Avete relazioni con uomini sposati? Cerco confronto

Brunetta

Utente di lunga data
Qui stranamente manca, ma hai presente il commento standard sul responsabile dopo le stragi" "Bravo ragazzo, persona ammodo..."?
L'ho letto stamattina da un mio contatto fb che l'aveva conosciuto.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Grazie, ne sentivo la mancanza.
Si sa che una persona prima di diventare assassino non lo sia. Altrimenti dovrebbe essere quanto meno pregiudicato.
Il fatto più interessante è che abbiamo la tendenza a considerare la possibilità di compiere un omicidio remotissima è riservata a "mostri" con cui non abbiamo nulla a che fare.
Io ho conosciuto un omicida, proprio un femminicida, che normale non mi sembrava per niente. Quando ho letto che era sospettato un uomo con le sue caratteristiche, ho capito che era lui e non mi sono molto stupita.
 

twinpeaks

Utente di lunga data
Si sa che una persona prima di diventare assassino non lo sia. Altrimenti dovrebbe essere quanto meno pregiudicato.
Il fatto più interessante è che abbiamo la tendenza a considerare la possibilità di compiere un omicidio remotissima è riservata a "mostri" con cui non abbiamo nulla a che fare.
Io ho conosciuto un omicida, proprio un femminicida, che normale non mi sembrava per niente. Quando ho letto che era sospettato un uomo con le sue caratteristiche, ho capito che era lui e non mi sono molto stupita.
Sì, però non tutti gli assassini vengono scoperti, e non tutti gli assassini recano qualche segno visibile di squilibrio. Qui naturalmente parliamo di persone che non hanno familiarità con la violenza omicida, come invece i criminali, per i quali uccidere diventa routine; e parliamo di omicidi commessi a caldo, sotto l'impulso delle passioni (l'omicidio premeditato ha dinamiche interiori molto diverse).

Nell'omicidio a caldo (non per legittima difesa) quel che fa la differenza è la capacità di resistere alle pulsioni, che usualmente dipende dal grado di integrazione della personalità, e (in parte minore) dall'interiorizzazione delle inibizioni etiche o sociali. La stessa identica provocazione può dar luogo all'omicidio, al pugno, allo schiaffo, all'insulto, alla rinuncia a proseguire il confronto, etc.
 

Blaise53

Utente di lunga data
Sì, però non tutti gli assassini vengono scoperti, e non tutti gli assassini recano qualche segno visibile di squilibrio. Qui naturalmente parliamo di persone che non hanno familiarità con la violenza omicida, come invece i criminali, per i quali uccidere diventa routine; e parliamo di omicidi commessi a caldo, sotto l'impulso delle passioni (l'omicidio premeditato ha dinamiche interiori molto diverse).

Nell'omicidio a caldo (non per legittima difesa) quel che fa la differenza è la capacità di resistere alle pulsioni, che usualmente dipende dal grado di integrazione della personalità, e (in parte minore) dall'interiorizzazione delle inibizioni etiche o sociali. La stessa identica provocazione può dar luogo all'omicidio, al pugno, allo schiaffo, all'insulto, alla rinuncia a proseguire il confronto, etc.
Quindi un addetto alla ns. sicurezza, anche se è rivoltato come un calzino dagli pscologi(presumo) può fare quello che ha fatto il vigile urbano? Allora se non si individuano problematiche che ci possono essere tra i tutori dell'ordine "stamm' nguaiati"
 

twinpeaks

Utente di lunga data
Quindi un addetto alla ns. sicurezza, anche se è rivoltato come un calzino dagli pscologi(presumo) può fare quello che ha fatto il vigile urbano? Allora se non si individuano problematiche che ci possono essere tra i tutori dell'ordine "stamm' nguaiati"
Non conosco le procedure di vaglio psicologico a cui sono sottoposti i vigili urbani, non so nemmeno se siano uniformate a livello nazionale. Dubito assai che gli agenti di polizia municipale vengano "rivoltati come un calzino" dagli psicologi, più facilmente verranno sottoposti a qualche test standard, non inutile ma neanche approfondito.
So che sono serie, ripetute periodicamente, individualizzate le procedure di controllo psicologico per gli appartenenti alle forze speciali delle varie Armi, che vengono scartati, fin dall'addestramento, se psicologicamente inadatti .
Il controllo più importante lo esercitano, o dovrebbero esercitarlo, colleghi e superiori. In questo caso, evidentemente, qualcosa è andato storto. Forse il superiore avrebbe dovuto riferire il caso problematico, e la gerarchia indirizzarlo a uno psicologo, o anche soltanto trasferirlo.
Prevenire questi incidenti non è semplice, qualcuno ce ne sarà sempre, perchè quel che in una persona disarmata poteva ridursi a una scazzottata, quando si porta una pistola può finire così.
Faccio anche presente che "rivoltare come un calzino", cioè eseuire un esame psicologico approfondito rivolto a prevedere la probabilità di comportamenti devianti nel futuro è difficile, richiede parecchi incontri con uno psichiatra esperto, e non dà sicurezze al 100%.
L'uomo è un essere di pericolosità ineguagliata.
 
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