Stavo riflettendo su questa domanda. Che è molto interessante.
E pensavo che per come intendo io l'affidabilità, finirei in un circolo vizioso che mi impedirebbe di conoscere chiunque.
Per me l'affidabilità è un qualcosa che parte da sensazioni mie che sono la base su cui poi vado a poggiare tutta una serie di verifiche concrete attraverso cui valuto l'altro.
Quindi una persona appena conosciuta (a prescindere dal dove la conosco) non mi è affidabile. Non ho prove concrete.
Ho sensazioni.
Con qualcuno sento stridere, con qualcun altro no, con altri la sensazioni è nebbiosa.
Poi quelle sensazioni le testo "sul campo".
Più che non correre rischi, per me è riduzione dei rischi.
A partire dal presupposto che il loro azzeramento non è possibile.
Salvo evitare di incontrare persone nuove. (e non sarebbe neppure sufficiente, le peggiori inculate io le prese dal conosciuto, mica dallo sconosciuto. Anche solo per il fatto che l'inculata da chi si crede di conoscere impatta, per come sento io, in modo ben più stravolgente dell'inculata dallo sconosciuto. Non c'è legame di nessun tipo con lo sconosciuto. Quindi ogni cosa è compresente. Dal bello al brutto).
G. non mi è del tutto affidabile neppure adesso.
E insieme a lui progetto cose.
Credo non mi sarà mai del tutto affidabile.
Non ho mai sperimentato la fiducia cieca in qualcuno o in una situazione.
E non penso mi appartenga quel modo dell'ineluttabilità.
Ma se non testo, non trovo affidabilità.
Se aspetto affidabilità, che non riesco ad rintracciare senza test, non incontro nessuno.
In questo modo, finirei semplicemente a orbitare nei percorsi già conosciuti, non avrei conosciuto G. e tutte le persone che ho conosciuto e che mi hanno arricchito la vita negli ultimi anni.
Sarei ferma a guardarmi.
Forse più che ragionare sull'affidabilità potrebbe essere interessante ragionare sul significato di affidabilità e poi di fiducia.
Se affidabilità è zero rischi, beh, per me non esiste nessuno di affidabile.
E dovrei stare con me.
E a volte neppure con me...non sempre mi sono rivelata affidabile a me stessa.