The Reverend
Utente di lunga data
Finché apre le gambe n'do vai???Perchè la giovane è un mio errore, voluto ma pur sempre un errore. E' uno svago che finirà a breve.
Finché apre le gambe n'do vai???Perchè la giovane è un mio errore, voluto ma pur sempre un errore. E' uno svago che finirà a breve.
La vedo molto rana bollita.Di solito, per quello che ho visto, si rimane perché non si sta abbastanza male. Il cambiamento è più difficile, quando la situazione non è estrema.
Vale anche con chi si relazione con un o una anaffettivo, spesso ci si relaziona con chi lo è un po', non del tutto.
Sì, lo è. Ho letto che si chiama paradosso della regione beta. A lungo andare può fare più danni di una crisi grossa.La vedo molto rana bollita.
Magari c'è gente per cui una zona beta sarebbe un gran lussoSì, lo è. Ho letto che si chiama paradosso della regione beta. A lungo andare può fare più danni di una crisi grossa.
Tipo te?Magari c'è gente per cui una zona beta sarebbe un gran lusso
Io penso che se uno si impegna può trovare N ragioni per vedere un bicchiere mezzo vuoto anche quando è a tre quarti. Io preferisco tendenzialmente guardarlo mezzo pienoTipo te?
Non sempre è una questione di indole.Io penso che se uno si impegna può trovare N ragioni per vedere un bicchiere mezzo vuoto anche quando è a tre quarti. Io preferisco tendenzialmente guardarlo mezzo pieno
Più che indole per me sono abitudini, a volte buone, a volte pessimeNon sempre è una questione di indole.
Sta cosa fa acqua da tutte le parti.ma non lo definirei anaffettivo, perché, ad esempio, magari va a fare la spesa e mi porta i biscotti che mi piacciono ed è il suo modo per manifestare affetto.
Se uno pensa di essere in una situazione di gran lusso, non c'è disagio.Magari c'è gente per cui una zona beta sarebbe un gran lusso
Il punto, secondo me, è che è tutto relativo, per cui non esiste una zona beta assoluta, perchè dipende da come interpreti la situazione, ad esempio da dove arrivi, dove vorresti andare, dal contesto che magari ti vuole inculare col mito del miglioramento continuo fine a se stesso ecc ecc ecc. A volte è bene cambiare la situazione, altre volte è meglio cambiare l'interpretazioneSe uno pensa di essere in una situazione di gran lusso, non c'è disagio.
Una situazione dolorosa attiva le difese e ci spinge a cambiare, una situazione di disagio tollerabile no, ma, a volte, nel lungo periodo crea un danno persino maggiore.
A volte per cambiare occorre una spinta più forte e a quel punto ci si accorge che si stava vivendo un disagio dannoso e che le alternative in realtà esistevano.
Però è chiaro che se ci sei dentro, non te ne accorgi. Io, poi, con il fatto che sono resiliente e ottimista, avverto anche poco i disagi.
È come uno si vede in un contesto.Se uno pensa di essere in una situazione di gran lusso, non c'è disagio.
Una situazione dolorosa attiva le difese e ci spinge a cambiare, una situazione di disagio tollerabile no, ma, a volte, nel lungo periodo crea un danno persino maggiore.
A volte per cambiare occorre una spinta più forte e a quel punto ci si accorge che si stava vivendo un disagio dannoso e che le alternative in realtà esistevano.
Però è chiaro che se ci sei dentro, non te ne accorgi. Io, poi, con il fatto che sono resiliente e ottimista, avverto anche poco i disagi.
Esatto. E sono vere entrambe le cose. Anche io mi vedo in entrambi i modi, infatti da una parte sto bene, dall'altra cerco di sfuggire.È come uno si vede in un contesto.
Tu ti vedi resiliente ed ottimista da fuori magari ti si vede manipolabile e accondiscendente.
Tu non vivi il disagio,da fuori ci si domanda come una persona riesca a vivere in una tale situazione.
Ho un'amica che ha un marito rompicazzo all'infinito e oltre.
A tutti lei sembra uno zerbino, lei in realtà non reagisce purché abbia ciò che desidera,non lavora ha tanti soldi da spendere come vuole,fa 3 mesi al mare,escono spessissimo a cena in ristoranti costosi.
Ritiene il prezzo da pagare congruo.
Tu subisci il giudizio di chi ti sta accanto, rinunciando.Esatto. E sono vere entrambe le cose. Anche io mi vedo in entrambi i modi, infatti da una parte sto bene, dall'altra cerco di sfuggire.
Mia sorella è un po' come la tua amica, non è opportunista perchè lavora, ma ha sempre voluto una famiglia e un buon benessere economico, quindi anche se il marito è pesante soprassiede e guarda allo stile di vita che riesce ad avere. Ma era così anche da bambina, lei sapeva quello che voleva e ignorava i miei genitori se la ostacolavano, io cercavo o di ragionarci o mi adattavo.
Più di quanto dovrei, ma dipende anche da me, dalla mia difficoltà di stare bene se non stanno bene gli altri. Sopportare questo genere di disagio per me è lo scoglio più pesante. Ci provo ma è sempre il punto in cui mi incaglio.Tu subisci il giudizio di chi ti sta accanto, rinunciando.
Tua sorella persegue il suo obbiettivo,ma i conti devono tornare a suo favore.
A te sembra di rinunciare spesso?
In che senso vaghi? I motivi di contrasto o insoddisfazione le persone li sanno e ne parlano in concreto tra loro.Sono sempre discorsi vaghi.
C’è chi soffre perché non fa continui weekend e chi è beato di passarli dalla suocera.
Dicevo quiIn che senso vaghi? I motivi di contrasto o insoddisfazione le persone li sanno e ne parlano in concreto tra loro.
In questa parte della discussione, penso che il tema sia la differenza nel modo di esprimere sentimenti e affetto e, ancor meglio, la difficoltà nel sostenere una relazioni di coppia in cui si soffre per la mancanza di manifestazioni di sentimenti e affetto.Dicevo qui![]()
Quindi ti senti una responsabilità di fare star bene gli altri,ma è una cosa tua o gli altri usano questo tuo "senso di colpa"Più di quanto dovrei, ma dipende anche da me, dalla mia difficoltà di stare bene se non stanno bene gli altri. Sopportare questo genere di disagio per me è lo scoglio più pesante. Ci provo ma è sempre il punto in cui mi incaglio.