Mia cara, il tuo desiderio di vendetta è legittimo.
Ma se ti rileggi capirai che non hai nessun mezzo per metterlo in atto.
Qualsiasi cosa ti farà apparire come una megera che non vuole lasciarlo andare. una visione senz'altro distorta, ma che lui userebbe per assopire i sensi di colpa e convincersi che non sta facendo nulla di male.
Se è felice come dici rimbalzerà ogni tuo tentatvo di destabiizzarlo.
Rivolgi su di te la carica che hai accumulato e usala a tuo favore per emanciparti, come ti hanno egregiamente consigliato.
TU STAI VIVENDO UNA VITA CHE NON VUOI VIVERE.
Parti da lì e cambiala.
Uhm...
Ma quanti di noi vivono la vita che avrebbero voluto vivere?
O quanti si rassegnano a quella che il fato ha loro assegnato?
Alcuni si concedono la vita che vorrebbero vivere a piccole porzioni, a seconda delle loro possibilità.
Forse per questo la vita degli amanti ha un certo fascino.
Si concedono attimi di paradiso.
Ovvio Contessa...
la vita che volevo vivere era quella di michelcasso...trombare, bevare, e andare a spasso...
Vita sana alla Lothar: Gnocca, Amici, Sangiovese.
Penso che le persone più felici sono quelle che vivono come gli animali domestici.
Non vanno in cerca di guai, e si immaginano che quella sia la vita: l'aia e il cortile è l'universo...no?
I guai iniziano quando arriva un animale selvatico che ti parla della sua vita oltre al bosco.
Quanto io ho pianto...quanto...
Dai vieni con me oltre al bosco...
No...io preferisco la mia catena...
mi dà molte soddisfazioni.
Contessa tu hai intravisto oltre il bosco...
E non sei più stata la stessa...
Hai iniziato a dirti...ma casso ela tuta qua la mia vita?
E' solo questo?
Però come sai...ci sono gli obblighi di stato, le responsabilità che il nostro rango comporta.
Molti si realizzano identificandosi con il ruolo, o con i diversi ruoli, in cui entrano a far parte della vita.
Abbiamo così persone che aborrono il ruolo di amante, e altre che lo prediligono.
Sono scelte.