Come perdere le elezioni in poche mosse.

Ginevra65

Moderatrice del cazzo
Staff Forum
Guarda che è già un sistema in auge da anni.
Noi seguiamo la situazione di tre condomini e ce la caviamo abbastanza, perché negli anni abbiamo avuto solo un 10% di morosi, di cui morosi totali solo 3.
So di condomini, specie quelli nordafricani, che hanno più della metà di soggetti non pagatori, difatti non hanno più alcun servizio o manutenzione.
Chi ha capito come funziona lo sfrutta alla grande.
Uno dei non pagatori totali per esempio era un padre separato.
Moglie traditrice con figlia, casa nuova con mutuo.
Lui esce di casa, non paga più il mutuo né gli alimenti, la moglie non paga le spese condominiali.
Causa, dopo circa 5 anni la casa è andata all'asta e la banca si è presa tutto.
Le spese condominiali invece sono state ripartite sugli altri condomini.
Abbiamo pagato il divorzio e le corna di sti stronzi.
Ma vi eravate insinuati nella procedura?
 

Pincopallino

Utente di lunga data
La vera riforma sarebbe quella degli sfratti: se un inquilino non paga dovrebbe essere sfrattabile nel giro di due mesi e non più.
Porterebbe sul mercato una miriade di case sfitte e bed and breakfast e abbasserebbe i prezzi in generale.
Inoltre le case popolari dovrebbero essere assegnabili solo a chi risiede in Italia e ha la cittadinanza da almeno dieci anni.
per il pagamento delle spese condominiali invece il vero limite sono i limiti e i costi della giustizia.
Perdi tempo accumulando le spese non pagate per arrivare ad avere una cifra che renda conveniente una causa, poi impieghi anni per portarla avanti.
Contesto la cittadinanza da almeno dieci anni.
Devono essere assegnate solo a persone i cui nonni e genitori avevano la cittadinanza italiana dalla nascita.
 

Nicky

Utente di lunga data
Guarda che è già un sistema in auge da anni.
Noi seguiamo la situazione di tre condomini e ce la caviamo abbastanza, perché negli anni abbiamo avuto solo un 10% di morosi, di cui morosi totali solo 3.
So di condomini, specie quelli nordafricani, che hanno più della metà di soggetti non pagatori, difatti non hanno più alcun servizio o manutenzione.
Chi ha capito come funziona lo sfrutta alla grande.
Uno dei non pagatori totali per esempio era un padre separato.
Moglie traditrice con figlia, casa nuova con mutuo.
Lui esce di casa, non paga più il mutuo né gli alimenti, la moglie non paga le spese condominiali.
Causa, dopo circa 5 anni la casa è andata all'asta e la banca si è presa tutto.
Le spese condominiali invece sono state ripartite sugli altri condomini.
Abbiamo pagato il divorzio e le corna di sti stronzi.
Il problema sono i tempi. Ovviamente se sulla casa c'è un mutuo importante, non ci sarà abbastanza ricavato per soddisfare tutti i creditori e, quindi, spesso il condominio non riesce a rientrare del debito.
Ma il danno sarebbe più contenuto se non ci volessero tanti anni per arrivare alla vendita, anni in cui il moroso continua a non pagare con un incremento del debito.
 

danny

Utente di lunga data
Contesto la cittadinanza da almeno dieci anni.
Devono essere assegnate solo a persone i cui nonni e genitori avevano la cittadinanza italiana dalla nascita.
Io mi accontenterei di un criterio di selezione minimo, dato che la Corte Costituzionale con la sentenza n. 44/2020 ha stabilito che era discriminatorio applicare anche il precedente vincolo di RESIDENZA da almeno 5 anni.
Per cui in Lombardia contano solo i fattori di reddito, essere cittadino UE con permesso di lavoro e non avere altre proprietà etc.
In pratica i cittadini italiani hanno pagato case che può ottenere chiunque abbia un ISEE basso e un permesso di lavoro.
Indovinate come questi criteri vengono soddisfatti non in maniera casuale?
Anni di residenza nelle case popolari mi hanno permesso di vedere certe dinamiche in maniera più diretta.

 
Ultima modifica:

danny

Utente di lunga data
Il problema sono i tempi. Ovviamente se sulla casa c'è un mutuo importante, non ci sarà abbastanza ricavato per soddisfare tutti i creditori e, quindi, spesso il condominio non riesce a rientrare del debito.
Ma il danno sarebbe più contenuto se non ci volessero tanti anni per arrivare alla vendita, anni in cui il moroso continua a non pagare con un incremento del debito.
Sì, purtroppo abbiamo dovuto seguire tutte le cause, comunque onerose, ed è stato grottesco ciò che è emerso.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Beh, quello di inculare i poveri coglioni che pagano sempre è proprio una chicca! Ottimo messaggio da far passare al popolame.
Poi invece non ho capito il perché della laurea? Cosa cacchio c'entra?
Nel mio condominio c’era una famiglia di ladri.
Era proprio la professione di famiglia di tutti i maschi, le femmine invece…
Non hanno pagato le spese per un decennio e ovviamente sempre redistribuite, con ingiunzioni a loro. Poi si è riusciti a ottenere l’appartamento e loro espropriati. Il ricavato della vendita del loro appartamento ridistribuito per rendere minori la spese.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Che poi pensavo.. Ma quindi la nostra presidentessa del consiglio non ha i titoli per amministrare manco un condominio mentre amministra una nazione intera??
È l’equivalente del detto statunitense “acquistereste un’auto usata da lui?”
 

