È morta la regina

bettypage

Utente acrobata
Verissimo.
Una mia amica lavora per uno dei più importanti studi di londra e mi dice spesso che le donne che hanno raggiunto alti livelli della loro carriera non hanno famiglia.
Quando c'è una consegna e una scadenza non esistono ne' orari né festivi.
Bene. Cioè male. Questo denota che il problema non è solo italiano
 

Brunetta

Utente di lunga data
Non sarà che in tanti campi gli orari sono quelli proprio per questo?
 

Alessandra

πιθηκάκι
Bene. Cioè male. Questo denota che il problema non è solo italiano
Già. ...
La differenza tra l'italia e il uk è che per lo meno in gran bretagna sei ben retribuito.
La mia amica è assunta a tempo indeterminato e ha un sacco di benefits aziendali. E' ben retribuita e gli straordinari vengono ben pagati.
In italia spesso molti professionisti lavorano come dipendenti ma con partita Iva. ..
 
Ultima modifica:

bettypage

Utente acrobata
Non sarà che in tanti campi gli orari sono quelli proprio per questo?
No, funziona proprio così a certi livelli. Cerchi di perfezionare il progetto fino ad un secondo prima della scadenza, soprattutto su concorsi internazionali.
Personalmente ho preparato esami di progettazione stando in piedi tutta la notte e poi sostenendo l esame la mattina seguente. Le notti a disegnare erano abbastanza comuni in facoltà, almeno qui da me.
 

bettypage

Utente acrobata
Già. ...
La differenza tra l'italia e il uk è che per lo meno in gran bretagna sei ben retribuito.
La mia amica è assunta a tempo indeterminato e ha un sacco di benefits aziendali. E' ben retribuita e gli straordinari vengono ben pagati.
In italia spesso molti professionisti lavorano come dipendenti ma con partita Iva. ..
Ma infatti sto seriamente vagliando l ipotesi di mettere nel cassetto la laurea in architettura e chiudere p.iva. Mi si è aperta una nuova opportunità lavorativa che non c entra nulla con il nostro ambito. Lo faccio a malincuore però perchè amo veramente l architettura ma bisogna anche mangiare e conciliare gli impegni di famiglia
 

Brunetta

Utente di lunga data
Non credo che ci siano da perfezionare progetti tutti i giorni.
Anche per fare la torta a sorpresa si sta su fino a tardi o per una cena con le amiche. Io intendevo che la routine giornaliera di lavoro se finisce fino a tardi non è sensata e qualche motivazione deve averla, oltre a fare progetti mirabolanti.
 

perplesso

Administrator
Staff Forum
Non sarà che in tanti campi gli orari sono quelli proprio per questo?
no ci sono delle professioni che, se svolte ad alto livello, sono temporalmente totalizzanti.

vale anche per gli uomini. chi lavora ad un certo livello o è singolo o è divorziato. o si assume il rischio che la moglie abbia l'amante, visto che spesso non la vede per 15-20 giorni e quando si torna a casa magari non si manco voglia di starla a sentire.

dipende dagli obbiettivi di vita di ognuno.
 

Tessa

Escluso
Non credo che ci siano da perfezionare progetti tutti i giorni.
Anche per fare la torta a sorpresa si sta su fino a tardi o per una cena con le amiche. Io intendevo che la routine giornaliera di lavoro se finisce fino a tardi non è sensata e qualche motivazione deve averla, oltre a fare progetti mirabolanti.
Tu hai ragione, ma in tutti lavori 'a progetto' ed in cui si lavora in team si finisce per chiudere all'ultimo secondo con tirate devastanti. Per me che non so lavorare sotto stress e rendo bene la mattina lavorare in un grande studio è stato molto faticoso. Si facevano le notti....
 

Alessandra

πιθηκάκι
Ma infatti sto seriamente vagliando l ipotesi di mettere nel cassetto la laurea in architettura e chiudere p.iva. Mi si è aperta una nuova opportunità lavorativa che non c entra nulla con il nostro ambito. Lo faccio a malincuore però perchè amo veramente l architettura ma bisogna anche mangiare e conciliare gli impegni di famiglia
Io ho fatto questa (amara) scelta qualche anno fa. Amo l'architettura ed è stato veramente difficile fare un cambio di rotta. Ho scelto di lavorare in un settore che amo altrettanto e quindi sono comunque felice. Il mio attuale lavoro richiede presenza entro gli orari standard. Ora ho molto più tempo libero e posso dedicarmi persino a uno sport. Prima non riuscivo perché finivo sempre tardi in studio. E poi ero troppo stanca dopo 10 ore (questo era di norma, poi quando erano richiesti anche I weekends, non ti dico). Tornavo a casa stanca. Cena e crollo fisico. E il giorno dopo di nuovo. Non era vita.
 

Alessandra

πιθηκάκι
No, funziona proprio così a certi livelli. Cerchi di perfezionare il progetto fino ad un secondo prima della scadenza, soprattutto su concorsi internazionali.
Personalmente ho preparato esami di progettazione stando in piedi tutta la notte e poi sostenendo l esame la mattina seguente. Le notti a disegnare erano abbastanza comuni in facoltà, almeno qui da me.
Idem. Ho fatto tante di quelle nottate. ...
Vedevo mia sorella tornare quasi all'alba dalla serata in discoteca che mi trovata dove mi aveva lasciata : davanti al pc a disegnare.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Tu hai ragione, ma in tutti lavori 'a progetto' ed in cui si lavora in team si finisce per chiudere all'ultimo secondo con tirate devastanti. Per me che non so lavorare sotto stress e rendo bene la mattina lavorare in un grande studio è stato molto faticoso. Si facevano le notti....
Sarebbe l'ideale per me che comincio ad avere idee dopo le 18.:carneval:
Resto poco convinta che sia una routine accettabile.
Non credo neanche che si possa lavorare ad alto livello per troppe ore, proprio per questioni di limite di resistenza umana alla concentrazione.
Comunque anche essere assorbiti dal lavoro fino a tardi o altrove per periodi limitati di tempo, se si guadagna abbastanza per avere un aiuto, è possibile a tutti, anche le cassiere dei centri commerciali finiscono dopo le 22 e ci sono supermercati aperti 24h. Quello che non trovo accettabile è che sia la normalità e che debba essere accettata.
 

