Cosa fare con una moglie che ha tradito con più uomini?

Stato
Discussione chiusa ad ulteriori risposte.
Io sono uscita dalla sofferenza del tradimento incominciando una mia rivoluzione personale. E' qualcosa di cui si sono accorti tutti. E' paradossale, ma da quando ho scoperto di essere stata tradita tutti mi dicono che sono in gran forma, che sembro più giovane, che mi curo di più. Questo è successo perchè l'unico modo che ho trovato per smettere di soffrire è stato 'distaccarmi' emotivamente da mio marito e farmi un po' di coccole. Mi sono ascoltata quando volevo sfogarmi, mi sono abbracciata quando avevo bisogno di un po' di calore, mi sono viziata quando avevo voglia di attenzioni.
Complimenti per tutta l'intelligenza che hai saputo adoperare per risanare questa ferita nel vostro rapporto, a quanto ho letto sei stata grande :)
 
Io invece non credo di non amare più mio marito. Solo non lo amo più come prima e non credo che riuscirò mai ad amare nessuno in quel modo.

Prima amavo un'idea, l'idea dell'amore che abbiamo in testa tutti quanti quando sentiamo parlare della 'persona giusta', quella che ci amerà per sempre e non ci deluderà mai.

Ora amo un uomo che vedo per ciò che è, pregi e difetti, del quale intuisco le miserie ma anche la grande capacità di risalire...la sua umanità, insomma.

Ecco, accetto la nostra umanità.
Ma se non parlassimo costantemente di ciò che ci è successo, se non rielaborassimo, se non ci impegnassimo per capire ogni giorno a che punto siamo, non credo che riuscirei a stare con lui. Me ne sarei andata da tempo. Anche se, Minnie, capisco benissimo la tua scelta e la trovo apprezzabile.
tu sei solo da ammirare, credimi.io non riuscirei mai a stare con una persona ed amarla in quel modo che hai descritto.forse perchèl'amore per me è tutt'altro,ho una concezione molto particolare dell'amore, anche se questo presenta diverse sfaccettature.ma ripeto, forse son io che non riesco a vedere al di là dellamontagna.perchèciò che ha fatto,cioèl' avermi ripetuta presa in giro...non lo tollero.e guarda che hai capito male:non l'ha sentita per 2 volte, l'ha rivista 2 volte più quelle fortuite. l'ha sentita per quasi un annettofin quando lei non gli ha giocato un bellissimo scherzo....e allora da li che dice di aver sbagliato!forse perchè lei si è rivelata per ciò che io per mesi gli ho detto e che lui ha ignorato datoi che la considerava un abrava persona.lei è stata meschina facendo ciò che ha fatto, ma dettato dalla stronzaggine di mio marito che le ha dato corda..e lei ci ha sperato fino alla fine.e io mi sento la ruota di scorta, perchè se non fosse successo il casino lui starebbe ancora li a dirle paroline dolci........
 

Chiara Matraini

Senora de la Vanguardia
Mi metto nei suoi panni,hai 42 anni,e tua moglie va'con uno che ne ha 22 in piu'.....ma non capite?
Vuole dire''ti considero talmente poco da preferirti un'anziano'',io diventerei matto...non basta essere fatto becco,ma da un vecchio'..
Poi Quintina lo so'e lo vedo che e'come dici tu,pero'non per difendere la..''categoria'',un conto sono 50-55 anni,un'altro 64!!
Ti piacciono proprio le categorie.:carneval:
 

illusione

Utente
Ciao a tutti e grazie per i vostri commenti.
Le mie repliche:

Alba33 [67]
L’amore mi annebbia la ragione… ora non saprei cosa risponderti, ma fino a poco tempo fa ti avrei risposto che l’amore non solo non annebbia la ragione, ma ne alimenta la parte migliore. Non ho mai accettato il distinguo tra testa e cuore o se preferisci tra ragione e sentimento. Credo che le nostre scelte più importanti, non deducibili per calcolo rigoroso, siano sempre frutto di una mediazione tra logica e sentimento. Personalmente poi, e fortunatamente non sono il solo a vivere in questo modo, i rapporti interpersonali, verificata la gratificazione che mi spinge a mantenerli (ragione) li vivo di cuore. D’altro canto è proprio per questo che le persone come me sono tradibili: per la fiducia che riusciamo a dare in modo incondizionato.
Il mio buonismo… sono consapevole della sua accezione negativa; disponibilità e tolleranza sono considerate se non segno di debolezza quantomeno di remissività. Sbagliato, e mia moglie dovrebbe saperlo. Sono capace di reazioni a lungo temine anche solo per affermare un principio se lo ritengo corretto.
Sicuramente reagirò e non è detto che riesca ad eluda la separazione, ma non credo di riuscire ad utilizzare l’effetto “pirotecnico” suggerito (sputtanamento). Rispetto e stima si possono ottenere anche in altri modi.

