A voi verrebbe in mente di farla?

Brunetta

Utente di lunga data
Bruni ma tu hai la percezione dell'uomo che può sovrastare, infierire, e la capisco

Invece mi stupisco tua leghi a contesti che ti sono estranei da individuo (legittimamente)

Io ho conosct donne VIOLENTATE

Ma non dall'omo nero all'hotel

Dal fratello

Dal marito

Si. Anche dal marito, una mamma col bimbo in classe col mio alle elementari

E me lo disse: l'altro giorno mi ha presa con la violenza!

Bruni questa è la realtà

Tu confondi un significato particolare di una modalità di conoscenza (indiscutibilmente ravvicinata e intima, non per tutti diciamo) con L'omo nero

Io sono un. Omo nero secondo te?

Questo dico
Ma cosa c’entri Tu?!
E mi spiace, ma di stupro non ne sai granché.
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Io le ho chiesto su quali basi avesse messo la fiducia.
E poco dopo siamo arrivati al mistero.
La fiducia mi pare sia stata messa, da quanto ho letto, nel suo essersi aperta verso di lui e nel suo accogliere le confidenze di lei.
Non è tanto l'argomento sesso, è la sua risposta a quello che lei ha confidato come problema. Se voglio pormi come amico ti passo delle informazioni, delle nozioni, ti porto a delle riflessioni, o almeno ci provo perchè tu possa trovare in modo indipendente una soluzione al tuo problema. Se pongo me come soluzione al problema uso questo per "legarti" a me. Ora essendo qui il tutto racchiuso in un breve dialogo virtuale potrebbe passare anche come battuta "vengo io!!! :D" però è quanto tu hai voluto portare di te rispetto alla mia confidenza.
Lui è uno sconosciuto, ma è anche quello che ha accolto confidenze mai rivelate ad altri, cito anche dolorose, sconvenienti e personali, persona mi interesserebbe poter portare la conoscenza al di fuori della zona virtuale (sperando non sia un assassino) senza che debba per forza diventare una relazione sessuale o sentimentale ed è quello di cui dice ho avuto paura di farlo sentire inadeguato a chiedere di più.
Può essere che @Martes a fronte dell'impatto reale si renda conto che è un perfetto sconosciuto (così dovrebbe essere) però vedi è colui che accolto uno scrigno. Io non so cosa contenga, però non vorrei mai venisse usato nel buio della sua donazione.
Credo di capire...ma mi sembra tutto molto "spostato".

Il virtuale è quello spazio dove parlare di fiducia è quanto più evanescente possa esistere.

Non tanto e non solo per l'altro.
Quanto per il fatto che nel virtuale l'altro non esiste se non come entità immaginaria al di là di uno schermo in cui metto me stess*

Black mirror è veramente una ottima definizione. A mio parere.

La fiducia del virtuale è fondamentalmente fiducia riposta in se stessi e nelle proprie percezioni mediate da uno schermo che è specchio di sè.
Le parole scritte, sono già uno scrigno fantastico per le proprie.
In quelle dell'altro ci si trova dentro esattamente quel che si va cercando. (per il dritto e per il rovescio, poca è la differenza).

E' un gioco. Proporsi all'altro, togliersi, rimettersi.
Si può immaginare di tutto. E niente.
Il legame non è con l'altro. Ma più che mai è con l'immagine dell'altro in sè. Ossia con sè. (non casualmente i giochetti intriganti escono piuttosto bene nel virtuale)

Il punto, a me è successo più volte, è che prima di ri-conoscere lo sconosciuto serve tempo.
Ed è il motivo per cui è importante tener ben presente che è sconosciuto.

Perchè nel virtuale è uno sconosciuto diverso dallo sconosciuto reale.

Io ho avuto a che fare con sconosciuti reali.
Gente incrociata a mezza luce nei locali e con cui mi sono ritrovata nel bagno del locale per dire.
La percezione di sconosciuto è netta.

Gli sconosciuti virtuali sono una cosa diversa, fosse anche per il tempo che si è dedicato a raccontarsi.
Sono conosciuti nel proprio profondo (che è spostato in loro) e sconosciuti nel loro essere.

Personalmente, più è intensa la dissonanza, più impenna l'intensità. Ed è un altro dei motivi per cui mi affascina il virtuale. La dissonanza, la dispercezione in cui trovo le mie ombre.

