adesso non puoi essere obiettiva. la scelta che io ho fatto la devi sentire. quando la mia amante decise di fare dei figli con il marito io non mi sono opposto, l'ho aiutata, sono sparito dalla sua vita. mi sentivo in teoria pronto a cominciare una vita con lei, all'atto pratico non so come avrei reagito. mia moglie ed io stiamo insieme da quando avevo vent'anni.... io, complice un periodo di allontanamento per lavoro, decisi di provare a riscoprire cosa ci legasse, passavo nottate a vedere filmini, guardare foto, leggere diari...tornare nel passato e capire cosa era accaduto. Certo, mia moglie è davvero molto bella e il sesso - che tra noi ha sempre funzionato a meraviglia - ha facilitato la comunicazione, il dialogo che si era interrotto. certo, se avessi avuto la forza di dialogare di più, di dire cosa non andava, probabilmente non mi sarei innamorato dell'altra così perdutamente. Adesso sono consapevole di aver fatto la scelta giusta e - dopo anni - mi sento più sereno, non per questo l'altra non mi torna in testa... ogni giorno un pensiero è per lei, ricordo le sue battute la sua diversa maniera, meno complicata, di interpretare la vita. so che ha due bimbi, sani, e spero sia felice.... comincia, finalmente oggi, tutta quella storia ad assumere i connotato di un ricordo positivo e non più doloroso.... credo che, per entrambi, costruire sul dolore sarebbe stato sbagliato - non in assoluto - ma che per il tipo di persone che siamo era difficile uscire "vivi" dai sensi di colpa e dalle pressioni... per questo, credo, che in maniera piuttosto naturale, al vero stringere dei nodi, la storia sia finita. Lei ha fatto una scelta io l'ho immediatamente rispettata senza cercarla, mai più. e quando mi ha ricercato lei, le ho ricordato la sua scelta e la necessità di tenervi fede... non è stato un percorso non doloroso sicuramente ma, credo, quello per cui tutti e due - noi amanti - eravamo disposti a lottare....
bastardo dentro