Cuore2018
Utente di lunga data
Ciao.Ciao a tutti!
Per chi si ricorda di me… vi aggiorno sugli sviluppi degli ultimi mesi.
Il riassunto delle puntate precedenti è cmq qui:
http://www.tradimento.net/48-confessionale/25504-altro-che-epilogo?highlight=epilogo
Alla fine a marzo ho chiuso tutto con l’altro… sono stata molto male all’inizio inizio, proprio come con le dipendenze, ma dopo 2 mesi e mezzo di no contact posso dire che stavo inaspettatamente bene.
Parlo al passato perchè poi lui mi ha mandato una mail alla quale non ho risposto, non c’erano domande, solo una sua riflessione più o meno condivisibile e non avevo nulla da dire in merito. Dopo una settimana mi ha scritto su wa dicendo che in cuor suo si aspettava una risposta ma che mi capiva etc. Abbiamo ripreso un po’ a parlare ma io ero piuttosto distaccata, sulla difensiva. Si è presentato sotto casa un giorno in cui io non ero a casa peraltro… per dimostrarmi quanto tiene a me. Infine mi ha chiesto di vederci perchè aveva bisogno di parlarmi… molto combattuta ho deciso di accettare, ci siamo visti una sera, fino all’ultimo ero estremamente indecisa… anzi, ero terrorizzata dal vederlo, provavo una forte ansia ma lui mi ha tranquillizzata e ho deciso di incontrarlo.
Abbiamo parlato, lui ha parlato, mi ha detto che senza di me ha resistito solo le prime 2 settimane (curioso che fossero quelle in cui io stavo invece malissimo), che quando ho chiuso gli è crollato il mondo addosso, che senza di me è uno zombie, che la sua vita non ha senso senza di me (!), che ha capito che sono io quella che vuole, non ha dubbi, e che qualsiasi cosa avrei deciso l’avrebbe rispettata.
Ovviamente i presupposti non sono cambiati.
Mi ha raccontato piangendo che una ragazza ci ha provato con lui e che lui l’ha respinta dicendo, a lei, che era felicemente sposato ma che in realtà pensava a me e che sarebbe stato tradire me… che pensava che allontanarmi sarebbe stata la cosa migliore per entrambi ma che in realtà era in crisi profonda perchè non riusciva a gestire la situazione. Che in queste settimane di assenza (che lui chiama mesi) ha capito quanto io sia importante per lui e che farà qualsiasi cosa per far sì che torni a fidarmi di lui e dimostrarmi quanto sia importante per lui.
Dopo quella volta ci siamo visti e abbiamo fatto l’amore… lui che piangeva e diceva che, tra tutti i modi in cui mi chiama vorrebbe solo chiamarmi amore, che per lui sono la cosa più importante… etc. Lui Euforico, entusiasta di avermi ritrovata.La seconda volta abbiamo passato delle ore meravigliose ma io sono andata in crisi, è come se avessi una doppia immagine di lui, una in cui è una persona meravigliosa ed una in cui lui è un mostro egoista. Lui mi ha ribadito di non amarmi perchè non è più capace di amare… non sa nemmeno se esiste l’amore, io gli ho detto quello che penso di lui nella versione negativa e, per usare un eufemismo, non sono stata tenera. Gli ho vomitato addosso tutto quello che avevo metabolizzato nel periodo di stacco, le mie riflessioni sul suo egoismo.
Gli ho detto che non è in grado di provare sentimenti e che ha bisogno di me per provare emozioni e che usa me per colmare il vuoto che sente dentro e che non ha intenzione di affrontare, che io non ero importante in quanto me stessa ma in funzione delle emozioni che sono in grado di suscitargli e che è per questo che lo faccio sentire vivo ma che io non voglio sentirmi viva ma esserlo. Che vedo la nostra storia come un enorme guscio vuoto e che io amo le cose vere e che il fatto che lui insista per portarla avanti è sintomo di disperazione.Tutte cose che penso ancora, a tratti.