Altrettanto non credo all'amico virtuale che si interessa di me per me.
Come minimo si interessa di me perchè c'è una qualche connessione con sè.
E va benissimo così. E' un valore aggiunto per come la vedo io.

Quindi non sono io l'oggetto di conoscenza. Io sono lo specchio in cui riflette sè.
Poi viene il resto.
E so a priori che la connessione con me è una ricerca personale che mi sfiora per pura casualità. (partendo dal presupposto che non esiste la casualità)

Questa sarebbe la prima cosa di cui tasterei la consapevolezza. A partire da me.

Ecco. Questi sono i presupposti da cui parto nel leggere @Martes.

E a partire da questi quel che mi ha colpito e che ho osservato non è quel lui che ha incrociato, ma lei e come risponde a quel lui.
Che trovo molto interessante. Anche per ridurre i rischi.

Lui...lei non sa chi è.
Non gli ha affidato nulla in realtà.
E' semplicemente più facile aprirsi con sconosciuti riparati dietro uno schermo che farlo faccia a faccia seduti su un divano guardandosi negli occhi.

Le famose figurine di cui parla @Arcistufo insomma.

Poi viene il resto.
Ossia che dietro le figurine c'è una persona.
Ma per arrivare a quella persona, serve intenzionalità. (ed è da qui in avanti che a mio parere c'è il valore che si aggiunge mano a mano)

E non è così importante, in fondo.
Come non è importante che uno si proponga.

Facciamo che uno mi si propone. Anche sessualmente. O solo sessualmente.
Mi si propone sulla base delle immagini di femmina e donna che gli scattano in testa (quindi produzioni sue) leggendomi e scambiando con me.
Poi mi incontra.
E sono sicuramente ben diversa da quelle immagini.

Potrebbe essere benissimo lui a ritirare la proposta.
Mica è detto eh.

E' reciproca la cosa.

Mi spiego?
 
Ultima modifica:

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Si va bene tutto :)

Poi io sono una persona che alla donna, in quelle situazioni li, le perdona praticamente tutto

A modo mio sono maschilista :carneval:
Un devoto al sacrificio pur di accogliere la soddisfazione di lei :carneval:

Sì, sei un maschilista :D
 

Brunetta

Utente di lunga data
Pensiamo alla esperienza di Vigor e vediamo bene che la conoscenza virtuale ha ben ingannato sua moglie.
Lui ha avuto gioco facile, ma se pensiamo a come chiromanti e lettori di tarocchi riescano a “indovinare” tutto, vediamo che si può facilmente fare credere a qualcuno di condividere pensieri, desideri, pulsioni, paure e speranze.
Avete mai visto Catfish ?
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Pensiamo alla esperienza di Vigor e vediamo bene che la conoscenza virtuale ha ben ingannato sua moglie.
Lui ha avuto gioco facile, ma se pensiamo a come chiromanti e lettori di tarocchi riescano a “indovinare” tutto, vediamo che si può facilmente fare credere a qualcuno di condividere pensieri, desideri, pulsioni, paure e speranze.
Avete mai visto Catfish ?
non è che glielo si fa credere però dai...

Ognuno sceglie di credere a ciò che vuole. In particolare nel virtuale.

E proprio catfish è una buonissima rappresentazione di come i bisogni possano metterla in culo al legittimo portatore di quel bisogno.
E' un fare tutto da soli, in fondo.

(io lo guardavo...sono rimasta basita di quelle storie e del bisogno disperato che emergeva...anche un cane può farsi scambiare per un gatto e pure dal vivo se sei messo tanto male con te stess*)


EDIT: che poi, sarò pure paranoica, ma se uno indovina tutto di me a me non parte il trip romantico della metà della mela, o della chiromanzia che assurge a valore di scienza...vado in allarme rosso!!
Facendo la tara a me, caspita...se ci caschi dentro stile pera, forse è esattamente quel che ti serve, una bella musata.
 
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Brunetta

Utente di lunga data
non è che glielo si fa credere però dai...

Ognuno sceglie di credere a ciò che vuole. In particolare nel virtuale.

E proprio catfish è una buonissima rappresentazione di come i bisogni possano metterla in culo al legittimo portatore di quel bisogno.
E' un fare tutto da soli, in fondo.

