Amore "puro"?

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Fedifrago

Utente di lunga data
Ma tu che ne sai dell'amore vero falso o presunto. Il matrimonio ti da' dignità profonda e la storiella ti toglie, era necessario, era vero, era falso e bla bla bla!
La vita si vive senza se e senza ma! Me hai mai veramente parlato con le coppie delle loro difficoltà quotidiane e dei motivi veri che li portano a divorziare? Dei miei amici nessuno è più sposato o perlomeno non con il coniuge iniziale, molto sono saltati da una relazione all'altra magari infilandoci dentro un figlio di tanto in tanto. Suppongo che questo sia per te il modo sano di gestire una famiglia guardandosi poi allo specchio con soddisfazione! Ma và la!
Veramente a me è parso che l'unica che dava definizioni di purezza dell'amore ammantando di stelline e cuoricini, passione e sturmunddrang qualcosa che è assai più terra terra, assai più "viscerale"...eri tu!


Ok l'illudersi, il volerci star bene dentro ad una storia e anche il convincersi che per l'altro sia come è per noi, tutto ok...e ok anche che si fa una gran fatica anche solo ad ascoltare chi ci dice "occhio agli spigoli/porte" ...ma dentro di noi....si sa...o almeno si dovrebbe sapere quanto è per lo meno fragile tutto questo, quanto è in realtà inquinato da cose molto meno "nobili" e "pure"...e se non si sa, se non sentiamo la nostra vocina che ci allerta, perchè non ascoltare anche quellle esterne a noi, specie se non son isolate ma un coro vero e proprio?
 

Verena67

Utente di lunga data
Fedy lascia qualche sturmunddrang per la signora Minerva, thanks!

Io mi ci vedrei bene con il peplo lassu' nell'empireo....! (a dire in coro con Grande, Persa, Rita e tutte le altre: "TE L'AVEVAMO DETTO"!!!)
 

Pocahontas

Utente di lunga data
Chissà perchè gli amanti sono miseri e squallidi e i legami consolidati e alla luce del sole nobili!
Mai detto che la mia scelta sia coraggiosa o controcorrente e tanto meno di essere disperata. Ho solo detto che dopo la domanda iniziale sul decidere volontariamente di accettare la sofferenza implicita in un amore clandestino, dopo i dubbi e le paure ho deciso di abbandonarmi alla corrente. Non credo che lasciare le rispettive famiglie facendo soffrire molte persone sarebbe stata una scelta "nobile e coraggiosa" e non lo sarebbe nemmeno scegliere di rinunciare a questo amore in nome della sacralità del matrimonio.

Tutto qua.
Il tuo ragionmento non è proprio "politically correct", però tutto sommato hai ragione.
Mi chiedo però se tu o il tuo amante non siate gelosi dei rispettivi partner. Un amore vissuto così manca di esclusività, e alla lunga può trasformarsi in rancore o odio.
Ma questo succede anche coi sensi di colpa dell'aver distrutto una famiglia, se si sceglie questa via.
Insomma, comunque vada si sbaglia!
E allora cosa si può dire: meglio sbagliare e essere felici, no?
 
O

Old giobbe

Guest
Avalon

È una storia nata nella menzogna e che vive nell'oscurità, come può essere bella?
Chi vive nell'ombra? Gli spacciatori, i ladri, gli assassini, gli stupratori, i corrotti, gli infiltrati della Digos
ecc.

