Da poco ho saputo che..

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sienne

lucida-confusa
Cerchiamo di risparmiargli mesi di sforzi. Ma ognuno deve fare il suo percorso.

Ciao Bruni,

avevo pensato la stessa cosa ...
altro che mesi ... possono divenire anche anni ...

ma, lui saprà prendere la sua decisione.
e che si prenda tutto il tempo che li serve, per capire quale ...

in bocca al lupo!

sienne
 

mic

Utente di lunga data
Se non vuoi arrabbiarti non leggermi.




Belle parole ma con alcune cose che a me non andrebbero giù: 1)ha scelto te. Bontà sua ha fatto i confronti e ha scelto te. Ha confrontato TE con quello lì per poi sceglierti.
2) tu sei sicurezza e dolcezza. E l'altro cos'era? Il sesso, la passione, il gusto della trasgressione? Già ma per vivere insieme sceglie la sicurezza.
3) Contraddizioni: la parte ingrandita. Non potevi accorgertene. Il non sentirsi capita è stata la causa o le ha fatto comodo fare in modo di non essere capita per non far trapelare niente?
Ovvio che tu non capissi e non te ne accorgessi, con lui lei era un'altra e un tradimento "in casa" (non solo nel senso della vostra camera ma nel senso con chi frequentavate con fiducia) non lo potevi sospettare. Ogni sguardo o gesto ambiguo tu lo interpretavi pulito e con ingenuità.
4) saresti tu quello che mette in pericolo quello che avete creato insieme?! Ah già ma lei ha scelto te.
E in base a questo tu dovresti scegliere lei?



Cerca di guardare bene in te stesso per capire se questa cosa la puoi perdonare. Pensa ai torti del passato e se sei uno che riesce a non pensarci. Ma se hai ancora risentimento per quella macchinina che quel compagno ti ha rotto, non sei quel tipo di persona.
Per la prima parte, un repertorio classico di tradimento da fedele, qui ed altrove se ne possono trovare diversi esempi del tutto simili.

Per il secondo punto, ancora non sappiamo che tipo di persona sia Nicola. Per ora si sta sforzando di non sfasciare tutto...e quello è sicuro, per il resto vedremo domani.

E poi, perché mai dovrebbe arrabbiarsi?:confused:
 

realista1

Maestro Jedi
Buongiorno, mi riprendo il mio 3d.
Vi avevo lasciato in sospeso con la risposta che aspettavo da lei dopo il messaggio che le scrissi venerdì notte su face.
Mi ha parlato, ero fuori casa e mi ha chiamato.

<<Senti Nico, le parole che ti dico adesso tu le sai già. Io ti amo. 7 anni fa ho commesso un errore clamoroso. Mai avrei creduto che fosse stato possibile, ma lo è stato. E' accaduto perchè ci si frequentava continuamente ed io me ne sono invaghita. Non potevi accorgertene, fattene una ragione. Io ho scelto te. Mi sono risvegliata e ti ho scelto, perchè tu sei ciò che io non sono. Sei la sicurezza e la dolcezza allo stesso tempo..Ora so che è stato squallido farlo in casa nostra, ma allora li mi sentivo sicura. Anche quando lo frequentavo sapevo che mai avrei potuto stare senza te e glielo dicevo. E' stato un susseguirsi di cose che nn ho potuto fermare. Non mi sono mai vista nel futuro senza te. E' accaduto perchè non mi sentivo capita, non ti sentivo vicino allora ed è accaduto. Ma ci sei tu nella mia vita. Non fare il mio stesso errore, non buttare via il nostro matrimonio lasciandomi, perchè qui ci siamo noi adesso e tutto ciò che insieme abbiamo creato e per favore basta con le violenze verbali che usi, diamoci una possibilità, ma devi farti una ragione che purtoppo è accaduto>>.

