Amante single

Brunetta

Utente di lunga data
Se le persone hanno un'intesa, non l'hanno necessariamente a danno di qualcuno, ma a protezione da danni e difficoltà che possono provenire dall'esterno o interno. E' un modo in cui si manifesta un'alleanza.
Sinceramente a me sembrano evidenti le migliaia di difficoltà che una coppia può trovarsi ad affrontare, da problemi di salute o economici o familiari, cambiamenti personali e mille altre cose.
Stai parlando di una alleanza positiva (che è alla base di un rapporto di lunga durata e del matrimonio) non di una complicità contro presunti nemici.
Un altro film bellissimo che racconta l’alleanza positiva è ”Il fiume dell’ira” con un Mel Gibson di una bellezza sconvolgente.
 

ParmaLetale

Utente cornasubente per diritto divino
Non confondere la mia analisi di una serie con una valutazione morale.
”La morale della favola“ mi irritava a sette anni.
Certamente, come già Breaking Bad, è una serie che umanizza il male e ciò che è criminale o no.
Ma quella deriva, l’uso della loro intesa, per alimentare i lati oscuri (ben esplicitati dalla loro storia pregressa raccontata) è insita già all’inizio proprio derivante dalla complicità che trovano eccitante in sé.
Mi sa che ho voglia di vederlo per la terza volta.
Allora se non ti convincono loro, prova a pensare agli Addams: per me la coppia più sana della storia della pop culture. Vivono in un universo privato con regole ed estetica del tutto personali, ma la loro complicità è priva di qualsiasi tossicità, c'è devozione assoluta, sostegno reciproco, divertimento condiviso e zero leziosità. La loro intesa protegge la famiglia e non fa del male a nessuno, a parte scandalizzare ogni tanto qualche vicino conformista.
 

cipolino

Utente di lunga data
Non confondere la mia analisi di una serie con una valutazione morale.
”La morale della favola“ mi irritava a sette anni.
Certamente, come già Breaking Bad, è una serie che umanizza il male e ciò che è criminale o no.
Ma quella deriva, l’uso della loro intesa, per alimentare i lati oscuri (ben esplicitati dalla loro storia pregressa raccontata) è insita già all’inizio proprio derivante dalla complicità che trovano eccitante in sé.
Mi sa che ho voglia di vederlo per la terza volta.
Quanto invidio gli utenti di questo forum che tutti, a sette anni, avevano già capito le ipocrisie della vita e le storture dei comportamenti umani.
Tutti, escluso me, che a sette anni non capivo un cazzo e anche ora fatico a capire molte cose... :(
Mi chiedo cosa ci sto a fare.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Allora se non ti convincono loro, prova a pensare agli Addams: per me la coppia più sana della storia della pop culture. Vivono in un universo privato con regole ed estetica del tutto personali, ma la loro complicità è priva di qualsiasi tossicità, c'è devozione assoluta, sostegno reciproco, divertimento condiviso e zero leziosità. La loro intesa protegge la famiglia e non fa del male a nessuno, a parte scandalizzare ogni tanto qualche vicino conformista.
Ma tu vuoi proprio trovare un modello ad ogni costo?! 😂 gli Addams sono una coppia tradizionale borghese.
Forse tutti aspiravamo a una coppia tradizionale.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Quanto invidio gli utenti di questo forum che tutti, a sette anni, avevano già capito le ipocrisie della vita e le storture dei comportamenti umani.
Tutti, escluso me, che a sette anni non capivo un cazzo e anche ora fatico a capire molte cose... :(
Mi chiedo cosa ci sto a fare.
Tutti? Io.
A me irritava “la morale della favola“ irritava perché mi imponeva una lettura finalizzata. Ma avevo sette anni e preferivo le fiabe che mi consentivano di abbandonarmi alla magia e alla storia.
Non ero precoce, ero una bambina, che, come tutti a quella età, faticavo a fare operazioni di astrazione.
L’ho detto perché l’accusa di fare valutazioni morali è sempre dietro l’angolo. E volevo sgombrare il campo.
Infartti le due serie di Vincent Gilligan sono affascinanti perché ti fanno entrare nella mente dei cattivi.
Le hai viste?
 