Dottor,Manhattan [68]
Sicuramente mia figlia è la prima preoccupazione, ma non posso ignorarmi: non riuscirei a farla vivere bene lontano del mio modo d’essere e non sono per i sentimenti di compromesso. Certamente ho ancora bisogno di tempo.

VcomeVendette [70]
Reagirò certamente alla mia situazione e probabilmente potrei non avere un’alternativa “vera” alla separazione. Sulla vendetta per riconquistare non saprei esprimermi, ma certamente non l’applicherei come atto finale di una guerra persa. Lo stupore sul volto degli ignobili (amanti) sperò di poterlo produrre anche in altri modi più onorevoli.

Dottor.manhattan [71]
Concordo: l’insicurezza e la necessità di conferme, su persone che vogliono farsi notare a prescindere dai comportamenti, produce spesso disastri. E’ sicuramente difficile confrontarsi con queste persone, ma nel mio caso non ho alternative: è mia moglie.

Simy [72]
E’ proprio così: un banco di nebbia che ti toglie la certezza di uscirne “vivo”.

Amoremio [73]
1 - Non saprei esprimermi sull’obbiettivo finale di mia moglie nei confronti del papà della compagna di nostra figlia, ma certamente non si sarebbe fermata davanti la necessità di fare sesso.
2 - Non capisco invece perché ritieni che rilevarlo alla moglie dell’amante può diventare una ferita alla mia dignità. E perche mai? Se un giorno una donna mi avesse incontrato per raccontarmi quello che poi ho scoperto autonomamente su mia moglie, non l’avrei certamente allontanata in malo modo, anzi, l’avrei ringraziata per avermi dato, in un ipotetico recupero, una possibilità in più.
3 - E’ vero: l’affido al papà e molto raro, ma vorrei sperare che un’eventuale sentenza considerasse la migliore soluzione per mia figlia. L’amore per la mamma è viscerale, ma anche i fatti hanno il loro peso.

Lothar57 [74]
Due uomini (sicuramente uno nel nostro letto) nascondono un grande problema, forse insuperabile. Se dovessi decidere ora direi anch’io la separazione, ma è realmente la soluzione migliore per nostra figlia? Ancora non saprei… Sull’affidabilità futura di mia moglie? Sinceramente sono stato talmente sopraffatto dal suo passato e sono talmente confuso nel mio presente da non avere certo forza di pensare da subito ad un nostro futuro.

Quintina [75] – Lothar57 [76] – Farfalla [77] – Nauscicaa[78] – sull’età dell’amante più anziano
Cosa dire… non credo conti molto (se proprio vogliamo fare i conti, sono comunque 26 gli anni di differenza e non 22. Tanti… forse ad un esperto di psicologia potrebbero anche indicare qualcosa).

Daniele [139]
Mi suggerisci di giocare di contropiede. Sicuramente mia moglie oggi non è la donna di cui mi sono innamorato e che pensavo di conoscere, ma tant’è, e con lei oggi mi devo confrontare.
Tu pensi mi ritenga un debosciato? Nel senso di dissoluto? Non saprei, non credo, non ne avrebbe motivo, ma, visti i fatti, non avrebbe certo bisogno di una giusta causa per ritenerlo.

Tenebroso67 [140]
Ritieni che l’accaduto sia un segno indelebile per tutto il mio futuro? Penso proprio di sì. Sul rifarmi la vita… non posso rifarsi completamente una vita (ho capito il tuo senso, scusami per la mia interpretazione). Potrò decidere di lasciare mia moglie e dimenticarla… tutti a poco a poco dimenticano, ma non saprei cambiare i fondamenti del mio modo d’intendere l’amore di un uomo per una donna. Anche oggi, dopo tutto quello che mi è accaduto, non mi sento di ripudiare i miei ideali: non siamo tutti o traditi o traditori e lo dimostrano le tue considerazioni finali.