(io lo guardavo...sono rimasta basita di quelle storie e del bisogno disperato che emergeva...anche un cane può farsi scambiare per un gatto e pure dal vivo se sei messo tanto male con te stess*)


EDIT: che poi, sarò pure paranoica, ma se uno indovina tutto di me a me non parte il trip romantico della metà della mela, o della chiromanzia che assurge a valore di scienza...vado in allarme rosso!!
Facendo la tara a me, caspita...se ci caschi dentro stile pera, forse è esattamente quel che ti serve, una bella musata.
Io non credo di essere così certa.
E comunque forse può succedere. Non ho idea di chi sia Martes, potrebbe essere super ingenua, certa di essere sveglia, o un ex utente che ci vuole prendere in giro o il tipo che ha dato l’appuntamento al buio o vuole darlo e voleva sentire possibili obiezioni e conseguenti argomenti per smontarle.
Che ne sappiamo?
 

Marjanna

Utente di lunga data
Credo di capire...ma mi sembra tutto molto "spostato".

Il virtuale è quello spazio dove parlare di fiducia è quanto più evanescente possa esistere.

Non tanto e non solo per l'altro.
Quanto per il fatto che nel virtuale l'altro non esiste se non come entità immaginaria al di là di uno schermo in cui metto me stess*

Black mirror è veramente una ottima definizione. A mio parere.

La fiducia del virtuale è fondamentalmente fiducia riposta in se stessi e nelle proprie percezioni mediate da uno schermo che è specchio di sè.
Le parole scritte, sono già uno scrigno fantastico per le proprie.
In quelle dell'altro ci si trova dentro esattamente quel che si va cercando. (per il dritto e per il rovescio, poca è la differenza).

E' un gioco. Proporsi all'altro, togliersi, rimettersi.
Si può immaginare di tutto. E niente.
Il legame non è con l'altro. Ma più che mai è con l'immagine dell'altro in sè. Ossia con sè. (non casualmente i giochetti intriganti escono piuttosto bene nel virtuale)

Il punto, a me è successo più volte, è che prima di ri-conoscere lo sconosciuto serve tempo.
Ed è il motivo per cui è importante tener ben presente che è sconosciuto.

Perchè nel virtuale è uno sconosciuto diverso dallo sconosciuto reale.

Io ho avuto a che fare con sconosciuti reali.
Gente incrociata a mezza luce nei locali e con cui mi sono ritrovata nel bagno del locale per dire.
La percezione di sconosciuto è netta.

Gli sconosciuti virtuali sono una cosa diversa, fosse anche per il tempo che si è dedicato a raccontarsi.
Sono conosciuti nel proprio profondo (che è spostato in loro) e sconosciuti nel loro essere.

Personalmente, più è intensa la dissonanza, più impenna l'intensità. Ed è un altro dei motivi per cui mi affascina il virtuale. La dissonanza, la dispercezione in cui trovo le mie ombre.

Altrettanto non credo all'amico virtuale che si interessa di me per me.
Come minimo si interessa di me perchè c'è una qualche connessione con sè.
E va benissimo così. E' un valore aggiunto per come la vedo io.

Quindi non sono io l'oggetto di conoscenza. Io sono lo specchio in cui riflette sè.
Poi viene il resto.
E so a priori che la connessione con me è una ricerca personale che mi sfiora per pura casualità. (partendo dal presupposto che non esiste la casualità)

Questa sarebbe la prima cosa di cui tasterei la consapevolezza. A partire da me.

Ecco. Questi sono i presupposti da cui parto nel leggere @Martes.

E a partire da questi quel che mi ha colpito e che ho osservato non è quel lui che ha incrociato, ma lei e come risponde a quel lui.
Che trovo molto interessante. Anche per ridurre i rischi.

Lui...lei non sa chi è.
Non gli ha affidato nulla in realtà.
E' semplicemente più facile aprirsi con sconosciuti riparati dietro uno schermo che farlo faccia a faccia seduti su un divano guardandosi negli occhi.

Le famose figurine di cui parla @Arcistufo insomma.

Poi viene il resto.
Ossia che dietro le figurine c'è una persona.
Ma per arrivare a quella persona, serve intenzionalità. (ed è da qui in avanti che a mio parere c'è il valore che si aggiunge mano a mano)

E non è così importante, in fondo.
Come non è importante che uno si proponga.

