C'è anche un'altra chiave di lettura.Perché il trauma è tuo e finché non si prova personalmente non si capisce. Il rapporto ribaltato è il tuo con tutti i tuoi vissuti ed emozioni e tentativi di razionalizzazione. Se tu taci e archivi, gli altri sono sollevati perché non c’è pericolo che vengano coinvolti nella tua destabilizzazione.
Succede anche tra adulti quando un amico viene tradito.
Per questo si arriva qui, perché chi non l’ha provato ti consola, magari piange con te e ti abbraccia, ma non vorrai mica andare avanti a parlarne più di una settimana?!
Perché una madre, oltre a essere madre, è una persona e come persona vive nel bene e nel male le conseguenze delle proprie debolezze e delle proprie scelte.
Il rapporto fra lei e il marito è una cosa che riguarda loro e nessun altro, neanche i figli.
E' chiaro che per un figlio il trauma di scoprire il tradimento di un genitore può essere maggiore di quello che avrebbe il genitore tradito. Ma questo non significa che lui abbia il diritto di interferire nel loro rapporto personale, soprattutto senza conoscere quello che c'è dietro. Il rapporto fra due genitori è quello che si vede ogni sera a tavola, nei week end familiari.
Il reale rapporto fra coniugi, intesi come partner, spesso i figli lo scoprono solo da adulti e spesso non lo scopriranno mai. Ed è giusto così. Secondo me
Le "leggi di famiglia" non mettono al riparo da una depressione o da un innamoramento, si rimane esseri umani anche da genitori.
Quello che tanti gli hanno consigliato non era di ignorare quello che era successo, ma di parlare con la madre da figlio (come ha fatto il figlio di Mariben) e non da marito. Senza metterla nella condizione di dover confessare per forza qualcosa di cui non era ancora pronta a parlare o che forse non aveva senso confessare in quel momento.