Ciao a tutti.
Condivido con voi la mia esperienza e le difficoltà.
Ho 28 anni e sono fidanzato con la stessa ragazza da quando ne avevamo 16. Tutto perfetto, ci amiamo tantissimo.
Ma più di 10 anni fa (quando stavamo insieme da 2 anni) ho baciato un'altra ragazza conosciuta mentre ero in vacanza (la mia ragazza non c'era).
Non so per quale motivo, ma non glieli dissi subito per paura di perderla.
Negli ultimi mesi invece è sorta la paura di aver costruito tutto sulla menzogna. Stiamo pensando di andare a vivere insieme e/o matrimonio, ma io non ho il coraggio di fare passo senza essere totalmente sincero. Anche se gli amici con cui ho parlato di questa cosa, mi consigliano di lasciar perdere perché ormai è passato troppo tempo.
La cosa che mi preoccupa di più e di cui mi sento più in colpa non è il bacio, ma la menzogna durata più di 10 anni. Più volte mi sono deciso a confessarle il tutto, ma al momento buono, non mi escono le parole di bocca. Sto pensando di scriverle una lettera, ma mi sentirei ancora di più un vigliacco.
Consigli?
Grazie
Ciao. Io non credo che a preoccuparti sia il bacio in sé: questa davvero è una cazzata e di certo, a meno che la tua fidanzata non sia una psicolabile, non potrebbe danneggiare la relazione.
Piuttosto tenere questa cosa per te ti fa sentire vigliacco. Perché non riesci a rispondere sinceramente alla tua ragazza.
Una volta, tanto tempo fa, proprio qui sopra, qualcuno mi fece notare come a volte l'ansia di dire tutto (che appartiene anche a me) nasconda l'incapacità di gestire in modo adulto i pesi che tutti noi, chi più chi meno, ci portiamo appresso.
Il bisogno di riferire veritá scomode quindi sarebbe la pretesa un po' infantile di vedersi alleggeriti e assolti nell'incapacità di assolverci da soli.
Diventare grandi vuol dire anche farsi carico di questi pesi. Smazzarseli e conviverci.
Non per comodità, ma perché tirarli fuori non gioverebbe a nessuno, nel tuo caso non cambierebbe qualitativamente la vostra relazione, visto che si tratta di una cazzata e per giunta datata.
Non ricordo chi mi diede questo tipo di prospettiva ma da allora ho imparato a distinguere le verità scomode che possono cambiarci in meglio, da quelle che si possono omettere senza tradire noi stessi.
Ti consiglio di rifletterci su.