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Grande82

Utente di lunga data
mi verrebbe da rispondere "boh" oppure "amare perchè?". ma non sto scherzando su questa cosa.
non potrei scherzarci perchè la vivo.
allora cerco di capirmi.
a un certo punto ho provato a convincermi che non potesse essere amore, magari abitudine, pensando che così avrei sofferto meno.
invece amo, mi pare pure strano, e mi interrogo.
in un certo modo non mi pare morale che, sapendo ciò che so e percependo il tradimento come un'offesa a me e a "noi", io lo ami.
ma io non contesto il tuo amore!!
mi chiedo solo: chi ami? la persona di prima e la vita di prima? i ricordi? la famiglia? il 'lui' che credevi di conoscere?
O l'uomo che è oggi? E questo suo 'difetto'? che parte ha in questo amore?
 
O

Old Zyp

Guest
non so nemmeno in che stato sono .... 3 -2 -1

dopo il tradimento ho abbandonato pressochè tutti i ricordi passati, noi, lei, ciò che è stato, insomma abbandonato la nostalgia; ad oggi mi trovo ancora ad amare, sentimento più forte del precedente, privo di conflittualità.... carico di voler un nuovo a cui dar vita

amo, ed amo ancora più di prima ..... più mi allontano e più sento e provo un sentimento che non provavo prima, voglio lei per quello che è

abitudine non era, ma nemmeno amore ... ora invece lo è
 

Amoremio

Utente di lunga data
ma io non contesto il tuo amore!!
mi chiedo solo: chi ami? la persona di prima e la vita di prima? i ricordi? la famiglia? il 'lui' che credevi di conoscere?
O l'uomo che è oggi? E questo suo 'difetto'? che parte ha in questo amore?
amo lui per com'era, ma anche per com'è, eccettuato ciò che lo lega ancora a lei (e non so cosa sia, se positivo o negativo); lui com'è - lei (sottrazione aritmetica), accantonando "la famiglia". Nego lei, non la considero propriamente un difetto, forse un errore.
so di non essere chiara, ma sto scrivendo di getto, peraltro mentre c'è un urgenza in ufficio, nella speranza che mettendo per iscritto i pensieri immediati che mi vengono e rileggendoli dopo, io riesca a capire
 

Amoremio

Utente di lunga data
non so nemmeno in che stato sono .... 3 -2 -1

dopo il tradimento ho abbandonato pressochè tutti i ricordi passati, noi, lei, ciò che è stato, insomma abbandonato la nostalgia; ad oggi mi trovo ancora ad amare, sentimento più forte del precedente, privo di conflittualità.... carico di voler un nuovo a cui dar vita

amo, ed amo ancora più di prima ..... più mi allontano e più sento e provo un sentimento che non provavo prima, voglio lei per quello che è

abitudine non era, ma nemmeno amore ... ora invece lo è
io non credo di amare più di prima. So di aver avuto, prima di tutto questo, la consapevolezza di amarlo più che all'inizio, in modo più intenso, ma adesso non sento di amarlo più di prima di sapere del tradimento.
l'amore è lo stesso, magari ora avrei bisogno di conferme che prima non mi necessitavano, ma questa è un'altra cosa.
 
O

Old Zyp

Guest
più di prima per l'aver provato sulla pelle il tradire e l'esser tradito ed averne provato le relative sofferenze

più di prima perchè mai avrei dato tanto in passato, ora non me ne curo anche se è tutt'altro che facile e come di ci tu avrei soltanto bisogno di qualche certezza in più
 

