Il traditore.

Stato
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Ti capisco perfettamente Luna.
Forse anche la mia motivazione È quella di vivere una cosa tutta mia. Come te non ho cercato una scopata ma tutto il contorno.
Ho trovato un uomo con caratteristiche diverse da quelle di mio marito.
Tutto quello che do lo ricambio e lo ricambio con il cuore.
Non lascerei mai mio marito perchè sento di amarlo e di amare la mia vita con lui. Con il mio "amico" vivo un rapporto bellissimo tutto nostro come lo vivi tu.
Marta il conte ti benedice e se pappa maria!
 

Sole

Escluso
ho letto spesso traditori che affermavano che i figli devono essere lasciati fuori dal tradimento e che nulla si toglie loro prendendosi questo spazio di passione extra.
ergo si fa un torto solo al partner.
in realtà i figli vivono come condizione ideale il benessere della coppia , tanto è vero che nelle consulenze pedagogiche (per andare terra terra...vedi SOS tata.ehm) uno dei punti fondamentali per ristabilire una buona armonia con i figli educandoli a regole e affetto , è anche lo spazio di salute sentimentale dei due coniugi.
da ciò si evince che il rapporto di coppia influisce , eccome nel benessere dei bambini
Verissimo. Ma i figli hanno anche bisogno di autenticità. E a volte tradire o separarsi, per quanto sia difficile pensarlo, sono scelte che si fanno proprio in nome di una propria autenticità, come ha espresso benissimo Chiara, ad esempio.

Non credo che il tradimento mini necessariamente il benessere di un figlio. Ripeto, non si può generalizzare. Le crisi personali e di coppia si affrontano e si vivono, come tutto il resto. E' come si gestiscono che fa la differenza.

Negli ultimi anni io e mio marito abbiamo vissuto un inferno emotivo e pur essendo sempre attenti a salvaguardare i nostri figli, i momenti difficili li hanno vissuti anche loro. Ma sono bambini davvero in gamba, tutti e due. Molto creativi, solari, sensibili, autonomi e affettuosissimi. Abbiamo cercato di prenderli per mano, le attenzioni e l'impegno nei loro confronti non sono mai venuti meno. Insegnanti e amici ci fanno i complimenti per come li stiamo tirando su... e sinceramente loro sono davvero l'unico senso di colpa che mi manca, ora come ora.
 

Chiara Matraini

Senora de la Vanguardia
Anche per me la morte è stata ed è importante nelle scelte. Il sesso è vita e fa sentire vivi. Però io da giovane sbattevo di qua e di là come una mosca in una bottiglia, appagavo le voglie, mi sentivo vivo, ma non ero felice. (lo so sembra un luogo comune, ma l'ho vissuto sulla mia pelle).
Poi ho incontrato una persona, il mio compagno, che portava un sogno che io non avevo mai sognato ma che mi ha affascinato. E ho finito per sognarlo e iniziare a viverlo anche io. Ma ancora viaggiavo molto, non ero del tutto presente, il mio centro era un altro, o altri, non era la relazione con lui. Poi un mio amico è morto e lì mi sono chiesto, ma dove vado, ma che cosa inseguo, non è qui la mia vita? Mi ha scosso molto e molto nel profondo, questa morte. e appena ho potuto ho cambiato lavoro e vita. Se ti devo dire più passano gli anni più ci penso, alla morte e al senso di tutto questo, e più mi trovo a radicarmi e scavare nell’unione col mio compagno. A me è presa così, credo che sia una scelta forse legata al fatto che sono partito da una situazione tanto lontana, dal fatto che sono cresciuto da bambino e da adolescente nella certezza che non avrei mai potuto avere un amore. E’ strano, vero? L’ho sempre escluso a priori. Comunque, anche se dalla prospettiva di una vita diversa, mi sembra di capire e di sentire con molta forza quello che tu hai scritto. E quindi grazie di averlo fatto. :)

grazie anche a te :)
 

Sole

Escluso
La tua esperienza mi ha colpita, parli di Un'immaturità di fondo e probabilmente è anche la mia.