Facciamo che uno mi si propone. Anche sessualmente. O solo sessualmente.
Mi si propone sulla base delle immagini di femmina e donna che gli scattano in testa (quindi produzioni sue) leggendomi e scambiando con me.
Poi mi incontra.
E sono sicuramente ben diversa da quelle immagini.

Potrebbe essere benissimo lui a ritirare la proposta.
Mica è detto eh.

E' reciproca la cosa.

Mi spiego?
Si ti spieghi.

Boh...ricordo il primo incontro col mio attuale compagno, conosciuti in rete.
Uno dei motivi per cui l'ho ritenuto affidabile è che ha esplicitato "non ti fidare di me. È di te che ti devi fidare. Quindi chiedi ogni cosa ti venga in mente, se potrò risponderò"
Questo l'hai scritto pagine fa, è pur sempre una presentazione. Seppure permanga quanto hai scritto sopra.
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Io non credo di essere così certa.
E comunque forse può succedere. Non ho idea di chi sia Martes, potrebbe essere super ingenua, certa di essere sveglia, o un ex utente che ci vuole prendere in giro o il tipo che ha dato l’appuntamento al buio o vuole darlo e voleva sentire possibili obiezioni e conseguenti argomenti per smontarle.
Che ne sappiamo?
Può succedere di tutto.

Sono d'accordo.

Se @Martes è super ingenua...beh, ci farà i conti.
Dubito che i contributi di un forum possano svegliarla, se dorme.

Se è un ex utente, beh...è una tematica interessante quella degli incontri con sconosciuti virtuali.

SE è uno che cerca spunti per smontare obiezioni di giovani e ingenue fanciulle...l'onda è comunque quella.
E troverà l'ingenua di turno.

io penso semplicemente che il virtuale sia una gran risorsa.
Come tutte le gran risorse può avere risvolti positivi e/o negativi.
Ed ognuno risponde di se stesso.

Un po' come chi aveva scritto qui mettendo la sua mail personale.
Liberissim* eh.

Conosco gente che in forum ben diversi d questo mette la faccia e ben altro.

Ognuno si assume la responsabilità di ciò che fa.
E' un valore aggiunto dell'internet questo.
Valore aggiunto che ha prezzo.

E per certi aspetti credo sia anche selezione naturale nell'artificialità umana.

Non so se mi spiego.

Credo non si possa insegnare a vivere.

Di base, chi gira nell'internet preda dei suoi stessi bisogni, ma non solo nell'internet, prima o poi quello del formaggio lo incontra.
Io non sono certa che sia quello del formaggio ad essere cattivo.
Anche perchè quello del formaggio per me, non lo è per te.

Tutto dipende da chi si è.
 
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ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Si ti spieghi.



Questo l'hai scritto pagine fa, è pur sempre una presentazione. Seppure permanga quanto hai scritto sopra.

Certo che è una presentazione.

Che a me era piaciuta proprio per i presupposti su cui poggiava. :)

Presupposti miei eh.

Ad altre donne, probabilmente avrebbe dato fastidio.
Avrebbero preferito un atteggiamento diverso, una cosa come "stai tranquilla con me, sei al sicuro"

Ognun* ha i suoi parametri.
Ma penso che ognuno abbia la responsabilità di esserne responsabile anche nelle conseguenze.

Io di mio diffido da chi mi vuol vendere la fiducia.
Di chi mi vuol tranquillizzare.

C'è chi se la beve.

SE qualcuno mi volesse tranquillizzare la prima domanda che mi farei sarebbe "cazzo vuole da me?"

Se sei tranquillo, non hai bisogno di tranquillizzarmi. Giochi. :)

EDIT: preciso una cosa riguardo quella presentazione. Ed è l'altro elemento che me l'aveva resa intrigante. Era avvenuta quando fra noi l'idea di incontrarsi manco esisteva, ma anzi, l'idea nostra era di scambiare epistole virtuali.
E pensa che è valida anche adesso, reciprocamente.
 
Ultima modifica:

Brunetta

Utente di lunga data
X
Può succedere di tutto.

Sono d'accordo.

