Veramente ho scritto che la fragilità crea la condizione, perchè a parità di stress mica tutti si comportano allo stesso modo. Ma esiste comunque un limite per tutti, anche molto alto, se no chi viene mandato in guerra non ucciderebbe come se fosse un lavoro.
Dunque ribadisco che per me alla base c'è una forma di fragilità, ma è importante capire che tipo di fragilità stiamo nominando. Non parliamo di una debolezza generica, come a dire “è colpa tua perché sei fragile”, o peggio "non è colpa tua perchè sei fragile". Parliamo invece di una vulnerabilità umana universale, che in certi momenti della vita, sotto stress, dolore, isolamento, frustrazione o trauma, può diventare esplosiva.
E la fragilità che spesso sta sotto alla violenza o alla crisi, assume diverse forme. Ad esempio emotiva come incapacità di reggere emozioni troppo intense: rabbia, paura, vergogna, umiliazione. Se una persona non ha mai imparato a riconoscerle e regolarle, può agire d’impulso, anche in modo distruttivo. Esempio: un’esplosione di rabbia che copre una paura profonda di essere abbandonati. Oppure identitaria, quando l'immagine di sé crolla, per fallimenti, rifiuti, tradimenti, si può reagire in modo disperato o aggressivo. Si perde il senso di chi si è, tipo “Se perdo questo amore, non valgo più nulla”, “Se mi umiliano, non esisto”. Oppure ancora fragilità relazionale, certe persone non hanno strumenti per affrontare conflitti o frustrazioni. Se cresciuti in ambienti dove i legami erano instabili, abusanti o imprevedibili, possono replicare quei modelli quando si sentono minacciati. O ancora fragilità neuropsichica, alcuni disturbi mentali (bipolare, borderline, psicosi) aumentano il rischio di comportamenti fuori controllo, specialmente se non curati. Non significa che chi ha questi disturbi sia necessariamente "pericoloso", ma che la soglia di tolleranza allo stress può essere molto più bassa.
E per me in definitiva siamo tutti fragili chi più chi meno, la differenza è quanto ne siamo consapevoli, e quanto sappiamo gestire quella fragilità. Le persone più “forti” non sono quelle che non cadono mai. Sono quelle che conoscono i propri limiti, chiedono aiuto quando serve, sanno fermarsi prima del disastro.