Si ho capito quello che dici.
Le persone conservano un modo di porsi, che è stato funzionale durante il percorso della loro vita. E’ per questo che spesso una persona non si accorge di avere davanti una persona con decadimento cognitivo (termine precoce, quando da decadimento cognitivo parlano delle specifica forma di demenza, ad esempio Alzheimer, facendo una classificazione quindi più specifica, già vedono qualcosa in più).
Non parlo con leggerezza di queste cose lo sai. Mia madre ha dimenticato parti di vita, come il matrimonio, le nascite dei figli, ha una percezione vaga di quella che era la sua quotidianità, più che altro collegata all’uso dell’automobile (nel suo paese di origine, era stata una delle prime a prendere la patente, conquistando un’autonomia che altre donne non avevano, è stato qualcosa di importante nella sua vita) e continua a ripetere, in modo confuso, accadimenti legati al periodo finale della vita di sua madre (lutto mai superato). Deve seguire una dieta per disfagia, altrimenti rischierebbe di soffocarsi. Non è in grado di dire cosa mangia. Non riconosce le foto, le persone in foto, e non si fa coinvolgere. La musica funziona ancora, a tratti. Si emozione, magari canta qualche strofa. Non ha la percezione di potersi fare male, della sua età. Non è in grado di stare ferma, se deve essere visitata o deve fare un esame, anche se dura poco. Non collabora.
E’ una brutta malattia. Spero la stessa malattia, in qualche modo la protegga da quello che vive.