Ho apprezzato tutto questo, voglio darci una possibiltà, ma lui è ancora qui nella mia testa e se penso alla prima volta che si sono visti da soli, che lui è andata a prenderla in auto ( mi ha detto anche questo), è come vederlo che me la porta via, ed io ci sto da cane.
Molto, molto, molto comodo.....Io ho fatto i c..zi miei, tu adesso non buttare i cocci della nostra vita:con la Santa Pazienza, siediti ed incolla....certo ci vorrà un pò, ma cosa vuoi che siano un paio d'anni della Tua salute mentale in cambio di 8 mesi di selvagge cavalcate (sue). Ed è giusto rimarcare, perchè nessuna gentil donzella lo dice, che una volta che una passione sfonda (letteralmente), un vincolo di fedeltà matrimoniale che reggeva da anni ed anni, non credo proprio che si limiti a 5-6 sporadici rapporti. Fermo restando che in questo campo zero è uguale a zero, ed uno corrisponde ad infinito,(tuttalpiù, per qualcuno particolarmente aperto di vedute, uno può essere un incidente di percorso....ma da due in su non credo proprio). I rapporti sessuali, come in tutte le storie, saranno stati più intensi nel primissimo periodo di scoperta reciproca, poi si saranno "normalizzati", ed infine si saranno diradati con l'insorgere dei sensi di colpa:quindi, in 8 mesi, devi considerarne un numero compreso tra 20 (leggasi venti) e 40. Due parole sulla scelta del luogo: scelta opportunistica e vigliacca, sopratutto considerando l'amicizia di coppia voluta, cercata, addirittura bramata dai due amanti, come comoda copertura. Una domanda a cui, ovviamente, potresti anchedecidere di non rispondere perchè dovresti farti una ragione che una cosa del genere sia accaduta? Ok, forse il fuoco della passione non era più quello del primo anno, ma la trascuravi? La tradivi? La insultavi? No, caro Nicola.....il tradimento può trovare parziale giustificazione nei comportamenti del tradito solo in pochi casi: nella maggior parte dei casi, il concorso di colpa è l'ennesima vigliaccheria di chi è consapevole di aver rotto intenzionalmente un bel giocattolo. In bocca al lupo, qualsiasi scelta tu faccia......sii consapevole che per te sarà durissima. Per lei comunque vada sarà più semplice.
 
Ultima modifica:

Nausicaa

sfdcef
Scrivo qualcosa che penso di aver detto anche diverso tempo fa.

Sottointeso che se uno sta male e non riesce a perdonare, nessuno lo obbliga, e andarsene quando non si riesce più a continuare è scelta degnissima.
E sottointeso pure che sì, sarebbe giustissimo che il traditore si mettesse con impegno totale ad aiutare il tradito.

Ma se non lo fa, se non è in grado di fornire quelle spiegazioni, sostegno, prove di impegno etc etc che il tradito si aspetta?

Ripeto: non si riesce più a stare bene? Ok, chiudete.

Ma nella coppia tira più la carretta, ahimè, chi più è in grado di farlo. Sarebbe giusto tirarla entrambi allo stesso modo, ma diamine, non è quasi mai così. E ha più responsabilità chi capisce di più.
Sì, chi più è capace di dare e fare, più fa e da, più -umilissimissima opinione- deve dare e fare (con dei limiti eh).

Nel matrimonio ci sono giuramenti. Di fedeltà e impegno.
E sì, la moglie di Nicola ha spezzato il giuramento di fedeltà.

Ma -discorso già fatto- questo spezza nello stesso istante i giuramenti dell'altro?
Non è un discorso da cattolica. Ma per comodità mi rifaccio alle promesse di quel rito.
Nella buona e nella cattiva sorte, fino a che morte non ci separi.
Fino alla morte, non fino a che l'altro non tradisce una qualche promessa.

Le promesse del matrimonio civile sono diverse, ma anche lì, da nessuna parte c'è scritto che la rottura del patto da parte dell'uno annulla automaticamente le promesse da parte dell'altro.

