Il mio non è un discorso semplicistico...ci sono passato( dalla parte del tradito intendo ). E' ovvio che ci siano concorsi di colpa da un lato e dall'altro, ma ciò non vuol dire che si debba tradire. Ci si lascia( o cosi dovrebbe essere ) e ognuno è libero di ritrovarsi in un contesto più su misura. Non conosciamo i tentativi fatti da ipo.krita quando afferma di aver parlato con suo marito. Onestamente dubito che gli abbia detto esattamente ciò che pensa o ciò che vorrebbe anche a letto. Probabilmente è rimasta sul vago. Le colpe del marito sono quelle di non aver ascoltato? E cosa sappiamo invece del marito? E' possibile che anche lui, a modo suo, abbia cercato un dialogo? Detto questo, torniamo al concetto base...provi disagio perchè non sei vista? Allora cambia vita, questo è coraggio, ma soprattutto rispetto di se stessi e degli altri. Io, come te, non ho tradito, e lei è finita tra le braccia di un altro....devo colpevolizzarmi? E anche se la mia ex mi dicesse che l'ha fatto perchè "non considerata, non rispettata, invisibile, e prova, riprova..." oggi, che sono lucido, ne ricaverebbe un sonoro vaff....Ma come si può concepire qualcosa tipo " ti ho tradito però ti amo "? E' roba che non sta ne in cielo ne in terra( se parliamo di amore vero e proprio ).