dottor manhattan
Utente di lunga data
Penso che l'egoismo sia legato soprattutto ad un meccanismo di autoprotezione.Sì certo, si reagisce e si vive ogni forma di dolore in modo differente... a seconda del tipo di dolore e a seconda dell'individuo...
Capita spesso di sentir dire "non so dire di no", in molti casi quell'atteggiamento, all'opposto, è causa di frustrazioni ed è tutt'altro che altruistico, o almeno non solo. Sono i casi in cui il proprio egoismo è inibito e rimpiazzato da chissà quale altro schema mentale.
Quindi, in un certo senso, come dicevi tu, un individuo può essere considerato meno egoista di un altro per quanto è in grado di gestire le situazioni che gli si presentano. In sintesi, la capacità di gestire un problema relativamente alle proprie possibilità.
Tornando alla tua amica che decide di partire nonostante la perdita del caro, ci vedo incapacità di gestire la propria sofferenza ed è a tutti gli effetti, credo, fuga dal sacrificio imposto da quell'esperienza.
Che sia biasimabile diventa solo un problema legato alla morale.