Fedifrago

Utente di lunga data
Mi sa che non ho capito oppure che non mi sono spiegata bene prima.
Non vorrei stare con mio marito solo perchè io lo amo, a prescindere da lui e da quello che sente.
Non vorrei che lui stesse con me per "dovere" nei confronti miei o dei figli, e nemmeno perchè così potrebbe continuare ad avere con loro un rapporto più assiduo (anche se io gli ho detto che, se se ne andava, non gli avrei posto limiti nel vederli, è evidente che non sarebbe come viverci insieme).
Io voglio che lui chiarisca con sè stesso ciò che vuole: avendogli esplicitato che non poteva volere me e un'altra, il chiarimento è se vuole me o altro; che "altro" sia lei o nessuna delle due (comunque “non me”) non muta significativamente i termini della questione.
Presa la decisione il seguito dovrebbe essere conseguente.
Quando lui mi ha detto di volere me ho pensato che tutto fosse chiaro e definito ed ho sbagliato, perchè il coinvolgimento non era solo fisico (e io lo sapevo).
Quando Verena mi ha sottolineato che “una relazione non si sospende … sospendendo i rapporti fisici.”. avevo purtroppo già scoperto il mio errore.
Ed avevo già scoperto che ero disponibile a lasciargli del tempo per chiarire definitivamente anche il profilo emotivo, anche se l’esistenza di questo aspetto mi fa soffrire come un cane e, se penso a come si comporta lei, mi disturba ancora di più.
Questo tempo è ormai di parecchi mesi: lei non molla, non serve che lui cerchi di farla ragionare né che la mandi a cag*re.
Io sono stanchissima, vivo nella paura che lui veda in questa perseveranza di lei il segno di un amore irrinunciabile, o, soprattutto, che capisca che, in realtà, vuole lei.
Ma non smetto di amarlo, e continuo ancora a credere, in modo ondivago e variamente auto-argomentato, che lui mi ami. Continuo a fidarmi di lui.
Questo che tipo di amore è (oltre che un po’ folle)?
E' un amore "sacrificale" dove tu pensi che solo annichilendoti che non lo perderai.

Se vai alla radice latina della parola amore trovi a-mors ovvero mancanza di morte, il che dovrebbe significare VITA o quantomeno crescita...cosa vedi vi sia di rinascita nel non sapere se l'oggetto/soggetto del tuo amore ci sarà domani o se ci sarà per te? Mi pare tu ti mantenga in un limbo dove, per citar il Virgilio di Dante, ci troviamo "sol di tanto offesi, che sanza speme vivemo in disio"
, nel desiderare appunto qualcosa è stato o che credevi essere e oggi non è più.

E non è neanche vero che lo ami anche ora, per come si è rivelato, altrimenti dovresti accettare il suo dualismo, cosa che non mi pare tu faccia...

Finchè regna il disequilibrio fra il poter lui decidere del VOSTRO destino e tu quasi solo attendere le sue decisioni FATTIVE e non solo le buone intenzioni, la vedo dura sentir riparlare di amore.
 
O

Old amarax

Guest
Mi sa che non ho capito oppure che non mi sono spiegata bene prima.
Non vorrei stare con mio marito solo perchè io lo amo, a prescindere da lui e da quello che sente.
Non vorrei che lui stesse con me per "dovere" nei confronti miei o dei figli, e nemmeno perchè così potrebbe continuare ad avere con loro un rapporto più assiduo (anche se io gli ho detto che, se se ne andava, non gli avrei posto limiti nel vederli, è evidente che non sarebbe come viverci insieme).
Io voglio che lui chiarisca con sè stesso ciò che vuole: avendogli esplicitato che non poteva volere me e un'altra, il chiarimento è se vuole me o altro; che "altro" sia lei o nessuna delle due (comunque “non me”) non muta significativamente i termini della questione.
Presa la decisione il seguito dovrebbe essere conseguente.
Quando lui mi ha detto di volere me ho pensato che tutto fosse chiaro e definito ed ho sbagliato, perchè il coinvolgimento non era solo fisico (e io lo sapevo).
Quando Verena mi ha sottolineato che “una relazione non si sospende … sospendendo i rapporti fisici.”. avevo purtroppo già scoperto il mio errore.
Ed avevo già scoperto che ero disponibile a lasciargli del tempo per chiarire definitivamente anche il profilo emotivo, anche se l’esistenza di questo aspetto mi fa soffrire come un cane e, se penso a come si comporta lei, mi disturba ancora di più.
Questo tempo è ormai di parecchi mesi: lei non molla, non serve che lui cerchi di farla ragionare né che la mandi a cag*re.
Io sono stanchissima, vivo nella paura che lui veda in questa perseveranza di lei il segno di un amore irrinunciabile, o, soprattutto, che capisca che, in realtà, vuole lei.
Ma non smetto di amarlo, e continuo ancora a credere, in modo ondivago e variamente auto-argomentato, che lui mi ami. Continuo a fidarmi di lui.
Questo che tipo di amore è (oltre che un po’ folle)?
E'\è stato uguale il mio atteggiamento verso di lui. In neretto quello che c'è di diverso. Non mi fido per niente.
Oggi farei esattamente il contrario di quello che ho fatto...ma non mi serve averlo scoperto.
 