La cosa per me triste è che nella mia vita, da sempre, sono stata una "quadrata" e anche conservativa.
evidentemente non è così.
gli altri mi hanno sempre vista come quella saggia, posata, seria, responsabile, pronta a capire ed aiutare tutti.
A me stessa non posso mentire! Forse non mi piace vedere che si, tutto sommato sono una brava persona, credo di avere dei valori ben radicati, ma anche io ho il mio lato oscuro, la mia trasgressione.
Questo lato oscuro di me stessa mi spaventa!
Ecco perchè rimpiango quando mi sentivo serena e protetta nel mio mondo, fatto di certezze, di regole, di tempi scanditi.
Ora invece seguo anche il mio lato oscuro
Mi rispecchio molto in quello che scrivi di te stessa. Come nell'esperienza di Chiara del resto. Anche per me il tradimento è stato un modo di esplorare una parte di me che avevo messo a tacere per anni, per paura credo.

La differenza è che tutto ha avuto inizio quando tutte le mie certezze sono crollate col tradimento di mio marito. Lo stimolo è stato quello.
 

Ultimo

Escluso
Provo a mettermi nei panni di Lunapiena. La sua situazione matrimoniale è serena, lei non mette in discussione il suo compagno. Forse vive una fase della vita in cui le va di sperimentare nuove sensazioni. Alla luce del fatto che suo marito, in passato, si è preso i suoi spazi e il suo momento.

Ora, io credo che esporsi in un caso del genere significhi minare un equilibrio soddisfacente. Chi glielo fa fare?

Ti parlo da donna che ha deciso di esporsi: posso dire di averlo fatto in un momento della mia vita in cui il mio matrimonio era già sottosopra. Si stava sviscerando la questione, si stavano mettendo tutte le carte in tavola... sarebbe stato assurdo da parte mia fingere. Mi sono esposta più volte. E il risultato è stato vivere la rabbia di mio marito, la sua insofferenza nel pensarmi a letto con altri, il suo sentirsi stupido, intrappolato nel suo amore per me... e credimi, fa male.
Sono due anni e passa di logorio. E tutto questo non si sa dove porterà.

Per sopportare una simile tensione, per sopportarla bene, bisogna che ne valga la pena.

Forse non per tutti è così, perchè a volte il prezzo della verità è davvero alto.
Ma si Sole certo! Infatti dico sempre cerco non di giudicare mai, perchè il giudizio ti mette nella condizione di dare qualcosa per scontato, io mi dico sempre che per riuscire a capire soprattutto in situazioni del genere le devi vivere personalmente, però dammi atto che parlarne e far sapere all'altro è anche la maniera giusta e semplificativa per far prendere anche a chi ti sta accanto la decisione che vuole prendere conoscendo la realtà dei fatti. Altrimenti ci abroghiamo il diritto di scegliere noi per gli altri.
 

Ultimo

Escluso
Io invece ho percepito tutt'altro da Luna.
E scrivere che sarà lui a decidere cosa fare non è comodo. Anzi. E' scomodissimo perchè ti poni già in una situazione in cui non ti giustifichi, in quanto tradisci non "per bisogno" che sembra moralmente più accettabile perchè vuoi una cosa solo tua.
Ho dato la risposta a sole, e quello è un mio pensiero.

Ma riscrivo una frase, ci abroghiamo il diritto di scegliere noi quello che in comune si dovrebbe decidere.

E ripeto è un mio pensiero, che sia giusto non lo so. E comunque ritengo lunapiena come Farfalla delle donne che non solo rischiano di crescere da sole, ma si prendono troppo carico...... e sono sicuro che è un carico molto pesante.
 

Nocciola

Super Moderatore
Staff Forum
Ho dato la risposta a sole, e quello è un mio pensiero.

Ma riscrivo una frase, ci abroghiamo il diritto di scegliere noi quello che in comune si dovrebbe decidere.

E ripeto è un mio pensiero, che sia giusto non lo so. E comunque ritengo lunapiena come Farfalla delle donne che non solo rischiano di crescere da sole, ma si prendono troppo carico...... e sono sicuro che è un carico molto pesante.
Mi fa strano essere accomunata a Lunapiena.
Mi sento così lontana dal suo modo di vivere la coppia...
Mi spieghi meglio
 

Ultimo

Escluso
Questa é la logica consolatoria del "quel che non ti uccide ti rafforza". Ma i segni rimangono. Propendo piú per "La quiete dopo la tempesta", dove l'effimera soddisfazione é data unicamente dallo scampato pericolo. Che il tradimento venga scoperto, o confessato, pone il tradito innanzi ad una scelta : ripartire o mollare tutto? Purtroppo questa scelta avviene in un contesto di forti conflitti di interesse. Una vera decisione é possibile solo se viene meno la dipendenza dal partner. Quindi ci si lascia, si va a stare per conto proprio, si impara nuovamente a stare bene solo con se stessi, si torna in piena indipendenza. Arrivati a questo punto, si puó effettivamente scegliere se tornare insieme.

