Che schifo

Brunetta

Utente di lunga data
A me purtroppo è capitato di parlare di una attrazione di mio figlio per una compagna.... con un'altra mamma. Persona squisita e riservata, ma spero che non vada mai a dirlo ai suoi figli 😣. 🤞. Già il pensiero che questi (che peraltro NON sono stronzi) possano saltar fuori a dirlo al mio, non mi fa star bene. Il contesto era l'imbarazzo di mio figlio ad andare al compleanno di questa bimba che gli piace.... di qui ne ho parlato con lei. Spero che non abbia (come garantito ) detto niente ai suoi. Alle volte è facile finire a tradire la fiducia :rolleyes:
🤷🏻‍♀️ a me sembra evidente che ci siano cose delicate.
 

Foglia

utente viva e vegeta
🤷🏻‍♀️ a me sembra evidente che ci siano cose delicate.
Lo so. Difatti ho toppato. Non l'ho detto per farmi due risate, perché mio figlio è davvero preso, e conosco assai bene il fatto che si possa amare, anche alla sua età. L'ho detto in un contesto in cui la domanda è stata "perché non venite al compleanno di....
?" (poi l'ho convinto ad andarci, ed è stato tenerissimo osservarlo - con discrezione- mentre parlava con lei :) . La persona a cui l'ho detto, è una mia amica, nel senso che siamo andate al di là di discorsi superficiali, abbiamo insomma messo nel rapporto anche cose più "intime". Ma questo non toglie che sia sempre la mamma di chi frequenta mio figlio in classe, e che, se per caso le sfuggisse potrebbe non essere bello per mio figlio. E so benissimo che non sono cagate :rolleyes:
 

Pincopallino

Utente di lunga data
Ciao, vai via? 😔

Sì, però una vite spanata, o un commento sull'andamento scolastico del figlio, non sono - diciamo - entrate "profonde" nella sfera intima di nessuno, nel senso che lo dici all'amante come al salumiere sotto casa. Altro discorso se tu riferissi cose che, nell'intimo, tua moglie ti racconta di se'. Trovarsele magari poi spiattellate in pubblica piazza (o dalla persona con cui hai tradito) non è bello. La differenza è la stessa visibile tra il rubare in casa di uno mentre non c'è, facendo comunque il minor danno possibile, e rubargli in casa con lui presente, magari mezzo spaventato, e per giunta spaccargli deliberatamente casa. Non che il primo esempio di furto sia da applausi, eh, ma il secondo è peggio.
del figlio che va male a scuola, parlava altro utente ed ad altro utente io mi riferivo. Quindi muovi l’appunto prima a lui e poi eventualmente al mio richiamo al suo scritto.

Ti faccio un esempio.
Tu vieni beccata, io, marito ti faccio il culo e poi vado dall'amante a capire come stanno le cose: il tizio mi irride dicendo che non cago mia moglie tanto da non sapere neanche che nostro figlio va male a scuola.
A questo punto, cornuto e mazziato metto in riga l'amante che invece di starsene al suo posto mi ha irriso, poi torno a casa e tu non ti dovresti meravigliare se il colluttorio sa di acido muriatico.
Ti basta come pericolosità?
Tu puoi mettere la mano sul fuoco su uno che comunque conosci in piccola parte?
Tu puoi mettere la mano sul fuoco sulla reazione di tuo marito?
Tu pensi di conoscere l'amante e il marito, ma anche il marito dovrebbe conoscere te e fidarsi.
Se tu hai un comportamento a lui sconosciuto potrebbe averlo anche lui.
E magari se oltre al tradimento scopre che hai messo in piazza anche i cazzi suoi e dei figli, potrebbe anche scappare di testa e fare gesti estremi.
Esattamente qui, quarta riga.
 

Foglia

utente viva e vegeta
del figlio che va male a scuola, parlava altro utente ed ad altro utente io mi riferivo. Quindi muovi l’appunto prima a lui e poi eventualmente al mio richiamo al suo scritto.
Ma lungi da me farti appunti! :)
Del figlio (con le note, ma vabbè, cambia poco) ne parlavo anch'io. Solo che - ad osservazione fattami sul discorso che non erano questi (o non se detti in un certo modo, ma semplifico, che sennò non la finiamo più :) ) gli argomenti "intimi" - ho operato un distinguo. A me è stato utile metterlo a fuoco, se per te non lo è... mica siamo in un tribunale, che devo trovare un "colpevole" :)
 