O

Old amarax

Guest
Per me solo prendendo atto che non si può stare in un rapporto solo per quello che sentiamo noi, attribuendo all'altro significati e sentimenti che non ci sono.



Per un amore che si prova o si è provato e per i figli si deve vivere solo un rapporto vero.
Non so dirti quanto ti ammiro per questo.
 

Verena67

Utente di lunga data
amo lui per com'era, ma anche per com'è, eccettuato ciò che lo lega ancora a lei (e non so cosa sia, se positivo o negativo); lui com'è - lei (sottrazione aritmetica), accantonando "la famiglia". Nego lei, non la considero propriamente un difetto, forse un errore.
so di non essere chiara, ma sto scrivendo di getto, peraltro mentre c'è un urgenza in ufficio, nella speranza che mettendo per iscritto i pensieri immediati che mi vengono e rileggendoli dopo, io riesca a capire

se lei fosse una donna sotto molti aspetti "ammirabile", questo secondo te cosa direbbe di tuo marito? (a parte che ha buon gusto...)

Non è una domanda quiz, sono curiosa di sapere se penseresti che se non ha altro ha messo su un legame che ha un senso, oppure che è doppiamente vigliacco per non saper scegliere tra due donne "in gamba"....!
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
Per me solo prendendo atto che non si può stare in un rapporto solo per quello che sentiamo noi, attribuendo all'altro significati e sentimenti che non ci sono.
Per un amore che si prova o si è provato e per i figli si deve vivere solo un rapporto vero.
Mi sa che non ho capito oppure che non mi sono spiegata bene prima.
Non vorrei stare con mio marito solo perchè io lo amo, a prescindere da lui e da quello che sente.
Non vorrei che lui stesse con me per "dovere" nei confronti miei o dei figli, e nemmeno perchè così potrebbe continuare ad avere con loro un rapporto più assiduo (anche se io gli ho detto che, se se ne andava, non gli avrei posto limiti nel vederli, è evidente che non sarebbe come viverci insieme).
Io voglio che lui chiarisca con sè stesso ciò che vuole: avendogli esplicitato che non poteva volere me e un'altra, il chiarimento è se vuole me o altro; che "altro" sia lei o nessuna delle due (comunque “non me”) non muta significativamente i termini della questione.
Presa la decisione il seguito dovrebbe essere conseguente.
Quando lui mi ha detto di volere me ho pensato che tutto fosse chiaro e definito ed ho sbagliato, perchè il coinvolgimento non era solo fisico (e io lo sapevo).
Quando Verena mi ha sottolineato che “una relazione non si sospende … sospendendo i rapporti fisici.”. avevo purtroppo già scoperto il mio errore.
Ed avevo già scoperto che ero disponibile a lasciargli del tempo per chiarire definitivamente anche il profilo emotivo, anche se l’esistenza di questo aspetto mi fa soffrire come un cane e, se penso a come si comporta lei, mi disturba ancora di più.
Questo tempo è ormai di parecchi mesi: lei non molla, non serve che lui cerchi di farla ragionare né che la mandi a cag*re.
Io sono stanchissima, vivo nella paura che lui veda in questa perseveranza di lei il segno di un amore irrinunciabile, o, soprattutto, che capisca che, in realtà, vuole lei.
Ma non smetto di amarlo, e continuo ancora a credere, in modo ondivago e variamente auto-argomentato, che lui mi ami. Continuo a fidarmi di lui.
Questo che tipo di amore è (oltre che un po’ folle)?
Temo di non essermi spiegata neanch'io.
Il fatto stesso che una persona possa mettere sullo stesso piano la persona con cui ha condiviso una vita con una persona conosciuta da pochi mesi, chiedendo di chiarire la confusione...
per me è inaccettabile.
Per me è segno che non vi può essere possibilità alcuna per la coppia se non, forse
, l'eventuale costruzione di un rapporto nuovo.
Tutto il resto sono proiezioni di quel che si vorrebbe.
Per me.
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
Il motivo per cui ho posto il quesito è proprio la possibilità che le cose stiano come tu dici; eppure non sono convinta.
qui non si tratta di amare per come appare una persona.
si potrebbe definire amare nonostante non sia come appariva e nonostante non si sia più sicuri di come realmente è.
Mi ricordi i miei primi tempi nel forum e il mio bisogno e impegno a capire e comprendere.
Poi ho capito che era tanto semplice capire: di me non gliene fregava un beato...
 