S*B
La penso come te. Ma mia moglie ASSOLUTAMENTE non mi ha dato per nessuna ragione al mondo la possibilità di andarmene per riuscire a calmarmi e........... Lei ha tentato una volta il suicidio, fermata dal bastardo, e la seconda volta mi ha raccontato che a casa la prima notte ci voleva riprovare.
Ci sono volte in cui devi per forza di cosa prendere quello che ti è concesso.
 

Nocciola

Super Moderatore
Staff Forum
Lei come te ha scelto di non dire nulla al marito no?
Si è vero lei ha l'amante tu no, ma io mi riferivo soltanto alla scelta di non parlare.
Ah ok. Non pensavo comunque al fatto che lei abbia un amante e io no. Pensavo proprio a quanto lei comunque è serena e io no e a come viviamo diversamente l'idea del matrimonio.
 

Ultimo

Escluso
Ah ok. Non pensavo comunque al fatto che lei abbia un amante e io no. Pensavo proprio a quanto lei comunque è serena e io no e a come viviamo diversamente l'idea del matrimonio.
Prendo spunto per riscrivere una cosa che penso spesso quando ti leggo, indipendentemente dai vari thread argomenti etc. lo spunto è tratto semplicemente dal fatto che, ci vogliono due palle così!! per farsi carico di responsabilità così grandi, e sono responsabilità che con la mente di chi sa, vive una vita in parte diversa da chi non sa, e chi sa probabilmente ha di quei momenti fatti anche di sciocchezze, sciocchezze invece che sono semplicemente la vita stessa, ed è un peccato viverle da soli.
 

Nocciola

Super Moderatore
Staff Forum
Prendo spunto per riscrivere una cosa che penso spesso quando ti leggo, indipendentemente dai vari thread argomenti etc. lo spunto è tratto semplicemente dal fatto che, ci vogliono due palle così!! per farsi carico di responsabilità così grandi, e sono responsabilità che con la mente di chi sa, vive una vita in parte diversa da chi non sa, e chi sa probabilmente ha di quei momenti fatti anche di sciocchezze, sciocchezze invece che sono semplicemente la vita stessa, ed è un peccato viverle da soli.
Non so se ho capito.
Credi che io abbia due palle così perchè mi faccio carico di responsabilità. Quali? Il non dire a mio marito che l'ho tradito. Bè mi sembra il minimo. Non vedo la motivazione per dirgli una cosa che lo farebbe soffrire e soprattutto che affosserebbe del tutto quello che resta del nostro matrimonio. In questo momento la nostra è una pacifica convivenza, lui sa che non ci sto bene e alterna momenti in cui tenta di fare uno sforzo per venirmi incontro a momenti in cui si dimentica, o si vuole dimenticare, che esista un problema. Visto da fuori ma anche da dentro, per molte persone il nostro è un matrimonio come tanti altri. io ho sempre la sensazione di chiedere troppo, che forse dovrei rassegnarmi, alcuni giorni mi sembra di farcela altri no.
Sicuramente per me il nostro non è un matrimonio, non siamo un coppia. Siamo due persone che si vogliono un bene infinito ma che vivono su due piani diversi. Ma io so di avere la colpa di tutto questo. So di essere io quella che è cambiata e lui si è perso....Forse per questo non riesco ad allontanarmi.......
 

Rabarbaro

Escluso
...mia moglie si con me ha parlato dialogato pianto etc, ma il suo percorso, il suo inizio il suo trovarsi nel mezzo della situazione e la sua situazione attuale del momento, e tutto quello che concerne il suo percorso è sicuramente stato diverso dal mio, oppure no?
Se il viaggio è una riconciliazione piuttosto che un'esplorazione, le tappe, per quanto intimamente significative, non sono più le pietre miliari di una pista drittissima da battere rapidamente su una cavalcatura veloce, ma diventano le pittoresche residenze in affitto nelle varie città attraversate, come in un viaggio sentimentale attraverso la Francia e l'Italia del diciottesimo secolo, alla ricerca di macchie sui propri acquarelli di rovine romane che, prima che fossero disegnate con veloci tratti, dicevano di orgoglio e potenza che resistevano con dignità agli affronti del tempo e, dopo, restavano muti sassi che portavano significazione solo di inutile resistenza al muschio ed agli arbusti e di lascivi anfratti per pastorelle sguaiate e villani cotti dal sole.