Ohi, io mi sono separata, e non sono stata tradita, ho tradito io, stavo morendo soffocata nel matrimonio e mi sono separata, quindi, sia chiaro, non è una filippica a favore del matrimonio eterno costi quel che costi.

E' che, in modo molto confuso scusate, cerco di dire: sì lei non solo ha tradito, ma pure è reticente e non capisce fino in fondo quel che ha fatto. E chiede a lui, a lui, di non rompere quello che ha rotto lei.
Ma ha senso.
Sono una coppia.
Una parte della coppia ha franato.
Quella stessa parte della coppia che ha franato, chiede all'altra di essere forte per entrambi.

Ok, se l'altra parte non ce la fa, ripeto, comprensibilissimo. Ma la richiesta di lei, la preghiera, la supplica di lei, bè, la capisco. Se nicola ci prova e non ci riesce, o decide di non provarci eprchè la cosa è davvero al di là della sua capacità di sopportazione, di nuovo, comprensibilissimo.
Ma se non ci prova, almeno un pochino, perchè sua moglie non agisce come una traditrice confessa "dovrebbe" comportarsi, uh, bè, mi sembra... un peccato.

Anche perchè tanto, nessun traditore si comporta MAI come il tradito vorrebbe. Anche perchè (scusate la ripetizione) non esiste un modo che sia "giusto". Ci sono modi peggiori di altri, ma modi "giusti" no.
 

mic

Utente di lunga data
Scrivo qualcosa che penso di aver detto anche diverso tempo fa.

Sottointeso che se uno sta male e non riesce a perdonare, nessuno lo obbliga, e andarsene quando non si riesce più a continuare è scelta degnissima.
E sottointeso pure che sì, sarebbe giustissimo che il traditore si mettesse con impegno totale ad aiutare il tradito.

Ma se non lo fa, se non è in grado di fornire quelle spiegazioni, sostegno, prove di impegno etc etc che il tradito si aspetta?

Ripeto: non si riesce più a stare bene? Ok, chiudete.

Ma nella coppia tira più la carretta, ahimè, chi più è in grado di farlo. Sarebbe giusto tirarla entrambi allo stesso modo, ma diamine, non è quasi mai così. E ha più responsabilità chi capisce di più.
Sì, chi più è capace di dare e fare, più fa e da, più -umilissimissima opinione- deve dare e fare (con dei limiti eh).

Nel matrimonio ci sono giuramenti. Di fedeltà e impegno.
E sì, la moglie di Nicola ha spezzato il giuramento di fedeltà.

Ma -discorso già fatto- questo spezza nello stesso istante i giuramenti dell'altro?
Non è un discorso da cattolica. Ma per comodità mi rifaccio alle promesse di quel rito.
Nella buona e nella cattiva sorte, fino a che morte non ci separi.
Fino alla morte, non fino a che l'altro non tradisce una qualche promessa.

Le promesse del matrimonio civile sono diverse, ma anche lì, da nessuna parte c'è scritto che la rottura del patto da parte dell'uno annulla automaticamente le promesse da parte dell'altro.

Ohi, io mi sono separata, e non sono stata tradita, ho tradito io, stavo morendo soffocata nel matrimonio e mi sono separata, quindi, sia chiaro, non è una filippica a favore del matrimonio eterno costi quel che costi.

E' che, in modo molto confuso scusate, cerco di dire: sì lei non solo ha tradito, ma pure è reticente e non capisce fino in fondo quel che ha fatto. E chiede a lui, a lui, di non rompere quello che ha rotto lei.
Ma ha senso.
Sono una coppia.
Una parte della coppia ha franato.
Quella stessa parte della coppia che ha franato, chiede all'altra di essere forte per entrambi.