Pincopallino

Utente di lunga data
Ma lungi da me farti appunti! :)
Del figlio (con le note, ma vabbè, cambia poco) ne parlavo anch'io. Solo che - ad osservazione fattami sul discorso che non erano questi (o non se detti in un certo modo, ma semplifico, che sennò non la finiamo più :) ) gli argomenti "intimi" - ho operato un distinguo. A me è stato utile metterlo a fuoco, se per te non lo è... mica siamo in un tribunale, che devo trovare un "colpevole" :)
non so, mi hai detto tu del figlio che va male a scuola. Io ripetevo semplicemente l‘esempio di un altro. Poi è anche vero che non riguarda me, di figli che vanno male a scuola non ne ho, quindi non ne potrei parlare. E nemmeno di viti Spanate. L’altro utente invece pareva sentirsi umiliato all’idea che l’uomo che gli scopa la moglie sia venuto a conoscenza dei brutti voti del figlio.
 

Foglia

utente viva e vegeta
non so, mi hai detto tu del figlio che va male a scuola. Io ripetevo semplicemente l‘esempio di un altro. Poi è anche vero che non riguarda me, di figli che vanno male a scuola non ne ho, quindi non ne potrei parlare. E nemmeno di viti Spanate. L’altro utente invece pareva sentirsi umiliato all’idea che l’uomo che gli scopa la moglie sia venuto a conoscenza dei brutti voti del figlio.
All'inizio il discorso lo avevo interpretato anch'io così (infatti nella sostanza non trovavo, e non trovo nulla di male a dire che a volte defenestrerei il figlio all'amante (lascia perdere che, essendo separata, in effetti la mia situazione è diversa ancora). Però son cose che dette così, en passant, potrei dire anche al salumiere sotto casa 🤷‍♀️. È stato però operato un distinguo tra quelli che non sono fatti "intimi" (se so che la compagna del mio amante è solita bere un the alle 17.00 non penso che la cosa in sé, detta appunto en passant, violi chissà quale intimità, come la vite che avrai spanato :rolleyes: tu 😛, se tua moglie dovesse parlarne a qualcuno minacciando di ucciderti 😅), è quelli che, intimi, lo sono (mi verrebbe in effetti da riflettere se il mio amante venisse a raccontare A ME cose dolorose della sua compagna, o cose delicate che lei gli ha confidato). Non sarei felice, al suo posto. Non che le corna in un caso ci sono e nell'altro no ;)
 

Warlock

Utente di lunga data
non so, mi hai detto tu del figlio che va male a scuola. Io ripetevo semplicemente l‘esempio di un altro. Poi è anche vero che non riguarda me, di figli che vanno male a scuola non ne ho, quindi non ne potrei parlare. E nemmeno di viti Spanate. L’altro utente invece pareva sentirsi umiliato all’idea che l’uomo che gli scopa la moglie sia venuto a conoscenza dei brutti voti del figlio.
Io mi sentirei umiliato se la moglie, oltre a tradirmi, raccontasse i fatti di famiglia all'amante.
La trovo una mancanza di rispetto in più come se non avesse voglia di tenere separate le due relazioni.
Per me sarebbe un'aggravante. Meglio così?
Prendendo l'esempio di Foglia:
La differenza è la stessa visibile tra il rubare in casa di uno mentre non c'è, facendo comunque il minor danno possibile, e rubargli in casa con lui presente, magari mezzo spaventato, e per giunta spaccargli deliberatamente casa. Non che il primo esempio di furto sia da applausi, eh, ma il secondo è peggio.

Poi se la tua sensibilità è diversa buon per te
 

Pincopallino

Utente di lunga data
Io mi sentirei umiliato se la moglie, oltre a tradirmi, raccontasse i fatti di famiglia all'amante.
La trovo una mancanza di rispetto in più come se non avesse voglia di tenere separate le due relazioni.
Per me sarebbe un'aggravante. Meglio così?
Prendendo l'esempio di Foglia:
La differenza è la stessa visibile tra il rubare in casa di uno mentre non c'è, facendo comunque il minor danno possibile, e rubargli in casa con lui presente, magari mezzo spaventato, e per giunta spaccargli deliberatamente casa. Non che il primo esempio di furto sia da applausi, eh, ma il secondo è peggio.