È un vortice che ti trascina sempre più in basso e che distrugge un po' alla volta la tua dignità di moglie, di madre e di donna.
Se ti andrà bene alla fine ti sentirai usata come un oggetto e ingannata.
Se ti andrà male perderai il tuo matrimonio e la tua famiglia.
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
Mi spiace per te se a soli 26 anni non credi nelle emozioni. Forse voi tutti/e mi considerate immatura e idiota ma io preferisco vivere così .... di momenti. Forse perchè proprio l'esperienza mi ha insegnato l'estrema precarietà di tutto ciò che ci circonda: camminiamo su una corda tesa nel vuoto, un passo dopo l'altro e ognuno potrebbe essere l'ultimo. Ogni emozione potrebbe essere l'ultima. E allora, perchè no?
Alla tua apertura in questo thread mi è venuta una risata spontanea tanto (come poi ho letto ti hanno detto meglio altre/i che erano on line oggi) è evidente voler mettere una bella vestina a una normalissima tresca tra persone che non hanno il coraggio di uscire dalla menzogna per paura di scoprire che la bella vestina è solo un'illusione e che, senza il proibito, il nascosto, gli attimi rubati e il tempo limitato tutte le emozioni sparirebbero come i colori iridescenti di una bolla di sapone.
Ma questa frase mi ha colpito perché conferma una mia teoria (ne ho altre, ma non vi ammorbo, le espongo solo a pochi intimi
) che dietro a questa frenesia di vivere emozioni ci sia solo la paura della morte che appare visibile e vicina se la vita pare già tracciata.
Giobbe aveva "annotato" un'altra mia esposizione di questa "teoria".
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
Scusa cara, ma considerata la percentuale di matrimoni che finiscono in un divorzio, la vera alternativa controcorrente è quella di restare sposati. L'italiano medio si sposa, si separa e ricomincia con un nuovo compagno.
E visto che è una storia di cui già conosco il finale, mi tengo lo za za zu finchè dura.
Vuoi citarmi questa percentuale e la fonte?
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
Chissà perchè gli amanti sono miseri e squallidi e i legami consolidati e alla luce del sole nobili!
Mai detto che la mia scelta sia coraggiosa o controcorrente e tanto meno di essere disperata. Ho solo detto che dopo la domanda iniziale sul decidere volontariamente di accettare la sofferenza implicita in un amore clandestino, dopo i dubbi e le paure ho deciso di abbandonarmi alla corrente. Non credo che lasciare le rispettive famiglie facendo soffrire molte persone sarebbe stata una scelta "nobile e coraggiosa" e non lo sarebbe nemmeno scegliere di rinunciare a questo amore in nome della sacralità del matrimonio.

Tutto qua.
La scelta nobile e coraggiosa è non tradire o se lo si è fatto chiudere al più presto una storia che si riconosce senza sbocco e investire nel proprio matrimonio.
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
Grazie per le dita incrociate. Ho vissuto per anni conformandomi a ciò che pensavo fosse giusto, sono stata la figlia perfetta, la studentessa perfetta, la moglie ideale..... quante volte mi sono sentita guardare con invidia, quante mie amiche mi dicevano sei il mio modello, vorrei essere come te e compagnia cantante. Dopo 2 mega depressioni, una bella dipendenza da psicofarmaci, qualche anno e un bel po di euro di analisi (esperienza dolorosa ma di grande aiuto) ho capito che la donna bella e perfetta che lo specchio rifletteva era un bluff, avevo speso i miei anni migliori a negare me stessa per accontentare tutte le aspettative degli altri, mi ero avvelenata l'anima incarcerando la mia vera identità. Adesso quello che vedo allo specchio con le sue contraddizioni, i suoi lati negativi, la rabbia, la paura, l'ottimismo, l'allegria e anche, perchè no, questo amore vissuto con l'entusiamo dei 18 anni, tutto questo mi piace! Magari non è bello, non è nobile, non è perfetto ma sono io....... e finalmente passata la boa dei 40 mi piaccio.
 

emmanuelle arsan

Utente di lunga data
È una storia nata nella menzogna e che vive nell'oscurità, come può essere bella?
Chi vive nell'ombra? Gli spacciatori, i ladri, gli assassini, gli stupratori, i corrotti, gli infiltrati della Digos
ecc.

È un vortice che ti trascina sempre più in basso e che distrugge un po' alla volta la tua dignità di moglie, di madre e di donna.
Se ti andrà bene alla fine ti sentirai usata come un oggetto e ingannata.
Se ti andrà male perderai il tuo matrimonio e la tua famiglia.
quanto si dimostra di avere i paraocchi con questa frase....le storie sono belle o brutte a seconda di cosa si dona reciprocamente chi è coinvolto.
 
O

Old giobbe

Guest
quanto si dimostra di avere i paraocchi con questa frase....le storie sono belle o brutte a seconda di cosa si dona reciprocamente chi è coinvolto.
... fregandosene beatamente di quelli che sono ingannati.
Può essere bella una storia che si fonda sul mentire, ingannare e umiliare le persone che ti stanno più care e che hanno completa fiducia in te?
Se menti e inganni i tuoi genitori per portargli via dei soldi, puoi essere momentaneamente felice per i soldi ottenuti con l'inganno, ma non è proprio una bella storia, non ti senti benissimo.
 