Dave.one [141]
Stupore, rabbia, sconforto, presa di coscienza e consapevolezza. Tutto vero. Forse nel mio caso invertirei solo lo sconforto con la rabbia, ma non sono ancora andato molto oltre lo stupore.

Sole [142]
Ci sto provando ad avere un approccio per quanto possibile razionale. Sicuramente non voglio reprimermi, ma sul perdonare… non saprei, non credo sia una mia qualità.
Per me non è passato un anno e quelle mani, quelle bocche, quei corpi sul corpo di mia moglie mi producono un grande dolore ed una grande rabbia
Molto probabilmente tra un anno sarà come dici tu, ma oggi, se dovessimo rimanere insieme, ti direi che non accetterei un nuovo tradimento. Forse non lo accetterò mai con una “quasi indifferenza”.
Non ti nascondo “Sole” di avere cercato la tua storia e di averne letto i particolare con attenzione (non me ne vogliano gli altri, ma scrivi un po’ fuori dagli schemi e trasmetti una serenità non comune). La tua esperienza mi lascia una piacevole speranza di poter recuperare l’amore con mia moglie se “solo” lo vorrà (è innegabile… ho ancora forti sentimenti per mia moglie… e mia figlia poi, “lei vuole mamma e papà uniti perché alla fine i cattivi perdono sempre… vero papà?”).
Avrei una domanda “Sole” nata dalla “Tua Domanda”: cos’è quel sentimento che alle volte ti porta a cercare oltre il muro dell’amore che oggi provi per tuo marito?

Dave.one [146]
Anche per te, come per “Sole” è servito un anno per intravedere l’uscita dal tunnel. A questo punto immagino sia un tempo fisiologico. Spererei solo di non sprecarlo a percorrere la direzione sbagliata o anche solo a guardare nella direzione opposta all’uscita.


Illuso [152]
3 – Ti ringrazio per la “brava persona” ancora un po’ illusa nel voler giustificare mia moglie. Quando posso, cerco sempre una giustificazione “nobile” anche al peggio, se poi non ci riesco, perché alla fine lo schifo è schifo e tale rimane, passo oltre.

Dave.one [153]
Quando si dice che nulla insegna come l’esperienza. Il tuo è un vero decalogo. Ma perché “Dave.one”, statistica a parte, consideri difficile una nuova esperienza con il vecchio partner? Forse perché è difficile ritrovarsi entrambe con la voglia sincera di ricominciare?

Contepingeton [156] [157]
Condivido la tua opinione su “Sole”: umanizza il dolore, parte della nostra vita.
Possedere qualcuno o appartenere a qualcuno? E’ una distinzione corretta: personalmente ho scelto la seconda sperando nella reciprocità. Alla fine però, quando ci si sente buttati (traditi) non cambia molto.

Minnie [161]
“Minnie” io non credo proprio di avere la forza per fare una scelta simile alla tua. Posso fare una scelta ragionata, ma poi devo viverla di cuore. Quei momenti che tu evidenzi tra parentesi, per un Uomo sarebbero di uno squallido infinito. No “Minnie”, mi sentire proprio di dire, con quasi assoluta certezza, che non riuscirei a sopportarlo. Sei proprio grande “Minnie”.

Dottor.manhattan [162]
L’intelligenza permette all’uomo adattamenti estremi, ma smettere di amare per non soffrire è un’estremizzazione che ho difficoltà a concepire.

Kid [163]
Di sicuro non voglio vivere di illusioni. Sono molto concreto nella vita.

Amoremio [165]
Condivido: stringe proprio il cuore la frase di “Minnie” da te evidenziata.

Sole [171]
Si potrebbe commettere l’errore di pensare “all’amore applicato” come “azione perfetta” dell’uomo, ma sarebbe un’idea un po’ immatura che mi sento di escludere dalle cause di dolore prodotte da un tradimento. Non credo sia l’aspettativa disattesa della perfezione a produrre il dolore di un tradimento, ma il superamento di certi limiti che il tradito sente gestibile e il traditore presumibilmente no.

Sole [176]
Sì, è utile starsene anche da soli per un po’ di tempo.
 

Illuso

Utente di lunga data
Illuso da un'illusione

Avrei voluto dirti che ti comprendo, che capisco quale dolore provi, ma so che non servirebbe a niente, sono nella tua stessa condizione, una vita buttata nel cesso, e con nessuna prospettiva futura attuabile, per colpa di una mera "illusione", l'aver creduto che una donna, moglie, compagna di vita, mi potesse rispettare, non colpendomi alle spalle come il peggiore dei sicari, rovinandomi l'esistenza senza nessuna ragione apparente.