Poi se la tua sensibilità è diversa buon per te
Sicuramente è diversa. Ora, io il tema del nascondere a mia moglie di essere infedele non l’ho più. Tuttavia quando ero infedele diciamo ordinario, mai pensato che il raccontare cose all’amante della famiglia sia una aggravante ad un gesto già di per se abbastanza grave. Cioè dal mio punto di vista, la coppia non esiste gia più al momento del tradimento. Quel che si aggiunge, nulla cambia. Poi, quel che può essere intimo per te, per me o per foglia, può essere diverso per tutti e tre. Io so cose molto intime del rapporto tra la mia amante e suo marito. L’argomento che ci ha fatti conoscere, è proprio uno di questi discorsi intimi, che hanno accomunato le vite di entrambi anche se in epoche differenti. Guardandomi indietro però, ricordo che tutte le amanti che ho avuto, mi hanno sempre aperto le porte del loro privato senza ritegno. Si vede che veniva naturale così. Ti dirò alla prossima, per ora mi godo la presente.
 

Foglia

utente viva e vegeta
Sicuramente è diversa. Ora, io il tema del nascondere a mia moglie di essere infedele non l’ho più. Tuttavia quando ero infedele diciamo ordinario, mai pensato che il raccontare cose all’amante della famiglia sia una aggravante ad un gesto già di per se abbastanza grave. Cioè dal mio punto di vista, la coppia non esiste gia più al momento del tradimento. Quel che si aggiunge, nulla cambia. Poi, quel che può essere intimo per te, per me o per foglia, può essere diverso per tutti e tre. Io so cose molto intime del rapporto tra la mia amante e suo marito. L’argomento che ci ha fatti conoscere, è proprio uno di questi discorsi intimi, che hanno accomunato le vite di entrambi anche se in epoche differenti. Guardandomi indietro però, ricordo che tutte le amanti che ho avuto, mi hanno sempre aperto le porte del loro privato senza ritegno. Si vede che veniva naturale così. Ti dirò alla prossima, per ora mi godo la presente.
Il grassetto non lo capisco: hai sempre detto che chi tradisce è perché non si vuole separare. Se non ti separi, una coppia comunque esiste 🤷‍♀️

D'accordo sul discorso (che io prima non ampliato: non solo i fatti che consideriamo "intimi" possono differire, ma anche il "come" vengono detti, percepiti, ecc. Se io dico "Pincopallino ha spanato la vite, quando lo vedo lo uccido!", facendoci una risata sopra, è diverso dal dire "Pincopallino non è capace nemmeno di non spanare una vite, è un fallito!". Hai sempre spanato una vite, ma a me la differenza è chiara. detto ciò, il fatto che tu abbia spanato una vite non è, in sé, particolarmente intimo (a meno che tu abbia messo come obiettivo, nella tua vita, di non spanare mai una vite :D ).
Ovviamente ognuno ha la sua sensibilità. però non penso che saresti stato contento se il te di prima avesse scoperto che non solo tua moglie ti tradiva, ma che la parola più gentile a te rivolta con l'amante fosse stata "cornutone". Oppure ancora che tu avessi confidato a tua moglie una parte di te che non volevi assolutamente far sapere in giro, e lei la avesse spiattellata non a uno qualunque (fatto in sé già brutto) ma proprio all'uomo con cui ti metteva le corna. Poi d'accordo con te che certi fatti che possono urtare la mia sensibilità, possano benissimo non urtare la tua, ma.... non di meno, un distinguo ci dovrebbe essere per tutti, al limite cambiano gli esempi, sulla base dei propri valori, della propria sensibilità, della propria morale, del proprio stato d'animo. In generale credo che è meglio essere "intimi" parlando di sé :) Non che quello non faccia male, una volta scoperto il tradimento (sapere che la persona di cui credi di essere il confidente, in realtà, arrivava a discorsi molto profondi con l'amante, non è sempre digeribilissimo). Però almeno metti in gioco te, e ciò che sei tu.
Poi de gustibus, ci mancherebbe :)
 

Pincopallino

Utente di lunga data
Il grassetto non lo capisco: hai sempre detto che chi tradisce è perché non si vuole separare. Se non ti separi, una coppia comunque esiste 🤷‍♀️