Ok, se l'altra parte non ce la fa, ripeto, comprensibilissimo. Ma la richiesta di lei, la preghiera, la supplica di lei, bè, la capisco. Se nicola ci prova e non ci riesce, o decide di non provarci eprchè la cosa è davvero al di là della sua capacità di sopportazione, di nuovo, comprensibilissimo.
Ma se non ci prova, almeno un pochino, perchè sua moglie non agisce come una traditrice confessa "dovrebbe" comportarsi, uh, bè, mi sembra... un peccato.

Anche perchè tanto, nessun traditore si comporta MAI come il tradito vorrebbe. Anche perchè (scusate la ripetizione) non esiste un modo che sia "giusto". Ci sono modi peggiori di altri, ma modi "giusti" no.
verde mio.
 

mic

Utente di lunga data
nausicaa

spero che Nicola ti legga e cominci a riflettere anche su questo.
non gli farebbe un danno.
 

Diletta

Utente di lunga data
Scrivo qualcosa che penso di aver detto anche diverso tempo fa.

Sottointeso che se uno sta male e non riesce a perdonare, nessuno lo obbliga, e andarsene quando non si riesce più a continuare è scelta degnissima.
E sottointeso pure che sì, sarebbe giustissimo che il traditore si mettesse con impegno totale ad aiutare il tradito.

Ma se non lo fa, se non è in grado di fornire quelle spiegazioni, sostegno, prove di impegno etc etc che il tradito si aspetta?

Ripeto: non si riesce più a stare bene? Ok, chiudete.

Ma nella coppia tira più la carretta, ahimè, chi più è in grado di farlo. Sarebbe giusto tirarla entrambi allo stesso modo, ma diamine, non è quasi mai così. E ha più responsabilità chi capisce di più.
Sì, chi più è capace di dare e fare, più fa e da, più -umilissimissima opinione- deve dare e fare (con dei limiti eh).

Nel matrimonio ci sono giuramenti. Di fedeltà e impegno.
E sì, la moglie di Nicola ha spezzato il giuramento di fedeltà.

Ma -discorso già fatto- questo spezza nello stesso istante i giuramenti dell'altro?
Non è un discorso da cattolica. Ma per comodità mi rifaccio alle promesse di quel rito.
Nella buona e nella cattiva sorte, fino a che morte non ci separi.
Fino alla morte, non fino a che l'altro non tradisce una qualche promessa.

Le promesse del matrimonio civile sono diverse, ma anche lì, da nessuna parte c'è scritto che la rottura del patto da parte dell'uno annulla automaticamente le promesse da parte dell'altro.

Ohi, io mi sono separata, e non sono stata tradita, ho tradito io, stavo morendo soffocata nel matrimonio e mi sono separata, quindi, sia chiaro, non è una filippica a favore del matrimonio eterno costi quel che costi.

E' che, in modo molto confuso scusate, cerco di dire: sì lei non solo ha tradito, ma pure è reticente e non capisce fino in fondo quel che ha fatto. E chiede a lui, a lui, di non rompere quello che ha rotto lei.
Ma ha senso.
Sono una coppia.
Una parte della coppia ha franato.
Quella stessa parte della coppia che ha franato, chiede all'altra di essere forte per entrambi.

Ok, se l'altra parte non ce la fa, ripeto, comprensibilissimo. Ma la richiesta di lei, la preghiera, la supplica di lei, bè, la capisco. Se nicola ci prova e non ci riesce, o decide di non provarci eprchè la cosa è davvero al di là della sua capacità di sopportazione, di nuovo, comprensibilissimo.
Ma se non ci prova, almeno un pochino, perchè sua moglie non agisce come una traditrice confessa "dovrebbe" comportarsi, uh, bè, mi sembra... un peccato.

Anche perchè tanto, nessun traditore si comporta MAI come il tradito vorrebbe. Anche perchè (scusate la ripetizione) non esiste un modo che sia "giusto". Ci sono modi peggiori di altri, ma modi "giusti" no.
Altro verde pure mio :up:
Ciao Nau!
 

