Anch'io propongo ...

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danny

Utente di lunga data
La verità. I meccanismi noti grazie a lui. Scimunito handicappato, saranno noti a TE grazie a lui, a te, a Minni e qualche altro svantaggiato, ma a tutto il resto dell'universo, Napoli e zone limitrofe in primis, sono stranote ed arcinote. Senza contare a forze dell'ordine e quant'altro, e per non parlare di fatti ed accadimenti palesemente gonfiati e ovviamente romanzati, tipo la roba che dice essere capitata a lui in persona, come quando scrive che faceva le domande a quella baby paranza col registratore sul tavolo, a Scampia. Roba che, se fosse stata vera, come minimo l'avrebbero gettato in un pozzo. Ma poi che cazzo ci parlo a fare con te. Vado a dormire. Notte Spiedì, rivestiti.

Vero.
 

Tubarao

Escluso
Saviano ha scritto un libro che è l'agiografia della camorra.
Per chi lo vuol leggere.
PS: io tra i camorristi a Milano ho vissuto 20 anni. Li avevo come vicini di casa.
Che per me, è quello che ogni buon giornalista dovrebbe fare: esporre fatti, nomi, cose, città. E basta.
 
Ultima modifica:

Sbriciolata

Escluso

danny

Utente di lunga data
https://www.youtube.com/watch?v=Zeqv...ature=youtu.be

e aggiungo che veramente mi fate un poco schifo voi che guardate il dito invece della luna. Ma forse la camorra a voi vi piace, eh. Quanto all'articolo postato, niente mi vieta di pensare che la migliore arma contro uno che ti sputtana è certamente non ammazzarlo, ma screditarlo.
A giudicare dal pensiero (?) di alcuni di voi, è persino un gioco facile.
Saviano non ha sputtanato nessuno.
Tutti sanno chi sono quelle persone che ha citato, se vivi in quelle aree sai come funziona.
Magari se guardi solo il tg la sera ne sei all'oscuro...
La maggior parte della gente per esempio che si informa solo dai media crede che le mafie siano localizzate in determinate aree del sud...
Io che vivo a Milano, conosco le famiglie della mia zona. Come tutti.
I figli vanno a scuola, li hai come compagni di classe, i genitori li vedi, li incroci ogni giorno per strada, ci sei quando bruciano loro le macchine, quando fanno saltare i negozi, ti svegli di notte con la paura...
Ho fatto anni così, a guardare dalla finestra al minimo rumore, per paura, sono andato dalla polizia locale, dalla giunta, mi sono candidato in politica, ho aperto un comitato, per chiedere solo maggior controllo... un cazzo!: a noi hanno bruciato due case (il bersaglio erano i vicini, uno del clan di Epaminonda, l'altro un cazzone che aveva spacciato di suo), una macchina (idem, il bersaglio era l'auto di alcuni deficiente della romania che pensavano di piazzare 6 kg di coca in una zona controllata dalla ndrangheta, coglioni).
Quella notte c'era la coca che svolazzava davanti al balcone... 6 kg abbrustoliti!
 

danny

Utente di lunga data
Che per me, è quello che ogni buon giornalista dovrebbe fare: esporre fatti, nomi, cose, città. E basta.
Ci sono alcuni passi, non pochi, che sono proprio una agiografia.
Lessi il libro ben prima che diventasse popolare, e mi diede fastidio per questo.
Le polemiche successive erano ancora da venire.
Per molti descritti lì è un bel salto di qualità, credimi.
 
Ultima modifica:
Saviano ha preso gli articoli di giornale, li ha trascritti in un libro, ha trovato un editore (Mondadori) che ne ha curato un'ottima distribuzione e un'adeguata campagna marketing.
Ora, quello stesso editore ha avuto contatti con la mafia, è in politica con gente come Lunardi che dice che bisogna convivere con la mafia, e Saviano diventa baluardo della comunicazione del centrosinistra contemporaneamente sui media...
Oh... se faceva davvero paura finiva come lui http://it.wikipedia.org/wiki/Peppino_Impastato
Saviano ha scritto un libro che è l'agiografia della camorra.
Per chi lo vuol leggere.
PS: io tra i camorristi a Milano ho vissuto 20 anni. Li avevo come vicini di casa.
e quindi?
comunque anche peppino impastato è stato non solo dimenticato ma addirittura se vai nei posti dove abitava lui la gente fa finta di non averlo mai conosciuto.ùe tu sei un altro che ha bisogno di vedere la gente morta per riconoscergli un impegno reale.
 

Tubarao

Escluso
Ci sono alcuni passi, non pochi, che sono proprio una agiografia.
Per molti descritti lì è un bel salto di qualità, credimi.
Ho letto Gomorra tanto tempo fa, ma me lo ricordo come una lunga descrizione asettica di fatti, nomi, cose, città, date, etc etc.

Ma potrei sbagliarmi. Quasi quasi lo rileggo.
 

danny

Utente di lunga data
e quindi?
comunque anche peppino impastato è stato non solo dimenticato ma addirittura se vai nei posti dove abitava lui la gente fa finta di non averlo mai conosciuto.ùe tu sei un altro che ha bisogno di vedere la gente morta per riconoscergli un impegno reale.
Ma è proprio così che finisci se combatti veramente.
La gente ti deve scordare, fanno finta di manco conoscerti.
Ti isolano da vivo e da morto.
Gli editori ti snobbano proprio.
 