Se @Martes è super ingenua...beh, ci farà i conti.
Dubito che i contributi di un forum possano svegliarla, se dorme.

Se è un ex utente, beh...è una tematica interessante quella degli incontri con sconosciuti virtuali.

SE è uno che cerca spunti per smontare obiezioni di giovani e ingenue fanciulle...l'onda è comunque quella.
E troverà l'ingenua di turno.

io penso semplicemente che il virtuale sia una gran risorsa.
Come tutte le gran risorse può avere risvolti positivi e/o negativi.
Ed ognuno risponde di se stesso.

Un po' come chi aveva scritto qui mettendo la sua mail personale.
Liberissim* eh.

Conosco gente che in forum ben diversi d questo mette la faccia e ben altro.

Ognuno si assume la responsabilità di ciò che fa.
E' un valore aggiunto dell'internet questo.

E per certi aspetti credo sia anche selezione naturale nell'artificialità umana.

Non so se mi spiego.

Credo non si possa insegnare a vivere.

Di base, chi gira nell'internet preda dei suoi stessi bisogni, ma non solo nell'internet, prima o poi quello del formaggio lo incontra.
Io non sono certa che sia quello del formaggio ad essere cattivo.
Anche perchè quello del formaggio per me, non lo è per te.

Tutto dipende da chi si è.
Era per dire che, così come non sappiamo nulla di certo di Martes eppure tutti hanno dialogato con lei dandole credito e proiettando parti di sé, proprio come dicevi tu, allo stesso modo può anche lei credere di avere una conoscenza che non ha. Ma è in base a questa presunta conoscenza che si fida.
E si fida come la moglie di Vigor si è fidata dello sconosciuto, almeno per un po’. Ma anche lì non si può sapere se abbia declinato perché aveva subodorato o perché aveva già troppi impegni. Comunque aveva sbagliato a fidarsi.
Di uno di cui si conosce solo una identità virtuale ci si deve fidare senza poter neppure dare le generalità a una amica e dirlo all’interessato.
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
X
Era per dire che, così come non sappiamo nulla di certo di Martes eppure tutti hanno dialogato con lei dandole credito e proiettando parti di sé, proprio come dicevi tu, allo stesso modo può anche lei credere di avere una conoscenza che non ha. Ma è in base a questa presunta conoscenza che si fida.
E si fida come la moglie di Vigor si è fidata dello sconosciuto, almeno per un po’. Ma anche lì non si può sapere se abbia declinato perché aveva subodorato o perché aveva già troppi impegni. Comunque aveva sbagliato a fidarsi.
Di uno di cui si conosce solo una identità virtuale ci si deve fidare senza poter neppure dare le generalità a una amica e dirlo all’interessato.
E' vero il grassetto.

E' quel rischio ineludibile a cui facevo riferimento.

Imbrogliato rispetto al reale dal fatto che è uno sconosciuto che sembra conosciuto in virtù dello scritto e degli scritti trascorsi.

Non concordo sul fatto che ci si debba fidare.
Anzi, sostengo che la fiducia sia quanto di più evanescente possa esistere nell'internet. Ma anche fuori dall'internet.

Fiducia nell'altro.

Fiducia in se stessi, e quindi attenzione e dubbio anche, è un altro discorso.
Tanto nel virtuale quanto nel reale.

Io mi fido di G. non perchè mi fido di G.
Mi fido di G. perchè mi fido di quel che sento in me quando sono con lui.
Io non so se lui è sincero. Posso supporlo. Ma è relativo.

Quel che posso sapere è se io sono affidabile a me nella relazione con lui.
Su questo ho potere.

Sul resto, no.

E' rischio.

Ed è un rischio che permane anche dopo anni e anni di relazione.
Anzi, ti dico, credo aumenti...che dopo anni si da per scontato il fidarsi e si smette di chiedere credibilità all'altro come se il tempo passato assieme fosse garanzia.

Eppure chi scrive qua dentro, tradito o traditore, è la prova provata che nel momento stesso in cui si smette di chiedere credibilità...è casino.

Sto riuscendo a spiegarmi?

In questo caso credo che parlare di fiducia sia inutile.
E' ovvio che l'incontro di @Martes non potrà essere basato sulla fiducia.

E' un azzardo.

La scelta è se azzardare oppure no.

