Chi di voi ha affrontato 'l'altro' o 'l'altra' ?

Stato
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danny

Utente di lunga data
E' quella la differenza.
Se uccidi qualcuno fai male a qualcuno (alla vittima e a chi gli voleva bene).
Se tradisci ma nessuno lo scopre sei uno stronzo che non fa del male a nessuno (sempre stronzo sei, eh ?!?)

Fai male perché sottrai energie alla persona con cui hai deciso di condividere la vita.
Perché le stai mentendo.
Perché sei consapevole che potresti farle male se, e ripeto se, la storia venisse a galla.
 

danny

Utente di lunga data
Ho risposto a sienne.
Ma vorrei aggiungere, perchè nel commentare si prendono sempre spezzoni di frasi senza tenere in considerazione la tematica di base?

E' chiaro che ad esempio, la violenza è sbagliata, ma è anche chiaro che in particolari situazioni anche i non violenti potrebbero usare violenza. Quindi se andiamo a prendere una qualche frase che dice" io ho dato uno schiaffo a tizio", è chiaro che presa singolarmente uno dice, no..! la violenza no. Ma se nel contesto ed in qualche altro post si a va a leggere "io ho dato uno schiaffo a tizio perchè questo ha dato uno schiaffo a mio figlio.... bhe, forse qualcosa cambia eh.

Se non si fosse capito: bisognerebbe inoltrarsi nella storia e conoscere tutto quello che si è scritto, non solo frasi mutilate che scaturiscono da pensieri uniti a post precedenti.

La violenza non è mai giustificabile ma non certi contesti risulta comprensibile, ovvero riusciamo a comprenderne le cause scatenanti.
Ma se preso da un attacco di gelosia io uccido un uomo, se risulta comprensibile la dinamica, non sono comunque meno assassino.
La rabbia subentra spesso in un tradito, e fa venire meno il nostro controllo sulle pulsioni, riduce il filtro che l'etica antepone agli istinti, e quindi si suppone che possa essere frequente, e chi tradisce, soprattutto se lo fa "da stronzo", deve mettere in conto anche che potrebbe subire la violenza di una persona che ha perso il controllo.
Non lo giustifico, ma lo comprendo.
Un processo morale in questo contesto è del tutto inutile: non vi sono innocenti.
Ognuno è responsabile delle proprie azioni fino in fondo.
Applicare una propria etica a quella degli altri è sostanzialmente inutile.
 

Ultimo

Escluso
La violenza non è mai giustificabile ma non certi contesti risulta comprensibile, ovvero riusciamo a comprenderne le cause scatenanti.
Ma se preso da un attacco di gelosia io uccido un uomo, se risulta comprensibile la dinamica, non sono comunque meno assassino.
La rabbia subentra spesso in un tradito, e fa venire meno il nostro controllo sulle pulsioni, riduce il filtro che l'etica antepone agli istinti, e quindi si suppone che possa essere frequente, e chi tradisce, soprattutto se lo fa "da stronzo", deve mettere in conto anche che potrebbe subire la violenza di una persona che ha perso il controllo.
Non lo giustifico, ma lo comprendo.
Un processo morale in questo contesto è del tutto inutile: non vi sono innocenti.
Ognuno è responsabile delle proprie azioni fino in fondo.
Applicare una propria etica a quella degli altri è sostanzialmente inutile.

Quoto.
 

viola di mare

utente adolescente
io sono stata fermata per strada da lei, che voleva puntualizzarmi che si sentiva di non aver rubato nulla a nessuno in quanto lui le aveva raccontato che noi eravamo già separati da tempo e che lui era tornato a vivere con i genitori, le ho molto educatamente spiegato come stavano le cose in realtà, solo che lei alle mie rivelazioni è rimasta basita, sembrava veramente non sapesse nulla, poi ho scoperto che chi va co lo zoppo impara a zoppicare, e lei aveva imparato bene a mentire, come lui.
 
Ultima modifica:

danny

Utente di lunga data
Il 'tipo' l'ho invitato due volte ad incontrarmi, ovviamente senza successo.
Di 'dilettantismo' ce n'è stato a iosa, ma l'unica maniera per farlo sparire velocemente mi era parsa quella di informare anche la di lui moglie...se hai qualcosa da perdere è meglio che ti stai buonobuono a casa tua, oppure scegli di rischiare e di pagare, in qualche modo, per quello che hai fatto...
In linea generale questo lo posso capire quando la situazione diventa insostenibile.
Se una coppia tenta di riprendersi, per dire, e ha sempre tra le balle lui che tenta lei in tutte le maniera possibili (e, se è comprensibile la volontà di lei, non è affatto da escludere una sua debolezza intrinseca in una scelta diciamo imposta), e dopo che cerchi di parlarci... lui rompe ancora i coglioni.... beh... sicuramente la sua responsabilità aumenta in proporzione all'ira del marito.
Te lo dice uno che a gennaio di quest'anno telefonò all'amante spiegandogli con molta calma la situazione.
Raccontandogli che amava la moglie, che c'era una figlia di mezzo e che in questa situazione stava male.
Diciamo che la coscienza durante quest'anno, fino ad ora, è latitata da ambo le parti.
 