Ed allora inverti il tempo ed il bisogno, e all'Ulisse che, stanco di dormire nello stesso letto con la stessa moglie, parte per il luogo dove il mondo e lui stesso trovano la fine nel subissante mare raccontato da una fiamma cornuta che piange bruciato dai suoi malconsigli, segue, e non precede, quello che vuol ritornare perchè, partito controvoglia e coninebetente follia, desidera quello che credeva di avere e quello che credeva non l'avrebbe mai stancato.
Ma quando il solo ritrova compagnia, il morto non ritrova la vita, e la tela che non si terminava per la molta speranza ha ormai trama e rdito ben usurate dal troppo consumo della coperta finita e che ricoprì i talami di cento e più mebra intrecciate.

E' un veloce carnevale, nel quale solo chi veste la maschera di Pippo o di Topolino si diverte lanciando caramelle, che più gommose di così è raro trovarne, giù dai carri del mese di Maggio, le cui notti sono già troppo calde per restare soli, costruiti da un dio cieco e bellissimo cui non crescerà mai la barba, mentre chi indossa la maschera di Innsmouth balla cogli occhi bagnati e le braccia strettamente legate dietro alla schiena sull'orlo di un pozzo antichissimo e vuoto, ilo cui fondo potrà essere baciato solo dopo essere stato graffiato dai gatti di Ulthar e solo un attimo prima di morire.

Senti le voci che gridano: "Il re è morto! Viva il re!" e si avvicinano a te quando vai a lesinare amarezza al tuo animo e ne largheggi alla tua mente, e poi, poi ti guardi in mano e sull'esergo del tuo asse vedi la regina Ecuba che ti sorride sfacciata e senti i corni suonare che i quaranta giorni di lutto sono finiti ed hai vinto la guerra e i nemici sono fuggiti, sia festa stanotte coi regali dei vinti!

Chiederti se sia il genere a calarne la ragione od il ruolo è superfluo, così come accettare scommesse postume sul sesso del Cavalier D'eon de Beaumont o tifare per il Genocyber piuttosto che per il Vajranoide mentre stai semplicemente osservando Zerbubunt fatto a pezzi dal Guyver, o magari cominciare a spergiurare sulla virilità del tuo amico Checcozzo Sburro mentre si traveste da virago andina, ma non insignificante, perchè tutto porta alla fine, e che sia la fine del tormento e l'inizio dell'estasi o viceversa, non è affatto irrilevante.

Perchè prima e dopo regnerà la pace, mio caro Angol Mois, quindi vieni pure e fai ciò che ti pare.

Infondo per tre punti non allineati passa una ed una sola retta, purchè abbastanza spessa.

Non temperare troppo il tuo lapis.

Mi raccomando.
 

Ultimo

Escluso
Se il viaggio è una riconciliazione piuttosto che un'esplorazione, le tappe, per quanto intimamente significative, non sono più le pietre miliari di una pista drittissima da battere rapidamente su una cavalcatura veloce, ma diventano le pittoresche residenze in affitto nelle varie città attraversate, come in un viaggio sentimentale attraverso la Francia e l'Italia del diciottesimo secolo, alla ricerca di macchie sui propri acquarelli di rovine romane che, prima che fossero disegnate con veloci tratti, dicevano di orgoglio e potenza che resistevano con dignità agli affronti del tempo e, dopo, restavano muti sassi che portavano significazione solo di inutile resistenza al muschio ed agli arbusti e di lascivi anfratti per pastorelle sguaiate e villani cotti dal sole.

Ed allora inverti il tempo ed il bisogno, e all'Ulisse che, stanco di dormire nello stesso letto con la stessa moglie, parte per il luogo dove il mondo e lui stesso trovano la fine nel subissante mare raccontato da una fiamma cornuta che piange bruciato dai suoi malconsigli, segue, e non precede, quello che vuol ritornare perchè, partito controvoglia e coninebetente follia, desidera quello che credeva di avere e quello che credeva non l'avrebbe mai stancato.
Ma quando il solo ritrova compagnia, il morto non ritrova la vita, e la tela che non si terminava per la molta speranza ha ormai trama e rdito ben usurate dal troppo consumo della coperta finita e che ricoprì i talami di cento e più mebra intrecciate.