Nessuno qua dentro e penso anche a chi ti stà vicino saprà mai i risvolti cronologici e reali di tutta una vicenda che non si riuscirà a cancellare mai più, che rimarrà per sempre tatuata nel profondo dell'anima, cambiando in un modo irriversibile e negativo il modo di vedere le cose della vita, rendendo il prosieguo dell'esistenza di una tristezza senza fine, lasciando solo sgomento e solitudine. Dirti che mi dispiace non serve a nulla ma...lo dico lo stesso, mi dispiace.
 

Amoremio

Utente di lunga data
............
Amoremio [73]
....
Non capisco invece perché ritieni che rilevarlo alla moglie dell’amante può diventare una ferita alla mia dignità. E perche mai? Se un giorno una donna mi avesse incontrato per raccontarmi quello che poi ho scoperto autonomamente su mia moglie, non l’avrei certamente allontanata in malo modo, anzi, l’avrei ringraziata per avermi dato, in un ipotetico recupero, una possibilità in più.
..........
.
perchè non tutti sono come te

ma valuta con mente e cuore, come sei abituato a fare, e la tua scelta sarà comunque la migliore
 

Amoremio

Utente di lunga data
Avrei voluto dirti che ti comprendo, che capisco quale dolore provi, ma so che non servirebbe a niente, sono nella tua stessa condizione, una vita buttata nel cesso, e con nessuna prospettiva futura attuabile, per colpa di una mera "illusione", l'aver creduto che una donna, moglie, compagna di vita, mi potesse rispettare, non colpendomi alle spalle come il peggiore dei sicari, rovinandomi l'esistenza senza nessuna ragione apparente.

Nessuno qua dentro e penso anche a chi ti stà vicino saprà mai i risvolti cronologici e reali di tutta una vicenda che non si riuscirà a cancellare mai più, che rimarrà per sempre tatuata nel profondo dell'anima, cambiando in un modo irriversibile e negativo il modo di vedere le cose della vita, rendendo il prosieguo dell'esistenza di una tristezza senza fine, lasciando solo sgomento e solitudine. Dirti che mi dispiace non serve a nulla ma...lo dico lo stesso, mi dispiace.
non concordo del tutto
sì, questo evento cambierà tutto e non sarà mai dimenticato
ma alla fine, comunque finisca, dipende principalmente da noi se sarà un'indelebile solco di tristezza sgomento e solitudine o un nuovo inizio
 
Allora bando alle ciance...

TI ha tradito con più uomini.
Soluzione A: Mi fai schifo, sei na troia e io non voglio mai più avere alcun tipo di rapporto con te.

Soluzione B: Prendo atto che mia moglie è come alcune donne, che hanno nel dna certe cose, quindi bene o male, me le farà sempre, mi sta bene questo? Non mi sta bene? Come possiamo condividere questa sua esigenza, in maniera che si trasformi in qualcosa di speciale, che so una sorta di nostro segretino? Ok, ci parlo e vediamo cosa ne ricavo.
Io al tuo posto direi: Premesso che ho appurato che sei una troia, vuoi vivere da troia ? Ok ci sto, tu impegnati a farmi sentire sempre il numero uno e io non sarò geloso. Fammi sentire per una volta il numero due e ti mollo in tronco. Scegli.

Star lì a menarsela non serve a niente.
Soffri per niente, per cose che lei non ha fatto contro di te, ma solo perchè è na troia.

Però pensa solo a come staresti se lei ti dicesse...ti ho perfino tradito...e tu potessi dirle..." AH si, tutto qua? Se solo tu sapessi la metà di quello che ho fatto io sprofonderesti da sola sottoterra!".
 
Avrei voluto dirti che ti comprendo, che capisco quale dolore provi, ma so che non servirebbe a niente, sono nella tua stessa condizione, una vita buttata nel cesso, e con nessuna prospettiva futura attuabile, per colpa di una mera "illusione", l'aver creduto che una donna, moglie, compagna di vita, mi potesse rispettare, non colpendomi alle spalle come il peggiore dei sicari, rovinandomi l'esistenza senza nessuna ragione apparente.

