Il traditore.

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Sbriciolata

Escluso
lo hai provato anche tu no?
e sai che si, è bello ma non è molto comodo..
comodo no
ci penso spesso a quanto ero rilassata, alla spensieratezza che provavo prima
no, non è una situazione comoda, almeno per me
Allora c'è qualcosa che non va. In te dico. Perchè non ha senso rimpiangere il tempo in cui non si faceva una cosa che si sceglie ogni giorno di fare.
 

Kid

Utente un corno
lo hai provato anche tu no?
e sai che si, è bello ma non è molto comodo..
comodo no
ci penso spesso a quanto ero rilassata, alla spensieratezza che provavo prima
no, non è una situazione comoda, almeno per me
E allora smetti, almeno per un pò, per capire se davvero lo vuoi.

Altrimenti rimarrai "drogata" e scomoda a lungo. Credo che tuo marito se lo meriti nonostante tutto, no?
 
Ma in quel periodo mia moglie non esisteva per me... è una cosa abbastanza normale per un traditore, una sorta di autodifesa per sentirsi meno in colpa. Non era meglio o peggio di prima, semplicemente l'avevo accantonata.

Erano quelli di mio figlio gli occhi che parlavano.
ho letto spesso traditori che affermavano che i figli devono essere lasciati fuori dal tradimento e che nulla si toglie loro prendendosi questo spazio di passione extra.
ergo si fa un torto solo al partner.
in realtà i figli vivono come condizione ideale il benessere della coppia , tanto è vero che nelle consulenze pedagogiche (per andare terra terra...vedi SOS tata.ehm) uno dei punti fondamentali per ristabilire una buona armonia con i figli educandoli a regole e affetto , è anche lo spazio di salute sentimentale dei due coniugi.
da ciò si evince che il rapporto di coppia influisce , eccome nel benessere dei bambini
 

Ultimo

Escluso
Ma in quel periodo mia moglie non esisteva per me... è una cosa abbastanza normale per un traditore, una sorta di autodifesa per sentirsi meno in colpa. Non era meglio o peggio di prima, semplicemente l'avevo accantonata.

Erano quelli di mio figlio gli occhi che parlavano.
Si penso di capire ciò che scrivi, grazie Kid.
 

Kid

Utente un corno
ho letto spesso traditori che affermavano che i figli devono essere lasciati fuori dal tradimento e che nulla si toglie loro prendendosi questo spazio di passione extra.
ergo si fa un torto solo al partner.
in realtà i figli vivono come condizione ideale il benessere della coppia , tanto è vero che nelle consulenze pedagogiche (per andare terra terra...vedi SOS tata.ehm) uno dei punti fondamentali per ristabilire una buona armonia con i figli educandoli a regole e affetto , è anche lo spazio di salute sentimentale dei due coniugi.
da ciò si evince che il rapporto di coppia influisce , eccome nel benessere dei bambini
La realtà è che a molti traditori fa comodo pensare così, cara Minerva.
 

Ultimo

Escluso
Allora c'è qualcosa che non va. In te dico. Perchè non ha senso rimpiangere il tempo in cui non si faceva una cosa che si sceglie ogni giorno di fare.
Hai ragione Sbri. Leggendo marta avevo pensato, cavolo! le donne! riescono davvero ad essere forti, e mi stavo convincendo della forza che marta aveva e che trasmetteva nelle sue lettere, ma tu hai messo in evidenza che qualcosa non va. Quindi ? il quindi non è solo a te Sbri ma soprattutto a marta.
 

Chiara Matraini

Senora de la Vanguardia
Ho iniziato a tradire mio marito perchè avevo paura di morire.

Mi sono accorta attorno ai trentacinque anni che la mia vita non aveva un senso,
non aveva obiettivi precisi se non quello di essere le moglie di e la madre di.

Ho pensato che se fossi morta il giorno dopo nessuno mi avrebbe rimpianto e tutti si sarebbero comunque arrangiati senza di me.

Ho focalizzato che il mio cuore non aveva vissuto abbastanza intensamente, e nemmeno il mio corpo.
Ho cercato di analizzare il mio passato, ma su quei fronti vedevo solo un enorme buco nero.
Un'immaturità di fondo, un'ignoranza che fino a quel giorno avevo ignorato.

Dovevo recuperare prima di morire e questa è stata una molla potentissima.
Ho vissuto due anni da folle. E' vero, mio marito esisteva solo per consolare e comprendere le mie pazzie.
Piangevo, desideravo, tradivo.
Tanti uomini contemporaneamente.Tante storie, tante scopate. Nessun senso di colpa. Invincibile.
Il cuore che si allenava e finalmente....batteva a pieno ritmo, nutrendosi di tutte le emozioni e le questioni mai vissute: belle, brutte, inutili...che importava? L'importante era vivere.

