devi rinascere molte volte.
 
O

Old Airforever

Guest
esattamente di così' terribile cosa gli sarebbe successo? se è lecito chiedere
Ti rispondo direttamente io...sono stato tradito per ben 2 volte consecutive. Per una persona troppo sensibile quale sono, è come se mi fossero caduti addosso tutti i pianeti, non solo l'intero mondo.
M
 

@lex

Escluso
Ti rispondo direttamente io...sono stato tradito per ben 2 volte consecutive. Per una persona troppo sensibile quale sono, è come se mi fossero caduti addosso tutti i pianeti, non solo l'intero mondo.
M
scusa ma non riesco a essere empatico con te. se ti fosse capitato tutto quello che è successo a me (facciamo che mi ha tradito con ben 4 persone diverse in sei mesi e questo è il minimo) aesso la tua fotografia sarebbe illuminata da una bella luce votiva del cimitero o saresti in cura in un centro di igiene mentale?
su che non è successo niente.....
 
O

Old Airforever

Guest
scusa ma non riesco a essere empatico con te. se ti fosse capitato tutto quello che è successo a me (facciamo che mi ha tradito con ben 4 persone diverse in sei mesi e questo è il minimo) aesso la tua fotografia sarebbe illuminata da una bella luce votiva del cimitero o saresti in cura in un centro di igiene mentale?
su che non è successo niente.....
Ti ammiro. Evidentemente sei più forte di me. Comunque, anche una delle mie ex storie non è così semplice come credi.
Se qualcuno si è persino tolto la vita, per amore è evidente che esistono anche dei deboli.
M
 

@lex

Escluso
Ti ammiro. Evidentemente sei più forte di me. Comunque, anche una delle mie ex storie non è così semplice come credi.
Se qualcuno si è persino tolto la vita, per amore è evidente che esistono anche dei deboli.
M
mi aspettavo prima o poi una risposta del genere da qualcuno.
la questione non è se esistono dei deboli, ma persone che dicono che è meglio essere così e che magari che il mondo andrebbe meglio se tutti lo fossimo (l'ho detto io ma ci scommetto la testa che prima o poi sarebbe saltato fuori). questo atteggiamento di condiscendenza non fa altro che "impedire" (virgolette ndr) l'emergere del senso critico che ci permette di non rimanere sempre nello stesso posto e di elaborare, migliorando i nostri atteggiamenti, le esperianze negative che ci accadono .
Un altro discorso è se c'è un compiacimento nella sofferenza (inconscio ovviamente)e nel non sforzarsi a elboraree superare i propri limiti.
 

Fedifrago

Utente di lunga data
Credo che essere sensibili sia senz'altro positivo, ci da modo di cogliere le sfumature, di assaporare appieno ogni momento ed ogni fase nella nostra vita.

Ma l'essere sensibili non può solo esser rivolto all'esterno, verso ciò che gli altri provocano in noi, ma anche (o soprattutto) verso noi stessi, verso il nostro mondo interiore, per far sì che le "onde emotive" non ci sommergano.

Se applichiamo questo tipo di sensibilità verso noi stessi, questa diviene forza perchè ci consente di vedere più chiaramente chi e cosa siamo e cosa è necessario che facciamo per noi stessi per star meglio, consente, come direbbe qualcuno, di far agire il nostro vero io...
 
G

Gianni

Guest
SENSIBILITA'

Credo che la sensibilità (quella troppa) non vada bene neanche se si ha a che fare con persone che ci meritano e che noi meritiamo loro.
Il termine 'troppo', dice tutto. Per motivazioni personali sono condannato a ferrea dieta: non posso abusare di determinato cibo. Ma il giusto, lo posso mangiare. Ecco, il giusto. C'è carenza di giusto. Passiamo dagli insensibili ai molto sensibili. I primi, senza cuore. I secondi, con triplo cuore. I primi, non si fanno nessun tipo di problema. I secondi si accollano i problemi degli altri. Non sono giusti i primi. Non lo sono nemmeno i secondi. Ma meglio i primi o meglio i secondi? Nessuno. Nessuno appartenente ai due poli estremi. Via di mezzo: la parola chiave. La soluzione del rebus. La risoluzione di un enigma.
Giovanni
 

Verena67

Utente di lunga data
Se applichiamo questo tipo di sensibilità verso noi stessi, questa diviene forza perchè ci consente di vedere più chiaramente chi e cosa siamo e cosa è necessario che facciamo per noi stessi per star meglio, consente, come direbbe qualcuno, di far agire il nostro vero io...
Concordo!

Una mia amica mi sgrida perché dice che io sono la donna dei "progetti"; e che senza progettualità non vedo lo scopo di niente.

Pero' a me piace pensare che ogni esperienza, anche la piu' dolorosa, porti crescita personale, mutamento, evoluzione.

Mi terrorizzerebbe essere sempre la stessa di anno in anno, vorrei nel tempo saper fare sempre piu' "amicizia" con me stessa e le mie pulsioni.

Forse è questo il mio specialissimo "progettino"



Bacio!
 

tatitati

Utente di lunga data
Nella mia tristezza odierna (oggi non sono di certo l'Airforever che spara cazzate) mi sono soffermato sulla sensibilità umana.
Ricordo Michael Schumacher, ex campione di F1, che gareggiò (e se non erro, vinse) il giorno stesso (o forse quello dopo) della morte di sua madre. Non so se definirla insensibilità, quella di "Shumi". So solo che io non ci sarei riuscito.
Ricordo l'insensibilità di chi mi ha tradito e ricordo bene la mia sensibilità che anche oggi, a distanza di tempo mi massacra letteralmente.
Ricordo i sorrisi delle persone che mi hanno ferito e ricordo bene le lacrime da me versate. E che tuttora, mi capita di versare.
Schumacher subisce il lutto di chi lo ha concepito e ha la forza di reagire e di gareggiare. Io non ho nessuna forza.
Marco

non era forza di reagire e gareggiare. quello era puro menefreghismo... la mamma è sempre la mamma echediamine!!!!
 
Stato
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