Nocciola

Super Moderatore
Staff Forum
Scrivo qualcosa che penso di aver detto anche diverso tempo fa.

Sottointeso che se uno sta male e non riesce a perdonare, nessuno lo obbliga, e andarsene quando non si riesce più a continuare è scelta degnissima.
E sottointeso pure che sì, sarebbe giustissimo che il traditore si mettesse con impegno totale ad aiutare il tradito.

Ma se non lo fa, se non è in grado di fornire quelle spiegazioni, sostegno, prove di impegno etc etc che il tradito si aspetta?

Ripeto: non si riesce più a stare bene? Ok, chiudete.

Ma nella coppia tira più la carretta, ahimè, chi più è in grado di farlo. Sarebbe giusto tirarla entrambi allo stesso modo, ma diamine, non è quasi mai così. E ha più responsabilità chi capisce di più.
Sì, chi più è capace di dare e fare, più fa e da, più -umilissimissima opinione- deve dare e fare (con dei limiti eh).

Nel matrimonio ci sono giuramenti. Di fedeltà e impegno.
E sì, la moglie di Nicola ha spezzato il giuramento di fedeltà.

Ma -discorso già fatto- questo spezza nello stesso istante i giuramenti dell'altro?
Non è un discorso da cattolica. Ma per comodità mi rifaccio alle promesse di quel rito.
Nella buona e nella cattiva sorte, fino a che morte non ci separi.
Fino alla morte, non fino a che l'altro non tradisce una qualche promessa.

Le promesse del matrimonio civile sono diverse, ma anche lì, da nessuna parte c'è scritto che la rottura del patto da parte dell'uno annulla automaticamente le promesse da parte dell'altro.

Ohi, io mi sono separata, e non sono stata tradita, ho tradito io, stavo morendo soffocata nel matrimonio e mi sono separata, quindi, sia chiaro, non è una filippica a favore del matrimonio eterno costi quel che costi.

E' che, in modo molto confuso scusate, cerco di dire: sì lei non solo ha tradito, ma pure è reticente e non capisce fino in fondo quel che ha fatto. E chiede a lui, a lui, di non rompere quello che ha rotto lei.
Ma ha senso.
Sono una coppia.
Una parte della coppia ha franato.
Quella stessa parte della coppia che ha franato, chiede all'altra di essere forte per entrambi.

Ok, se l'altra parte non ce la fa, ripeto, comprensibilissimo. Ma la richiesta di lei, la preghiera, la supplica di lei, bè, la capisco. Se nicola ci prova e non ci riesce, o decide di non provarci eprchè la cosa è davvero al di là della sua capacità di sopportazione, di nuovo, comprensibilissimo.
Ma se non ci prova, almeno un pochino, perchè sua moglie non agisce come una traditrice confessa "dovrebbe" comportarsi, uh, bè, mi sembra... un peccato.

Anche perchè tanto, nessun traditore si comporta MAI come il tradito vorrebbe. Anche perchè (scusate la ripetizione) non esiste un modo che sia "giusto". Ci sono modi peggiori di altri, ma modi "giusti" no.
Gran bel post. Se posso approvo
 

marietto

Heisenberg
Scrivo qualcosa che penso di aver detto anche diverso tempo fa.

Sottointeso che se uno sta male e non riesce a perdonare, nessuno lo obbliga, e andarsene quando non si riesce più a continuare è scelta degnissima.
E sottointeso pure che sì, sarebbe giustissimo che il traditore si mettesse con impegno totale ad aiutare il tradito.

Ma se non lo fa, se non è in grado di fornire quelle spiegazioni, sostegno, prove di impegno etc etc che il tradito si aspetta?

Ripeto: non si riesce più a stare bene? Ok, chiudete.

Ma nella coppia tira più la carretta, ahimè, chi più è in grado di farlo. Sarebbe giusto tirarla entrambi allo stesso modo, ma diamine, non è quasi mai così. E ha più responsabilità chi capisce di più.
Sì, chi più è capace di dare e fare, più fa e da, più -umilissimissima opinione- deve dare e fare (con dei limiti eh).