E' un veloce carnevale, nel quale solo chi veste la maschera di Pippo o di Topolino si diverte lanciando caramelle, che più gommose di così è raro trovarne, giù dai carri del mese di Maggio, le cui notti sono già troppo calde per restare soli, costruiti da un dio cieco e bellissimo cui non crescerà mai la barba, mentre chi indossa la maschera di Innsmouth balla cogli occhi bagnati e le braccia strettamente legate dietro alla schiena sull'orlo di un pozzo antichissimo e vuoto, ilo cui fondo potrà essere baciato solo dopo essere stato graffiato dai gatti di Ulthar e solo un attimo prima di morire.

Senti le voci che gridano: "Il re è morto! Viva il re!" e si avvicinano a te quando vai a lesinare amarezza al tuo animo e ne largheggi alla tua mente, e poi, poi ti guardi in mano e sull'esergo del tuo asse vedi la regina Ecuba che ti sorride sfacciata e senti i corni suonare che i quaranta giorni di lutto sono finiti ed hai vinto la guerra e i nemici sono fuggiti, sia festa stanotte coi regali dei vinti!

Chiederti se sia il genere a calarne la ragione od il ruolo è superfluo, così come accettare scommesse postume sul sesso del Cavalier D'eon de Beaumont o tifare per il Genocyber piuttosto che per il Vajranoide mentre stai semplicemente osservando Zerbubunt fatto a pezzi dal Guyver, o magari cominciare a spergiurare sulla virilità del tuo amico Checcozzo Sburro mentre si traveste da virago andina, ma non insignificante, perchè tutto porta alla fine, e che sia la fine del tormento e l'inizio dell'estasi o viceversa, non è affatto irrilevante.

Perchè prima e dopo regnerà la pace, mio caro Angol Mois, quindi vieni pure e fai ciò che ti pare.

Infondo per tre punti non allineati passa una ed una sola retta, purchè abbastanza spessa.

Non temperare troppo il tuo lapis.

Mi raccomando.
Leggerti è sempre un piacere.
 
N

Non Registrato

Guest
Leggendo e scrivendo in questo forum a parte le volte in cui si cazzeggia, ho sempre ed avete sempre dato risposte che spesso noto nascono da dentro, dal dolore, dalla voglia di conoscenza, insomma qua dentro si cerca di capire di cercare confronti su dei tradimenti simili o quasi, o eventualmente consigliare dialogare etc. Ora tutto questo ed anche altro da parte mia il tutto è stato ed è vissuto da tradito, quindi normale metterci dentro quello che un tradito può avere. Ieri sera in un attimo di riflessione guardando mia moglie mi sono chiesto, cavolo! io il mio percorso l'ho fatto e lo sto facendo, adesso sono giunto finalmente a quel punto dove la riflessione i pensieri sono soltanto un passato da recepire capire e farne un buon uso. Nel mentre mi chiedevo minchia! mia moglie si con me ha parlato dialogato pianto etc, ma il suo percorso, il suo inizio il suo trovarsi nel mezzo della situazione e la sua situazione attuale del momento, e tutto quello che concerne il suo percorso è sicuramente stato diverso dal mio, oppure no? e pensavo probabilmente è stato ed è diverso dal mio, e credo sia normale sia diverso, non dico migliore o peggiore, ma sicuramente diverso. Chi ha tradito se ne ha voglia vuole spiegarmi o spiegarci qualcosa in merito? ( parlo di chi ha tradito e per un motivo o per un'altro adesso è rimasto con la moglie/marito.) Insomma scrivete i pensieri le emozioni le riflessioni e quant'altro ha accompagnato un traditore.
Sono stata tradita e ho tradito a mia volta.
Il dolore che ho provato quando ho scoperto il tradimento e' stato lancinante ho deciso di perdonare. In realta' non l' ho mai fatto e alla fine mi sono anche io ritrovata amante. Ho scoperto un mondo assurdo fatto di uomini senza scrupoli in cerca di emozioni , di adrenalina, in realta' in cerca solo di un sano sesso al di fuori di casa propria.
E ti ritrovi dapprima su un piedistallo , apprezzata , osannata ed intortata , sedotta e poi arrivederci e grazie.
Credevo nel mio matrimonio nell' unico e vero amore ma il sogno si e' infranto.
Ho cercato emozioni e sentimenti altrove per poi ritrovarmi comunque senza nulla.
Ad oggi non so se amo mio marito , l' ho tradito due volte .... Per cosa? Praticamente per nulla , o forse per essere annoverata nelle tacche dei due uomini sposati padri di famiglia che mi hanno portata a letto per un paio di volte.
Sbagliando si impara ma l' amore non torna piu' .
 