Da queste conversazioni lui esce distrutto ma non molla la presa… parliamo e parliamo e io torno a vederlo come un uomo che cerca di stare a galla. Un uomo che cmq mi piace e al quale voglio tanto bene e l’ultima volta che ci siamo visti è stato tutto perfetto.
La realtà è che nemmeno io so cosa provo e cosa vorrei da lui. Non è lui il mio problema.
Sono dilaniata dalla scelta che devo fare per la mia famiglia…. So che il rapporto con mio marito è finito e ora lo sa abbastanza anche lui ma da qui ad agire ce ne passa…
Sono dilaniata su quale sia la decisione giusta… quando mio figlio mi dice che vorrebbe andare al mare e che porterebbe solo il fratellino, la mamma ed il papà cioè “la sua famiglia” mi si spezza il cuore perchè so che, separandoci, gli toglierei queste certezza e sicurezza fondamentali.
A volte dubito anche che davvero ci possa essere qualcosa di meglio, forse è vero che l’amore non esiste, mi chiedo se la responsabilità di essere madre sia più importante di quella che ho verso me stessa o se le due cose siano legate indissolubilmente.Il mondo è pieno di matrimoni falliti che vanno avanti per n motivi e mi chiedo se non sia questa la cosa più giusta; in fondo se ce la fanno gli altri… come se si trattasse di una prova di resistenza…
La separazione sarebbe idealmente la scelta migliore, ma avrebbe delle ripercussioni enormi sulla serenità dei miei figli che, con la situazione di disabilità del mio bimbo minore, è già cmq minata dalla realtà delle cose.
Nella mia testa le cose avrebbero dovuto andare diversamente… avrei voluto una famiglia unita e felice e non riesco a immaginare un futuro decente ora. Inoltre sarebbe un bagno di sangue anche a livello economico… soprattutto per il padre, ma io ragiono per lui come famiglia e non vorrei che trovasse sistemazioni meno che dignitose… lui dal canto suo, come per tutte le altre cose della vita, non ha un ruolo attivo, e quindi mi ritrovo da sola in mezzo a tutti questi pensieri.
Mi domando anche se tutti questi dubbi siano solo frutto della paura.
Insomma… non so cosa sia giusto fare.
Detto questo non mi sento minimamente in grado di giudicare l’altro che dice di non riuscire ad affrontare la sua realtà perchè nemmeno io so che cosa fare e, in realtà, non so nemmeno bene cosa vorrei da lui, forse niente di più di quello che mi dà.
Certo lui ha risposto alle sue domande molto velocemente… rimanere in famiglia, nel suo matrimonio che definisce fallito e con me vicino, la donna che adora e che cerca di vivere il più possibile, visti i presupposti sopra.
La cosa che giudico forse è che io sono dilaniata e lui è sereno.Io ho mille domande e lui si è già dato delle risposte che non me lo assurgono ad eroe dei 2 mondi. Forse se anch'io avessi una risposta certa sarei in grado di gestire la realtà molto più serenamente…
Lui nei fatti mi fa sentire amata, è sempre presente e mi dà tante cose che mi mancano da morire… Non mi vedo però con il piede in due scarpe per troppo tempo… Inoltre non vorrei che mi distrasse troppo dai problemi reali che devo affrontare.
Insomma… sono in uno stato di confusione totale.
Non so nemmeno bene su cosa cerchi consigli e pareri…
Il mio consiglio è di non pensare.
Dirai basta, probabilmente, quando sarai certa che la separazione è quello che vuoi davvero.
La decisione si prende, di solito, quando pancia e testa si incontrano. Quindi non può essere una decisione né solo di pancia, né solo di testa.
E a volte più si pensa e si cerca la risposta, più questa risposta si allontana. A volte è abbandonandosi al flusso degli eventi che si approda alla meta.
Riguardo al tipo con cui ti vedi, non riesco a comprendere come una donna possa sentirsi attratta da un uomo che denota una personalità tanto mestruata. Addirittura piange. Per poi dirti che non ti ama. Quindi piange per se stesso e si autocommisera in tua presenza per manipolarti... io scapperei a gambe levate. Ma se è di lui che ora hai bisogno...
Ti faccio i miei più sinceri auguri.