Amoremio

Utente di lunga data
E' un amore "sacrificale" dove tu pensi che solo annichilendoti che non lo perderai.

Se vai alla radice latina della parola amore trovi a-mors ovvero mancanza di morte, il che dovrebbe significare VITA o quantomeno crescita...cosa vedi vi sia di rinascita nel non sapere se l'oggetto/soggetto del tuo amore ci sarà domani o se ci sarà per te? Mi pare tu ti mantenga in un limbo dove, per citar il Virgilio di Dante, ci troviamo "sol di tanto offesi, che sanza speme vivemo in disio"
, nel desiderare appunto qualcosa è stato o che credevi essere e oggi non è più.

E non è neanche vero che lo ami anche ora, per come si è rivelato, altrimenti dovresti accettare il suo dualismo, cosa che non mi pare tu faccia...

Finchè regna il disequilibrio fra il poter lui decidere del VOSTRO destino e tu quasi solo attendere le sue decisioni FATTIVE e non solo le buone intenzioni, la vedo dura sentir riparlare di amore.
l'annichilimento c'è ma è mentale nel suo complesso per la mazzata che ho preso.
con lui , nella maggior parte dei casi, cerco di essere piuttosto chiara su ciò che pretendo e oggettiva nelle valutazioni.
non mi aspetto di ripercorrere quello che abbiamo vissuto, ma penso realmente che possa essere stata una sbandata e, con mille paure che non ho mai avuto, che lui davvero ami me.
per questo aspetto, perchè è lui che deve impegnarsi per tornare a me, non io che lo devo trattenere.
 

Amoremio

Utente di lunga data
se lei fosse una donna sotto molti aspetti "ammirabile", questo secondo te cosa direbbe di tuo marito? (a parte che ha buon gusto...)

Non è una domanda quiz, sono curiosa di sapere se penseresti che se non ha altro ha messo su un legame che ha un senso, oppure che è doppiamente vigliacco per non saper scegliere tra due donne "in gamba"....!
Ti premetto che lui, fino ad un certo punto almeno, l'ha ritenuta ammirabile (cose che io ritenevo immani pezzentate, diventavano gesti d'amore), ma che lei lo fosse o lo sembrasse non mi dice niente di più.
Potrei addirittura ipotizzare che, dopo un certo momento, abbia cercato di di dipingerla a se stesso e a me come ammirabile, per giustificarsi con se stesso e con me (ma questo è un pensiero mio non un dato oggettivo).
Io credo che lui abbia visto in lei : un sentimento nuovo con tutte le emozioni che porta con sè (dopo 30 anni di vita insieme il sentimento si rinnova, ma le emozioni non sono quelle di un nuovo inizio), una nuova strada quando quella consueta sembrava già così nota e tracciata, una donna che tutti si giravano a guardare (si girano ancora anche per me ma lui non lo vede con la stessa costanza perchè non lavoriamo insieme, e io non gliel'ho mai detto perchè lui è estrememente geloso), che gli lasciava bigliettini sulla scrivania e mandava SMS per dirgli quanto lo amava o quanto stava male se non lo vedeva (questo io non l'ho mai fatto, nemmeno a 17 anni, anzi mi sono sempre fatta un punto d'onore nel non fargli mai pesare che avrei preferito che stesse un po' meno al lavoro e un po' più con me, al contrario mi sono immersa di più nel mio) ecc ecc.
Lei parlava di lui come del "Principe azzurro", senza macchia, senza paura, senza difetti, io al principe azzurro non ci credevo neanche a 10 anni.
Quindi penso che il problema, reale o percepito in un momento di stanchezza in cui peraltro aveva assistito alla morte di diversi colleghi o conoscenti più o meno coetanei, fosse tra noi. Il modo in cui voleva essere amato era diverso da quello che io manifestavo (la sostanza forse non così diversa).
e questo problema gli ha fatto dare per scontato il molto che aveva, facendogli immaginare che lei fosse diversa da quello che è. Più che vigliacco, potrei ritenerlo sciocco, ma molto umano
 

