Buon giorno ragazzi.
Vi scrivo percè volevo un vostro parere.
Ormai è passato molto tempo e devo riconoscere che le cose con mia moglie vanno meglio, lei non fa altro che chiedermi scusa, si sta impegnanndo molto per recuperare il matrimonio sotto tutti gli aspetti ecc. ecc.
Però ora il problema sono io perchè ancora ci sto male, penso sempre a quello che è successo e a loro due?
Anche se non come i primi tempi, ancora oggi attraverso momenti di sconforto e avvilimento. E' veramente brutto.
A volte mi viene da pensare che non riuscirò mai a perdonare mia moglie per il tradimento.
Riuscirò a tornare sereno come una volta? Riuscirò ad uscire da questo tunnel?
Marco,
mi trovo anch'io nella tua situazione.
Un giorno mi sento più serena, il giorno dopo ricado nello sconforto.
Un momento penso che ce la faremo, il momento dopo che è troppo difficle per me, superare questa cosa.
Voglia di buttarmi a capofitto nel creare un rapporto migliore e troppa paura di soffrire, di prendere l'ennesimo abbaglio.
Ti dico quello che ripeto a me stessa.
Sono due le ferite da curare.
Quella che la persona amata ci ha inferto, nel profondo.
E quella al rapporto.
Per entrambe ci vuole tempo. Ma durante questo tempo non possiame stare lì fermi ad spettare che passi, perchè così non giungeremo a nulla.
Innanzitutto, io mi dico, che devo cercare di prendermi cura di me stessa, per guarire. Adilà di lui e di noi.
E riprendere il gusto delle cose e fare ciò che mi piace e mi fà stare bene.
E per quanto riguarda il rapporto, cerco di avere sempre in mente la scelta che ho fatto. Sto andando in quella direzione, e anche se ci sono delle sofferenze, dei brutti pensieri, anche se è difficile, devo cercare di affrontarli e considerarli come parte inevitabile di questo cammino.
io credo che piano piano, questi pensieri, questo sconforto, si affievoliranno e saranno sempre più frequenti i giorni sereni.
Ma ci dobbiamo mettere la nostra buona volontà, non permettendo alla tristezza di prevalere su di noi. Ce l'abbiamo lì, in sottofondo, sempre, però dobbiamo cercare di conviverci e di fare qualcosa di positvo, di concreto affinchè non l'abbia vinta su di noi e sulla nostra vita.