Brunetta

Utente di lunga data

ParmaLetale

Utente cornasubente per diritto divino
E io continuo a non capire perché è importante che lo spazzino o l'amministratore di condominio abbia una laurea
Perchè per come è messa la scuola oggi una laurea equivale alla terza media di mio nonno
 

danny

Utente di lunga data
Vabbè, chiedo a Gemini
Rispetto alla normativa precedente (Riforma del 2012), il cambiamento è radicale per chi è in regola con i pagamenti:
  • Prima della riforma: I creditori (es. ditta delle pulizie, fornitori di energia) dovevano agire prima contro i condomini morosi. Solo se il tentativo falliva potevano rivalersi sugli altri condomini, ma solo pro quota (per la propria parte millesimale).
  • Con la nuova riforma: I creditori possono agire direttamente sul conto corrente condominiale per l'intero importo del debito, senza dover prima escutere i singoli morosi.
    • Conseguenza: Se il conto condominiale viene pignorato o svuotato per debiti altrui, i condomini "virtuosi" dovranno rimettere mano al portafoglio per coprire le spese comuni immediate, avendo poi solo un "diritto di regresso" (ovvero il diritto di chiedere i soldi indietro al moroso).


Cosa cambia nella pratica?
 

ologramma

Utente di lunga data
Quindi nessuno pagherà più le spese condominiali
Io non si se passa o hanno fatto questa legge ,ma questa destra è coerente con le cose che ci hanno governato così fino adesso?
Credo di no dalla giustizia con leggi altro che a personam cioè per loro, condoni a bizzeffe così da incentivare il non pagare le tasse , ora sta paraculata di prendere i soldi per chi c'è là e poi ?
 

Nicky

Utente di lunga data
Vabbè, chiedo a Gemini
Rispetto alla normativa precedente (Riforma del 2012), il cambiamento è radicale per chi è in regola con i pagamenti:
  • Prima della riforma: I creditori (es. ditta delle pulizie, fornitori di energia) dovevano agire prima contro i condomini morosi. Solo se il tentativo falliva potevano rivalersi sugli altri condomini, ma solo pro quota (per la propria parte millesimale).
  • Con la nuova riforma: I creditori possono agire direttamente sul conto corrente condominialeper l'intero importo del debito, senza dover prima escutere i singoli morosi.
    • Conseguenza: Se il conto condominiale viene pignorato o svuotato per debiti altrui, i condomini "virtuosi" dovranno rimettere mano al portafoglio per coprire le spese comuni immediate, avendo poi solo un "diritto di regresso" (ovvero il diritto di chiedere i soldi indietro al moroso).


Cosa cambia nella pratica?
Un po' cambia, i creditori, non dovendo fare nessun tentativo per escutere i morosi, vengono un po' avvantaggiati.
 

ParmaLetale

Utente cornasubente per diritto divino
Vabbè, chiedo a Gemini
Rispetto alla normativa precedente (Riforma del 2012), il cambiamento è radicale per chi è in regola con i pagamenti:
  • Prima della riforma: I creditori (es. ditta delle pulizie, fornitori di energia) dovevano agire prima contro i condomini morosi. Solo se il tentativo falliva potevano rivalersi sugli altri condomini, ma solo pro quota (per la propria parte millesimale).
  • Con la nuova riforma: I creditori possono agire direttamente sul conto corrente condominialeper l'intero importo del debito, senza dover prima escutere i singoli morosi.
    • Conseguenza: Se il conto condominiale viene pignorato o svuotato per debiti altrui, i condomini "virtuosi" dovranno rimettere mano al portafoglio per coprire le spese comuni immediate, avendo poi solo un "diritto di regresso" (ovvero il diritto di chiedere i soldi indietro al moroso).


Cosa cambia nella pratica?
Che il fornitore creditore è facilitato a prendere i soldi più velocemente, perchè attinge al conto condominiale.
 

danny

Utente di lunga data
Dipende dal punto di vista. Scarica comunque maggiori oneri sui condomini, che oltre a ciò potrebbero non rispondere più pro quota.
Sì, ma se consideriamo la situazione attuale, già gli oneri dei morosi sono ripartiti sui condomini paganti per il mantenimento dei servizi.
Si abbrevia l'iter per i creditori, giustamente, evitando cause inutili contro inquilini morosi che saranno inadempienti anche a causa vinta.
I condomini paganti possono sempre usare armi da taglio consentite, strumenti di tortura, cerbottane, il lanciafiamme di @Etta per rivalersi in tempi adeguati sugli inquilini morosi.
 
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