D'accordo sul discorso (che io prima non ampliato: non solo i fatti che consideriamo "intimi" possono differire, ma anche il "come" vengono detti, percepiti, ecc. Se io dico "Pincopallino ha spanato la vite, quando lo vedo lo uccido!", facendoci una risata sopra, è diverso dal dire "Pincopallino non è capace nemmeno di non spanare una vite, è un fallito!". Hai sempre spanato una vite, ma a me la differenza è chiara. detto ciò, il fatto che tu abbia spanato una vite non è, in sé, particolarmente intimo (a meno che tu abbia messo come obiettivo, nella tua vita, di non spanare mai una vite :D ).
Ovviamente ognuno ha la sua sensibilità. però non penso che saresti stato contento se il te di prima avesse scoperto che non solo tua moglie ti tradiva, ma che la parola più gentile a te rivolta con l'amante fosse stata "cornutone". Oppure ancora che tu avessi confidato a tua moglie una parte di te che non volevi assolutamente far sapere in giro, e lei la avesse spiattellata non a uno qualunque (fatto in sé già brutto) ma proprio all'uomo con cui ti metteva le corna. Poi d'accordo con te che certi fatti che possono urtare la mia sensibilità, possano benissimo non urtare la tua, ma.... non di meno, un distinguo ci dovrebbe essere per tutti, al limite cambiano gli esempi, sulla base dei propri valori, della propria sensibilità, della propria morale, del proprio stato d'animo. In generale credo che è meglio essere "intimi" parlando di sé :) Non che quello non faccia male, una volta scoperto il tradimento (sapere che la persona di cui credi di essere il confidente, in realtà, arrivava a discorsi molto profondi con l'amante, non è sempre digeribilissimo). Però almeno metti in gioco te, e ciò che sei tu.
Poi de gustibus, ci mancherebbe :)
Si, una coppia di fatto, come si suol dire. Chi tradisce perché tradisce se non per rimanere sposato? Tu quando hai voluto separarti ti sei separata o ti sei fatta un amante? La persona che frequenti ora, seppur non sposato, la tradisce ma ci resta assieme giusto? Quindi non la vuole lasciare. Essere coppia è ben diverso dal condividere un tetto o attività. Il nascondersi cose a mio avviso sfascia la coppia, da qui il mio discorso, chi fa corna ha già sfasciato la sua coppia. Non che non là si possa ricostruire neh, il mio ne è un esempio. Ma stato così convinto di voler rimanere con mia moglie come da qualche anno a questa parte. Basta parlarsi ed avere voglia di farlo, senza sovrastrutture o paroloni.
Tornando al discorso iniziale, condivido con te ci siano modi diversi di dire le cose, tu però hai aggiunto epiteti al discorso di base iniziale fatto da warlock, ove scrive che si sente irriso dall’amante di sua moglie perché lo stesso gli dice che tra le altre cose (le corna) non si è nemmeno accorto di cose di suo figlio.
Ora, più che regolare le cose con l’amante, a mio avviso dovrebbe regolarsi con se stesso e chiedersi per quale motivo sua moglie si è confidata con l’amante al posto del marito su cose che dovrebbero riguardare solo la famiglia.
E qui si ritorna al concetto di coppia, quando manca ci si appoggia in un’altra coppia, quella fedifraga.
Numerosi casi lo dimostrano.
Dal mio personale punto di vista che è anche l’unico messo in atto, non riesco ad essere amante se non sono anche un buon amico.
Ma si sa che a me piace mischiare.
 

