SI
Anna ma ti è chiaro che nessuno può determinarlo?ma chi può assumersi questa responsabilità se non dio?Chi può avere certezza e non convinzione che non succederà più?A me francamente sembra un oltraggio alla morte ,6 anni per un omicidio,forse a te sembrano giusti che ti devo dire?ma che il soggetto sia ancora pericoloso o no non sta a te determinarlo: non ne hai né le conoscenze né le competenze. Per me, se funziona, un percorso riabilitativo breve è meglio di uno lungo: costa meno e meno abbrutisci la persona più possibilità hai di rimettere nel mondo qualcuno globalmente 'accettabile' rispetto alle regole sociali. Se invece per riabilitazione intendi che 'prima deve soffrire, perché ha fatto del male' vale i discorsi affrontati prima. Sul resto non ho fatto io le diagnosi, non ho fatto io le perizie, non ho fatto io le proiezioni sui suoi comportamenti futuri: di nuovo, non ne ho competenze conoscenze e abilità. Non credo che la leggerezza con la quale Izzo è stato rimesso in grado di nuocere sia una prassi regolare in Italia. Sono anche d'accordo con Free, in linea generale, sulla responsabilità dei giudici. Speriamo che non sia questo il caso. Più di così non posso né voglio dire. Di gente che straparla senza essere competente il mondo è pieno.