Nessuno qua dentro e penso anche a chi ti stà vicino saprà mai i risvolti cronologici e reali di tutta una vicenda che non si riuscirà a cancellare mai più, che rimarrà per sempre tatuata nel profondo dell'anima, cambiando in un modo irriversibile e negativo il modo di vedere le cose della vita, rendendo il prosieguo dell'esistenza di una tristezza senza fine, lasciando solo sgomento e solitudine. Dirti che mi dispiace non serve a nulla ma...lo dico lo stesso, mi dispiace.
Illuso sai una cosa mia?
Ma tu sai quante volte nella vita io ho creduto ad illusioni con la consapevolezza che lo sono?
Ti dà dentro un equilibrio formidabile.
Se quello che ti sembrava un'illusione poi diviene realtà resti smentito e sei felice come una pasqua.
E' un mondo stranissimo il mio, stranissimo.
In cui per esempio, vado a dire, dai usciamo andiamo a cena, e ho dentro un diavoletto che mi dice: " Tento pincy, tento vediamo cosa trova fuori stavolta per dirti di no!".
Prova a usare un meccanismo contrario, no?
Uff,,,ufff...sai...io non esco...mai...sono troppo timido...eppure mi piacerebbe tanto ogni tanto uscire a cena con qualcuna...
Cosa capita?
Un giorno arriva un sms...e sta qua ti dice...maddai Pincy...ma perchè non hai mai invitato me? Se mi inviti io ci vengo, anzi, è una cosa che mi sarebbe sempre piaciuto fare con te...
E io...uauuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuu...

Alla fine della fiera è solo colpa nostra che crediamo a cose che tanto non possono essere eh?

Ragazzi...non serve a niente e a nessuno a passare la vita a sguazzare nel dolore...non serve...arriviamo ad usare il nostro dolore per farci commiserare e compatire...
GODIAMOCI LA VITA XD.
 

Sole

Escluso
Sole [142]
Ci sto provando ad avere un approccio per quanto possibile razionale. Sicuramente non voglio reprimermi, ma sul perdonare… non saprei, non credo sia una mia qualità.
Per me non è passato un anno e quelle mani, quelle bocche, quei corpi sul corpo di mia moglie mi producono un grande dolore ed una grande rabbia
Molto probabilmente tra un anno sarà come dici tu, ma oggi, se dovessimo rimanere insieme, ti direi che non accetterei un nuovo tradimento. Forse non lo accetterò mai con una “quasi indifferenza”.
Non ti nascondo “Sole” di avere cercato la tua storia e di averne letto i particolare con attenzione (non me ne vogliano gli altri, ma scrivi un po’ fuori dagli schemi e trasmetti una serenità non comune). La tua esperienza mi lascia una piacevole speranza di poter recuperare l’amore con mia moglie se “solo” lo vorrà (è innegabile… ho ancora forti sentimenti per mia moglie… e mia figlia poi, “lei vuole mamma e papà uniti perché alla fine i cattivi perdono sempre… vero papà?”).
Avrei una domanda “Sole” nata dalla “Tua Domanda”: cos’è quel sentimento che alle volte ti porta a cercare oltre il muro dell’amore che oggi provi per tuo marito?

Sole [171]
Si potrebbe commettere l’errore di pensare “all’amore applicato” come “azione perfetta” dell’uomo, ma sarebbe un’idea un po’ immatura che mi sento di escludere dalle cause di dolore prodotte da un tradimento. Non credo sia l’aspettativa disattesa della perfezione a produrre il dolore di un tradimento, ma il superamento di certi limiti che il tradito sente gestibile e il traditore presumibilmente no.

Sole [176]
Sì, è utile starsene anche da soli per un po’ di tempo.
Caro Illusione, sul perdono... io non ho perdonato mio marito e non credo che lo farò mai, perchè il perdono presuppone che le due parti (tradito e traditore) si trovino su piani diversi. Chi perdona concede all'altro da una posizione di assoluta innocenza.
Questo può andare bene in molti casi di tradimento, ma non nel mio. Perchè io ho scelto di reinterpretare ciò che è successo alla luce delle mie responsabilità. Per questo non riesco a sentirmi completamente innocente e non posso perdonare niente.
Questo non vuol dire che io non riconosca di aver subito un torto, ma ho preferito focalizzarmi su di me piuttosto che continuare a puntare il dito su mio marito. E non perchè sono troppo buona, ma perchè se devo fare una brutta esperienza, preferisco trarne almeno qualche insegnamento utile.
Così non ho perdonato, ma ho compreso e accettato.

