Evidentemente non era così poco chiaro quello che ho scritto.Non è così, ma il motivo essenziale per cui io voterò no è perché, certamente, preferisco che la magistratura continui ad autogovernarsi. Preferisco, comunque, che s siano gli stessi magistrati a decidere come organizzarsi e soprattutto dare pareri sulle leggi, senza che all'interno ci sia qualcuno nominato da chi le leggi le scrive. Mi sembra comunque più aderente al principio della separazione dei poteri.
Non vedo cosa ci sia di così sbagliato o offensivo per il parlamento.
La questione è esattamente il principio di separazione dei poteri (legislativo/esecutivo/giudiziario) che è il fondamento della nostra costituzione. È un principio che è messo lì a garanzia della democrazia e mi piace e, secondo me, le modifiche costituzionali dovrebbero essere fatte osservando tale principio.
La norma prevista nella modifica proposta mina questo principio, pertanto per me non va bene.
Attenzione: con questo non sto dicendo che la costituzione non deve essere modificata in assoluto. Dico solo che dipende da come. Se per esempio la modifica fosse stata fatta dicendo, per esempio, "i membri del csm sono estratti a sorte tra i magistrati e sono eleggibili una sola volta", allora sarebbe stato tutto un altro paio di maniche e, probabilmente, avrei votato sì.
Ma così, NO.
No.Questo al massimo è compito della Corte costituzionale e solo se c'è il dubbio che una legge vada contro la costituzione. Per tutto il resto a me risulta che un magistrato non dovrebbe permettersi di aprire bocca sulle leggi, limitandosi ad applicarle. Volessero discutere delle leggi si dimettessero e si candidassero per altri ruoli.
La costituzione prevede la separazione dei poteri, ma non vieta la partecipazione ad altri ruoli.
Tant'e vero che membri del potere legislativo (il parlamento) possono far parte del potere esecutivo (il governo).
Pertanto, non vedo nessun problema nel consultare i magistrati, in quanto "tecnici", nella scrittura delle leggi, giusto per scriverle un po' meno peggio, tecnicamente , di come farebbero i parlamentari.
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