Le mie riflessioni? Il cuore sta crescendo, sta imparando: senza il tradimento non si sarebbe neanche messo in cammino e sarebbe rimasto un cuore immaturo e pauroso.
 

Sbriciolata

Escluso
Ho iniziato a tradire mio marito perchè avevo paura di morire.

Mi sono accorta attorno ai trentacinque anni che la mia vita non aveva un senso,
non aveva obiettivi precisi se non quello di essere le moglie di e la madre di.

Ho pensato che se fossi morta il giorno dopo nessuno mi avrebbe rimpianto e tutti si sarebbero comunque arrangiati senza di me.

Ho focalizzato che il mio cuore non aveva vissuto abbastanza intensamente, e nemmeno il mio corpo.
Ho cercato di analizzare il mio passato, ma su quei fronti vedevo solo un enorme buco nero.
Un'immaturità di fondo, un'ignoranza che fino a quel giorno avevo ignorato.

Dovevo recuperare prima di morire e questa è stata una molla potentissima.
Ho vissuto due anni da folle. E' vero, mio marito esisteva solo per consolare e comprendere le mie pazzie.
Piangevo, desideravo, tradivo.
Tanti uomini contemporaneamente.Tante storie, tante scopate. Nessun senso di colpa. Invincibile.
Il cuore che si allenava e finalmente....batteva a pieno ritmo, nutrendosi di tutte le emozioni e le questioni mai vissute: belle, brutte, inutili...che importava? L'importante era vivere.

Le mie riflessioni? Il cuore sta crescendo, sta imparando: senza il tradimento non si sarebbe neanche messo in cammino e sarebbe rimasto un cuore immaturo e pauroso.
bellissimo post.Grazie.
 
Ho iniziato a tradire mio marito perchè avevo paura di morire.

Mi sono accorta attorno ai trentacinque anni che la mia vita non aveva un senso,
non aveva obiettivi precisi se non quello di essere le moglie di e la madre di.

Ho pensato che se fossi morta il giorno dopo nessuno mi avrebbe rimpianto e tutti si sarebbero comunque arrangiati senza di me.

Ho focalizzato che il mio cuore non aveva vissuto abbastanza intensamente, e nemmeno il mio corpo.
Ho cercato di analizzare il mio passato, ma su quei fronti vedevo solo un enorme buco nero.
Un'immaturità di fondo, un'ignoranza che fino a quel giorno avevo ignorato.

Dovevo recuperare prima di morire e questa è stata una molla potentissima.
Ho vissuto due anni da folle. E' vero, mio marito esisteva solo per consolare e comprendere le mie pazzie.
Piangevo, desideravo, tradivo.
Tanti uomini contemporaneamente.Tante storie, tante scopate. Nessun senso di colpa. Invincibile.
Il cuore che si allenava e finalmente....batteva a pieno ritmo, nutrendosi di tutte le emozioni e le questioni mai vissute: belle, brutte, inutili...che importava? L'importante era vivere.

Le mie riflessioni? Il cuore sta crescendo, sta imparando: senza il tradimento non si sarebbe neanche messo in cammino e sarebbe rimasto un cuore immaturo e pauroso.
sì, grazie della tua puntuale sincerità.
ma il tuo è un caso molto particolare, mi dirai...lo sono tutti , ma fino ad un certo punto.
tu hai risolto così e ne sei ben convinta e soddisfatta ma avresti potuto trovare "la vita" in mille altre emozioni .
hai questo senso di rivalsa e ribellione che deve puntare sulla trasgressione proprio perchè per tanto tempo sei stata soffocata e in un corpo che non ti piaceva e in un'educazione troppo rigida

minchia oggi ho fatto un corso rapido da psicologa del carrefour:singleeye:
 
M

marta

Guest
Ho iniziato a tradire mio marito perchè avevo paura di morire.

Mi sono accorta attorno ai trentacinque anni che la mia vita non aveva un senso,
non aveva obiettivi precisi se non quello di essere le moglie di e la madre di.

Ho pensato che se fossi morta il giorno dopo nessuno mi avrebbe rimpianto e tutti si sarebbero comunque arrangiati senza di me.

Ho focalizzato che il mio cuore non aveva vissuto abbastanza intensamente, e nemmeno il mio corpo.
Ho cercato di analizzare il mio passato, ma su quei fronti vedevo solo un enorme buco nero.
Un'immaturità di fondo, un'ignoranza che fino a quel giorno avevo ignorato.

Dovevo recuperare prima di morire e questa è stata una molla potentissima.
Ho vissuto due anni da folle. E' vero, mio marito esisteva solo per consolare e comprendere le mie pazzie.
Piangevo, desideravo, tradivo.
Tanti uomini contemporaneamente.Tante storie, tante scopate. Nessun senso di colpa. Invincibile.
Il cuore che si allenava e finalmente....batteva a pieno ritmo, nutrendosi di tutte le emozioni e le questioni mai vissute: belle, brutte, inutili...che importava? L'importante era vivere.