Iris

Utente di lunga data
quanto si dimostra di avere i paraocchi con questa frase....le storie sono belle o brutte a seconda di cosa si dona reciprocamente chi è coinvolto.
Mah...così come non regalerei mai ad un vero amico un dono riciclato, alla stessa stregua se amo una persona la voglio per me in via esclusiva, alla luce del sole e senza dover mentire.
Ma è chiaro che ognuno di noi ha una soglia di soddisfazione variabile e anche di sopportazione altrettanto variabile. Se Avalon riesce a rimanere con un marito che la fa sentire frigida e se ne frega del suo piacere sessuale (mi pare fosse lei a raccontarlo) evidentemente ha una capacità di sopportazione tale da sfiorare l'eroismo. Ed un grado di soddisfazione minimo: di fronte ad un marito così, o come lei lo percepisce, qualsiasi straccetto di amante diventa un principe azzurro.
Molto dipende poi dal grado di autostima. Se si vive nella convinzione che il vero amore non esiste, si scambia per passione il primo calesse malamente agghindato che ci passa davanti.
Il problema è sempre a monte: viviamo quelle esperienze che noi siamo convinti di meritare.
 

Iris

Utente di lunga data
... fregandosene beatamente di quelli che sono ingannati.
Può essere bella una storia che si fonda sul mentire, ingannare e umiliare le persone che ti stanno più care e che hanno completa fiducia in te?
Se menti e inganni i tuoi genitori per portargli via dei soldi, puoi essere momentaneamente felice per i soldi ottenuti con l'inganno, ma non è proprio una bella storia, non ti senti benissimo.
Ti quoto e aggiungo: Non solo gli altri non meritano di essere ingannati, ma neanche noi dovremmmo accontentarci delle menzogne. Avalon parla delle esperienze degli altri, dei matrimoni degli altri, dei suoi amici e di com vivono la coppia...io mi domando perchè sente il bisogno di confrontarsi con gli altri.
Pure il mio ex marito , quando chiesi la separazione, mi diceva: ma molti nostri amici vivono da separati in casa, gli altri hanno una doppia vita ecc ecc; in fondo cosa ci manca economicamente... Io gli risposi che io avevo sposato lui, non gli "altri" e non mene fregava un fico secco degli altri e di cosa avrebbero pensato. Ancora adesso non me ne potrebbe interessare di meno.
 

Alce Veloce

Utente di lunga data
Buona settimana a tutti!
Quanto sto per scrivere farà venire le convulsioni a molti di voi, traditi e non.
Riflettevo durante questo uggiosissimo weekend sulle varie forme di amore e disamore che attraversano questo forum, sulle delusioni rabbiose e le speranze deluse che si trascinano dietro, sulla noia da cui nascono, sul rancore di cui si nutrono, sulla rabbia, la gioia, l'amarezza e i rari momenti di felicità che ci lasciano dentro.

In un altro thread mi interrogavo sulla sensatezza di decidere coscientemente di soffrire. Mi ha colpito la determinazione con cui molte tra voi, dall'una e dall'altra parte della barricata del tradimento, mi hanno "consigliato" di fare chiarezza, di scegliere cioè l'uno o l'altro dei miei due uomini, criticando la mia (anzi nostra) decisione di scegliere le rispettive famiglie.

Sappiamo di amarci, ogni giorno di più. Decidiamo ogni giorno di sacrificare questo amore all'amore per i nostri figli. Potremmo scegliere, più o meno facilmente, di separarci dai rispettivi coniugi e abbandonarci ai nostri sentimenti....... ma quante vite rovineremmo? Quanto astio, quanto rancore, quanta sofferenza causeremmo?

E allora rimaniamo così, dove siamo, accettando di soffrire per la lontananza, per gli attimi rubati, per le parole che non possiamo dirci.
Non è forse questa una forma di amore "puro" nella sua scelta di sacrificarsi, nella sua consapevolezza di rinnovarsi ogni giorno senza bisogno di doveri o di promesse, nel suo vivere di attimi che diventano eterni nel ricordo; un amore così simile alla vita, fragile e incerta fatta di brevi istanti da afferrare al volo e vivere fino in fondo perchè ognuno potrebbe essere l'ultimo. Un amore puro e gratuito perchè nulla deve se non a se stesso, puro perchè racchiuso nel segreto di due cuori e quindi libero da qualsiasi convenzione e forzatura vivrà e morirà solo di se stesso.


