spleen
utente ?
Mi ricordo di una polemica simile, anni fa a riguardo dei figli dei testimoni di geova bisognosi di una trasfusione, ai genitori veniva sospesa (non revocata) la patria potestà.Ma non è questione di itaglia, è che in qualunque paese al mondo esistono delle regole e esistono delle istituzioni che hanno il potere di sorvegliare sul rispetto delle regole. Da noi la regola è che ai figli si deve dare un'istruzione e se scegli di darla a casa, deve essere verificato l'assolvimento dell'obbligo. Così come ci sono delle regole sanitarie. Quindi, se vuoi vivere a modo tuo, devi almeno collaborare perché sia possibile verificare il rispetto di quelle regole minimali che ci sono e se davvero tieni ai tuoi figli, lo fai perché altrimenti pagano loro per scelte che hai fatto tu.
Poi, se hanno collaborato e ci sono stati degli errori, il legale agirà per fare sì che il procedimento si chiuda positivamente per loro.
Ma tu pensi che se fossero in Australia potrebbero fare tutto quello che vogliono senza risponderne a nessuno?
Il fatto è che i figli non appartengono ai genitori, appartengono prima di tutto a se stessi poi alla società dove vivono che ha il dovere/diritto di stabilire cosa sia meglio per essi.
Chi in questo frangente strumentalizza la vicenda fa leva sull'istinto genitoriale che teme di perdere il controllo sui figli.
Questo a me sembra.