Amoremio

Utente di lunga data
Temo di non essermi spiegata neanch'io.
Il fatto stesso che una persona possa mettere sullo stesso piano la persona con cui ha condiviso una vita con una persona conosciuta da pochi mesi, chiedendo di chiarire la confusione...
per me è inaccettabile.

Per me è segno che non vi può essere possibilità alcuna per la coppia se non, forse
, l'eventuale costruzione di un rapporto nuovo.
Tutto il resto sono proiezioni di quel che si vorrebbe.
Per me.
questo lo condivido e mi fa soffrire moltissimo; in questo senso mi sono anche espressa con lui, dicendogli che, comunque vada a finire, è una circostanza sulla quale anche lui dovrà riflettere, anche dal punto di vista della profondità dei suoi sentimenti.
Ma aspetto perchè non butto all'aria un uomo che amo (ed anche i figli in questo senso) se penso che si possa ricostruire un nuovo noi; anche questa magari è una proiezione, ma tant'è.
 
O

Old mirtilla

Guest
http://www.lastampa.it/forum/forum2.asp?IDforum=463

17/11/2006
Cuori allo SpecchioA che grado sei di innamoramento?
ZECCA 77
Non sono un lettore abituale di stampa rosa, ma in una sala d’aspetto ho trovato un’intervista a Morgan di X Factor (il concorso musicale di Raidue: Morgan è uno dei tre giudici, ndr) che mi ha molto colpito perché rifletteva la mia situazione. Parlando della sua storia con l’attrice Asia Argento, ne spiegava il fallimento sostenendo che lei non aveva accettato il suo lato debole. In poche parole: la Argento si era innamorata di Morgan perché era un bel tipo, ma quando poi, vivendoci insieme, aveva scoperto che dietro il bel tipo c’era una persona sensibile, magari lunatica e sicuramente piena di problemi, anziché intrigarsi si era disamorata. Ora, è proprio quel che succede sempre a me con le donne.
La mia fidanzata storica mi lasciò dopo vari tira e molla perché non mi trovava più brillante come all’inizio del nostro amore. Ma è normale che all’inizio l’adrenalina ti porti a essere più scoppiettante: non si può corteggiare una fidanzata con lo stesso spirito con cui si corteggia una che ancora deve diventarlo o che lo è diventata da poco.
Con l’ultima ragazza è andata anche peggio. Per mollarmi ha aspettato che io perdessi il lavoro. Invece di starmi accanto e sostenermi in un momento difficile, si è consolata fra le braccia del mio ex migliore amico. Per giustificarsi ha detto che ero diventato depresso e lamentoso. E come avrei dovuto essere, dopo un licenziamento in tronco? Le donne scrivono alla tua rubrica lamentandosi che gli uomini sono tutti ipocriti e falsi. Però sono poi loro le prime a disamorarsi di noi quando diventiamo sinceri.

Risposta
Non esistono «le donne» e «gli uomini», Zecca. Esistono gli individui: tu, la tua fidanzata storica, la ragazza che ti ha appena mollato. Non hai le prove che ogni altra donna si sarebbe comportata come loro. Mentre dovresti interrogarti sull’ipotesi che sia tu a comportarti allo stesso modo con tutte, esponendoti al rischio di commettere sempre gli stessi errori.