Ma è proprio così che finisci se combatti veramente.
La gente ti deve scordare, fanno finta di manco conoscerti.
Ti isolano da vivo e da morto.
Gli editori ti snobbano proprio.
anche peppino impastato veniva tacciato di protagonismo...la differenza l'ha fatta solo perché l'hanno ammazzato
 

Tubarao

Escluso
sti cazzi.
è grazie al coraggio di giornalisti di tutto il mondo che certi scandali emergono
Minerva, quando ti parte l'embolo perdi un pizzico di lucidità però. Oppure mi sono spiegato male io.

Quel post voleva appunto sottolineare il grande lavoro di Saviano e altri giornalisti d'inchiesta come lui. A me Gomorra, e anche il recente Zero Zero Zero, mi piacque proprio perché era una resoconto dettagliato, ma asettico , dei fatti.

Il giornalista serio per me deve esporre fatti il più realisticamente possibile senza dire al lettore cosa pensa di quei fatti, lasciando al lettore la possibilità di farsene una propria senza condizionamenti. E questo è quello che ho colto nelle inchieste di Saviano.
 

Nobody

Utente di lunga data
Ho letto Gomorra tanto tempo fa, ma me lo ricordo come una lunga descrizione asettica di fatti, nomi, cose, città, date, etc etc.

Ma potrei sbagliarmi. Quasi quasi lo rileggo.
Non rileggerlo, è così. Ma in questo paese sarebbe finito in prima serata tv un vero pericolo per la mafia e la camorra? Gomorra è un collage di noti fatti, descritti sicuramente bene.
 
“Io sono nato e cresciuto a Palermo e a Palermo c’è la mafia
e se la mafia non si è completamente impossessata della città,
se comunque abbiamo avuto un barlume di civiltà e di speranza,
è grazie ad un gruppo di persone che si è opposto.
Lo sapete perché queste persone mi mettono in crisi?
Perché non erano dei santi, erano fatti di carne e ossa, esattamente come me,
avevano dei pregi e sicuramente dei difetti, esattamente come me.
Io spesso incontro gente che è sotto scorta,
perché è nel mirino della mafia e può capitare che queste persone siano egocentriche, paranoiche, noiose, vanitose, fissate col sesso, testarde, ritardatarie, egoiste, presuntuose, ingrate, stronze, insomma può capitare che abbiano tutti o qualcuno dei difetti che posso avere io ed è questo che mi mette in crisi,
che sono esattamente come me, che quello che hanno fatto loro potrei farlo anche io.
Quanto farebbe bene alla mia coscienza se fossero dei santi del paradiso?
Ma nonostante siano come me, loro sono quelli che fanno il lavoro sporco, al posto mio.
Pensare che una persona in prima fila nel combattere la mafia debba necessariamente avere anche il carattere di San Francesco forse è da ingenui.
Se un giornalista scrive di mafia io non mi chiedo perché scriva di mafia,
non mi chiedo se così abbia avuto più successo con le ragazze,
non mi chiedo se così si sia arricchito,
io mi chiedo se quello che scrive sia vero,
mi chiedo se quello che scrive dia fastidio alla mafia,
mi chiedo se, leggendolo, la mia conoscenza e la mia coscienza siano migliorate;
io mi sono rotto i coglioni di aspettare che una persona venga ammazzata per rivalutarla;
sarò ingenuo, ma ho visto troppa gente a casa mia disprezzata in vita
e apprezzata in morte e così, ingenuamente,
sosterrò tutti coloro che credono che la Mafia, la Camorra, la ‘Ndrangheta,
la Sacra Corona Unita e la Stidda,
debbano essere non tollerate, ma sconfitte e, per fare questo,
mettono in gioco la loro vita.
E li ascolterò anche se eventualmente saranno egocentriche, paranoiche, noiose, vanitose, fissate col sesso, testarde, ritardatarie, egoiste, presuntuose, ingrate, stronze.
Lo vedete questo? È un cono gelato, cioccolato, crema e panna.
Il popolo italiano protegge Roberto Saviano con una scorta affinché possa scrivere quello che vuole e andarsi a prendere un gelato quando vuole e come vuole;
e ogniqualvolta in cui Roberto rinuncia a mangiarsi un cono come questo
sarà una sconfitta per noi e una vittoria per la Camorra,
a meno che non si prenda il gelato al gusto “lilla”;
allora lì sarebbe una sconfitta per tutti,
perché il gelato al gusto lilla è, notoriamente, una minchiata di gelato.”
(Pif – Il Testimone, Stagione 5 – Ep. 13)
 

zanna

Utente di lunga data

danny

Utente di lunga data
Moh leggetevi il pezzo di Saviano.
"Le ragazze dei quartieri popolari di Napoli a quattordici anni sembrano già donne vissute. I volti sono abbondantemente dipinti, i seni sono mutati in turgidissimi meloncini dai push-up, portano stivali appuntiti con tacchi che mettono a repentaglio la vita delle caviglie che devono essere equilibriste provette per reggere il vertiginoso camminare sul basalto, pietra lavica che riveste le strade di Napoli, da sempre nemica d’ogni scarpa femminile. Annalisa era bella. Parecchio bella. "
http://www.robertosaviano.it/articoli/annalisa-cronaca-di-un-funerale/

E guardatevi la foto di Annalisa.
CAzzo, era una bambina. MA quale donna vissuta!
 

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