E

exStermy

Guest
La penso come te. Ma mia moglie ASSOLUTAMENTE non mi ha dato per nessuna ragione al mondo la possibilità di andarmene per riuscire a calmarmi e........... Lei ha tentato una volta il suicidio, fermata dal bastardo, e la seconda volta mi ha raccontato che a casa la prima notte ci voleva riprovare.
Ci sono volte in cui devi per forza di cosa prendere quello che ti è concesso.
ah ma non eri tu allora...perche' me l'hai fatto credere?
 

Ultimo

Escluso
Non so se ho capito.
Credi che io abbia due palle così perchè mi faccio carico di responsabilità. Quali? Il non dire a mio marito che l'ho tradito. Bè mi sembra il minimo. Non vedo la motivazione per dirgli una cosa che lo farebbe soffrire e soprattutto che affosserebbe del tutto quello che resta del nostro matrimonio. In questo momento la nostra è una pacifica convivenza, lui sa che non ci sto bene e alterna momenti in cui tenta di fare uno sforzo per venirmi incontro a momenti in cui si dimentica, o si vuole dimenticare, che esista un problema. Visto da fuori ma anche da dentro, per molte persone il nostro è un matrimonio come tanti altri. io ho sempre la sensazione di chiedere troppo, che forse dovrei rassegnarmi, alcuni giorni mi sembra di farcela altri no.
Sicuramente per me il nostro non è un matrimonio, non siamo un coppia. Siamo due persone che si vogliono un bene infinito ma che vivono su due piani diversi. Ma io so di avere la colpa di tutto questo. So di essere io quella che è cambiata e lui si è perso....Forse per questo non riesco ad allontanarmi.......
Forse ora dirò sciocchezze che magari non centrano nulla, probabilmente risulterò anche infantile ma chissenefrega.
Se ricordi le cose che ho scritto in questo forum, io con mia moglie prima del tradimento non stavo bene, le parlavo cercavo di farle capire e di capire io, Non sono riuscito nel mio scopo e mi ero rassegnato( questo in sintesi) Ora quelle che erano le mie parole di prima ( stare a guardare un film assieme, ridere assieme, ritornare assieme, pensarsi senza dare nulla per scontato, guardare un tramonto assieme, litigare ma lasciando alle spalle il litigio e prenderlo per quello che è cioè un momento di battute dove alla fine ci si lascia davvero alle spalle il litigio, riuscire a dire cara fermati stasera sei stanca penso io a questo o quello, e viceversa, insomma ritornare una coppia in questo ed in tanto e tanto altro.) Sono diventate realtà.
Ora a parere mio tu ti ritrovi più o meno come era prima del tradimento la mia situazione con mia moglie, magari diversa sotto tantissimi aspetti, ma credo che tu colga quelle essenze che tuo marito al contrario tuo non riesce a cogliere, vuoi per un motivo vuoi per un'altro ma non riesce a cogliere. E ti ritrovi a volere qualcosa di cui tuo marito probabilmente nemmeno lontanamente pensa, magari da tutto per scontato nonostante percepisca qualcosa.

Avrò detto scemenze vero ?
 
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Escluso
Sono stata tradita e ho tradito a mia volta.
Il dolore che ho provato quando ho scoperto il tradimento e' stato lancinante ho deciso di perdonare. In realta' non l' ho mai fatto e alla fine mi sono anche io ritrovata amante. Ho scoperto un mondo assurdo fatto di uomini senza scrupoli in cerca di emozioni , di adrenalina, in realta' in cerca solo di un sano sesso al di fuori di casa propria.
E ti ritrovi dapprima su un piedistallo , apprezzata , osannata ed intortata , sedotta e poi arrivederci e grazie.
Credevo nel mio matrimonio nell' unico e vero amore ma il sogno si e' infranto.
Ho cercato emozioni e sentimenti altrove per poi ritrovarmi comunque senza nulla.
Ad oggi non so se amo mio marito , l' ho tradito due volte .... Per cosa? Praticamente per nulla , o forse per essere annoverata nelle tacche dei due uomini sposati padri di famiglia che mi hanno portata a letto per un paio di volte.
Sbagliando si impara ma l' amore non torna piu' .