E veniamo al tema sollevato dall’intervista di Morgan. È vero che l’amore funziona soltanto finché si mostra al partner il proprio lato migliore? In questi anni mi sono formato l’idea, probabilmente astrusa ma sincera, che esistano tre gradazioni diverse di innamoramento. La gradazione più bassa, e anche la più diffusa, si raggiunge quando a farci innamorare di un’altra persona è l’immagine di sé che riflette all’esterno. Ci innamoriamo della sua bellezza, del suo fascino, del ruolo che ha in società, della considerazione che raccoglie nel nostro ambiente. Esempi classici sono la studentessa che si prende una sbandata per il prof, oppure il ragazzo timido che perde la testa per la più carina della classe. Ma anche in età adulta si ripropone il meccanismo della cotta gratificante. «Cotta» perché si tratta di un’emozione violenta e breve, come tutte le emozioni che non riescono a diventare sentimento. E «gratificante» perché tende a compiacere l’ego di chi la prova: un misto di senso di possesso, bisogno di rassicurazione e desiderio di rivalsa.

Come ha rilevato Morgan nell’intervista, queste storie durano fino a quando i protagonisti mostrano il lato luminoso e «vincente» del loro carattere. Ma appena la relazione si stabilizza in una convivenza, emerge l’altra faccia della personalità, che non solo negli artisti è imprevedibile. Dietro un personaggio di successo si nasconde magari un ragazzo complessato e insicuro. Mentre anche l’individuo più metodico del mondo può celare aspetti di sé assai poco rassicuranti. Di fronte alla scoperta della parte nascosta, l’innamorato di primo grado si sente deluso, tradito. L’aura che circonda il suo amore si smarrisce, i colori diventano opachi, negli occhi gli si spegne una luce. E la storia finisce.

Il secondo grado dell’innamoramento si ha quando ami qualcuno non per quello che sembra, ma per quello che è. Non è un risultato facile da raggiungere, né tanto meno immediato. Richiede pazienza e comprensione. E poiché anche in amore nessuno fa niente per niente, è possibile solo quando si diventa coscienti dell’eccezionalità del proprio partner. Quando si comprende che, pur con tutti i suoi limiti, è l’unico in grado di capirci e di progettare la vita insieme con noi. Anche questi amori possono entrare in crisi, ma proprio nella difficoltà rivelano la forza che li rende indispensabili. Ci si accorge di rimpiangerne persino i difetti e si finisce per riannodarli, smussando le rispettive sporgenze in nome di un valore superiore che è il progetto comune.

Esiste un terzo grado di innamoramento. Molto raro, ma magico. Si verifica quando non solo amiamo una persona nei suoi lati chiari e oscuri, ma riusciamo a scorgere aspetti della sua personalità che nemmeno lei è cosciente di avere. Oltre ad amarla per come sembra (primo grado) e per come è (secondo grado), la amiamo anche per come sarà, appena assumerà una consapevolezza maggiore di se stessa. È la forza del nostro amore che ci rende la vista così acuta e che trasmette all’altro/a la coscienza dei propri mezzi. E quando questa forza è ricambiata, la coppia crescerà a tal punto da estrarre da sé le imprese più incredibili.
MASSIMO GRAMELLINI
*********************************************


ma il TERZO GRADO te lo fanno con la lampada puntata in faccia???


scherzo persichè, però posso affermare che io amo di 2°, ma credo che il mio uomo sia già un grado più avanti..... (Oltre ad amarla per come sembra (primo grado) e per come è (secondo grado), la amiamo anche per come sarà, appena assumerà una consapevolezza maggiore di se stessa)
Io da lui mi sento amata così.
Checchè ne dica Fedi.
 