Nel matrimonio ci sono giuramenti. Di fedeltà e impegno.
E sì, la moglie di Nicola ha spezzato il giuramento di fedeltà.

Ma -discorso già fatto- questo spezza nello stesso istante i giuramenti dell'altro?
Non è un discorso da cattolica. Ma per comodità mi rifaccio alle promesse di quel rito.
Nella buona e nella cattiva sorte, fino a che morte non ci separi.
Fino alla morte, non fino a che l'altro non tradisce una qualche promessa.

Le promesse del matrimonio civile sono diverse, ma anche lì, da nessuna parte c'è scritto che la rottura del patto da parte dell'uno annulla automaticamente le promesse da parte dell'altro.

Ohi, io mi sono separata, e non sono stata tradita, ho tradito io, stavo morendo soffocata nel matrimonio e mi sono separata, quindi, sia chiaro, non è una filippica a favore del matrimonio eterno costi quel che costi.

E' che, in modo molto confuso scusate, cerco di dire: sì lei non solo ha tradito, ma pure è reticente e non capisce fino in fondo quel che ha fatto. E chiede a lui, a lui, di non rompere quello che ha rotto lei.
Ma ha senso.
Sono una coppia.
Una parte della coppia ha franato.
Quella stessa parte della coppia che ha franato, chiede all'altra di essere forte per entrambi.

Ok, se l'altra parte non ce la fa, ripeto, comprensibilissimo. Ma la richiesta di lei, la preghiera, la supplica di lei, bè, la capisco. Se nicola ci prova e non ci riesce, o decide di non provarci eprchè la cosa è davvero al di là della sua capacità di sopportazione, di nuovo, comprensibilissimo.
Ma se non ci prova, almeno un pochino, perchè sua moglie non agisce come una traditrice confessa "dovrebbe" comportarsi, uh, bè, mi sembra... un peccato.

Anche perchè tanto, nessun traditore si comporta MAI come il tradito vorrebbe. Anche perchè (scusate la ripetizione) non esiste un modo che sia "giusto". Ci sono modi peggiori di altri, ma modi "giusti" no.
Ci sta che lei non si senta (o non sia) in grado di dare il "supporto" che nicola si aspetta, come ci sta che nicola, in assenza di quel supporto, si senta in grado di provare a tenere insieme i cocci, ma anche che non se la senta.

Non sono però d'accordo in merito alla responsabilità.
La moglie di nicola non è incapace di intendere e di volere.
Nulla dimostra che nicola sia "la parte più forte".
Lei ha la responsabilità delle sue azioni (o inazioni) nel tradimento ed, eventualmente, nel non compiere alcun passo verso nicola per aiutarlo a superare la cosa.
Nicola avrà, eventualmente, la responsabilità di non aver saputo fronteggiare la cosa da solo.
Ma ognuno dei due ha strettamente le proprie responsabilità, non quelle dell'altro...IMHO
 
Ci sta che lei non si senta (o non sia) in grado di dare il "supporto" che nicola si aspetta, come ci sta che nicola, in assenza di quel supporto, si senta in grado di provare a tenere insieme i cocci, ma anche che non se la senta.

Non sono però d'accordo in merito alla responsabilità.
La moglie di nicola non è incapace di intendere e di volere.
Nulla dimostra che nicola sia "la parte più forte".
Lei ha la responsabilità delle sue azioni (o inazioni) nel tradimento ed, eventualmente, nel non compiere alcun passo verso nicola per aiutarlo a superare la cosa.
Nicola avrà, eventualmente, la responsabilità di non aver saputo fronteggiare la cosa da solo.
Ma ognuno dei due ha strettamente le proprie responsabilità, non quelle dell'altro...IMHO
Per compiere passi
bisogna aver gambe...