Foglia

utente viva e vegeta
Si, una coppia di fatto, come si suol dire. Chi tradisce perché tradisce se non per rimanere sposato? Tu quando hai voluto separarti ti sei separata o ti sei fatta un amante? La persona che frequenti ora, seppur non sposato, la tradisce ma ci resta assieme giusto? Quindi non la vuole lasciare. Essere coppia è ben diverso dal condividere un tetto o attività. Il nascondersi cose a mio avviso sfascia la coppia, da qui il mio discorso, chi fa corna ha già sfasciato la sua coppia. Non che non là si possa ricostruire neh, il mio ne è un esempio. Ma stato così convinto di voler rimanere con mia moglie come da qualche anno a questa parte. Basta parlarsi ed avere voglia di farlo, senza sovrastrutture o paroloni.
Tornando al discorso iniziale, condivido con te ci siano modi diversi di dire le cose, tu però hai aggiunto epiteti al discorso di base iniziale fatto da warlock, ove scrive che si sente irriso dall’amante di sua moglie perché lo stesso gli dice che tra le altre cose (le corna) non si è nemmeno accorto di cose di suo figlio.
Ora, più che regolare le cose con l’amante, a mio avviso dovrebbe regolarsi con se stesso e chiedersi per quale motivo sua moglie si è confidata con l’amante al posto del marito su cose che dovrebbero riguardare solo la famiglia.
E qui si ritorna al concetto di coppia, quando manca ci si appoggia in un’altra coppia, quella fedifraga.
Numerosi casi lo dimostrano.
Dal mio personale punto di vista che è anche l’unico messo in atto, non riesco ad essere amante se non sono anche un buon amico.
Ma si sa che a me piace mischiare.
Gli epiteti erano per rendere più chiaro il concetto della mancanza di rispetto ;)
Non intendevo "regolare i conti con l'amante" (alla fine è evidente che non è lui/lei il problema della coppia ufficiale), né parlare di casi limite (come poteva essere il mio ante separazione), ma semplicemente di un'altra cosa. Se io e te andiamo d'accordo, tra alti e bassi, ma come tante coppie, e tu mi metti le corna, io non lo so da subito, ma ad un certo punto lo scopro, e scopro per giunta che non ti sei limitato a mettermi le corna, ma che hai spiattellato tutto quello che sai di me, in intimità, alla tua amante, permetti che mi incazzo di più rispetto a che se venissi a sapere che hai "soltanto" frequentato un'altra a mia insaputa? Perché nella tua relazione con l'altra ci hai messo dentro ME. E.... sicuramente due domande sul nostro dialogo me le farei, ma non è detto proprio che arriverei poi a fustigarmi per averti impedito il dialogo con me. Ovviamente proverei in tutto ciò ad essere obiettiva, ma se tu ti mostrassi con me un marito soddisfatto.... capisci che non solo pioverei giù dal però, ma sentirei anche la mia vita data in pasto a colei che ti scopi. E' questo il discrimine, l'aggiunta, l'aggravante, chiamala come vuoi ;) Ovviamente per "vita data in pasto" non intendo la marca delle tisane che uso.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Gli epiteti erano per rendere più chiaro il concetto della mancanza di rispetto ;)
Non intendevo "regolare i conti con l'amante" (alla fine è evidente che non è lui/lei il problema della coppia ufficiale), né parlare di casi limite (come poteva essere il mio ante separazione), ma semplicemente di un'altra cosa. Se io e te andiamo d'accordo, tra alti e bassi, ma come tante coppie, e tu mi metti le corna, io non lo so da subito, ma ad un certo punto lo scopro, e scopro per giunta che non ti sei limitato a mettermi le corna, ma che hai spiattellato tutto quello che sai di me, in intimità, alla tua amante, permetti che mi incazzo di più rispetto a che se venissi a sapere che hai "soltanto" frequentato un'altra a mia insaputa? Perché nella tua relazione con l'altra ci hai messo dentro ME. E.... sicuramente due domande sul nostro dialogo me le farei, ma non è detto proprio che arriverei poi a fustigarmi per averti impedito il dialogo con me. Ovviamente proverei in tutto ciò ad essere obiettiva, ma se tu ti mostrassi con me un marito soddisfatto.... capisci che non solo pioverei giù dal però, ma sentirei anche la mia vita data in pasto a colei che ti scopi. E' questo il discrimine, l'aggiunta, l'aggravante, chiamala come vuoi ;) Ovviamente per "vita data in pasto" non intendo la marca delle tisane che uso.
Ma è evidente.
Solo che non vuole essere riconosciuto.
 