ParmaLetale

Utente cornasubente per diritto divino
Ma tu vuoi proprio trovare un modello ad ogni costo?! 😂 gli Addams sono una coppia tradizionale borghese.
Forse tutti aspiravamo a una coppia tradizionale.
Non un modello, uno o più esempi per rappresentare cosa si intende per complicità. Per me ce ne sono in quantità industriale, a volte grottesche, nelle sit-com, dove le storie di solito non finiscono male. Perchè è vero che basterebbe "intesa" per la maggior parte dei casi per rendere l'idea, ma "complicità" aggiunge una componente di protezione, segretezza e codice privato che non richiedono per forza la trasgressione della legge o arrecare danno a qualcuno, ma richiedono la creazione di una bolla protettiva che fa da scudo contro l'esterno. È un po' la sensazione che il legame venga prima delle convenzioni sociali. L'intesa è due musicisti che eseguono uno spartito in perfetta armonia, la complicità è il riso trattenuto in una stanza affollata per una battuta che capite soltanto voi due (non tipo la culona e quell'altro in europa qualche anno fa, per intenderci)
 

Brunetta

Utente di lunga data
Non un modello, uno o più esempi per rappresentare cosa si intende per complicità. Per me ce ne sono in quantità industriale, a volte grottesche, nelle sit-com, dove le storie di solito non finiscono male. Perchè è vero che basterebbe "intesa" per la maggior parte dei casi per rendere l'idea, ma "complicità" aggiunge una componente di protezione, segretezza e codice privato che non richiedono per forza la trasgressione della legge o arrecare danno a qualcuno, ma richiedono la creazione di una bolla protettiva che fa da scudo contro l'esterno. È un po' la sensazione che il legame venga prima delle convenzioni sociali. L'intesa è due musicisti che eseguono uno spartito in perfetta armonia, la complicità è il riso trattenuto in una stanza affollata per una battuta che capite soltanto voi due (non tipo la culona e quell'altro in europa qualche anno fa, per intenderci)
Sarei d’accordo con te se non confermassi con le tue parole quasi la necessità di un nemico per cementare un rapporto.
 

Ginevra65

Moderatrice del cazzo
Staff Forum
Mi era sfuggita questa risposta.
È singolare che la buona organizzazione (🤔) venga associata alla fiducia.
Ma in quale relazione amorosa?
Tra i componenti di una coppia ufficiale o tra amanti? Tra amanti complici è adeguato.
Banalmente se dovesse venire a mio marito di andare a prendere i figli a scuola i fido è organizzazione famigliare.
Se non va è la scuola mi chiama abbiamo un problema.
Una volta può capitare la seconda e la terza anche no
 

ParmaLetale

Utente cornasubente per diritto divino
Sarei d’accordo con te se non confermassi con le tue parole quasi la necessità di un nemico per cementare un rapporto.
Secondo me proteggersi dall'esterno non significa necessariamente aver bisogno di un nemico, ma semplicemente tutelare la propria intimità dal rumore di fondo. Se metti le tende alle finestre di casa è perché il tuo spazio privato non deve rendere conto a nessuno, non perché consideri i vicini tuoi nemici o perché hai bisogno di un assedio per apprezzare il tuo salotto. L'esterno da cui ci si protegge, per me, è la routine quotidiana, lo stress, il giudizio sociale, le aspettative altrui, non un antagonistia da film d'altri tempi.
 

