Perché sempre ottimi principi hanno applicazioni sgangherate. Con il tempo si fanno gli aggiustamenti e le forme rispettose entrano nell’uso.
Ho spiegato a una ragazza turca cosa significa fare “cose turche”, conosceva l’espressione “fumare come un turco”, ma l’altra no. Ha trovato l’informazione utile.
Poi vediamo quelle che ci riguardano direttamente ce ne rendiamo conto. Ad esempio era in uso “guidare come una donna” in senso dispregiativo, benché le assicurazioni si augurassero che tutti guidassero come donne, ora lo sento dire solo dagli over 80. E certamente sentirsi dire “Italia-mafia” non ci piace. Ci sembrano forzature le richieste che chied di evitare espressioni che non ci toccano.
Ecco, stasera sulla 7, beccato per caso. Dibattito sull' abbattimento delle statue in USA e da noi.
Pari pari quello che ho scritto, come lo avessero letto.
Ti sbagliavi Brunetta, il partito degli abbattitori annovera sedicenti politologi ed intellettuali, (Nadia Urbinati e Tommaso Montanari, senza fare nomi e cognomi) Perciò non solo qualche mentecatto americano.
Affermano che l'abbattimento della statua di Cristoforo Colombo è possibile perchè è stata realizzata da Reagan e non è antica, ma non si sono minimamente soffermati sul fatto che Colombo col razzismo centra niente.
E via di sparate e di distinguo tra cose antiche e contemporaneità, come se la contemporaneità stessa non fosse frutto di un processo storico.
Grazie al cielo c'era anche un altro interlocutore, che non conosco, e che nello stigmatizzare quello che dicevano ha citato guarda un po' Orwell di 1984.
Distruggete le statue, ha detto, così potrete affermare come in 1984 - L'ignoranza è forza-.
Se le statue e le opere non vengono viste come processo storico ma come imputati di un processo intentato dalla contemporaneità al passato, cosa resta della nostra cultura?
Niente, non resta niente.