Appunto dici bene
ognuno ha le proprie responsabilità

E se una cosa riguarda ME
tu non hai alcun modo di aiutarmi a superarla...

Anzi quando tu verrai per aiutarmi
io mi sentirò pigliato per il culo...
 

Nausicaa

sfdcef
Ci sta che lei non si senta (o non sia) in grado di dare il "supporto" che nicola si aspetta, come ci sta che nicola, in assenza di quel supporto, si senta in grado di provare a tenere insieme i cocci, ma anche che non se la senta.

Non sono però d'accordo in merito alla responsabilità.
La moglie di nicola non è incapace di intendere e di volere.
Nulla dimostra che nicola sia "la parte più forte".
Lei ha la responsabilità delle sue azioni (o inazioni) nel tradimento ed, eventualmente, nel non compiere alcun passo verso nicola per aiutarlo a superare la cosa.
Nicola avrà, eventualmente, la responsabilità di non aver saputo fronteggiare la cosa da solo.
Ma ognuno dei due ha strettamente le proprie responsabilità, non quelle dell'altro...IMHO

Ssssssssnì...

E' una visione forse utopica la mia (che ripeto, ho un matrimonio sbagliatissimo e naufragato mai troppo presto alle spalle).
Ma in una coppia, ognuno ha 1-la responsabilità delle proprie azioni 2-la responsabilità della coppia.
Tipo vedere le deficienze dell'altro e agire di conseguenza, nel caso. Anche se non è "giusto".

Quello che intendo, è che se le reticenze della moglie di nicola alla fine renderanno impossibile il proseguimento del matrimonio, sì, saranno esclusivamente responsabilità della moglie di nicola. Le reticenze e le conseguenze.
Ma questo non esime nicola dal provarci.
Nel momento in cui il matrimonio naufragherà, il fallimento sarà di entrambi.
Le reticenze della moglie stanno togliendo ossigeno al matrimonio.
Nicola lo vede.
Sta provando ad aggiungere ossigeno?
Se no, così a prescindere, solo perchè la moglie non dovrebbe, quella è la sua scelta, la sua responsabilità.

Poi, entrando nello specifico, la moglie di nicola si apre completamente su tutto tutto tutto e solo in questo caso tace, o è sempre stata una donna riservata che i suoi pensieri se li tiene ben chiusi in testa?
Se è la seconda, nicola dovrebbe sapere che ci sono cose che sua moglie non è abituata a fare, non riesce a fare, e tenerne conto.

Ohi, mettiamola così.

Ho sempre pensato che il punto del forum non sia -del resto non potrebbe essere- convincere qualcuno a fare qualcosa.

Ma è, in momenti di confusione, far sentire mille voci, in modo che chi legge possa riconoscere quella che risuona meglio con quello che desidera e vuole.

Ci sono state molte voci in un certo senso. Aggiungo la mia, per fare un pò media.
Nicola a un certo punto sentirà e riconoscerà quello che è più "vero" per lui.
 

marietto

Heisenberg
Ssssssssnì...

E' una visione forse utopica la mia (che ripeto, ho un matrimonio sbagliatissimo e naufragato mai troppo presto alle spalle).
Ma in una coppia, ognuno ha 1-la responsabilità delle proprie azioni 2-la responsabilità della coppia.
Tipo vedere le deficienze dell'altro e agire di conseguenza, nel caso. Anche se non è "giusto".

Quello che intendo, è che se le reticenze della moglie di nicola alla fine renderanno impossibile il proseguimento del matrimonio, sì, saranno esclusivamente responsabilità della moglie di nicola. Le reticenze e le conseguenze.
Ma questo non esime nicola dal provarci.
Nel momento in cui il matrimonio naufragherà, il fallimento sarà di entrambi.
Le reticenze della moglie stanno togliendo ossigeno al matrimonio.
Nicola lo vede.
Sta provando ad aggiungere ossigeno?
Se no, così a prescindere, solo perchè la moglie non dovrebbe, quella è la sua scelta, la sua responsabilità.