Foglia

utente viva e vegeta
Ma è evidente.
Solo che non vuole essere riconosciuto.
Io capisco una cosa.
Che, se all'epoca della mia separazione, avessi avuto un amante, molto probabilmente avrei coinvolto il mio ex. Ma ero arrabbiata, delusa, e chi più ne ha più ne metta. Mica per niente mi sono separata, di dialogo non ce ne era, però era evidente anche a lui. In quel contesto specifico, capisco lo.... sfogo? con l'amante. Ma siamo ben lontani dalla situazione del tradimento tipico (quello che hai subito anche tu, per intenderci), dove c'è una coppia che si parla, nessuno dei due si lagna per la mancanza di dialogo, cene, cenette, vacanze. Un po' come fa anche il mio amante, che evidentemente si prende un qualcosa in più con me, ma alla fine della fiera è soddisfatto della sua relazione principale. Credo che la sua situazione sia riassumibile con "due gusti è meglio di uno" 😂, laddove so benissimo però che io sono la panna montata che ogni tanto ci si concede. Nulla di male per noi, nel senso che è da mo' che mi è chiaro il tipo di rapporto. Se lui venisse da me deridendo la compagna non durerebbe un secondo 🤷‍♀️. Se venisse raccontandomi fatti suoi ultra riservati, mi chiederei che fine possano fare i miei ;), a maggior ragione che non è il poveretto in fase di separazione che (assai umanamente, questo sì) si sfoga. Ma uno che con la compagna ci sta bene, e semplicemente ogni tanto ama cambiare. Anche (ANCHE) perché (soprattutto prima, ora lei è più presente e diventa più difficile per noi vedersi) aveva un botto di tempo non in comune con lei. Ma lo vedo bene eccome che, se lei è più presente, il nostro tempo si dirada, segno che lui sa bene quale sia la sua priorità ;)
Ebbene, ci mancherebbe che questa priorità (da cui è ben lungi dal volersi lasciare!) venisse sputtanata con la donna con la quale, ogni tanto, si concede qualche "distrazione ". Però cosa violi l'intimità, in effetti, può essere soggettivo, è credo che dipenda dalla conoscenza del partner. Tutti siamo più o meno pudici, più o meno riservati, sui nostri fatti 🤷‍♀️. Quindi un po' di variabilità c'è, ma dovrebbe essere calibrata in rapporto a ciò che sappiamo dell'altro. Ciò non toglie che certe cose siano intime per loro stessa natura. E che se io ti confido una cosa mia intima, perché la voglio condividere con te, e metti anche che io la condivida VOLONTARIAMENTE con qualcun altro (ma senza farla diventare ovviamente di pubblico dominio), devo poter dare per scontato che tu sia in grado di tenere quella cosa per te. Se poi tu, oltre a mettermi le corna, la vai a dire alla persona con cui mi cornifichi, è chiaro che mi stai consegnando in pasto a chi ti scopi. Capisco però l'umanità di chi lo fa per sfogo ;) : mi sarebbe capitato di farlo, prima della separazione, perché il mio problema ERA.... l'intero rapporto con lui. Ma se avessi un marito con il quale parlo, vado d'accordo, e ogni tanto mi concedessi "il dolcetto ", e lui scoprisse solo per il tramite dell'amante che in realtà non lo sopporto, beh.... mettendomi dall'altra parte, non saprei nemmeno cosa sarebbe più grave. Se qualche scopata extra e un bel rapporto tenuto nascosto, oppure che un matrimonio che ritenevo riuscito sia stato (per lo meno) dipinto come una schifezza, alla peggio vissuto come tale senza dirlo.
Comunque.... ho sperimentato anche il senso più completo di estraniazione davanti a chi, proprio, aveva eliminato la presenza del coniuge DAVANTI A SÉ. Con discorsi non certo intimi, eh, del tipo VADO al supermercato, VADO a prendere il figlio, SONO nel tal posto in vacanza.... eccetera. Anche quello, completamente innaturale ;), non credo che nel presentarti in quella che è la tua vita, preservare l'intimità altrui, consista nel non nominare mai una persona come fosse Voldemort! 😂 Che anzi, chi sta dall'altra parte magari può trarne conclusioni, credo anche spesso assai fuorvianti ;)
 

