danny
Utente di lunga data
:up:Può anche essere che una delle motivazioni dello psicopatico seriale del mio ex possa essere stata il sentirsi trascurato per i figli. Ma se uno è scemo non è responsabilità mia:mexican:.
Voglio dire se uno è geloso di un neonato che è SUO figlio è messo male.
Affannarsi a cercare una regola valida per tutti che ci dia la certezza che dietro a un tradimento vi sia un problema di coppia, o un problema personale, o una mancanza, un bisogno, una carenza - nutrizionale, affettiva, cerebrale
Ogni storia, lo sappiamo, differisce da altre quel tanto che basta per farci percepire la soggettività degli eventi, per cui una definizione può essere corretta una volta, la successiva meno.
Ma una cosa dovrebbe diventare oggettiva: la svalutazione di fronte al tentativo di deresponsabilizzazione delle azioni commesse.
Quello che ha scritto Brunetta lo condivido in pieno.
Se mi motivi il tradimento col fatto che sei geloso di TUO figlio sei scemo.
Non vado oltre: sei scemo e basta.
Per esempio.
Se io tradisco, io so i motivi per cui lo sto facendo, ma non li celo dietro il paravento della psicologia for dummies.
Lo faccio perché sono un po' stronzo, perché sono un po' egoista, perché ho voglia di divertirmi un po', perché ho avuto una sola donna nella vita e voglio conoscerne altre 67, perché odio le donne, perché odio i cani, perché voglio essere il principe per tutti e sempre al centro dell'attenzione, perché ho fatto una scommessa col barista, perché devo curare un'infiammazione alla prostata, perché...
perché io lo voglio, in ognuno di questi casi.
Non è la chimica a farmi decidere che posso permettermi di avere una storia con un'altra persona.
La chimica è niente di fronte alle decisioni che prende la mia testa, o se preferite, il cuore, l'anima.
Io decido che mia moglie è noiosa.
Che non mi attrae più.
Che mio figlio, nel caso, entra in competizione con me.
Che io sono più attratto da un'altra donna.
La chimica segue, perché io decido che può fluire liberamente.
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