Detto questo, la quasi indifferenza che tu hai citato mi è costata un bel po' di lavoro. Non è un traguardo che ho raggiunto danzando in punta di piedi. Ho sofferto tanto, la stessa sofferenza che provi tu l'ho attraversata anch'io come molti altri. Ma questo tipo di indifferenza, che non è vuoto di sentimenti, è l'unica garanzia di una possibile, futura serenità. Finchè ci si tormenta non si è guariti e a un certo punto bisogna guarire per forza.

Non so se riesco a interpretare bene la domanda che mi hai posto... spero di sì. Per quanto mi riguarda, l'unico modo che sono riuscita a trovare per affrontare il lutto del tradimento (lutto perchè, in fondo, muore l'idea di coppia che il tradito aveva nella sua testa) è quello di vivere la mia vita in modo libero e, quindi, concedendomi lo spazio di espressione che mi mancava perchè, forse, la visione che avevo della coppia mi soffocava un po'. E' una difficile ricerca di equilibrio e io mi trovo a questo punto, a volte con tante incertezze... sono serena, ma non così tanto, in fondo.

In bocca al lupo.
 

Daniele

Utente orsacchiottiforme
Illusione, il tuo futuro è senza di lei, non ti vuole! Adesso renditi conto che piuttosto che te preferisce chiunque e dimmi una cosa, ma allora ti disprezza? Per me si. Perchè ti disprezza? Perchè tua moglie è subnormale, stupida, bambina o quello che vuoi, ma ti disprezza così tanto solo perchè idiota.
Adesso che sai perchè sei stato tradito come la prenderesti? Vorresti ancora vivere con una che non si fa remore a pugnalarti se ha vantaggio a farlo? Ti piacerebbe se insegnasse questo anche?
 

illusione

Utente
Credo proprio di sì, nel suo comportamento c’è del disprezzo (quello che “Amoremio” definiva una voglia di sfregio), ma non saprei per quale motivo. Proverò a chiederglielo.
Sul trasmetterlo anche alla bambina… per ora non l’ha fatto, ma per il futuro non posso escluderlo. Una cosa alla volta “Daniele”
 

Simy

WWF
Credo proprio di sì, nel suo comportamento c’è del disprezzo (quello che “Amoremio” definiva una voglia di sfregio), ma non saprei per quale motivo. Proverò a chiederglielo.
Sul trasmetterlo anche alla bambina… per ora non l’ha fatto, ma per il futuro non posso escluderlo. Una cosa alla volta “Daniele”
lo so che è dura...ma cerca di farti coraggio e riprendere in mano la tua vita con o senza di lei (anche se a questo punto penso sia meglio senza)..cmq segui il tuo istinto..vedrai che farai la scelta giusta.
 

Daniele

Utente orsacchiottiforme
Disprezzo per non averle fatto vivere quello che voleva vivere liberamente, per averla obbligata con la tua persona ad essere adulta a dover essere quello che non voleva essere.
Lei voleva essere sbattuta si vede da una miriade di stronzi e magari tutti insieme, dimmi tu, che cattivo sei stato a distruggerle il sogno di una vita?
 

dottor manhattan

Utente di lunga data
Illusione, l'andamento di questo thread è la dimostrazione, al momento, che la tua ricerca interiore sta avendo il suo corso.

In questo momento, in cui ti fai moltissime domande e rispondi con dovizia ai nostri interventi, è evidente il tuo processo di allontanamento da quella che era l'idea (Illusione) della tua coppia. Sembra come se ti avessero asportato un organo vitale, in reltà il tuo concetto d'amore. Riguardo quest'ultimo, hai tutto il potere di manipolarlo, se lo vuoi.

Ma non solo, in un sol colpo, ti è stata preclusa anche la possibilità di poter donare a tua figlia una famiglia come la intendevi tu. Questo, per come la vedo io, è il peccato più grave di tutta questa storia.

La disillusione dell'amore, per te che sei adulto, è meno grave di quella che ha ricevuto la piccola.

Mi metto nei panni di tua figlia, contemporaneamente mi sforzo di ricordare la mia infanzia. Quello che vorrei, come bambino, è, solo ed esclusivamente, vedere la mia famiglia unita. Qualunque altro tentativo, più o meno razionale, di "sistemarla", sarebbe per me inutile ed incomprensibile. Sono un bimbo e vivo di illusioni.

Hai tutta la comprensione, in questo momento, per le profonde incertezze che subisci per questa storia.