Le mie riflessioni? Il cuore sta crescendo, sta imparando: senza il tradimento non si sarebbe neanche messo in cammino e sarebbe rimasto un cuore immaturo e pauroso.
La tua esperienza mi ha colpita, parli di Un'immaturità di fondo e probabilmente è anche la mia.

La cosa per me triste è che nella mia vita, da sempre, sono stata una "quadrata" e anche conservativa.
evidentemente non è così.
gli altri mi hanno sempre vista come quella saggia, posata, seria, responsabile, pronta a capire ed aiutare tutti.
A me stessa non posso mentire! Forse non mi piace vedere che si, tutto sommato sono una brava persona, credo di avere dei valori ben radicati, ma anche io ho il mio lato oscuro, la mia trasgressione.
Questo lato oscuro di me stessa mi spaventa!
Ecco perchè rimpiango quando mi sentivo serena e protetta nel mio mondo, fatto di certezze, di regole, di tempi scanditi.
Ora invece seguo anche il mio lato oscuro
 

Sbriciolata

Escluso
La tua esperienza mi ha colpita, parli di Un'immaturità di fondo e probabilmente è anche la mia.

La cosa per me triste è che nella mia vita, da sempre, sono stata una "quadrata" e anche conservativa.
evidentemente non è così.
gli altri mi hanno sempre vista come quella saggia, posata, seria, responsabile, pronta a capire ed aiutare tutti.
A me stessa non posso mentire! Forse non mi piace vedere che si, tutto sommato sono una brava persona, credo di avere dei valori ben radicati, ma anche io ho il mio lato oscuro, la mia trasgressione.
Questo lato oscuro di me stessa mi spaventa!
Ecco perchè rimpiango quando mi sentivo serena e protetta nel mio mondo, fatto di certezze, di regole, di tempi scanditi.
Ora invece seguo anche il mio lato oscuro
Io ho avuto la fortuna di conoscere molto bene il mio lato oscuro. Per la mia esperienza è molto meglio dominarlo, anzichè esserne dominati. Non devi averne paura, lo devi indirizzare.
 
M

marta

Guest
Io ho avuto la fortuna di conoscere molto bene il mio lato oscuro. Per la mia esperienza è molto meglio dominarlo, anzichè esserne dominati. Non devi averne paura, lo devi indirizzare.
hai ragione.
non dovrei avere paura, ma come ho detto prima mi guardavo allo specchio e vedevo una bella persona, ora vedo anche delle cose che non mi piacciono ma non posso più non vederle.
Dovrei accettarmi per ciò che sono, ma dopo una vita senza "sbagliare mai" non è facile.
 

Ultimo

Escluso
Ho iniziato a tradire mio marito perchè avevo paura di morire.

Mi sono accorta attorno ai trentacinque anni che la mia vita non aveva un senso,
non aveva obiettivi precisi se non quello di essere le moglie di e la madre di.

Ho pensato che se fossi morta il giorno dopo nessuno mi avrebbe rimpianto e tutti si sarebbero comunque arrangiati senza di me.

Ho focalizzato che il mio cuore non aveva vissuto abbastanza intensamente, e nemmeno il mio corpo.
Ho cercato di analizzare il mio passato, ma su quei fronti vedevo solo un enorme buco nero.
Un'immaturità di fondo, un'ignoranza che fino a quel giorno avevo ignorato.

Dovevo recuperare prima di morire e questa è stata una molla potentissima.
Ho vissuto due anni da folle. E' vero, mio marito esisteva solo per consolare e comprendere le mie pazzie.
Piangevo, desideravo, tradivo.
Tanti uomini contemporaneamente.Tante storie, tante scopate. Nessun senso di colpa. Invincibile.
Il cuore che si allenava e finalmente....batteva a pieno ritmo, nutrendosi di tutte le emozioni e le questioni mai vissute: belle, brutte, inutili...che importava? L'importante era vivere.

Le mie riflessioni? Il cuore sta crescendo, sta imparando: senza il tradimento non si sarebbe neanche messo in cammino e sarebbe rimasto un cuore immaturo e pauroso.

Ho imparato che nella vita mi rimane soltanto una cosa per me fondamentale, essere me stesso e viverla per come meglio posso e soprattutto nel rispetto di me stesso.

Ti hai scritto una lettera che mi ha fatto venire i brividi! e non parlo di disgusto o altro, parlo di sensazioni di emozioni di fragilità di di tenerezza di rabbia, di una vita che vuole essere vita e che vuole delle risposte dalla vita stessa, non vuole delle certezze campate ma delle realtà parlate a viva voce.

