contepinceton
Escluso
Vero quel che dici, ma c'è un'antinomia.Giusto, la morale comune sul sesso cambia e si evolve. Alcune cose considerate disdicevoli e tabù cinquant'anni fa ora magari lo sono meno o non lo sono più.
Ma anche in relazione a questo parametro la soggettività entra prepotentemente, così ci sono donne che oggi si rifiutano di praticare un rapporto orale e/o di riceverlo, per esempio, donne che praticano tranquillamente sesso a tre o più. Il tutto indipendentemente dagli uomini che si trovano dinanzi.
L'esperienza di mio nonno.
Classe 1907.
Ora secondo mio nonno, esisteva una morale sessuale differente per la donna a seconda che fosse la moglie, o una delle sue donnine da bordello.
Quando ebbi 18 anni, era molto incazzato di non potermi portare in un bordello stile la sua gioventù, ma si sentì in obbligo di insegnarmi la sua morale sessuale, che per una donna contemporanea è il massimo della castrazione.
1) La moglie non deve stare sopra di te: dopo diventa comandona.
2) Non te lo deve prendere in bocca, perchè la moglie è signora
3) Non deve godere troppo del sesso, altrimenti dopo ci prende troppo gusto e diventa ingorda e insaziabile.
Per tutti gli altri giochini, si va nei bordelli.
Ma è da dire che per mio nonno, che distingueva il mondo in donne e puttane, l'emancipazione femminile, ha solo trasformato in puttane tutte le donne.
Una sposata non va nelle balere: putana.
Non fuma: putana
Non va nei bar: putana.
La cosa interessante poi è che ad un certo punto lui voleva prendere un bar, e voleva mettere al banco mia madre.
Mia madre si rifiutò in tutti i modi, adducendo che le bariste sono tutte donnacce...
Mio nonno non avrebbe mai tollerato di vedere sua moglie in lingerie.
Ma dalle foto che mi ha donato prima di morire...ragazzi miei...nei bordelli negli anni 30...cassol...altro che privè di oggi...
Facevano di quelle feste...e che belle donne...