A me è sempre piaciuto azzardare. Sapendo di farlo.

A qualcun altro non piace. E fa bene a non farlo.

E' tutto qui in fondo.

E' altrettanto vero che la conoscenza che @Martes crede di avere è una sua credenza. La sua posta in gioco.
E l'azzardo riguarda il credito che lei da a se stessa nell'azzardo.

Come le dicevo, il fatto che si faccia tanti problemi con uno sconosciuto...beh.
Un bel pensiero a riguardo lo farei.

E non tanto per lo sconosciuto.
Ma perchè se se li fa a quel modo con uno sconosciuto, non immagino cosa si fa col conosciuto a cui magari è pure legata affettivamente.

E questo è altrettanto rischioso che l'incontro al buio.
Sul lungo termine.


EDIT: esistono comunque accortezze eh, negli incontri di questo tipo.
Comunicare dove si è a qualcuno di fidato, per esempio, concordare telefonate ogni tot tempo, per farne un altro.

Pensare che le accortezze possano eliminare il rischio, ecco. Questo è una illusione.
Il rischio è una componente.
Se la si rifiuta e ci si convince che non esiste (perchè magari ho generalità, foto, impronte digitali)...ecco.
Questo sarebbe un buon motivo per rimanere a casa davanti alla tastiera, o alla tv :D
 
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Arcistufo

Papero Talvolta Posseduto
Io mi sto commuovendo davvero. I tentativi di Ciriaco e zia Ipa di spiegare i colori ad una cieca dalla nascita sono davvero roba da volontariato di livello.
Resta il fatto che a me un tizio che ti propone di vederci in camera d'albergo senza scopare mi sembra un viscido o perlomeno un vigliacco. Fossi una femmina mi ridurrebbe le mucose al livello di secchezza delle Crik crok.
Detto questo scusate, ma [MENTION=13569]Martes[/MENTION] fuggì?
 

Martes

Utente di lunga data
Detto questo scusate, ma [MENTION=13569]Martes[/MENTION] fuggì?
Buongiorno, no non sono fuggita!
Fuggo oggi ma perché sarò via per lavoro...
Intanto vi informo che l'approfondimento sui motivi della proposta c'è stato e che è stato molto utile e positivo, per cui l'incontro si farà.

Ah, e volevo anche dire che non sono state le confidenze sulla questione mmf quelle importanti
 

Skorpio

Utente di lunga data
Ma cosa c’entri Tu?!
.
C'entro perché porto la testimonianza del fatto che non è la "proposta" che fa lo stupratore o il serial killer.

Poi è chiaro, è stato detto a più riprese da altri, il rischio c'è ma è parte del gioco.

Il rischio lo si può ridurre ma non eliminare

Se non vuoi rischiare si va a fare l'orto in giardino, nemmeno ti iscrivi a un sito di cucina, perché lo stupratore lo puoi trovare tra l'arrosto e il timballo

Ognuno si aggrappa alle sue credenze, col risultato che il direttore di banca (è il direttore della banca oh.. persona seria) ti incula tutti i risparmi facendoti investire in cose assurde

Non c'è garanzia di sicurezza, ricercare la "sicurezza" in questa modalità che esprimi, già di per sé indica che non sai cogliere gli aspetti di tensione legati a questo tipo di incontri (è vero [MENTION=5159]ipazia[/MENTION] , tensione è meglio di paura) e goderne dentro.

È un modo terroristico di affrontare la cosa, non "aperto"

E ripeto, il mattarello lo puoi trovare in una stanza di albergo, ma anche fuori dalla porta con i fiori e i modi gentili

E talvolta te lo puoi portare pure all'altare, pensando di aver fatto un affarone
 

Skorpio

Utente di lunga data
Resta il fatto che a me un tizio che ti propone di vederci in camera d'albergo senza scopare mi sembra un viscido o perlomeno un vigliacco.
Questa cosa non mi è chiara nemmeno a me, anche perché non ho capito il contenuto di quella proposta, se non nelle cose negate (NO sesso)

E non ho capito neanche questa storia che si è reso disponibile per un mmf praticamente tra le braccia di lui

Non ho capito a quale titolo e Perché
 

patroclo

Utente di lunga data
Buongiorno, no non sono fuggita!
Fuggo oggi ma perché sarò via per lavoro...
Intanto vi informo che l'approfondimento sui motivi della proposta c'è stato e che è stato molto utile e positivo, per cui l'incontro si farà.