Tuo marito che ruolo ha avuto in quello che ti è successo? La tua infanzia che ruolo ha avuto ( se ruolo fondamentale hanno avuto)
E' vero comunque ma posso parlare da tradito e non traditore, il tradimento sveglia e fa pensare e maturare sul serio. Personalmente sono arrivato anche a dire che, è stata una benedizione essere traditi.
 

Sbriciolata

Escluso
Perchè hai scritto bellissimo post Sbri ? Hai letto qualcosa che ti rispecchiava in lei o altro ?
Perchè ha rivelato il suo intimo, si è messa a nudo. Non sono cose facili da confessare, in primis a se stessi.
 

Ultimo

Escluso
La tua esperienza mi ha colpita, parli di Un'immaturità di fondo e probabilmente è anche la mia.

La cosa per me triste è che nella mia vita, da sempre, sono stata una "quadrata" e anche conservativa.
evidentemente non è così.
gli altri mi hanno sempre vista come quella saggia, posata, seria, responsabile, pronta a capire ed aiutare tutti.
A me stessa non posso mentire! Forse non mi piace vedere che si, tutto sommato sono una brava persona, credo di avere dei valori ben radicati, ma anche io ho il mio lato oscuro, la mia trasgressione.
Questo lato oscuro di me stessa mi spaventa!
Ecco perchè rimpiango quando mi sentivo serena e protetta nel mio mondo, fatto di certezze, di regole, di tempi scanditi.
Ora invece seguo anche il mio lato oscuro
Scusami ma la prima cosa che ho pensato è stata questa, ma pensi che il lato oscuro non c'è l'abbiamo tutti? Quindi non trovo ciò una risposta a qualche cosa, forse una scusa, ma una scusa a che cosa, se scusa è.
 

Sbriciolata

Escluso
Scusami ma la prima cosa che ho pensato è stata questa, ma pensi che il lato oscuro non c'è l'abbiamo tutti? Quindi non trovo ciò una risposta a qualche cosa, forse una scusa, ma una scusa a che cosa, se scusa è.
Mica tutti l'hanno conosciuto da gggiovani e hanno imparato a domarlo. Moltissimi scoprono di averlo da grandi... e non imparano ad accettarlo facilmente. Si sentono in colpa, ma per il motivo sbagliato.
 
M

marta

Guest
Scusami ma la prima cosa che ho pensato è stata questa, ma pensi che il lato oscuro non c'è l'abbiamo tutti? Quindi non trovo ciò una risposta a qualche cosa, forse una scusa, ma una scusa a che cosa, se scusa è.
guarda, purtroppo non so darti delle risposte. E' probabile che siano delle scuse che dò più che altro a me stessa.

Sono ovviamente convinta che ogni persona abbia il suo lato oscuro, ma posso dirti che quando sei convinto di essere in un modo e poi ti rendi conto che sei capace di fare esattamente ciò che fino al giorno prima condannavi non tutta te stessa, bèh, è difficile da digerire.

Sarebbe semplice dire a me stessa: okay, hai fatto una cazzata, anche tu sei una infedele, anche tu ci sei cascata, ora però hai capito e puoi ritornare in te.
Invece è semplicemente successo che ora sò che evidentemente non ero veramente seria, responsabile, devota.
Accettare di non essere come si vorrebbe, o come si pensava di essere, non è facile.
Il senso di colpa, principalmente lo nutro verso me stessa e non solo verso mio marito.

Ammetto anche con l'amante non sento il giudizio, sà come sono più di mio marito.
Se mio marito sapesse, non che l'ho tradito, ma come sono, potrebbe amarmi? Non lo sò.
 

Sbriciolata

Escluso
guarda, purtroppo non so darti delle risposte. E' probabile che siano delle scuse che dò più che altro a me stessa.

Sono ovviamente convinta che ogni persona abbia il suo lato oscuro, ma posso dirti che quando sei convinto di essere in un modo e poi ti rendi conto che sei capace di fare esattamente ciò che fino al giorno prima condannavi non tutta te stessa, bèh, è difficile da digerire.

Sarebbe semplice dire a me stessa: okay, hai fatto una cazzata, anche tu sei una infedele, anche tu ci sei cascata, ora però hai capito e puoi ritornare in te.
Invece è semplicemente successo che ora sò che evidentemente non ero veramente seria, responsabile, devota.
Accettare di non essere come si vorrebbe, o come si pensava di essere, non è facile.
Il senso di colpa, principalmente lo nutro verso me stessa e non solo verso mio marito.

Ammetto anche con l'amante non sento il giudizio, sà come sono più di mio marito.
Se mio marito sapesse, non che l'ho tradito, ma come sono, potrebbe amarmi? Non lo sò
.
Secondo me il nodo è questo. Cosa sa l'amante di te che tuo marito, che ha convissuto con te e immagino abbiate passato il bello e il brutto, come tutti, non sa? e perchè non lo sa?
 
Stato
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