Brunetta

Utente di lunga data
Io capisco una cosa.
Che, se all'epoca della mia separazione, avessi avuto un amante, molto probabilmente avrei coinvolto il mio ex. Ma ero arrabbiata, delusa, e chi più ne ha più ne metta. Mica per niente mi sono separata, di dialogo non ce ne era, però era evidente anche a lui. In quel contesto specifico, capisco lo.... sfogo? con l'amante. Ma siamo ben lontani dalla situazione del tradimento tipico (quello che hai subito anche tu, per intenderci), dove c'è una coppia che si parla, nessuno dei due si lagna per la mancanza di dialogo, cene, cenette, vacanze. Un po' come fa anche il mio amante, che evidentemente si prende un qualcosa in più con me, ma alla fine della fiera è soddisfatto della sua relazione principale. Credo che la sua situazione sia riassumibile con "due gusti è meglio di uno" 😂, laddove so benissimo però che io sono la panna montata che ogni tanto ci si concede. Nulla di male per noi, nel senso che è da mo' che mi è chiaro il tipo di rapporto. Se lui venisse da me deridendo la compagna non durerebbe un secondo 🤷‍♀️. Se venisse raccontandomi fatti suoi ultra riservati, mi chiederei che fine possano fare i miei ;), a maggior ragione che non è il poveretto in fase di separazione che (assai umanamente, questo sì) si sfoga. Ma uno che con la compagna ci sta bene, e semplicemente ogni tanto ama cambiare. Anche (ANCHE) perché (soprattutto prima, ora lei è più presente e diventa più difficile per noi vedersi) aveva un botto di tempo non in comune con lei. Ma lo vedo bene eccome che, se lei è più presente, il nostro tempo si dirada, segno che lui sa bene quale sia la sua priorità ;)
Ebbene, ci mancherebbe che questa priorità (da cui è ben lungi dal volersi lasciare!) venisse sputtanata con la donna con la quale, ogni tanto, si concede qualche "distrazione ". Però cosa violi l'intimità, in effetti, può essere soggettivo, è credo che dipenda dalla conoscenza del partner. Tutti siamo più o meno pudici, più o meno riservati, sui nostri fatti 🤷‍♀️. Quindi un po' di variabilità c'è, ma dovrebbe essere calibrata in rapporto a ciò che sappiamo dell'altro. Ciò non toglie che certe cose siano intime per loro stessa natura. E che se io ti confido una cosa mia intima, perché la voglio condividere con te, e metti anche che io la condivida VOLONTARIAMENTE con qualcun altro (ma senza farla diventare ovviamente di pubblico dominio), devo poter dare per scontato che tu sia in grado di tenere quella cosa per te. Se poi tu, oltre a mettermi le corna, la vai a dire alla persona con cui mi cornifichi, è chiaro che mi stai consegnando in pasto a chi ti scopi. Capisco però l'umanità di chi lo fa per sfogo ;) : mi sarebbe capitato di farlo, prima della separazione, perché il mio problema ERA.... l'intero rapporto con lui. Ma se avessi un marito con il quale parlo, vado d'accordo, e ogni tanto mi concedessi "il dolcetto ", e lui scoprisse solo per il tramite dell'amante che in realtà non lo sopporto, beh.... mettendomi dall'altra parte, non saprei nemmeno cosa sarebbe più grave. Se qualche scopata extra e un bel rapporto tenuto nascosto, oppure che un matrimonio che ritenevo riuscito sia stato (per lo meno) dipinto come una schifezza, alla peggio vissuto come tale senza dirlo.
Comunque.... ho sperimentato anche il senso più completo di estraniazione davanti a chi, proprio, aveva eliminato la presenza del coniuge DAVANTI A SÉ. Con discorsi non certo intimi, eh, del tipo VADO al supermercato, VADO a prendere il figlio, SONO nel tal posto in vacanza.... eccetera. Anche quello, completamente innaturale ;), non credo che nel presentarti in quella che è la tua vita, preservare l'intimità altrui, consista nel non nominare mai una persona come fosse Voldemort! 😂 Che anzi, chi sta dall'altra parte magari può trarne conclusioni, credo anche spesso assai fuorvianti ;)
Ma io comprendo tutto.
Quello che mi lascia perplessa è l’ostinazione di chi vive queste situazioni di negare i significati e le conseguenze.
Le conseguenze del tradimento non esistono solo se il tradimento viene attuato in modo sgangherato e viene scoperto.
Vivere un rapporto collaterale porta a comunicare non solo cose intime dell’altro e di sé, ma a creare una nuova intimità che diventa alternativa e concorrenziale. Infatti questo thread è iniziato lamentando i ritmi di vita che lasciano poco tempo per il dialogo di coppia e poi ...ci si aggiunge il tempo con l’amante che diventa colui con cui sì che c’è attenzione e dialogo e che addirittura offre uno sguardo utile per gestire la famiglia.
L'amante diventa la pietra di paragone per definire farlocco l’oro della coppia. Ma non solo! Viene proprio usato/a per potersi allontanare emotivamente dal coniuge e definirlo inefficiente su più piani.
Certo che l’amante è tale perché ci si va a letto e tutto inizia lì, ma si fa di tutto per aumentare il peso di questa intesa.
Così poi la vita sentimentale, emotiva e anche intellettuale è fuori casa e paradossalmente si fa per sentirsi meno in colpa.
 
Ultima modifica:

danny

Utente di lunga data
Ti faccio un esempio.
Tu vieni beccata, io, marito ti faccio il culo e poi vado dall'amante a capire come stanno le cose: il tizio mi irride dicendo che non cago mia moglie tanto da non sapere neanche che nostro figlio va male a scuola.
A questo punto, cornuto e mazziato metto in riga l'amante che invece di starsene al suo posto mi ha irriso, poi torno a casa e tu non ti dovresti meravigliare se il colluttorio sa di acido muriatico.
Ti basta come pericolosità?
Tu puoi mettere la mano sul fuoco su uno che comunque conosci in piccola parte?
Tu puoi mettere la mano sul fuoco sulla reazione di tuo marito?
Tu pensi di conoscere l'amante e il marito, ma anche il marito dovrebbe conoscere te e fidarsi.
Se tu hai un comportamento a lui sconosciuto potrebbe averlo anche lui.
E magari se oltre al tradimento scopre che hai messo in piazza anche i cazzi suoi e dei figli, potrebbe anche scappare di testa e fare gesti estremi.
Per esperienza gli amanti si scusano e cercano di defilarsi il più possibile.
Se uno reagisce così vuole lo scontro.