O

Old mirtilla

Guest
Credo tu abbia ragione... il terzo stadio per assurdo diventa semplice se si accettano i difetti e le carenze anche inconsapevoli altrui. Nel secondo ci deve essere la vera assoluta e totale condivisione, matura e consapevole, e se c'è, il terzo stadio non serve raggiungerlo.
Bruja
e invece no bruja, nn sono d'accordo...... se arrivi al secondo o ti fermi o passi avanti, e quindi cresci, impari e ti modifichi......il tuo compagno deve essere pronto a questo cambiamento, fermo restando l'amarsi del 2°stadio, e deve fare altrettanto. Per questo bisogna amarsi anche in funzione del come sarà...... "appena assumerà una consapevolezza maggiore di se stessa. È la forza del nostro amore che ci rende la vista così acuta e che trasmette all’altro/a la coscienza dei propri mezzi. E quando questa forza è ricambiata, la coppia crescerà a tal punto da estrarre da sé le imprese più incredibili"
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
questo lo condivido e mi fa soffrire moltissimo; in questo senso mi sono anche espressa con lui, dicendogli che, comunque vada a finire, è una circostanza sulla quale anche lui dovrà riflettere, anche dal punto di vista della profondità dei suoi sentimenti.
Ma aspetto perchè non butto all'aria un uomo che amo (ed anche i figli in questo senso) se penso che si possa ricostruire un nuovo noi; anche questa magari è una proiezione, ma tant'è.
Leggi i primi threads aperti da me.
Per carità ...magari tuo marito è davvero un uomo confuso....e riuscire a ricomporre.
Ma ho fatto riflessioni simili alle tue.
 

Bruja

Utente di lunga data
mirtilla

e invece no bruja, nn sono d'accordo...... se arrivi al secondo o ti fermi o passi avanti, e quindi cresci, impari e ti modifichi......E chi dice che agendo in un modo o nell'altro si cresca... magari semplicemente ci si modifica e si reagisce, non si risolve...il tuo compagno deve essere pronto a questo cambiamento, fermo restando l'amarsi del 2°stadio, e deve fare altrettanto. ...DEVE? Forse può, vuole, spera, desidera; il dovere in amore é il verbo più utopistico se non c'é condivisione, ed in certi frangenti la condivisione o era ipotetica, o si é logoratata e bisogna ricostituirla, e ci vuole la volontà NON il dovere.
Per questo bisogna amarsi anche in funzione del come sarà...... "appena assumerà una consapevolezza maggiore di se stessa. Bisogna.... e siamo da capo, sarebbe augurabile... quando capiremo che in un rapporto a due si devono combinare due realtà evolutive, due modi dipensare, due menti che si adattano per amore, ma nulla vieta che le cose cambino e che il loro moto debba essere come noi lo sperriamo o ci sarebbe confacente. È la forza del nostro amore che ci rende la vista così acuta e che trasmette all’altro/a la coscienza dei propri mezzi. Certo se dall'altra parte c'è la voglia o la disposizione" a d essere ricettivi alla nostra forza., quante volte lemigliori intenzioniu vengono coronate da una corona di spine.... E quando questa forza è ricambiata, la coppia crescerà a tal punto da estrarre da sé le imprese più incredibili" Ecco proprio così, imprese incredibili che solo una perfetta affinità di intenti rende possibili.
Io auspico e spero che le cose si possano sempre presentare come tu le hai descritte, ma l'esperienza insegna che anche se l'accordo sulle linee da te esposte e la possibilità realizzativa é in percentuale assai limitata, quindi resto dell'idea che le strade per raggingere i vari gradi siano lunghe e erte, e di solito tutti possono diventare escursionisti dei rapporti interpersonali, ma di "alpinisti sentimentali" credo non ne capitino molti nella vita
Bruja
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
Io auspico e spero che le cose si possano sempre presentare come tu le hai descritte, ma l'esperienza insegna che anche se l'accordo sulle linee da te esposte e la possibilità realizzativa é in percentuale assai limitata, quindi resto dell'idea che le strade per raggiungere i vari gradi siano lunghe e erte, e di solito tutti possono diventare escursionisti dei rapporti interpersonali, ma di "alpinisti sentimentali" credo non ne capitino molti nella vita
Bruja
 
Stato
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