Non lapidatemi!
Come vedete ho deciso. Di soffrire? Forse. Anzi, a volte molto, perchè l'amore mal tollera l'assenza dell'amato. Ho deciso di amare senza paura, di lasciare il cuore libero di seguire la sua strada, di amare l'amore; ho deciso che lo farò restando al mio posto di madre e di moglie. E non sarà per egoismo ma perchè questa è la cosa giusta da fare per le nostre famiglie. Questo è ciò che avremmo fatto anche se non avessimo incontrato un altro amore, saremmo rimasti a nostro posto.
Ho letto il tuo post, ed intenzionalmente non ho letto le risposte degli altri, lo farò dopo.
Mi sembra uno dei post più belli che ho letto, forse perchè sento che si confà molto al mio modo di verere le cose, e riesco ad andare un poco oltre il significato letterale di quanto hai scritto.
Si, Amore è in realtà sacrificio, nelle sue mille sfumature, ed anche se appare, in questa forma, forse troppo melodrammatico, in definitiva è la forma che più rispetta l'origine più pura del significato di quella parola.
Certo Amore non può significare autoannullamento: in questo senso sarebbe solo uno spreco, ma da parte mia, che non ho ancor letto nulla di te, e quindi devo limitarmi a pensare a quanto scrivi qui, pare piuttosto una rinuncia ad una di quelle infinite forme di egoismo nelle quali sprofondiamo inconsapevolmente ogni giorno.
Ho appena finito di consigliare ad una persona di non annullarsi per i figli, di mantenere saldo il valore di sè stesso, in quanto l'annullamento porterebbe anche per i figli ad uno spreco di energie: sarebbe come preparare in una volta sola il pasto che dovrebbe durare tutta la vita. Porterebbe ad un'indigestione al momento, e poi tutto il resto marcirebbe.
Se la struttura della tua famiglia rimane un ambiente sano, allora può essere giusta la tua decisione, e porterai con te la consapevoleza di avere preso una decisione giusta, anche se dolorosa, in caso contrario se, come nel mio caso, si trattasse di un ambiente privo degli estremi per essere ritenuto stabile e vivibile a tempo indefinito, se mancassero i presupposti per una crescita comune all'interno della famiglia, allora penso dovresti pensare ad accompagnare, a prescindere da quell'amore che già si trova all'esterno, la tua vita, quella di tuo marito e dei tuoi figli verso una forma nuova, sincera ed aperta, verso una crescita anche separata, ma che sia crescita 'chè la stasi ucciderebbe tutti voi.
Questo, l'ho detto, a prescindere da quanto tu personalmente possiedi già al di fuori.
Attenta a non confondere il dolore per la lontananza forzata da un amore del tutto tuo con la sofferenza per una convivenza forzata, una cattività che ai figli, a questo punto, non farebbe altro che male.
 