Effettivamente se si mettono a bisticciare per ste robe valgono poco entrambi.
Amore, va bene farmi le corna, ma anche raccontargli che nostro figlio va male a scuola quello non lo tollero! E che caz! Dai un po’ di contegno, va bene dargli il culo e farti venire ovunque, ma perché dovevi dirgli che ho spannato la vite dell’antina del pensile sopra il lavandino??!! Questo non lo tollero. Troia!
E son problemi.
Secondo me queste sono discussioni di lana caprina.
Il fatto di PARLARE con l'amante come fosse un amico intimo, ha un solo significato:
che il traditore con l'amante ci sta bene.
Che ha intimità con lui.
Che si fida.
Che, insomma, la sua relazione con l'amante è di valore.
Alla fine quella che prevale da un lato è l'amarezza di constatare di avere un coniuge che non ci mette più al centro della sua vita, dall'altro un po' di invidia per chi, diciamolo, sembra suscitare più interesse di noi.
Perché alla fine, quello che si percepisce, non è tanto il fastidio per l'intimità violata, ma la constatazione del proprio disvalore nella coppia.

Io questo tuo discorso almeno in parte lo capisco. Ed è la differenza che corre tra il dire "con mio marito ci scopo", e il dire "ieri l'ho fatto con mio marito: eccheppalle, soffre di eiaculazione precoce" ;)
Forse così è ancora più chiaro :)
Analogamente dicevo che non vedo nulla di male a raccontare all'amante cose che riguardano mio figlio (robe tipo "ha preso una nota, lo lancerei giù dalla finestra!"), ma - se io non fossi single a maggior ragione - eviterei di farlo diventare il consulente della mia vita familiare :)
Io mi sono sentito raccontare da amiche (non amanti) particolari molto intimi della vita sessuale degli ex.
Bisogna mettere in conto che qualsiasi cosa svelata a chiunque non è più un segreto...
 

omicron

Irritante puntigliosa spaccacoglioni e pigra
Secondo me queste sono discussioni di lana caprina.
Il fatto di PARLARE con l'amante come fosse un amico intimo, ha un solo significato:
che il traditore con l'amante ci sta bene.
Che ha intimità con lui.
Che si fida.
Che, insomma, la sua relazione con l'amante è di valore.
Alla fine quella che prevale da un lato è l'amarezza di constatare di avere un coniuge che non ci mette più al centro della sua vita, dall'altro un po' di invidia per chi, diciamolo, suscita più interesse di noi.
Perché alla fine, quello che si percepisce, non è tanto il fastidio per l'intimità violata, ma la constatazione del proprio disvalore nella coppia.
mi pare banale che ci sia intimità, che si stia bene e che ci si fidi quando si ha una relazione, se c'è un matrimonio che non si vuole mandare all'aria cercare qualcuno del quale fidarsi mi pare il minimo


Io mi sono sentito raccontare da amiche (non amanti) particolari molto intimi della vita sessuale degli ex.
Bisogna mettere in conto che qualsiasi cosa svelata a chiunque non è più un segreto...
anche io so cose che potrebbero rovinare un po' di gente
 

Pincopallino

Utente di lunga data
Secondo me queste sono discussioni di lana caprina.
Il fatto di PARLARE con l'amante come fosse un amico intimo, ha un solo significato:
che il traditore con l'amante ci sta bene.
Che ha intimità con lui.
Che si fida.
Che, insomma, la sua relazione con l'amante è di valore.
Alla fine quella che prevale da un lato è l'amarezza di constatare di avere un coniuge che non ci mette più al centro della sua vita, dall'altro un po' di invidia per chi, diciamolo, suscita più interesse di noi.
Perché alla fine, quello che si percepisce, non è tanto il fastidio per l'intimità violata, ma la constatazione del proprio disvalore nella coppia.
giusto!
vedere che il nostro partner si sia ritagliato uno spazio in cui “stare bene” che prescinde da noi, fa sentire tagliati fuori da qualcosa che si reputa per diritto acquisito solo nostro.
ma che di fatto non è più o forse mai stato.
e così si tirano fuori i discorsi sull’intimita‘ violata per non dire che si sta rosicando.
 

danny

Utente di lunga data
giusto!
vedere che il nostro partner si sia ritagliato uno spazio in cui “stare bene” che prescinde da noi, fa sentire tagliati fuori da qualcosa che si reputa per diritto acquisito solo nostro.
ma che di fatto non è più o forse mai stato.
e così si tirano fuori i discorsi sull’intimita‘ violata per non dire che si sta rosicando.
E' così.
 
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