Ultima modifica:

Nocciola

Super Moderatore
Staff Forum
Quoto, per farlo leggere a chi non lo ha ancora letto o fa finta.
E quindi? Era lui sposato. È meno grave il suo tradimento perxhè lei era single? Chiediamolo alla moglie se cambia qualcosa?
 

danny

Utente di lunga data
Mi spiace, ma non l'ho neanche lontanamente fatto nello stesso modo.
Non mi sono dimenticato neanche per un secondo delle mie priorità, tant'è che la mia storia extraconiugale è consistita nel vedersi due volte al mese, non di più.
Ovviamente (tanto per precedere il commento delle erinni qui presenti) questo non fa di me una persona migliore di lei, semplicemente molto più accorta e presente.

Ma non diciamo cazzate.
 

Ultimo

Escluso
E allora che quoti?
Come se la cosa fosse importante o rilevante
Quotavo per farlo leggere. A chi non lo avesse letto. Potrebbe diventare importante a secondo della filosofia che si adotta in una situazione di tradimento dove gli attori hanno le stesse capacità mentali e la consapevolezza delle loro azioni. Single o sposati. questo fa la differenza ed ha fatto la differenza anche in discorsi passati.
 

PresidentLBJ

Pettinatore di bambole
Mi spiace, ma non l'ho neanche lontanamente fatto nello stesso modo.
Non mi sono dimenticato neanche per un secondo delle mie priorità, tant'è che la mia storia extraconiugale è consistita nel vedersi due volte al mese, non di più.
Ovviamente (tanto per precedere il commento delle erinni qui presenti) questo non fa di me una persona migliore di lei, semplicemente molto più accorta e presente.
Quindi, riassumendo, secondo te tutto ciò che non viene beccato non esiste?
 

danny

Utente di lunga data
io non sono andata a cercare nessuno.
non mi era montata la rabbia, il mio era un dolore più simile ad un lutto.
Però... dopo...
quando ho cominciato a ricevere telefonate anonime...
quando ho cominciato a ricevere messaggi da strani account...
ecco, ad un certo punto mi è montata la carogna.
quindi sì, ho cercato, trovato e fatto in modo che la cosa finisse.
e ciò che mi ha impedito di farlo usando le mani è stato il fatto di non poter reagire a botta calda ed il pensiero dei miei figli, perchè per il resto vedevo rosso.
E capisco molto bene che quando si vede rosso non si riesca ad essere razionali.
A me è capitato poche volte nella vita di vedere proprio rosso: non è una bella cosa.
Si diventa bestie, certo.
Specie se tra quando vedi rosso e quando hai la causa di questo stato davanti, non passa il tempo necessario a farti smaltire l'adrenalina: in quei momenti non riesci a pensare, almeno io non ci riesco.
E per quanto uno possa inorridirsi di fronte alla violenza, quando la subisci immotivatamente, o la vedi subire, qualcosa ti scatta dentro.

La violenza richiama altra violenza, la crudeltà, il riconoscere nell'altro la volontà di procurarti dolore, di annientarti, genera ansia, paura, angoscia e richiama in vita la nostra bestialità.
In quei momenti o scappi via o ti giri e attacchi a tua volta.
Ho vissuto quella sensazione anche in altre circostanze e la sensazione era precisamente quella di essere un animale dominato dall'istinto e non dalla ragione ed il ricordo di quella sensazione è spaventosamente orribile, ricordo il cuore in gola, il rumore del sangue nelle orecchie e il sapore metallico in bocca.
Quindi sì, bisogna evitarla, ne sono sicura.
Ma sono anche sicura che non sempre siamo in grado di farlo, che non sempre è facile farlo, che talvolta è veramente difficile farlo.
Questo vuol anche dire che chi è meno capace di farlo, deve stare maggiormente in guardia.

:up:
 

danny

Utente di lunga data
Quelle belle litigate in cui dai il via agli insulti più fantasiosi. Ti urli in faccia di tutto. Sei a due cm di distanza da lei.
E ad un certo punto SBAM, ti arriva un ceffone da lei che ti prendi in pieno. Vedi le lucine davanti agli occhi e pensi: ora le mischio le ossa. Vedi partire il secondo ceffone ma lo blocchi prendendole il polso. Arriva l'altro. Blocchi pure quello. La costringi a sedersi sul divano. Ti metti il cappotto e te ne vai. Ringrazio Dio di essere riuscito a farlo in quelle tre o quattro occasioni mi è capitato.

Sbri, qui, se poi andiamo a ben vedere, il problema più subdolo non è lo schiaffo dato a lei (oddio è una schifezza bastarda): qui il nostro utente ci dice che non passa un giorno per il quale non si maledice per averlo fatto, sta cercando di rimediare (terapia), etc etc. Qui la cosa che puzza veramente tanto sono tutte le sovrastrutture mentali che si stanno adducendo per quello schiaffo: provocava, io quando ho tradito non mi sono fatto scoprire, a lui non ho fatto niente perché mi poteva rovinare, etc etc etc etc.........
Già.
Così ho fatto e me ne sono uscito con la figlia.
Jim elucubra troppo sugli istinti repressi e scrive eccessivamente sui "se".
Queste situazioni si risolvono in pochi secondi, nella realtà.
E a mente fredda si ricerca il dialogo, ove possibile ancora.
 
Stato
Discussione chiusa ad ulteriori risposte.
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