O

Old Anna A

Guest
Ho letto il tuo post, ed intenzionalmente non ho letto le risposte degli altri, lo farò dopo.
Mi sembra uno dei post più belli che ho letto, forse perchè sento che si confà molto al mio modo di verere le cose, e riesco ad andare un poco oltre il significato letterale di quanto hai scritto.
Si, Amore è in realtà sacrificio, nelle sue mille sfumature, ed anche se appare, in questa forma, forse troppo melodrammatico, in definitiva è la forma che più rispetta l'origine più pura del significato di quella parola.
Certo Amore non può significare autoannullamento: in questo senso sarebbe solo uno spreco, ma da parte mia, che non ho ancor letto nulla di te, e quindi devo limitarmi a pensare a quanto scrivi qui, pare piuttosto una rinuncia ad una di quelle infinite forme di egoismo nelle quali sprofondiamo inconsapevolmente ogni giorno.
Ho appena finito di consigliare ad una persona di non annullarsi per i figli, di mantenere saldo il valore di sè stesso, in quanto l'annullamento porterebbe anche per i figli ad uno spreco di energie: sarebbe come preparare in una volta sola il pasto che dovrebbe durare tutta la vita. Porterebbe ad un'indigestione al momento, e poi tutto il resto marcirebbe.
Se la struttura della tua famiglia rimane un ambiente sano, allora può essere giusta la tua decisione, e porterai con te la consapevoleza di avere preso una decisione giusta, anche se dolorosa, in caso contrario se, come nel mio caso, si trattasse di un ambiente privo degli estremi per essere ritenuto stabile e vivibile a tempo indefinito, se mancassero i presupposti per una crescita comune all'interno della famiglia, allora penso dovresti pensare ad accompagnare, a prescindere da quell'amore che già si trova all'esterno, la tua vita, quella di tuo marito e dei tuoi figli verso una forma nuova, sincera ed aperta, verso una crescita anche separata, ma che sia crescita 'chè la stasi ucciderebbe tutti voi.
Questo, l'ho detto, a prescindere da quanto tu personalmente possiedi già al di fuori.
Attenta a non confondere il dolore per la lontananza forzata da un amore del tutto tuo con la sofferenza per una convivenza forzata, una cattività che ai figli, a questo punto, non farebbe altro che male.
se si è innamorati di un altro dopo un po' le cose inziano a complicarsi e di molto, perché amare è assorbire l'altro, i suoi modi di fare, di parlare ecc ecc... direi che è praticamente impossibile vivere serenamente con questi presupposti, a me no che l'altro non soffra di qualche disturbo mentale serio tale da impedirgli di accorgersi del cambiamento.
 

Alce Veloce

Utente di lunga data
se si è innamorati di un altro dopo un po' le cose inziano a complicarsi e di molto, perché amare è assorbire l'altro, i suoi modi di fare, di parlare ecc ecc... direi che è praticamente impossibile vivere serenamente con questi presupposti, a me no che l'altro non soffra di qualche disturbo mentale serio tale da impedirgli di accorgersi del cambiamento.
Molte volte, lo abbiamo visto anche qui, i grandi amori si risolvono in grandi stati emotivi, coinvolgenti e stravolgenti, daccordo, ma nulla o poco di più. Se una matura consapevolezza del proprio ruolo, e parlo di persona, non solo di componente di una famiglia, porta ad una decisione di rinuncia, può darsi che si riveli, magari pure in breve, la reale consistenza di quel grande sentimento cui si è rinunciato. In un senso o nell'altro.
I valori in gioco sono tanti, importanti ed a loro volta complessi. Avere la forza di metterli a confronto, prendere delle decisioni ma comunque stare ad osservare con occhio attento, in ogni istante, l'evolversi delle cose e non adagiarsi, non è da tutti, ma può essere il modo migliore di ragire, piuttosto che eseguire tagli drastici da una parte o dall'altra che vorrebbero cancellare drasticamente quanto rifiutato a prescindere dalle conseguenze. A volte non prendere una decisione drastica pare una posizione di comodo, a volte prenderla lo è ancora di più.
Avalon ha preso una decisione, ma siccome già a detta sua, non accetta di essere cieca ai segnali che si mostrano nel corso dell'esperienza della vita, terrà, spero, accesa la sua attenzione. Le "decisioni inappellabili" da "leader", lasciamole ai leader, o a chi si crede tale.
 