Quello che scrivi mi dispiace ed anche tanto.
Ma è la tua storia, ed il finale appartiene a quello in cui tu credi.
Si spera che sbagliando si impari.
 
N

Non Registrato

Guest
sono stata tradita, ho tradito e continuo a tradire.

Infondo non posso dire di stare bene in nessuna posizione.
Io e mio marito stiamo bene insieme, non abbiamo figli, e ci conosciamo da quando eravamo ragazzi.
Ognuno di noi ha sempre avuto i suoi spazi, ognuno coltiva i propri hobbies.
Ad un certo punto ci siamo, come dire allontanati, non perchè distratti da altri ma abbiamo perso di vista il NOI ed ognuno ha seguito la sua strada.
Sentivo che tante cose del nostro rapporto non andavano, ma non ho mai avuto il coraggio di parlarne apertamente. Ho avuto dei gravi problemi di salute e lui per difendere me si è tenuto tutto dentro e lo stesso ho fatto io. In questo modo ci siamo allontanati ancora di più.
In questa fase della nostra vita, abbiamo entrambi guardato oltre noi.
Io sono stata corteggiata e mi sono sentita importante. Con mio marito mi sentivo scontata. A lui è successa la stessa cosa (un semestre prima di me).
Ho flirtato con quest'uomo inizialmente per gioco, ma poi dopo qualche mese si è arrivati ad un punto in cui si deve fare una scelta.
Una sera, dopo una cena, mi ha chiesto di andare da lui per bere qualcosa, ci ho pensato (sapevo che dire di si significava qualcosa e dire di no significava interrompere definitivamente un rapporto che in quei mesi mi faceva stare bene) e ho detto SI.
Ho tradito. Sono stata male, mi sono chiesta mille volte perchè, ma un perchè reale non me lo sono mai saputa dare.
E' trascorso più di un anno e ho scoperto che anche mio marito mi tradiva.
Ho sofferto come un cane, soprattutto perchè comprendevo perfettamente il legame affettivo e di complicità che poteva legarlo ad un'altra donna. Mentre soffrivo mi sentivo anche una merda, perchè non avevo così tanto diritto di star male, infondo stavo facendo esattamente la stessa cosa.
Ora la sua storia ha avuto una fine, la sua amante aveva un compagno e entrambi (così mi ha detto lui) hanno deciso di stare con i rispettivi patners. Mi ha chiesto di perdonare, di riprovare, di dare una possibilità alla nostra storia.
Non c'è stato bisogno di sforzi, l'unica cosa che sò è che amo mio marito, e non ho mai avuto intenzione di rinunciare al mio rapporto con lui.
Nonostante questo, continuo la mia relazione con l'altro uomo che in questo anno 1/2 è diventato importante, mi dà delle cose, tante.
Non posso neanche dire che lo faccio per sesso, visto che con mio marito il sesso è sicuramente migliore che con l'amante.
Ogni santo giorno mi chiedo "ma se voglio ricostruire il rapporto con mio marito, come faccio a farlo seriamente se continuo ad essere infedele?"
resta una domanda senza risposta.
All'amante non ho mai promesso niente e lui non ha mai preteso niente. Viviamo una storia bella proprio perchè slegata dal resto. Forse non funzionerebbe se fosse diverso.
Comunque è una vita faticosa, fisicamente ed emotivamente.
Questa è la mia esperienza

marta
"l'unica cosa che sò è che amo mio marito, e non ho mai avuto intenzione di rinunciare al mio rapporto con lui"

questa è una delle piu grosse stronzate che abbbia mai letto
tu ami solo una persona, te stessa
sei patetica, e anche falsa
per quanto mi riguarda l'amore è emozione, complicita, rispetto, lealta
concetti che una come te non sa nenche cosa siano
e non mi sembra che una che si fa scopare da un'altro abbia i titoli per dire di amare il proprio compagno
tu sei marcia dentro, renditene conto
 
Stato
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