...mia moglie si con me ha parlato dialogato pianto etc, ma il suo percorso, il suo inizio il suo trovarsi nel mezzo della situazione e la sua situazione attuale del momento, e tutto quello che concerne il suo percorso è sicuramente stato diverso dal mio, oppure no?
Se il viaggio è una riconciliazione piuttosto che un'esplorazione, le tappe, per quanto intimamente significative, non sono più le pietre miliari di una pista drittissima da battere rapidamente su una cavalcatura veloce, ma diventano le pittoresche residenze in affitto nelle varie città attraversate, come in un viaggio sentimentale attraverso la Francia e l'Italia del diciottesimo secolo, alla ricerca di macchie sui propri acquarelli di rovine romane che, prima che fossero disegnate con veloci tratti, dicevano di orgoglio e potenza che resistevano con dignità agli affronti del tempo e, dopo, restavano muti sassi che portavano significazione solo di inutile resistenza al muschio ed agli arbusti e di lascivi anfratti per pastorelle sguaiate e villani cotti dal sole.
Ed allora inverti il tempo ed il bisogno, e all'Ulisse che, stanco di dormire nello stesso letto con la stessa moglie, parte per il luogo dove il mondo e lui stesso trovano la fine nel subissante mare raccontato da una fiamma cornuta che piange bruciato dai suoi malconsigli, segue, e non precede, quello che vuol ritornare perchè, partito controvoglia e coninebetente follia, desidera quello che credeva di avere e quello che credeva non l'avrebbe mai stancato.
Ma quando il solo ritrova compagnia, il morto non ritrova la vita, e la tela che non si terminava per la molta speranza ha ormai trama e rdito ben usurate dal troppo consumo della coperta finita e che ricoprì i talami di cento e più mebra intrecciate.
E' un veloce carnevale, nel quale solo chi veste la maschera di Pippo o di Topolino si diverte lanciando caramelle, che più gommose di così è raro trovarne, giù dai carri del mese di Maggio, le cui notti sono già troppo calde per restare soli, costruiti da un dio cieco e bellissimo cui non crescerà mai la barba, mentre chi indossa la maschera di Innsmouth balla cogli occhi bagnati e le braccia strettamente legate dietro alla schiena sull'orlo di un pozzo antichissimo e vuoto, ilo cui fondo potrà essere baciato solo dopo essere stato graffiato dai gatti di Ulthar e solo un attimo prima di morire.
Senti le voci che gridano: "Il re è morto! Viva il re!" e si avvicinano a te quando vai a lesinare amarezza al tuo animo e ne largheggi alla tua mente, e poi, poi ti guardi in mano e sull'esergo del tuo asse vedi la regina Ecuba che ti sorride sfacciata e senti i corni suonare che i quaranta giorni di lutto sono finiti ed hai vinto la guerra e i nemici sono fuggiti, sia festa stanotte coi regali dei vinti!
Chiederti se sia il genere a calarne la ragione od il ruolo è superfluo, così come accettare scommesse postume sul sesso del Cavalier D'eon de Beaumont o tifare per il Genocyber piuttosto che per il Vajranoide mentre stai semplicemente osservando Zerbubunt fatto a pezzi dal Guyver, o magari cominciare a spergiurare sulla virilità del tuo amico Checcozzo Sburro mentre si traveste da virago andina, ma non insignificante, perchè tutto porta alla fine, e che sia la fine del tormento e l'inizio dell'estasi o viceversa, non è affatto irrilevante.
Perchè prima e dopo regnerà la pace, mio caro Angol Mois, quindi vieni pure e fai ciò che ti pare.
Infondo per tre punti non allineati passa una ed una sola retta, purchè abbastanza spessa.
Non temperare troppo il tuo lapis.
Mi raccomando.