Per forza di cose, però dovrai riformulare il tuo concetto d'amore e trasformare le tue illusioni. Lo farai a modo tuo. E' il processo che ti appresti ad affrontare che è un fatto personale e spirituale. In questo caso, credo, ti guarderai bene dal non farti ulteriori illusioni.

Tutto questo però trascende la realtà che in questo momento vede in bilico la tua famiglia.

Dall'esterno è possibile vedere gli elementi della tua storia in modo più razionale.

Sono quindi più che chiare le posizioni tue e di tua figlia.
Mentre restano del tutto indefinite quelle di tua moglie, soprattutto del suo essere nelle tue considerazioni.

Hai bisogno di tempo, è vero. Ma maggiormente hai bisogno di conoscere le reali intenzioni di tua moglie. Tu dimostri di essere più che motivato ad affrontare un eventuale nuovo percorso, ma le tue motivazioni non possono bastare.

Vanno ricercate anche in tua moglie, da dove pensi si possa iniziare?
Quali sono le sue parole? Cosa dice?
 
Caro Illusione, sul perdono... io non ho perdonato mio marito e non credo che lo farò mai, perchè il perdono presuppone che le due parti (tradito e traditore) si trovino su piani diversi. Chi perdona concede all'altro da una posizione di assoluta innocenza.
Questo può andare bene in molti casi di tradimento, ma non nel mio. Perchè io ho scelto di reinterpretare ciò che è successo alla luce delle mie responsabilità. Per questo non riesco a sentirmi completamente innocente e non posso perdonare niente.
Questo non vuol dire che io non riconosca di aver subito un torto, ma ho preferito focalizzarmi su di me piuttosto che continuare a puntare il dito su mio marito. E non perchè sono troppo buona, ma perchè se devo fare una brutta esperienza, preferisco trarne almeno qualche insegnamento utile.
Così non ho perdonato, ma ho compreso e accettato.

Detto questo, la quasi indifferenza che tu hai citato mi è costata un bel po' di lavoro. Non è un traguardo che ho raggiunto danzando in punta di piedi. Ho sofferto tanto, la stessa sofferenza che provi tu l'ho attraversata anch'io come molti altri. Ma questo tipo di indifferenza, che non è vuoto di sentimenti, è l'unica garanzia di una possibile, futura serenità. Finchè ci si tormenta non si è guariti e a un certo punto bisogna guarire per forza.

Non so se riesco a interpretare bene la domanda che mi hai posto... spero di sì. Per quanto mi riguarda, l'unico modo che sono riuscita a trovare per affrontare il lutto del tradimento (lutto perchè, in fondo, muore l'idea di coppia che il tradito aveva nella sua testa) è quello di vivere la mia vita in modo libero e, quindi, concedendomi lo spazio di espressione che mi mancava perchè, forse, la visione che avevo della coppia mi soffocava un po'. E' una difficile ricerca di equilibrio e io mi trovo a questo punto, a volte con tante incertezze... sono serena, ma non così tanto, in fondo.

In bocca al lupo.
vero.
 

Amoremio

Utente di lunga data
Credo proprio di sì, nel suo comportamento c’è del disprezzo (quello che “Amoremio” definiva una voglia di sfregio), ma non saprei per quale motivo. Proverò a chiederglielo.
Sul trasmetterlo anche alla bambina… per ora non l’ha fatto, ma per il futuro non posso escluderlo. Una cosa alla volta “Daniele”
io penso che quell'ormai pregressa voglia di sfregio sia "secondaria"
rispetto all'esigenza di capire a che punto state

il traditore vive in una dimensione quasi onirica in cui tutto è permesso e giusto
per capire se c'è margine di ricostruire bisogna che si "svegli"
finchè non si sveglia il tradito è solo un impiccio che ostacola la realizzazione di desideri che che gli sembrano giusti e persino doverosi
se si sveglia (e non è detto che accada) può tornare ad essere la persona che era con i principi, i valori e i sentimenti che aveva: anche questo non è detto che accada e non è detto che, se accade, i sentimenti per il tradito siano quelli che prima manifestava
e comunque questa situazione può mandare il traditore in crisi con sè stesso

insomma, tanti "se" e "potrebbe"
con un'unica costante
un mondo di dolore e una gran fatica per il tradito
a volte anche per il traditore
 
Stato
Discussione chiusa ad ulteriori risposte.
Top