Grazie del bel post Ultimo.
Sai, credo che ci voglia una grande forza a guardarsi per bene e riconoscere come si è fatti. Quando non si è fatti nel modo "giusto"

O una grande crisi che ti prenda per il coppino e ti sbatta davanti allo specchio.
Un poco di umiltà non guasta, anche.
E' difficile. E' difficile accettare certe cose di sè. E tutte le conseguenze.
Adesso non sto giustificando l'autrice del 3D, è una riflessione su di me, e anche generale.
Mi ricordo quando, anni fa, si parlava con amici o con il compagno della fedeltà, delle tremende conseguenze del tradimento. E io non le capivo (adesso capisco molto meglio) ma non parlavo, non cominciavo una discussione.
perchè mi sentivo sbagliata io, perchè, se tutti dicevano una cosa, io avrei dovuto dire diversamente? Immaturità, paura, fragilità. Codardia. Ma anche solo la sensazione di essere sbagliata, la consapevolezza di non essere abbastanza consapevole da dare voce ai miei pensieri ancora immaturi e non meditati -e che c'era da meditare? la fedeltà è importante punto, lo sanno tutti.
Pensieri non meditati...
Come quando ero bambina, 6 anni, e dissi ingenuamente ai miei genitori che certo, bisognava avere rapporti prima del matrimonio, altrimenti che succede se scopri di avere sposato una persona con cui non stai bene a letto? Avevo sentito quella frase da mio fratello, molto più grande di me
Quando ti senti fuori posto, quando qualche cosa non torna, qualche volta è difficile capire perchè.
E quando lo capisci, magari pensi di essere un mostro ad essere così, visto che tutto il resto del mondo la vede diversamente. E quindi di nuovo ti nascondi, e magari ti racconti mille panzane.
Certe cose le ho potute affrontare quando non avevo nulla da perdere, ma solo da guadagnare il rispetto di me stessa, la sincerità nella mia vita.