Poi, entrando nello specifico, la moglie di nicola si apre completamente su tutto tutto tutto e solo in questo caso tace, o è sempre stata una donna riservata che i suoi pensieri se li tiene ben chiusi in testa?
Se è la seconda, nicola dovrebbe sapere che ci sono cose che sua moglie non è abituata a fare, non riesce a fare, e tenerne conto.

Ohi, mettiamola così.

Ho sempre pensato che il punto del forum non sia -del resto non potrebbe essere- convincere qualcuno a fare qualcosa.

Ma è, in momenti di confusione, far sentire mille voci, in modo che chi legge possa riconoscere quella che risuona meglio con quello che desidera e vuole.

Ci sono state molte voci in un certo senso. Aggiungo la mia, per fare un pò media.
Nicola a un certo punto sentirà e riconoscerà quello che è più "vero" per lui.
Si potrebbe anche fare il discorso opposto e dire che se la moglie vede che nicola non è in grado di uscire dal corto circuito dei propri sentimenti da ormai quattro mesi, potrebbe mettere da parte le proprie reticenze.

Non ti sto dando torto, sarà nicola a decidere se qualcosa di quello che legge gli è utile o meno e se è vicino a quello che loro sono come coppia o no.

Però noi in realtà non conosciamo davvero i loro caratteri e come si siano rapportati finora tra di loro, né se esista o chi sia la "parte forte" della coppia...

E sì, il fallimento della coppia è un fallimento per tutti e due,
ciò non toglie che ognuno dei due avrà, a mio parere, le proprie responsabilità
 

Nausicaa

sfdcef
Si potrebbe anche fare il discorso opposto e dire che se la moglie vede che nicola non è in grado di uscire dal corto circuito dei propri sentimenti da ormai quattro mesi, potrebbe mettere da parte le proprie reticenze.

Non ti sto dando torto, sarà nicola a decidere se qualcosa di quello che legge gli è utile o meno e se è vicino a quello che loro sono come coppia o no.

Però noi in realtà non conosciamo davvero i loro caratteri e come si siano rapportati finora tra di loro, né se esista o chi sia la "parte forte" della coppia...

E sì, il fallimento della coppia è un fallimento per tutti e due,
ciò non toglie che ognuno dei due avrà, a mio parere, le proprie responsabilità

Certo. Ognuno le proprie.
Direi che concordo in tutto.

E per la prima frase. Certo. SE vede SE capisce e SE è in grado... chi è più in grado, deve ahimè faticare e sacrificarsi di più.

Non per meritare il paradiso. Ma proprio perchè altrimenti, non ce la si fa. In nulla.
 

marietto

Heisenberg
Certo. Ognuno le proprie.
Direi che concordo in tutto.

E per la prima frase. Certo. SE vede SE capisce e SE è in grado... chi è più in grado, deve ahimè faticare e sacrificarsi di più.

Non per meritare il paradiso. Ma proprio perchè altrimenti, non ce la si fa. In nulla.
Sempre ammesso che uno dei due sia più in grado :smile:

Non sono così sicuro che nicola lo sia. Mi sembra molto "fissato" (magari anche a ragione, non dico di no) sull'aspetto "fisico" di quello che è successo, mentre io sarei più in crisi su aspetti di altro tipo, a questo punto.
 

Leda

utente Olimpi(c)a
:sbatti::sbatti:

va beh, nico. basta con le violenze verbali. Direi che potresti cominciare ad offrirle un molto meno violento silenzio ad oltranza. Coraggio,dai.
Ah...se,come mi auguro, tu volessi recuperare la vostra storia, cerca di evitare di non capirla ed essi sempre presente e vicino. Mi raccomando.
mi sforzo di capire il perchè sei così ironico.
Io mi sforzo di capire come possa aver scritto 'essi' :blank::nuke:
 
Stato
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