Tessa

Escluso
Sarebbe l'ideale per me che comincio ad avere idee dopo le 18.:carneval:
Resto poco convinta che sia una routine accettabile.
Non credo neanche che si possa lavorare ad alto livello per troppe ore, proprio per questioni di limite di resistenza umana alla concentrazione.
Comunque anche essere assorbiti dal lavoro fino a tardi o altrove per periodi limitati di tempo, se si guadagna abbastanza per avere un aiuto, è possibile a tutti, anche le cassiere dei centri commerciali finiscono dopo le 22 e ci sono supermercati aperti 24h. Quello che non trovo accettabile è che sia la normalità e che debba essere accettata.
Nei grandi studi di architettura e' cosi.
Se passi alle 10 di sera trovi qualcuno che lavora.
Fattura mensile con partita iva. Nessuno viene assunto.
Sono grandi palestre dove fare esperienza qualche anno.
 

bettypage

Utente acrobata
no ci sono delle professioni che, se svolte ad alto livello, sono temporalmente totalizzanti.

vale anche per gli uomini. chi lavora ad un certo livello o è singolo o è divorziato. o si assume il rischio che la moglie abbia l'amante, visto che spesso non la vede per 15-20 giorni e quando si torna a casa magari non si manco voglia di starla a sentire.

dipende dagli obbiettivi di vita di ognuno.
Vero. Credo in particolare che i liberi professionisti siano soggetti, statisticamente, ad avere famiglie più compromesse. In maniera latente senti di non esser mai "al sicuro" non avendo il lavoro garantito e allora ti dai al 100%. Ricordo la mia vicina di casa, a cui ho fatto da babysitter,penalista affermatissima, sposata con tre figli. Questa non c era praticamente mai a casa. E quando c era organizzava cene con giornalisti e avvocati e giudici . Presenziava spesso ad eventi culturali. Morale lei aveva l amante e lui anche. Cosa tollerata da entrambi desumo
 
Ultima modifica:

Brunetta

Utente di lunga data
Vero. Credo in particolare che i liberi professionisti siano soggetti, statisticamente, ad avere famiglie più compromesse. In maniera latente senti di non esser mai "al sicuro" non avendo il lavoro garantito e allora ti dai al 100%. Ricordo la mia vicina di casa, a cui ho fatto da babysitter,penalista affermatissima, sposata con tre figli. Questa non c era praticamente mai a casa. E quando c era organizzava cene con giornalisti e avvocati e giudici . Presenziava spesso ad eventi culturali. Morale lei aveva l amante e lui anche. Cosa tollerata da entrambi desumo
Però il tempo per l'amante lo trovavano.
 

perplesso

Administrator
Staff Forum
Vero. Credo in particolare che i liberi professionisti siano soggetti, statisticamente, ad avere famiglie più compromesse. In maniera latente senti di non esser mai "al sicuro" non avendo il lavoro garantito e allora ti dai al 100%. Ricordo la mia vicina di casa, a cui ho fatto da babysitter,penalista affermatissima, sposata con tre figli. Questa non c era praticamente mai a casa. E quando c era organizzava cene con giornalisti e avvocati e giudici . Presenziava spesso ad eventi culturali. Morale lei aveva l amante e lui anche. Cosa tollerata da entrambi desumo
l'amante presumo fosse del suo ambiente.

il resto è ampiamente scontato
 

feather

Utente tardo
Però il tempo per l'amante lo trovavano.
Eh appunto. Impegnatissimi a lavorare 24/7 ma poi il tempo per scopare si trova. È sempre così, il tempo per le cose a cui teniamo si trova sempre.
Anche il CEO di Yahoo ha famiglia, e non ha certo un lavoro di basso profilo.
 

bettypage

Utente acrobata
"Le donne e l’architettura secondo La Dame Zaha Hadid

Le difficoltà del suo essere donna, araba e di religione musulmana non le ha mai negate, ma non ne ha fatto un cruccio. Nel suo studio di Londra le “quote rosa” sono pari al 30%, una percentuale bassa, colpa non solo degli uomini. Quello dell’architetto è un mestiere difficile per chiunque e la stessa Hadid sconsigliava di farlo a quanti in cerca un lavoro “dalle 8 alle 17”. L’architettura richiede impegno assoluto, continuità, lunghi orari e spirito di sacrificio. Per le donne gli ostacoli sono maggiori; una volta diventate mamme è complicato “rientrare” senza una società che le supporti. L’Inghilterra non fa differenza secondo Zaha, anzi. Londra offre grandi opportunità ma l’immigrazione comporta anche famiglie piccole e donne spesso sole che alla fine sono costrette a mollare.

Lei però non ha mai visto il suo lavoro come una frustrazione; lo considerava una scelta personale, come quella di non avere figli; una decisione discutibile (anche lei non escludeva di potersene pentire un giorno) ma coerente: non era una donna di compromessi così come non lo era -e non lo è- la sua architettura."
 

Spot

utente in roaming.
Ma in molti altri campi eh.

Parlando del sud, però, il problema non è solo degli ambienti, ma anche delle donne.
 

bettypage

Utente acrobata
Io sto valutando seriamente un'altra proposta di lavoro ambito totalmente differente
 
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