O

Old avalon

Guest
Ho letto il tuo post, ed intenzionalmente non ho letto le risposte degli altri, lo farò dopo.
Mi sembra uno dei post più belli che ho letto, forse perchè sento che si confà molto al mio modo di verere le cose, e riesco ad andare un poco oltre il significato letterale di quanto hai scritto.
Si, Amore è in realtà sacrificio, nelle sue mille sfumature, ed anche se appare, in questa forma, forse troppo melodrammatico, in definitiva è la forma che più rispetta l'origine più pura del significato di quella parola.
Certo Amore non può significare autoannullamento: in questo senso sarebbe solo uno spreco, ma da parte mia, che non ho ancor letto nulla di te, e quindi devo limitarmi a pensare a quanto scrivi qui, pare piuttosto una rinuncia ad una di quelle infinite forme di egoismo nelle quali sprofondiamo inconsapevolmente ogni giorno.
Ho appena finito di consigliare ad una persona di non annullarsi per i figli, di mantenere saldo il valore di sè stesso, in quanto l'annullamento porterebbe anche per i figli ad uno spreco di energie: sarebbe come preparare in una volta sola il pasto che dovrebbe durare tutta la vita. Porterebbe ad un'indigestione al momento, e poi tutto il resto marcirebbe.
Se la struttura della tua famiglia rimane un ambiente sano, allora può essere giusta la tua decisione, e porterai con te la consapevoleza di avere preso una decisione giusta, anche se dolorosa, in caso contrario se, come nel mio caso, si trattasse di un ambiente privo degli estremi per essere ritenuto stabile e vivibile a tempo indefinito, se mancassero i presupposti per una crescita comune all'interno della famiglia, allora penso dovresti pensare ad accompagnare, a prescindere da quell'amore che già si trova all'esterno, la tua vita, quella di tuo marito e dei tuoi figli verso una forma nuova, sincera ed aperta, verso una crescita anche separata, ma che sia crescita 'chè la stasi ucciderebbe tutti voi.
Questo, l'ho detto, a prescindere da quanto tu personalmente possiedi già al di fuori.
Attenta a non confondere il dolore per la lontananza forzata da un amore del tutto tuo con la sofferenza per una convivenza forzata, una cattività che ai figli, a questo punto, non farebbe altro che male.
Grazie per le tue parole Alce.
Se ho deciso di continuare a mantenere unita la mia (e la sua) famiglia è proprio perchè i bambini sono sereni, i rapporti fra me e mio marito, nonostante qualche screzio occasionale che credo normale in qualsiasi famiglia, molto educati, civili ed affettuosi (l'amore fra noi è finito ma rimango la stima, l'affetto e l'amicizia che si sono costruiti nei tanti anni passati insieme) e quindi non vedo nessun motivo per gettare tutto questo alle ortiche. Qualcuno può definire ipocrita tutto questo, io non la vedo assolutamente così. E credimi non sono una che ha difficoltà a prendere decisioni anche difficili. Quando io e mio marito eravamo soci in affari e ho capito che le divergenze in campo lavorativo stavano distruggendo la nostra famiglia, non ho esitato un istante a vendere la mia quota. Mi è costato molto rinunciare a ciò che avevo costruito con tanto impegno ma l'ho fatto per un bene maggiore.
Allo stesso modo rinuncio ora, perchè vedo i miei figli felici, perchè li sento parlare con grande angoscia dei loro amici che hanno i genitori separati e sicuramente non voglio dare loro questo dolore.
Se un giorno iniziassero le liti fra me e mio marito e non fossimo più in grado di gestire i nostri rapporti di coppia serenamente, sono assolutamente certa che, soprattutto per il loro bene, la separazione sarebbe il male minore.
 
O

Old Anna A

Guest
Molte volte, lo abbiamo visto anche qui, i grandi amori si risolvono in grandi stati emotivi, coinvolgenti e stravolgenti, daccordo, ma nulla o poco di più. Se una matura consapevolezza del proprio ruolo, e parlo di persona, non solo di componente di una famiglia, porta ad una decisione di rinuncia, può darsi che si riveli, magari pure in breve, la reale consistenza di quel grande sentimento cui si è rinunciato. In un senso o nell'altro.
I valori in gioco sono tanti, importanti ed a loro volta complessi. Avere la forza di metterli a confronto, prendere delle decisioni ma comunque stare ad osservare con occhio attento, in ogni istante, l'evolversi delle cose e non adagiarsi, non è da tutti, ma può essere il modo migliore di ragire, piuttosto che eseguire tagli drastici da una parte o dall'altra che vorrebbero cancellare drasticamente quanto rifiutato a prescindere dalle conseguenze. A volte non prendere una decisione drastica pare una posizione di comodo, a volte prenderla lo è ancora di più.
Avalon ha preso una decisione, ma siccome già a detta sua, non accetta di essere cieca ai segnali che si mostrano nel corso dell'esperienza della vita, terrà, spero, accesa la sua attenzione. Le "decisioni inappellabili" da "leader", lasciamole ai leader, o a chi si crede tale.
parlo per esperienza, eh... mica per dogmi.
i tagli drastici servono quando si è capito che accettando determinate cose si diventa complici di chi le fa. può essere immediata come realizzazione, o può comportare un dispendio di tempo variabile.. ma sempre lì si arriva.
quando inizi ad accettare una cosa diversissima da quello che è il tuo sentire ti stai solo facendo del male e questo cmq non ti porterà a fare ri-innamorare l'altro di te.
 
Stato
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