Ah, e volevo anche dire che non sono state le confidenze sulla questione mmf quelle importanti
vabbè.....spiega.....
 

Arcistufo

Papero Talvolta Posseduto
Questa cosa non mi è chiara nemmeno a me, anche perché non ho capito il contenuto di quella proposta, se non nelle cose negate (NO sesso)

E non ho capito neanche questa storia che si è reso disponibile per un mmf praticamente tra le braccia di lui

Non ho capito a quale titolo e Perché
Magari non gli si alza.
 

Arcistufo

Papero Talvolta Posseduto
Ognuno si aggrappa alle sue credenze, col risultato che il direttore di banca (è il direttore della banca oh.. persona seria) ti incula tutti i risparmi facendoti investire in cose assurde
Lo so , ma gli anziani sono di per loro soggetti pericolosi.
[video=youtube_share;1J-kk8XykAc]https://youtu.be/1J-kk8XykAc[/video]
 

Brunetta

Utente di lunga data
C'entro perché porto la testimonianza del fatto che non è la "proposta" che fa lo stupratore o il serial killer.

Poi è chiaro, è stato detto a più riprese da altri, il rischio c'è ma è parte del gioco.

Il rischio lo si può ridurre ma non eliminare

Se non vuoi rischiare si va a fare l'orto in giardino, nemmeno ti iscrivi a un sito di cucina, perché lo stupratore lo puoi trovare tra l'arrosto e il timballo

Ognuno si aggrappa alle sue credenze, col risultato che il direttore di banca (è il direttore della banca oh.. persona seria) ti incula tutti i risparmi facendoti investire in cose assurde

Non c'è garanzia di sicurezza, ricercare la "sicurezza" in questa modalità che esprimi, già di per sé indica che non sai cogliere gli aspetti di tensione legati a questo tipo di incontri (è vero @ipazia , tensione è meglio di paura) e goderne dentro.

È un modo terroristico di affrontare la cosa, non "aperto"

E ripeto, il mattarello lo puoi trovare in una stanza di albergo, ma anche fuori dalla porta con i fiori e i modi gentili

E talvolta te lo puoi portare pure all'altare, pensando di aver fatto un affarone
Lo sconosciuto in un luogo chiuso è la situazione perfetta per una sceneggiatura horror, ma è anche nel reale una condizione perfetta per agire senza il deterrente della possibilità di denuncia. E scegliere una modalità di incontro di questo tipo è già segno di bisogno di emozioni forti.
Mi sembra talmente evidente tutto che doverlo ripetere non fa che confermare che non si vuole vedere la realtà.
 

Skorpio

Utente di lunga data
Lo sconosciuto in un luogo chiuso è la situazione perfetta per una sceneggiatura horror, ma è anche nel reale una condizione perfetta per agire senza il deterrente della possibilità di denuncia. E scegliere una modalità di incontro di questo tipo è già segno di bisogno di emozioni forti.
Mi sembra talmente evidente tutto che doverlo ripetere non fa che confermare che non si vuole vedere la realtà.
Per me non è ne sarebbe affatto bisogno di emozioni forti, e l'ho già scritto

Ma sarebbe desiderio di "creare" con quella persona un ambiente di incontro che non sia il caffè al bar

Avrei piacere a essere toccato, a toccare, liberare accessi tattili.. forme di dialogo anticonvenzionali

Vorrei ricevere e dare certe cose che dietro alla tazzina del caffè non posso dare

Non sarei alla ricerca del sesso sesso sesso e nemmeno dell'emozione forte

Ma di canali di dialogo anticonvenzionali

E non è una cosa che mi "scatta" con chiunque respiri, ma mi scatta con una persona si e una no..

Ho anche messo dei nomi di utenti con cui AVREI piacere a instaurare questa forma di dialogo

È tanto evidente a te, perché collochi il contesto in aree dove dentro di te incontri cose tue (maniaco, mani addosso, violenza, altro)

Il sesso può entrare? Certo!

Uguale preciso come dopo il caffè o dopo la cena fuori, come di fatto entra spesso.

Solo che siccome siamo al ristorante allora siamo bravi
 
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