... ma lei era in botta...
eh , lo so che fa male.
La so tutta la pappardella della responsabilità e del rispetto e del pitipìm e patapàm.
Il problema è che lei, quando l'hai sgamata, era sulla giostra.
Ed era probabilmente nel momento clou della giostra.
E non aveva proprio voglia di scendere, perchè probabilmente non pensava che l'avresti davvero sgamata.
Perchè, come i traditori insegnano, se pendi di essere sgamato non tradisci.
Mettila così: tu hai avuto la fortuna che, quando eri TU nel momento clou della giostra, lei non ti abbia sgamato.
Ehhh, mo lo so che tu adesso mi dici che tu alla coppia non hai mai fatto mancare nulla durante il TUO tradimento.
ma poi... ci metteresti proprio la mano sul fuoco?
Non pensare a smentirmi: sei davvero sicuro che la donna che vive con te, con la quale hai fatto un figlio non abbia mai avuto il minimo sentore di novità nell'aria? Non dico che avesse capito precisamente cosa succedeva, ma che abbia invece avvertito qualcosa di diverso da parte tua nei suoi confronti? No, eh? Tutti robocop qua. Vabbè.
Mi permetto di confutare, almeno in parte. quello che dici.
Spero tu legga con attenzione.
Allora :
1) non era 'in botta' quando l'ho sgamata. Ho scoperto tutto due settimane dopo aver ricevuto una lettera anonima che mi informava - in modo peraltro non chiarissimo - che aveva una storia con un altro, senza specificare chi.
Ad aprile lo aveva già cancellato due volte da facebook, e in un raro momento di 'verità' m'ha confessato che voleva liberarsene. Voleva. Ma evidentemente non ci riusciva. Significa essere 'in botta' ? Non so, so solo che quando è venuto fuori tutto allora è finito tutto.
2) l'ho sgamata una sera in cui, a casa di amici, messaggiava col tipo ad un metro e mezzo da me. La lettera anonima li aveva fatti traballare parecchio, e posso ragionevolmente credere che quelle comunicazioni fossero relative a quello. O come ha detto il mio terapeuta, al desiderio inconscio (pre riflessivo) di farsi scoprire.
Messsaggiare col tipo ad un metro e mezzo da me DOPO aver ricevuto quella lettera era un suicidio, e così è stato (per i dettagli dovresti avere la pazienza di leggerti il mio post sulla mia storia).
3) Sul resto la mia risposta è 'si'. Come ho già avuto modo di dire, la mia storiella l'ho gestita in un certo modo e bada, non perchè sia un demonio calcolatore, perchè la volta in cui mi ero innamorato della mia attuale compagna (la fedifraga), la mia ex moglie se ne accorse dopo due settimane. Quindi, non sono il tipo che, se perde la testa, non lo dà a vedere. Mi scopri dopo due secondi.
E' che la mia storiella quello era, una storiella. Un messaggio e/o una telefonata ogni tanto, due/tre incontri al mese (con una che viveva da sola : praticamente ci sarei potuto andare OGNI GIORNO esclusi festivi).
Perchè amavo la mia compagna, e solo il mio narcisismo di ritorno poteva spingermi a qualche saltuario incontro.
E per quel motivo, e senza alcuna - neanche minima - minaccia di essere scoperto, ho chiuso.
Perchè pensavo, razionalmente, che più di tanto non me ne fregava e che insomma, ogni bel gioco dura poco.
Che se hai delle responsabilità, e da quelle responsabilità possono nascere delle conseguenze, allora O vai via di casa perchè sei innamorato OPPURE chiudi la storia e basta. Stop. Chiuso. FI-NI-TO.
Il problema è che se sei un pò arrogantella, e profondamente immatura, e pensi di poter dominare situazioni che invece ti travolgono, allora fai la fine che ha fatto la mia compagna.
Ecchecazzo, ti chiedo di lui almeno cinque volte in cinque mesi e mi rispondi : "macchè, solo chiacchiere e caffè".
Io avrei CHIUSO alla prima domanda.