The Reverend

Utente di lunga data
Quanto invidio gli utenti di questo forum che tutti, a sette anni, avevano già capito le ipocrisie della vita e le storture dei comportamenti umani.
Tutti, escluso me, che a sette anni non capivo un cazzo e anche ora fatico a capire molte cose... :(
Mi chiedo cosa ci sto a fare.
Ma tanto capire per finire com'è finita.
Forse meglio non capire un cazzo e faticare tutt'ora se tanto il risultato finale è sempre quello😂
 

Martina Bianchi

Hallowed be thy name
Scusate, ma la complicità è qualcosa che si sviluppa TRA DUE PERSONE che sono in relazione tra loro, così come i sentimenti che nascono tra loro. Cosa dovrebbero entrarci i “nemici”?
Per me complicità significa riconoscersi, capirsi, vedere davvero l’altro e sentirsi visti, fino ad arrivare persino a prevederne certe reazioni, pensieri o comportamenti. È un’intesa che nasce dalla conoscenza reciproca e dalla relazione. Tutto ciò che è esterno alla coppia può magari creare un’alleanza o rafforzare un senso di appartenenza, ma secondo me non ha nulla a che vedere con la complicità in sé.
 

Nicky

Utente di lunga data
Più il complice fuori dalla porta
Con l'ex amante non sentivo di avere complicità e certo non nel senso di essere complici a danno di mio marito o della sua compagna.
Certamente avevamo un nostro codice e linguaggio, ma essendo limitato a un ambito della nostra vita, la sensazione era diversa, era un rapporto stimolante, vivo o a volte era un riparo dal mondo, ma non condividere la quotidianità rendeva più farraginoso intendersi.
Poi magari con un altro amante sarebbe diverso, ma è per dire che la complicità dipende da cose diverse dal compiere un reato insieme 😀
 

Brunetta

Utente di lunga data

Brunetta

Utente di lunga data
Banalmente se dovesse venire a mio marito di andare a prendere i figli a scuola i fido è organizzazione famigliare.
Se non va è la scuola mi chiama abbiamo un problema.
Una volta può capitare la seconda e la terza anche no
Concordo. Ma non ho capito l’attinenza con complicità.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Secondo me proteggersi dall'esterno non significa necessariamente aver bisogno di un nemico, ma semplicemente tutelare la propria intimità dal rumore di fondo. Se metti le tende alle finestre di casa è perché il tuo spazio privato non deve rendere conto a nessuno, non perché consideri i vicini tuoi nemici o perché hai bisogno di un assedio per apprezzare il tuo salotto. L'esterno da cui ci si protegge, per me, è la routine quotidiana, lo stress, il giudizio sociale, le aspettative altrui, non un antagonistia da film d'altri tempi.
Allora sono d’accordo.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Scusate, ma la complicità è qualcosa che si sviluppa TRA DUE PERSONE che sono in relazione tra loro, così come i sentimenti che nascono tra loro. Cosa dovrebbero entrarci i “nemici”?
Per me complicità significa riconoscersi, capirsi, vedere davvero l’altro e sentirsi visti, fino ad arrivare persino a prevederne certe reazioni, pensieri o comportamenti. È un’intesa che nasce dalla conoscenza reciproca e dalla relazione. Tutto ciò che è esterno alla coppia può magari creare un’alleanza o rafforzare un senso di appartenenza, ma secondo me non ha nulla a che vedere con la complicità in sé.
Io contesto il termine complicità.
Ho anche illustrato che anche in altre relazioni, ad esempio l’amicizia anche tra bambini, vi è spesso un atteggiamento complice non positivo.
Un altro esempio di relazione complice non positivo è la relazione di vicinato attraverso il pettegolezzo.
 

Brunetta

Utente di lunga data
😳 È d’accordo con me la Meloni 😳
“Noi stiamo insieme per costruire idee. Chi si allea per costruire idee dopo 1.413 giorni ha ancora una lista di cose da fare, ecco la differenza", ha evidenziato Meloni.”
È un concetto curioso in politica dove si costruiscono alleanze proprio perché si hanno visioni diverse dei problemi e della loro soluzione.

 

Brunetta

Utente di lunga data
Probabilmente lo hai sempre associato a un malaffare. Credo sia inutile cavillare sulle parole. L' importante è aver capito cosa intendevamo tutti pur usando un termine diverso.
Hai ragione.
Ma per me non è solo questione di termini. Infatti ho detto che l’ho visto nei bambini, che non possiedono proprio né il lessico , né i concetti astratti per definire le amicizie.
 
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