Ciao...quanto pesano le vergogne del giudizio esterno in questa relazione con lui?
Quanto è PER TE tollerabile il suo comportamento...e quanto non è tollerabile PER INFLUENZA della vergogna che hai citato più volte da quando hai scritto?
Questo per rispondere a come affrontare oggi...
Come fai ad affrontare una discussione, che dovrebbe avere come obiettivo il CHIARIMENTO AL NETTO DEI RISULTATI voluti/non voluti, se non hai chiara la TUA posizione?
Ho la sensazione che tu oggi lo voglia incontrare per avere ragione SU DI LUI...e in questo modo non ti stai predisponendo ad ascoltarlo lucidamente. Probabilmente non puoi neanche...leggendoti ho avuto la sensazione che siete arrivati qui arrischiando su desideri e aspettative di "conversione" senza aver attuato metodi di conversione di quel che è successo prima di questa volta.
E di questo, perdonami, sei responsabile anche tu. Che hai deciso di affidarti alla maturazione stile "mele"...ossia, se lo metto sotto il sole maturerà...
Io penso che oggi questa sarebbe la prima condivisione da fare con lui. Dandogli in mano la tua delusione e il tuo sconforto. Su di te in primis...
E iniziando insieme a vedere le responsabilità che vi siete assunti seguendo un sogno, ognuno le sue, responsabilità, non colpe.
Sogno che ovviamente, visti i presupposti che avevate, si è interrotto...adesso è realtà.
Non necessariamente brutta. Potrebbe essere per entrambi una opportunità per crescere, "liberarvi" dalle immagini delle rispettive famiglie e forse costruire le basi, ognun per sè, per costruirne una propria. Secondo i vostri personali parametri e non secondo quelli di non si sa chi...
Magari sarà la vostra, magari andrete ognuno per la sua strada..non ci sono garanzie.
Credo che decidere di interrompere o meno il matrimonio sia l'ultima delle vostre questioni...in questo modo, con questi presupposti, sarà faticosa anche la genitorialità...non basta un figlio per maturare...serve metterci del proprio.
E, perdona di nuovo il non "pat pat" sulla spalla, credo che entrambi ce lo dobbiate mettere.
Poi penserete al matrimonio e tutto il resto...ma mancate voi, come individui capaci di incontrarsi, da come descrivi questa storia.